La recente Nota del Dicastero per la Dottrina della Fede, intitolata “La Regina della Pace”, con il sottotitolo “esperienza spirituale” legata a Medjugorje, ha suscitato diverse riflessioni e analisi critiche. Il documento, approvato da Papa Francesco il 28 agosto, riconosce la bontà dei frutti spirituali legati a Medjugorje e autorizza il culto pubblico, pur con alcuni chiarimenti e riserve sui messaggi stessi.
La Struttura del Documento e le Prime Critiche
Il testo si sforza di superare le classiche forme dei pronunciamenti romani, ma questo approccio innovativo richiede formulazioni limpide e deliberazioni non contraddittorie. La struttura del documento, seppur chiara, viene giudicata da alcuni come inadeguata. Dopo una breve premessa, affronta prima i “frutti” e poi i “messaggi”, quasi a suggerire una loro indipendenza, cosa che per molti è problematica.
Ambiguità nelle Definizioni e Valutazioni
Nei primi due numeri, si tenta di orientare la lettura complessiva, escludendo alcuni temi e precisando l'uso dei testi. L'affermazione che la perfezione morale dei “veggenti” non sia richiesta è un dato acquisito, ma la necessità di intendere sempre “presunti messaggi” quando si parla di “messaggi” è considerata azzardata. Inoltre, la presentazione dell'oggettività dei contenuti positivi dei messaggi, mentre quelli negativi sono definiti “secondo l’opinione di alcuni”, è vista come altrettanto problematica. Il fondamento di questi frutti è chiaramente basato sul ritmo settimanale dei messaggi, che crea un'aspettativa verso i veggenti e i messaggi stessi.
La novità di linguaggio e di procedimento introdotta dal documento sembra "dare un colpo al cerchio e uno alla botte" piuttosto che fornire una chiave ermeneutica del fenomeno. Ci si interroga sulla possibilità di proclamare cose false e produrre vita evangelica. La lunga elencazione delle diverse tipologie di messaggi, una volta assunta in una Nota di un dicastero romano, tende a conferire autorevolezza a testi che, in realtà, ne sono privi.
Conseguenze e Tendenze del Dicastero
Le conseguenze del documento restano nell'ambiguità delle premesse. Da un lato, si afferma il nihil obstat sul culto, ma si sottopone ogni futuro messaggio a controllo. Si lascia libero ogni fedele di aderire o di non aderire a questo “culto”, ma allo stesso tempo si raccomanda la fecondità di questa esperienza spirituale. Si arriva persino ad affermare, in uno dei numeri, la volontà di seguire “nuove strade”, una tendenza già rilevata nella prefettura del Card. Fernandez. Tuttavia, la percezione è che, nonostante i pronunciamenti, "Roma ha parlato e tutto resta come prima".
L'Analisi Psichiatrica dei "Veggenti"

Una prospettiva puramente clinica e libera da condizionamenti emotivi è stata applicata all'osservazione dei "veggenti" di Medjugorje. In un'esperienza delirante, come i deliri paranoici a sfondo mistico, emerge una carica di onnipotenza, talvolta sottile, che nasconde la convinzione di un rapporto privilegiato con la trascendenza. L'idea mistica delirante altera la critica normale della realtà, inquinandola con interpretazioni incongrue, pratiche religiose irrazionali e stereotipe, accompagnate da aggressività e irritabilità.
I soggetti affetti da tali deliri reagiscono con veemenza se il loro convincimento viene criticato. Un soggetto che struttura una convinzione di rapporto privilegiato con il trascendente come difesa di natura isterica, può apparire meno delineato patologicamente. In questi casi, la convinzione mistica è meno rigida, spesso incostante e mutevole, ed esaltata dalla presenza degli altri. Tali manifestazioni possono insorgere anche in solitudine, con l'intento segreto di attirare l'attenzione altrui. L'esaltazione mistica di tipo isterico può essere indotta da figure autorevoli che sfruttano la suggestionabilità del soggetto.
Comportamento dei "Veggenti" e le Visioni
È stato precisato che i "veggenti" conducono una vita normale, integrati nelle loro comunità e famiglie, e si comportano con gli altri come se non fossero diversi. Non esiste pertanto il fenomeno della suggestione collettiva. Si differenziano dagli altri solo per il tempo dedicato alla pratica religiosa e alle visioni, svolgendo questi ruoli con naturalezza e discrezione, cercando di sottrarsi all'assalto dei pellegrini. Nelle conversazioni, si mostrano disponibili ma con una rassegnata pazienza nel rispondere alle stesse domande, senza fanatismo o esibizionismo. Non cercano di convincere, né danno interpretazioni personali, limitandosi a riferire i fatti.
Al momento delle “visioni”, si raccolgono in una stanza della canonica priva di elementi decorativi che potrebbero esaltare la religiosità. I presenti, oltre ai veggenti, sono solitamente ridotti a un solo frate, descritto come pacato e nemico di ogni sollecitazione al magico. I veggenti e il frate recitano il rosario. Improvvisamente, i ragazzi si alzano in sincronia, fissano lo sguardo verso l'alto, senza guardarsi reciprocamente, con gli occhi che sembrano fissare intensamente e molto lontano, diretti a qualcosa fuori dall'ambiente. Tengono le mani unite in preghiera, alcuni muovono le labbra senza voce. Dopo circa un minuto, con sorprendente sincronicità, esprimono un fugace tremito e si allontanano. Con piena normalità, si dirigono verso un tavolino e prendono una biro e un quaderno per annotare i messaggi. Qualcosa di non comune e eccezionale esiste, ma è strettamente limitato al breve periodo della “visione”.
Un’Analisi Approfondita: Le Apparizioni di Medjugorje
Test Psicologici e Interpretazioni
Tra i test psicologici, è stato scelto quello che prevede il disegno di quattro situazioni comportamentali: l'albero, la propria persona, la propria famiglia e la famiglia ideale. Questi disegni permettono di valutare l'ambiente dell'individuo, le dinamiche che esso suscita e le sue risposte di identificazione nei ruoli attuali e futuri.
- Nel disegno dell'albero, la prevalenza della chioma che nasconde i rami può evidenziare una ridotta capacità ideativa ed elaborativa, indicando che il soggetto non considera primario un acculturamento aperto e universale.
- Nella famiglia reale, la rappresentazione grafica del cuore con la scritta "la famiglia" risente dell'influenza religiosa predominante, dove la spiritualità prevale sui ruoli familiari abituali, determinando un rapporto di dedizione estrema, ma discussa e sublimata. Emergono spunti di compensazione a conflitti consci e inconsci che hanno disturbato una vita banale, immettendola in una tensione psicologica dalla quale il soggetto rifugge con comportamenti dimostrativi di super-compensazione.
- In un altro test dell'albero, compaiono le rispondenze emotive di una ricerca di una dinamica interiore in piena elaborazione, con un tronco mastodontico che sottolinea l'emergere di bisogni primari non ancora introiettati e che accettano la dipendenza della personalità. La capacità ideativa è piuttosto limitata.
- Nella figura umana, la scelta è maschile, anche se femminilizzata da piccoli particolari. Al collo di tutti i componenti si nota la catenina con il Cristo, a sottolineare l'appartenenza di tutta la famiglia al medesimo ideale religioso.
- La famiglia ideale ripropone la stessa conflittualità, anche se apparentemente ridotta a una coppia, ma divisa dalla presenza di una terza figura abolita. La ragazza è solo agli inizi di una fase adolescenziale non ancora affrontata, con le prime pulsioni che iniziano a manifestarsi. La sua preadolescenza è vissuta con una chiusura alle problematiche emergenti, evidenziando un conflitto difensivo che trova la sua rimozione in una marcata introversione.
- Un'altra analisi del disegno dell'albero mostra una chioma che prevale sul tronco, segno di una ricchezza ideativa non ben chiarita, presentandosi quasi come una nuvola, quindi capacità intellettive fragili non supportate da un'evoluzione del tronco, indicando una negazione della corporeità che può essere indice di una nascente spiritualità accettata in modo consapevole.
- Nella figura umana, la scelta è maschile, indice di una non chiara identificazione sessuale. Il volto è presentato con gli occhi chiusi, mostrando il rifiuto del mondo esterno e il ritiro nel mondo interiore.
- Nella famiglia reale, la madre sovrasta la scena familiare, anche se disegnata dopo il padre. Una correzione inconscia (volto cancellato) sottolinea la sua distanza emotivo-affettiva dal contesto in cui vive.
- La famiglia ideale non è ancora elaborata a livello conscio, ma traspare il bisogno primario di autoaffermazione sui trascorsi di dipendenza, con la madre collocata per prima e di dimensioni maggiori.
Test di Sensibilità Corneale durante l'Estasi
Durante un'apparizione serale a Metković, dove risiede Vicka, sono state praticate delle prove per la sensibilità corneale durante l'estasi. Vicka, inizialmente sorridente e con mimica ipercinetica, ha dichiarato di essere disposta a fare le prove, ma che la Madonna le aveva detto che gli esperimenti non erano necessari, e glielo aveva ripetuto per tre giorni consecutivi. Per questo, Vicka si è rifiutata di sottoporsi agli esperimenti.
Durante il periodo di preghiera prima dell'estasi, il suo polso era a 120', la cute pallida, la pupilla midriatica, l'ammiccamento ogni 6" e talvolta accenni di nistagmo. All'inizio dell'estasi, Vicka è caduta in ginocchio, il suo sguardo si è fissato in alto e l'occhio non si è più mosso, le mani erano incrociate e serrate, quasi ceree dorsalmente, e leggermente violacee lateralmente. Le mani presentavano resistenza cerea a disincrociarle, mentre il braccio si lasciava spostare facilmente. Non c'era più ammiccamento, la sclera era lucente. La mobilità del volto era ipercinetica, con un sorriso variabile, esprimendo un'intensa emotività. L'estasi è durata 2'40" ed è terminata con la parola "Ode" chiaramente pronunciata. Dopo l'estasi, Vicka si è rialzata, sorridente, con il volto meno pallido, la pupilla ancora midriatica e le mani pallide e sudaticce. Durante l'intervista successiva, Vicka ha mantenuto un'ipercinesia marcata ma spontanea, accompagnata da sobrio gesticolare delle mani, senza mai cambiare posizione del corpo.
Opinioni e Riflessioni sulle Apparizioni
Il Papa e altre persone stimabili hanno espresso un'opinione simile sulla veridicità delle apparizioni, sostenendo che ci siano state delle apparizioni all'inizio, che hanno poi innescato una modalità di comunicazione con il divino che i veggenti non sono riusciti a interrompere. Tuttavia, molti non condividono questa visione, pur riconoscendo l'autorità del Papa e la competenza di altri. La propria esperienza personale, come quella con Vicka e Suor Elvira, può portare a convinzioni diverse.
Suor Elvira di Saluzzo, fondatrice della comunità Cenacolo, è strettamente legata a Medjugorje. La sua vita feconda e concreta, insieme ai suoi insegnamenti sulla vocazione della donna e sulla maternità spirituale, hanno convinto molte ragazze. Suor Elvira, pur essendo una donna con i piedi per terra e un forte senso di appartenenza alla Chiesa, accoglie con gioia le richieste della Madonna, come l'aumento dei giorni di digiuno, vedendole come occasioni di grazia.
I Frutti Spirituali di Medjugorje
Da Medjugorje sono arrivati inviti continui alla preghiera, al digiuno, all'approfondimento della Parola di Dio, alla Messa più frequente, alla confessione mensile. Questi sono i "cinque sassi contro il nemico", le armi della vita spirituale che la Chiesa consegna da sempre. Medjugorje è vista come "il dito che indica Dio", poiché Maria porta sempre a Cristo, non a sé stessa, non alimentando la mariolatria o la curiosità morbosa sui segreti. I veggenti si rifiutano di parlare dei segreti, invitando alla conversione e alla trasformazione del cuore, che deve diventare carità concreta.
Molti hanno ricevuto da Medjugorje una catechesi sulla vita spirituale seria, lontana dalla curiosità morbosa e dall'emotività a buon mercato. La possibilità di pregare sempre, di un cammino di fede serio e la custodia della Parola sono doni preziosi. Se le apparizioni, come anche i movimenti e altri cammini, aiutano ad alleviare la crisi di fede, sono benvenute. La ripetitività dei messaggi, paragonata alla ripetizione delle raccomandazioni di una madre ai suoi figli, non è vista come un problema, ma come un'espressione dell'amore materno di Maria.
La Posizione della Chiesa e i Messaggi
La Chiesa, pur non approvando subito fatti straordinari ancora in atto, ha riconosciuto le prime sette apparizioni di Medjugorje. Sebbene non obblighi alla fede in essi, permette di credervi e accompagna spiritualmente i fedeli. La Chiesa, e molti fedeli, non ritengono che nei messaggi o nella realtà spirituale di Medjugorje vi sia simulazione o errore di fede, riconoscendo solo frutti positivi. I messaggi ribadiscono l'insegnamento perenne di pentimento, conversione, pace, fede, amore, obbedienza a Dio e alla Chiesa, penitenza, preghiera e digiuno, visti come una speciale missione di salvezza.
La Fede Cristiana Cattolica è Fede nel Liberatore, che cambia la vita e la storia. Le apparizioni, come quelle di Medjugorje, possono essere un segno per la conversione oggi, poiché Maria invita a pregare per evitare che molti vadano all'inferno. I messaggi della Madonna di Medjugorje sono semplici e ripetitivi, ma i figli hanno bisogno di sentire sempre gli stessi incoraggiamenti e consolazioni da una Madre. La Grazia di Dio plasma l'anima della veggente, chiamata a condurre altre anime verso Maria, affinché Maria conduca a Gesù.
Un’Analisi Approfondita: Le Apparizioni di Medjugorje
La "Regina della Pace" e i Cinque Rimedi
Il 4 aprile 1985, la Madonna di Medjugorje avrebbe detto: "Desidero darvi dei messaggi come mai è avvenuto in nessun luogo nella storia dall'inizio del mondo". Dopo trent'anni di apparizioni, la Regina della Pace sembra aver mantenuto la parola, consegnando centinaia di messaggi tramite i sei veggenti. Questi messaggi, come premurosi richiami materni, mettono in guardia l'uomo contemporaneo dal rischio di autodistruzione del mondo e di dannazione dell'umanità. Per far fronte a questo "piano diabolico", la Madonna ha indicato cinque rimedi:
- la preghiera del rosario
- la confessione mensile
- l'Eucaristia
- il digiuno
- la lettura della Bibbia
Tutto questo per favorire la conversione individuale e ottenere la pace del cuore. La situazione è ben più seria, come la Madonna avrebbe detto il 2 maggio 1982: "Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta. In seguito non apparirò più sulla Terra - queste sono le mie ultime apparizioni". Si tratta, dunque, di messaggi profetici che svelano i segni degli ultimi tempi.
La Nota del Dicastero: Frutti e Messaggi
La Nota “La Regina della Pace” riconosce la bontà dei frutti spirituali legati a Medjugorje, autorizzando i fedeli ad aderirvi in quanto "si sono verificati molti frutti positivi e non si sono diffusi nel popolo di Dio effetti negativi o rischiosi". Il giudizio sui messaggi è complessivamente positivo, con dei chiarimenti su alcune espressioni. Medjugorje è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, con "abbondanti conversioni", ritorno alla confessione e alla comunione, numerose vocazioni, riconciliazioni coniugali e rinnovamento della vita matrimoniale e familiare. Tali esperienze avvengono soprattutto nel contesto del pellegrinaggio ai luoghi originari, piuttosto che durante gli incontri con i “veggenti”. Si registrano anche numerosissime guarigioni.
La parrocchia di Medjugorje è un luogo di adorazione, preghiera, seminari, ritiri spirituali, raduni di giovani, dove le persone si recano per rinnovare la propria fede. La Nota esamina gli aspetti centrali dei messaggi, a partire da quello della pace, intesa non solo come assenza di guerra ma anche in senso spirituale, familiare e sociale. Il titolo più originale che la Madonna si attribuisce è "Regina della Pace". La pace è frutto della carità vissuta, che implica anche l'amore per i non cattolici. L'intercessione di Maria è sottomessa a Gesù Cristo, autore della grazia e della salvezza, e la sua opera materna consiste nel motivare ad andare verso Cristo. Molti messaggi invitano a riconoscere l'importanza di chiedere l'aiuto dello Spirito Santo.
Nei messaggi si ritrova un costante invito ad abbandonare uno stile di vita mondano e un eccessivo attaccamento ai beni terreni, con frequenti inviti alla conversione, che rende possibile la vera pace nel mondo. La conversione sembra essere il fulcro del messaggio di Medjugorje. C'è anche un'insistente esortazione a non sottovalutare la gravità del male e del peccato, e a prendere sul serio la chiamata di Dio a lottare contro il male e l'influsso di Satana, indicato come origine dell'odio, della violenza e della divisione.
Punti Critici nei Messaggi
La seconda parte del documento sottolinea come "alcuni pochi" messaggi si allontanino dai contenuti elencati, necessitando di chiarimenti per evitare che gruppi minoritari distorcano la preziosa proposta spirituale. Se letti parzialmente, alcuni messaggi possono apparire "connessi ad esperienze umane confuse, ad espressioni imprecise dal punto di vista teologico o ad interessi non del tutto legittimi", anche se qualche errore può non essere dovuto a cattiva intenzione. In alcuni casi, "la Madonna sembra mostrare una qualche irritazione perché non sono state seguite alcune sue indicazioni; avverte così su segni minacciosi e sulla possibilità di non apparire più". Tuttavia, altri messaggi offrono una giusta interpretazione, come: "Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: 'In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe'. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte."
L'insistenza sull'ascolto e l'accettazione dei messaggi è probabilmente provocata "dall’amore e dal generoso fervore dei presunti veggenti che con buona volontà temevano che le chiamate della Madre alla conversione e alla pace fossero ignorate". L'insistenza diventa più problematica quando i messaggi "si riferiscono a richieste di improbabile origine soprannaturale, come quando la Madonna impartisce degli ordini circa date, posti, aspetti pratici, e prende decisioni su questioni ordinarie". In realtà, è la stessa Madonna a relativizzare i propri messaggi, sottomettendoli al valore della Parola rivelata nella Scrittura: "Non andate in cerca di cose straordinarie, ma piuttosto prendete il Vangelo, leggetelo e tutto vi sarà chiaro" (12.11.1982); "Perché fate tante domande? Ogni risposta è nel Vangelo" (19.09.1981). La Nota indica come problematici i messaggi che attribuiscono alla Madonna le espressioni "il mio piano", "il mio progetto", che potrebbero confondere, in quanto "quanto Maria compie è sempre al servizio del progetto del Signore e del suo piano divino di salvezza". Non bisogna erroneamente "attribuire a Maria un posto che è unico ed esclusivo del Figlio di Dio fatto uomo".
La valutazione positiva della maggior parte dei messaggi di Medjugorje come testi edificanti non implica dichiarare che abbiano una diretta origine soprannaturale. Sebbene esistano diversi pareri "circa l’autenticità di alcuni fatti o su alcuni aspetti di questa esperienza spirituale, le autorità ecclesiastiche dei luoghi dove essa sia presente sono invitate ad apprezzare il valore pastorale e promuovere pure la diffusione di questa proposta spirituale". Resta ferma la potestà di ogni vescovo diocesano di prendere decisioni prudenziali in caso di persone o gruppi che "utilizzando inadeguatamente questo fenomeno spirituale, agiscano in un modo sbagliato".
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