Percorso La Spezia: Dalla Stazione alla Chiesa di Santa Rita

Questo articolo fornisce una guida dettagliata su un percorso specifico nella città della Spezia, focalizzandosi sull'itinerario dalla stazione ferroviaria alla Chiesa di Santa Rita. Vengono inoltre forniti riferimenti ad altri percorsi, come quello denominato "Via della Costa", che seppur non direttamente collegato alla Chiesa di Santa Rita, può offrire spunti per escursioni nella Liguria.

La Via della Costa: Un Percorso Panoramico Ligure

Mappa del percorso della Via della Costa con punti di interesse

La Via della Costa è definita come una "terra di mezzo" che funge da collegamento tra il Cammino di Compostela e la Via Francigena. Questo percorso è segnalato da una freccia gialla a doppia punta, indicando la possibilità di percorrerlo in entrambi i sensi. Si estende da Ventimiglia a Sarzana per circa 350 km, attraversando tratti costieri e rilievi interni, caratterizzati da boschi di querce, lecci e ulivi, alternati a zone più aride e selvagge, con piccole aree coltivate a fatica sui declivi.

Esperienze di Viaggio sulla Via della Costa

Durante il cammino, gli escursionisti hanno seguito la guida di Calcagno-Rocchi, consultabile sul sito www.laviadellacosta.com, concedendosi alcune "libere digressioni" in specifici tratti. Per motivi familiari, il percorso è stato suddiviso in due sezioni principali: la parte occidentale (da Ventimiglia a Genova) e la parte orientale (da Genova a Sarzana). Un gruppo di quattro persone (Placido, Giuliana, Franco e Piergiorgio) ha intrapreso il cammino, affiancato per brevi periodi da amici impossibilitati a completare l'intero itinerario.

Tratto Occidentale: Da Ventimiglia a Genova

La partenza avviene da Ventimiglia di buon mattino, dopo aver pernottato a Bordighera presso la pensione Villa Garnier, che offre prezzi a offerta per i pellegrini. A Ventimiglia si visita il borgo medievale, la cattedrale e il battistero romanico, ammirando la vista sul mare fino alla costa francese dalle antiche mura. Bordighera incanta con la sua vegetazione lussureggiante, le ville immerse nella macchia mediterranea e l'ampio parco con vista mare. Su suggerimento di Placido, si visita anche il vescovo Barabino presso il seminario, ultimo titolare della diocesi di Bobbio. Arrivati a Ospedaletti, il cui nome deriva dall'antico ospedale eretto dai cavalieri di S. Giovanni, si prosegue. Il pomeriggio vede l'arrivo a Sanremo, una tappa relativamente breve per abituarsi al peso dello zaino, permettendo di trascorrere un paio d'ore sugli scogli. Il percorso segue il lungomare di Sanremo sull'ex-ferrovia pedonale e poi l'Aurelia fino alla deviazione per il Poggio, salendo per circa 3 km su una mulattiera tra serre e coltivazioni floreali. Dal Poggio si scende, sempre tra serre, fino al torrente Arnara, per poi risalire verso Bussana Vecchia, un borgo medievale recuperato dal terremoto del 1887 da un gruppo di artisti. Nonostante l'attività artistica, il paese appare silenzioso, come "fermata in un tempo sospeso dalla tragedia".

Panoramica del borgo medievale di Bussana Vecchia

Alla fine del borgo, un sentiero scende verso una strada trafficata che conduce a Taggia. All'ingresso del paese, si visita il monumentale monastero di S. Domenico. Taggia è un borgo medievale affascinante, con i suoi incroci di strade, archi e palazzi. Dopo un ristoro, si riparte attraversando il lungo ponte medievale (16 arcate) e salendo verso Castellaro. Attraverso una strada asfaltata a tornanti tra uliveti, si scende verso il fiume S. Lorenzo, dove il gruppo viene raggiunto da Paolo. Si prosegue verso Porto Maurizio, alloggiando alla pensione S. Margherita. Sulla passeggiata mare di Porto Maurizio, si supera Capo Berta e si percorre l'Incompiuta, un tratto pedonale di circa 4 km a picco sul mare, fino a Diano Marina. Per evitare l'Aurelia, si procede sulla battigia e si raggiunge il lungomare di S. Bartolomeo. Successivamente, si sale verso il borgo di Cervo, con le sue stradine medievali, case in sasso, botteghe artigianali, fino alla chiesa barocca e al castello. Dopo aver recuperato le energie, si risale lentamente il parco del Ciapà, godendo di panorami marini incantevoli. Al Passo Chiappa, il sentiero scende bruscamente verso Andora. La tappa termina presso l'antica chiesa di S. Giovanni, seguita dalla ricerca del B&B in località Ferraia. Si riprende il cammino dalla chiesa di S. Giovanni, attraversando un ponte medievale e puntando a Colla Micheri. Lungo il percorso, si visita la chiesa proto-romanica dei ss. Filippo e Giacomo. Il borgo di Colla Micheri è piccolo ma suggestivo, con una chiesetta che ricorda il passaggio di Pio VII. Da qui ci si dirige verso i ruderi di S. Martino.

Si segue il lungomare in direzione di Alassio, con un sole splendido e aria fresca. Ad Alassio si visita il borgo antico con le sue strade ad angolo retto, case patrizie e negozi. Si sosta per il pranzo vicino alla cattedrale, in una piazzetta affollata di piccioni. Il cammino riprende nel pomeriggio caldo lungo una strada poco trafficata, tra la ferrovia e coltivazioni orticole e floreali fino a Ceriale. Si ripreprende un sentiero nel bosco di querce e lecci, uscendo sull'Aurelia nei pressi di Borghetto S. Spirito, diretti a Loano. È ormai sera e la via è trafficatissima. A Pietra Ligure, si incontra una coppia di pellegrini membri della confraternita di S. Iacopo. Da Borgio Verezzi si sale attraverso un sentiero a Borgio antica, un caratteristico mucchio di case in pietra arroccate sulla costa. Si prosegue per sentieri panoramici verso le case di Verezzi, ammirando le Grotte di Burgio. Attraverso un vasto bosco, si raggiunge Finalborgo. Dopo un pasto frugale, si affronta una lunga salita verso Calvisio, arrivando alla chiesa di S. Cipriano, un complesso tardo-medievale. Si procede su sterrato lungo l'antica via Julia Augusta fino a Capo Noli, dove il sentiero digrada con ampi tornanti. Sul lungomare si incontrano Enrico e Rita. L'alloggio (Istituto dell'Incoronata) si trova in fondo al paese, all'ingresso di Spotorno. Dal proprio alloggio parte la strada segnalata che sale rapidamente in quota per un percorso panoramico lontano dal traffico. Si attraversa la macchia mediterranea. A Savona, la cattedrale è sontuosa, le vie ampie e la torretta medievale elegante. Il lungomare conduce su un tratto sterrato della vecchia ferrovia che attraversa anche gallerie. Ad Albissola Marina, il lungomare è lastricato di mosaici. All'ingresso di Varazze si incontra Anna e si alloggia all'oratorio Don Bosco. La tappa è tranquilla. Ci si allontana da Varazze sul lungomare Europa, un tratto di ex-ferrovia di 4 km. Si arriva a Cogoleto e si prosegue sul lungomare De André fino ad Arenzano. Si continua sul lungomare per 6 km fino a Voltri, dove si conclude la parte occidentale del cammino dopo circa 190 km in sette tappe.

Tratto Orientale: Da Nervi a Sarzana

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La ripresa del cammino sulla costa di Levante prevede circa 130 km in sei tappe, con una media giornaliera più bassa per permettere un percorso più tranquillo e più tempo per le visite. È l'ultima settimana di maggio, e alle brezze primaverili si sostituiscono le prime ondate di caldo. Il gruppo è composto da quattro persone, con l'assenza di Placido e l'aggiunta di Gianni. Il cammino inizia da Nervi per evitare il traffico della periferia genovese. Si arriva alla stazione Principe a metà mattina e, in attesa della coincidenza per Nervi, si visita il palazzo della Commenda, antico ospitale per pellegrini. Prima di intraprendere il cammino sul lungomare Anita Garibaldi di Nervi, ci si alimenta in un bar. Si notano i segni della pioggia caduta nella notte. Costeggiando il mare, si raggiunge S. Ilario Ligure. Qui inizia un intricato percorso su strade tra l'Aurelia e vie interne che, dopo l'attraversamento di Bogliasco, portano fino a Sori. L'assenza di segnalazioni rallenta il cammino, costringendo a frequenti consultazioni della guida e delle mappe. Sul lungomare di Sori, un temporale sorprende il gruppo, che si ripara sotto una tettoia vicino alla chiesa parrocchiale. Il cammino riprende verso Recco, in gran parte sull'Aurelia. Finalmente si devia per una salita (scalinata di S. Michele) che porta fuori dal traffico verso la cappella di S. Anna e il monastero olivetano di S. Prospero. Accogliente e gradevole è lo spazio messo a disposizione dei pellegrini. Per la cena si scende al paese, e dopo una passeggiata nel borgo si cena in un ristorante sulla spiaggia. La domenica, si assiste alla messa nella chiesa del monastero. La mattinata si preannuncia con tempo incerto e caldo afoso. La tappa presenta interesse nella prima parte, con saliscendi e scorci panoramici, mentre dopo Chiavari diventa piatta e monotona sull'Aurelia. La partenza è in leggera salita sull'antica via Romana fino a Ruta, poi in discesa sulla via Romana di Bana tra uliveti. Al termine della discesa si trovano i resti dell'antico ospitale di S. Lazzaro. Avvicinandosi a Rapallo, il traffico si fa più intenso. Sul lungomare si supera il Parco della Villa Porticciolo e inizia la salita verso S. Ambrogio, dove si assiste a una festa per un battesimo. Più avanti, superata l'antica chiesa di S. Pantaleo, inizia la discesa verso Zoagli su una ripida scalinata tra ulivi. Ci si ferma per il ristoro. La ripresa del cammino è in salita verso S. Pietro e il santuario di N.S. delle Grazie, cui anticamente era annesso un ospizio per i pellegrini. Dopo una sosta, attraverso un bel sentiero tra i lecci si scende verso Chiavari. È il primo pomeriggio, non si muove aria e il caldo si fa afoso. Superato l'Entella, si entra a Lavagna. Da questo punto il percorso si fa duro, in mezzo a un continuo traffico automobilistico. Dopo aver considerato alternative, si resiste alla tentazione di abbandonare il percorso pedonale e si arriva stremati a Sestri, dove si alloggia presso l'Opera Madonnina del Grappa. L'uscita da Sestri è problematica a causa delle indicazioni confuse. Si arriva alla chiesa di S. Bartolomeo e a Riva Trigoso, dove è più facile orientarsi grazie allo stabilimento di Fincantieri. Dopo il cimitero, inizia uno dei sentieri più belli e panoramici della Liguria, a mezza costa in direzione di Punta Baffe e del Monte di Moneglia, attraverso una folta vegetazione con resti di alberi bruciati. Verso il passo si incontrano rari viandanti. I panorami continuano anche durante la discesa verso Moneglia, dove si cerca un bar per il ristoro. Il cammino riprende in salita verso il borgo di Lemeglio. Fuori dal paese si entra in un carruggio che diventa sentiero e scende verso Deiva. Si entra nel borgo vecchio, con stradine strette e dominato dalla chiesa parrocchiale, per poi recarsi al B&B per la doccia e il bucato.

Percorso La Spezia: Dalla Stazione alla Chiesa di Santa Rita

Per quanto riguarda il percorso specifico all'interno della città della Spezia, le indicazioni iniziano all'incrocio tra Via Fabio Filzi e Via Damiano Chiesa. Si deve percorrere Via Damiano Chiesa, e all'altezza della scuola si incontra la scalinata Vecchiora e Vignale (identificata come sentiero n. 523). Questa scalinata, tagliando più volte Via Vecchiora, conduce a quota 280 metri, dove si trova la Chiesa della Madonna della Guardia in località Vignale. Da qui, si segue la strada asfaltata, che è ancora Via Vecchiora, fino all'incrocio con Via di Murlo (sentiero n. 522). Questo sentiero riporta verso Pegazzano, percorrendo il crinale conosciuto come Costellino. Nonostante il nome del percorso menzioni la Chiesa di Santa Rita, le indicazioni dettagliate del tratto fornito si concentrano sulla Chiesa della Madonna della Guardia e il ritorno verso Pegazzano.

Mappa del percorso con evidenziata la scalinata Vecchiora e la Chiesa della Madonna della Guardia

Altri Sentieri e Cammini

Sentiero Italia CAI Basilicata T03: San Severino Lucano - Latronico

Questo sentiero inizia dal centro del Comune di San Severino Lucano. Dopo aver percorso le strade cittadine fino all'inizio del paese, si scende lungo un sentiero che porta al Mulino Magnacane, in parte diroccato, situato a ridosso del Fiume Frido. Su carrarecce e sentieri si prosegue poi per Bosco Magnano, passando per il Mulino Coronalonga, recentemente ristrutturato.

Sentiero Italia CAI Valle d’Aosta F13: Rey - Oyace

Questa tappa di media lunghezza e notevole dislivello del Sentiero Italia attraversa la Valpelline ad Oyace, l'ultimo centro abitato prima di una serie di tappe che si mantengono in alta quota. Si parte da Rey per raggiungere Oyace.

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