L'Ospedale Santa Chiara di Trento, il Dott. Giovanni Lorenzin e il caso di malaria di Sofia Zago

L'Ospedale Santa Chiara di Trento è parte integrante dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (ASUIT), l'ente pubblico che gestisce i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento con autonomia organizzativa e gestionale. All'interno di questa struttura opera personale qualificato, tra cui il Dott. Giovanni Lorenzin, e l'ospedale è stato al centro delle cronache per un tragico caso di malaria.

Foto esterna dell'Ospedale Santa Chiara di Trento

Il Dott. Giovanni Lorenzin: Ruolo Professionale nell'ASUIT

Posizione e Area di Specializzazione

Il Dott. Giovanni Lorenzin ricopre la posizione di Dirigente medico all'interno dell'Unità operativa multizonale di microbiologia e virologia. Questo ruolo lo inserisce nel contesto delle figure chiave per la gestione e l'analisi delle patologie infettive e la sorveglianza epidemiologica all'interno dell'Azienda sanitaria.

L'Ospedale Santa Chiara e il Tragico Caso di Malaria di Sofia Zago

L'Ospedale Santa Chiara è stato coinvolto nel drammatico caso di Sofia Zago, una bambina di quattro anni di Trento deceduta a causa della malaria. Questo evento ha sollevato interrogativi sulle modalità di contagio, in quanto la famiglia non aveva viaggiato in Paesi a rischio.

La Cronistoria della Malattia di Sofia

La piccola Sofia, il 13 agosto, aveva avuto un esordio di diabete mentre si trovava in vacanza a Bibione. Era stata curata negli ospedali di Portogruaro, inizialmente, e successivamente a Trento, dal 16 al 21 agosto. Successivamente, il 31 agosto, aveva manifestato una faringite, trattata con antibiotici prescritti al pronto soccorso di Trento. Infine, è stata diagnosticata la malaria a Trento, con trasferimento d'urgenza in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia.

Le Indagini e le Ipotesi di Contagio Ospedaliero

Secondo le prime indicazioni disponibili, la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale a Trento, un'ipotesi che renderebbe il caso estremamente grave. La ministra ha aggiunto che "prima di esprimere qualsiasi tipo di valutazione dobbiamo capire esattamente cosa è accaduto" e che "dobbiamo accertare se c'è stato un contagio di sangue o se invece la malaria può essere stata contratta in altro modo". Sofia era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia, trasmessa dal Plasmodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita veicolato dalla zanzara Anopheles.

Schema del ciclo di vita del Plasmodium Falciparum

Le Dichiarazioni del Direttore Generale dell'APSS

Paolo Bordon, direttore generale dell'Apss (Azienda provinciale dei servizi sanitari) del Trentino, ha ripercorso la storia clinica della bambina. Ha spiegato che il 2 settembre la piccola è giunta in pronto soccorso a Trento priva di coscienza. Inizialmente, rianimazione e pediatria avevano sospettato epilessia, ma gli accertamenti sono risultati negativi. Un emocromo ha insinuato il sospetto di malaria e un supplemento di indagine ha rilevato la presenza del Plasmodium falciparum. È stato quindi contattato immediatamente l'ospedale di Brescia, centro di riferimento per le malattie tropicali, e Sofia è stata trasferita sabato in elisoccorso, in condizioni gravissime.

Misure e Accertamenti Presso l'Ospedale Santa Chiara

Bordon ha comunicato le misure adottate: "In ospedale a Trento abbiamo messo delle apposite trappole per zanzare ieri pomeriggio, che verranno rimosse oggi pomeriggio, mentre tutti i bambini ricoverati sono stati trasferiti ed è in corso la disinfestazione di tutto il reparto". Ha inoltre sottolineato che la piccola Sofia e gli altri due malati di malaria erano in stanze diverse, le cure erano state effettuate tutte con materiale monouso e non ci sono state trasfusioni. Il periodo di latenza, ha concluso Bordon, "potrebbe fare pensare che l'avesse contratta prima, poi, certo, la presenza di due bambini malati qui fa insospettire. Il punto è che dovrebbe esserci stata qualche zanzara anofele, magari in dei bagagli".

L'Intervento degli Spedali Civili di Brescia

Ezio Belleri, direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, ha aggiunto che "la bambina è andata in coma sabato mattina alle 11.30 all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stata diagnosticata un'infezione da malaria. È arrivata all'ospedale di Brescia in coma e qui è stata potenziata la terapia antimalarica".

La piccola Sofia morta di malaria, cosa è successo? - La Vita in Diretta 07/09/2017

Il Parere degli Esperti e il Caso "Criptico"

Giovanni Rezza, medico epidemiologo e responsabile del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, ha definito il caso "criptico, rarissimo". Ha spiegato che "criptico perché questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c'è ed è ignota allora la modalità di trasmissione". Non essendo la bambina stata all'estero, si attendono i risultati dell'indagine epidemiologica. Rezza ha evidenziato che, in assenza della zanzara in Italia, la trasmissione può avvenire solo "con contatto sangue nel sangue e quindi da qualcuno che ha già contratto la malattia".

Claudio Paternoster, primario di malattie infettive all'ospedale Santa Chiara di Trento, ha espresso perplessità: "È la prima volta in trent'anni di carriera che assisto ad un caso di malaria autoctona in Trentino". Ha annunciato che "con i servizi di veterinaria e igiene pubblica faremo un'indagine" per chiarire le cause di questo evento eccezionale.

tags: #ospedale #santa #chiara #trento #lorenzin #giovanni