La Miniatura "Orfeo, Euridice e gli animali" nella Biblioteca Apostolica Vaticana e Informazioni Generali

Il mito di Orfeo ed Euridice, celebremente narrato da Ovidio nelle sue Metamorfosi, trova espressione artistica in numerose opere, inclusa una significativa miniatura custodita all'interno della Biblioteca Apostolica Vaticana. Questo pezzo offre un'interpretazione unica della tragica storia, inserita in un contesto medievale.

La Miniatura "Orfeo, Euridice e gli animali": Un Gioiello della Biblioteca Apostolica Vaticana

Dettagli dell'Opera

L'opera è intitolata "Orfeo, Euridice e gli animali". La sua datazione risale al 1420 e la sua collocazione attuale è a Città del Vaticano, presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.

Questa miniatura proviene specificamente da un manoscritto del De deorum imaginibus libellus dello Pseudo-Alberico, identificato come Ms. Reg. Lat. 1290, fol. 5r.

La tipologia dell'opera è un'illustrazione, realizzata con la tecnica della miniatura.

Il soggetto principale raffigurato è Euridice e Orfeo all’ingresso degl’Inferi. I personaggi includono Orfeo, Euridice e demoni, con l'attributo distintivo di Orfeo rappresentato dal suo strumento musicale. Il contesto della scena è all’aperto.

Descrizione e Interpretazione Iconografica

La miniatura riporta la sintesi di più episodi in un’unica scena. Al centro dell’illustrazione è raffigurato Orfeo in abiti tipicamente medievali e con un copricapo. Il cantore tiene tra le mani e sembra stia suonando uno strumento musicale che non è la lira o la cetra di cui parlano le fonti, ma è simile ad una sorta di chitarra, priva di corde.

Alla destra di Orfeo sono presenti diversi animali: un orso, un leone, un unicorno, un uccello e, in primo piano, un piccolo drago. Questo drago potrebbe simboleggiare il serpente che con il suo veleno ha ucciso Euridice, poiché fin dall’epoca medievale il serpente citato da tutte le fonti nelle illustrazioni del mito viene spesso sostituito da un drago.

Le annotazioni redazionali evidenziano che il testo che accompagna l’immagine di Orfeo nel De deorum imaginibus libellus descrive montagne e alberi che si inclinano verso di lui. Questa idea è stata fedelmente resa nell’illustrazione, sebbene le montagne appaiano come grandi rocce.

Orfeo volge il suo sguardo verso Euridice, la quale è trattenuta da due demoni sulla soglia della cavità infernale. La donna, con le braccia protese in avanti, tenta di avanzare ma è impedita dai due demoni che la trattengono con forza per le braccia e per il busto.

L'episodio di Euridice trattenuta dai demoni è conseguente a quello di Orfeo che ottiene dai signori degl’Inferi di riavere la moglie e a quello della loro risalita verso il mondo terreno. In questa rappresentazione, Orfeo ha già contravvenuto al patto ed Euridice viene tirata indietro nella cavità infernale.

Nella scena, Orfeo è rappresentato mentre con la dolcezza del suo canto ammansisce le bestie feroci, smuove gli alberi e le rocce. La lettura della miniatura dovrebbe quindi avvenire da destra a sinistra, anche se Seneca nell’Hercules furens colloca l’episodio di Orfeo che ammansisce gli animali prima della vicenda di Euridice.

Miniatura medievale raffigurante Orfeo con gli animali e Euridice trattenuta dai demoni all'ingresso degli Inferi

Bibliografia di Riferimento

Per ulteriori approfondimenti su Orfeo nel Medioevo, è possibile consultare Friedman J. B., Orphée au Moyen Âge, Éditions du Cerf, Parigi 1999, pp. 179-248.

La Biblioteca Apostolica Vaticana: Un Centro di Conoscenza e Conservazione

La Biblioteca Apostolica Vaticana è un'istituzione di fama mondiale, custode di un inestimabile patrimonio documentario e artistico che attrae studiosi da ogni parte del mondo. La sua missione va oltre la semplice conservazione, includendo l'acquisizione e la catalogazione di opere preziose.

Funzioni e Patrimonio

La Biblioteca provvede alla catalogazione di ogni materiale acquisito secondo lo standard internazionale ISBD nel formato MARC 21. La transazione di acquisizione può avvenire tramite acquisto, dono, scambio o copia di diritto.

Il suo patrimonio include varie tipologie di materiali a stampa, ma anche una rimarchevole quantità di disegni e una vasta Raccolta fotografica. Tra le sue collezioni si annoverano i cosiddetti "fondi aperti", che vengono incrementati in continuazione. Non mancano inoltre importanti biblioteche principesche, come il Fondo Stampati Palatini.

Interno della Biblioteca Apostolica Vaticana con scaffali di antichi manoscritti e libri

Accesso e Servizi per i Ricercatori

Negli anni Novanta il catalogo a schede mobili della Biblioteca è stato convertito in formato elettronico, sebbene non completamente. Attualmente, la Biblioteca si adopera costantemente nell’integrare e perfezionare l’OPAC (Online Public Access Catalogue), rendendo più accessibili le sue vaste collezioni.

L’Ufficio Informazioni Bibliografiche svolge le funzioni di Ufficio relazioni con il pubblico, fornendo assistenza qualificata agli studiosi e ai ricercatori nelle loro complesse ricerche.

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