Il Santuario di San Salvatore in Lauro si prepara ad accogliere le reliquie di Santa Rita da Cascia, nota come la santa dei casi impossibili e una delle sante più popolari in Italia e nel mondo. Le reliquie, che arriveranno direttamente dal Santuario della famosa cittadina umbra, sono attese per un'intensa settimana di venerazione e celebrazioni.

L'Accoglienza delle Reliquie
Le reliquie della Santa arriveranno da Cascia nel pomeriggio di lunedì 24 marzo e verranno accolte dalle ore 17:00 in santuario, in un clima di preghiera ed elevazione spirituale. Alle 18:00 verrà celebrata la Santa Messa solenne da S.E. Mons. Renato Tarantelli, Vicegerente della Diocesi di Roma.
La celebrazione, a cui parteciperanno i gruppi di preghiera e che sarà animata dai cantori della Cappella Musicale Lauretana, aprirà così l'intensa settimana di presenza delle reliquie della santa. Durante tutti i giorni di questa settimana sarà possibile venerare la reliquia della santa dalle 17:00 alle 18:00 con la preghiera comunitaria, seguita dalla Santa Messa Solenne delle ore 18:00. Questa iniziativa rientra nel quadro dell'"Evangelizzazione come Chiesa Giubilare", con lo speciale compito di accogliere i pellegrini.
Arrivo della reliquia di Santa Rita da Cascia alla Basilica di Santa Maria dei Miracoli - Andria
Il Programma delle Celebrazioni Eucaristiche
Durante la settimana per la celebrazione Eucaristica saranno presenti importanti personalità:
- Martedì 25 marzo, solennità dell'Annunciazione: S.E. Card. Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
- Mercoledì 26 marzo: S.E. Card. Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
- Venerdì 28 marzo: S.E. il Sig. Card. Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
- Sabato 29 marzo: S.E. Mons. Petar Rajic, Nunzio Apostolico in Italia.
- Domenica 30 marzo: Il Cardinale Robert Prevost, Prefetto del Dicastero dei Vescovi.
Domenica 30 marzo, ultimo giorno di presenza delle reliquie, le Sante Messe al mattino saranno celebrate alle ore 10:30 e alle 12:00. Il pomeriggio vedrà la preghiera del canto dei secondi vespri alle ore 17:30 e la Santa Messa solenne conclusiva presieduta dal parroco.
Santa Rita da Cascia: Vita e Spiritualità
La vita della futura santa, a causa della mancanza di fonti coeve, affonda nel mistero. Di lei si conosce l'anno di nascita, il 1381, ma non il giorno e il mese. Tutta la storia della località umbra è da secoli strettamente connessa alla figura della religiosa che nacque a Roccaporena, piccola frazione montagnosa a pochi chilometri da Cascia.

Le Origini e la Giovinezza
Margherita, in casa chiamata con il diminutivo di Rita, all'età di diciotto anni andò in sposa al giovane Ferdinando Martini. Si trattò di un matrimonio imposto dalle volontà delle rispettive famiglie e non fu un'unione felice, nonostante la nascita di due figli gemelli. Il marito era una persona particolarmente collerica e Rita subì non poche violenze, che sopportò con incredibile perseveranza, senza mai lagnarsi ma cercando anzi, con la dolcezza e con il sorriso, di temperare il più possibile. Ferdinando, dopo alcuni anni dal matrimonio, morì, vittima di un agguato tesogli probabilmente da alcuni suoi avversari politici.
La Vita Monacale e la Santità
Dopo la morte del marito, Rita desiderava entrare in monastero. La richiesta non venne tuttavia immediatamente accettata. Le cronache raccontano che il primo miracolo Rita lo compì il giorno stesso in cui entrò nel monastero di Santa Maria Maddalena. Qui, Santa Rita ha vissuto per più di quarant'anni la sua esperienza di vita monacale, fino alla sua morte. Santa Rita viene invocata nei casi disperati e moltissimi sono i miracoli che l'hanno vista protagonista. La singolarità di questa santa è l'esser stata beatificata e canonizzata secoli dopo la sua morte.
Il Santuario di Santa Rita a Cascia
Umbria, terra di storia, di paesaggi mozzafiato, di prelibatezze enogastronomiche, di luoghi incantevoli e mistici. Posto su uno degli altipiani che dominano la Valnerina, Cascia sembra prenda il nome da Cassia, antichissima gens romana da cui deriva il toponimo di una delle principali vie consolari della Roma antica. Le origini di Cascia sono da ricercare nel centro romano di Cursula, distrutto nel I secolo a.C.

La Basilica di Santa Rita
Il Santuario di Santa Rita da Cascia è un complesso religioso all'interno del quale viene venerata Santa Rita. Già nei primi anni del XX secolo, si avvertì l'esigenza di costruire una nuova e più grande chiesa, poiché l'antico edificio agostiniano del 1400, ricostruito nel 1557, non era più sufficiente a ospitare un numero di pellegrini in continua crescita. La Basilica di Santa Rita da Cascia è stata fortemente voluta da Madre Maria Teresa Fasce: i lavori di costruzione, iniziati nel 1937 con la posa della prima pietra da parte del cardinale Enrico Gasparri il 20 giugno, furono solennemente consacrati nel 1947 dopo non poche difficoltà, soprattutto di natura economica.
La chiesa, elevata a basilica minore nel 1955, fu edificata su progetto dell'ingegnere Maria Spirito Schiappetta. Questo edificio decisamente imponente è collocato nel punto più alto del paese, al quale si arriva attraverso uno scenografico viale. L'interno, ricco di marmi policromi e affreschi coloratissimi, presenta un'inconsueta pianta a croce greca con bracci absidati, sormontati da un ampio matroneo. In una delle quattro absidi alle estremità si apre la cappella di Santa Rita che ospita il sarcofago della santa. Il Santuario in Umbria è meta ogni anno di migliaia di pellegrini.

Il Monastero di Santa Rita
Oltre alla Basilica Superiore, il Santuario di Santa Rita si compone di altri tre edifici: la Basilica inferiore, il monastero e la Penitenzieria. Il monastero di Santa Rita da Cascia, costruito nel XIII secolo, era intitolato originariamente a santa Maria Maddalena. Venne ampliato durante il XVIII secolo e ospita ancora suore della comunità agostiniana. Nella Basilica inferiore, dove è seppellita Madre Maria Teresa Fasce, si trova il Corpus Christi, la cui storia risale al 1330 ed è legata alla città di Siena e alla figura di un umile sacerdote che, dovendo portare l'ostia per la comunione a casa di un malato, decise di inserirla dentro il breviario.
Altre Strutture del Santuario e Attrazioni a Cascia
Cascia, tuttavia, non è solo chiese e luoghi religiosi. Nel tessuto urbano si collocano anche alcuni palazzi gentilizi, come palazzo Frenfanelli, sede del Comune, o palazzo Santi, che ospita il museo civico. Se il tempo lo permette è consigliabile la visita al Tempio romano, in località Villa San Silvestro, a pochi chilometri da Cascia e naturalmente a Roccaporena, dove nacque Margherita Lotti.
Da visitare è anche la chiesa di San Francesco, in piazza Garibaldi, costruita nel 1424 sui resti di una precedente di età medievale. Inoltre, Santa Maria della Visitazione, l'antica pieve, più volte ricostruita a causa degli effetti di diversi sismi, venne edificata per la prima volta nell'856. L'interno presenta diversi affreschi di varie epoche, tra cui i più antichi sono quelli della controfacciata, risalenti ai primi del Trecento.
Le vicende storiche e militari di Cascia furono spesso tormentate dai terremoti più che da conflitti. Fra questi i più importanti furono quelli del 1300, del 1599 e, infine, del 1703. Quest'ultimo, verificatosi il 14 gennaio, fu ribattezzato "Il Grande Terremoto" per la sua incredibile magnitudo. L'evento sismico, che ebbe in Cascia l'epicentro, si irradiò in tutto il territorio dell'Appennino reatino, toccando località quali Norcia, Leonessa, Montereale, e arrivando a lambire pure L'Aquila. Cascia pagò un conto drammatico in termini di vittime, con oltre 700 persone che morirono in occasione del sisma del 14 gennaio.