Nascosto tra le verdi colline della Lombardia, a 348 metri s.l.m. in località Campodosso, nel Comune di Tavernola Bergamasca (provincia e diocesi di Bergamo), si erge il Santuario della Madonna di Cortinica. Intitolato alla Visitazione della Beata Vergine Maria, o Madonna Visitatrice, questo santuario risale al XVII secolo e rappresenta un punto di riferimento storico, culturale e spirituale per la comunità locale.

Le Origini e la Fondazione del Santuario
Il santuario fu edificato nel 1630 per volere dei cittadini di Tavernola, in segno di profonda gratitudine verso la Madonna. Essa aveva protetto il paese dalla devastazione della peste e dai numerosi scontri territoriali che all'epoca insanguinavano la zona, in particolare tra francesi e milanesi, nonché tra guelfi e ghibellini, rispondendo così al voto che i fedeli avevano rivolto. L'edificio fu costruito attorno a una cappella preesistente, che conservava un affresco del XV secolo. Questa opera, di autore anonimo, raffigurava la Vergine col Bambino e i santi Antonio abate e Stefano ed era da tempo immemorabile considerata miracolosa e oggetto di intensa venerazione.

Evoluzione Architettonica e Restaurazioni
Nel corso dei secoli, il Santuario della Madonna di Cortinica ha subito numerosi interventi di ampliamento e restauro, a testimonianza della sua costante importanza per la comunità. Ogni modifica ha contribuito a forgiare l'aspetto attuale del complesso:
- Nel 1747 furono edificati accanto alla chiesa la casa del romito e il campanile, quest'ultimo fornito di due campane.
- Nel 1836, il parroco, con il supporto di Galeazzo Fenaroli, fece ampliare l'aula con l'aggiunta delle due navate laterali.
- Nel 1921, su progetto dell'architetto Elia Fornoni, fu realizzato il portico esterno con lo scalone d'accesso.
- Nel 1937, la vecchia cascina addossata al presbiterio, che conservava sulla parete esterna un affresco della Madonna, venne demolita.
- Nel 1949, fu realizzata la scalinata con le 14 stazioni della Via Crucis, arricchite dagli affreschi di Giuseppe Grimani.
- Tra il 1954 e il 1955, si susseguirono importanti lavori di restauro e il rifacimento del campanile, sul quale furono collocate cinque campane. In quel periodo, al pittore Vittorio Manini fu affidata la realizzazione dell’affresco per la nuova cupola e di due affreschi esterni, raffiguranti eventi significativi per Tavernola: la caduta di parte dell’abitato nel lago del 1906 e il nubifragio del 1947.
Descrizione Architettonica del Santuario
L'esterno del santuario è caratterizzato da un porticato che precede l'edificio frontalmente e lateralmente, sorretto da colonne con arcate che ne reggono la copertura a coppi. La facciata si presenta con un elegante portale in pietra.
L'interno della chiesa è a tre navate, divise da tre campate con volta a botte. L'aula è arricchita da altari laterali dedicati a santi. Il presbiterio, a pianta rettangolare, è elevato rispetto all’aula e raggiungibile tramite due gradoni.

Il Sentiero di Cortinica: Un Percorso tra Natura e Storia
Il percorso che collega Tavernola Bergamasca al Santuario della Madonna di Cortinica è un'esperienza unica per gli amanti del trekking e delle passeggiate, offrendo non solo uno spaccato storico-culturale ma anche scenari naturalistici mozzafiato. Questo sentiero, lungo circa 1.4 km, si snoda attraverso un'antica strada acciottolata, testimone degli storici collegamenti tra i borghi e la Valle del Rino.
Il cammino inizia dalla chiesa parrocchiale di Tavernola, proseguendo per un breve tratto lungo la strada provinciale per Vigolo. Dopo una salita su una scaletta che conduce all'antico acciottolato, il percorso si immerge nella natura, rivelando la bellezza rurale che caratterizza questa zona.
Per raggiungere il punto di partenza, i visitatori possono facilmente seguire le indicazioni per il Lago d’Iseo, Sarnico o Lovere, e parcheggiare nei pressi dell’Oratorio in Via Valle 3.

Santuario della Madonna della Corona - Un gioiello fra le rocce del Monte Baldo
Il Santuario della Madonna di Cortinica rappresenta non solo una significativa meta di pellegrinaggio religioso, ma anche una preziosa testimonianza del ricco patrimonio culturale e artistico della Lombardia, radicandosi profondamente nella storia e nella devozione della sua comunità.