La storia di Medjugorje è intrinsecamente legata a eventi soprannaturali e a luoghi di profonda devozione spirituale. Tutto ebbe inizio il 24 giugno 1981, quando la Madonna apparve per la prima volta a sei giovani in questo piccolo villaggio rurale della Jugoslavia comunista. Da allora, le apparizioni sono proseguite, portando nel mondo messaggi di pace, preghiera e conversione. Milioni di pellegrini giungono a Medjugorje attratti dai fenomeni che accadono in questo luogo mariano e dalla sua particolare atmosfera.
Il paese si trova a poche decine di chilometri dal mare Adriatico e a circa 25 km da Mostar, il capoluogo dell'Erzegovina, ad un'altitudine di circa 200 metri sul livello del mare. La parrocchia di Međugorje comprende anche i villaggi di Bijakovići, Vionica, Miletina e Šurmanci.
Il Monte della Croce (Križevac): Un cammino di fede e penitenza
Il Monte della Croce, conosciuto in croato come Križevac, rappresenta uno dei luoghi più significativi e simbolici di Medjugorje. La sua importanza spirituale è profonda, e la salita verso la croce in cima è considerata un'esperienza fondamentale per molti pellegrini.
Storia e significato del Križevac
La croce in cima al Križevac fu eretta nel marzo del 1934 per commemorare i 1900 anni dalla morte di Gesù. La sua costruzione richiese un grande sforzo da parte dei parrocchiani, che trasportarono il materiale a spalla lungo un sentiero impervio. Ogni anno, la festa dell'Esaltazione della Croce viene celebrata la prima domenica dopo l'8 settembre, festa della Natività della Vergine Maria.
Il Križevac è considerato il culmine dell'esperienza religiosa cristiana a Medjugorje, superando in significato spirituale persino la collina delle apparizioni. Mentre la collina della Madonna prepara il pellegrino, il Monte della Croce rappresenta la maturità cristiana, la Via Crucis verso la Croce del Figlio che domina l'intera Medjugorje.

La croce a terra, con incisa un'iscrizione in latino che recita "A Gesù Cristo, Redentore del genere umano, in segno di fede, amore e speranza, in ricordo del 1900° anniversario della Passione di Gesù", testimonia la profonda fede e devozione che hanno portato alla sua creazione. Secondo la testimonianza dei veggenti, in quell'occasione la Madonna apparve sul Križevac vestita d'oro.
L'esperienza della salita al Križevac
La salita al Križevac è un'esperienza impegnativa, descritta come un cammino spogliante, spiazzante e faticoso. Il sentiero è sassoso, ripido e a tratti impervio, con 14 semplici croci in legno posizionate lungo il percorso, che rappresentano le stazioni della Via Crucis. Molti pellegrini scelgono di salire a piedi scalzi come segno di sacrificio e devozione.
Durante la salita, i pellegrini sono invitati a meditare sui misteri della Via Crucis, recitando il Santo Rosario. Il percorso, pur essendo fisicamente impegnativo, favorisce la contemplazione e la preghiera. La difficoltà del cammino, caratterizzato da pietre irregolari e a tratti scivolose, spinge i pellegrini a concentrarsi sui propri passi e a sostenersi a vicenda, promuovendo un senso di fratellanza e umiltà.

L'asperità del monte, con la sua nuda miseria e solitudine aspra, diventa un luogo di penitenza e purificazione. Tuttavia, man mano che si sale, lo sguardo si allarga, la speranza cresce e la salita diventa un'abitudine dolce, priva di smarrimento e diffidenza. Il colore rosso e bianco della terra mista a pietre può ricordare il corpo piagato del Cristo sofferente.
Il Monte della Croce è visto come Cristo stesso che si fa scalare, che ci guida elevandoci e aiutandoci a diventare piccoli per saldarci nella sua stabilità divina. Ogni ostacolo diventa un'occasione di aiuto, ogni pietra un gradino per salire ancora. La fatica si trasforma in accettazione, la povertà in un rientro nel cuore.
L'esperienza della salita al Križevac è un cammino di trasformazione, dove la Croce diventa un simbolo di vittoria e un punto fermo a cui guardare nelle tempeste della vita. La discesa, così come la salita, insegna l'umiltà e la verità che non ci si salva da soli, e che la fede è un cammino che si compie insieme.
La Chiesa Parrocchiale di San Giacomo
La Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, conosciuta anche come "Santuario Regina della Pace", è il fulcro delle funzioni religiose a Medjugorje. La prima chiesa fu costruita nel 1897, ma a causa di problemi strutturali, si rese necessaria la costruzione di una nuova chiesa, i cui lavori durarono dal 1934 al 1969.
Con l'aumento dei pellegrini dal 1981, la chiesa è stata oggetto di successive ristrutturazioni e ampliamenti. Sono stati costruiti un altare esterno e un'area circostante per ospitare i raduni estivi e le grandi feste che attirano migliaia di pellegrini. L'area attorno alla chiesa è il luogo di celebrazione dell'Eucaristia e della vita sacrale.

Nel 1991 è stata costruita una piccola cappella per l'adorazione del Santissimo, insieme a venti confessionali e spazi per lezioni e colloqui spirituali. Sono stati realizzati anche due padiglioni per celebrazioni speciali, ma persiste la necessità di nuovi locali per usi sacri.
La Scultura del Cristo Risorto
Dietro la Chiesa di San Giacomo, sul sentiero che conduce al cimitero, si trova la grande scultura bronzea del Cristo Risorto, opera dell'artista sloveno Andrej Ajdic, realizzata nel 1998. La scultura raffigura Cristo che si sorregge da solo, mentre un'impronta del corpo è visibile sulla croce a terra, simboleggiando sia Gesù sulla croce che il Risorto.
Dal 2001, dal ginocchio destro della scultura stilla un liquido trasparente, simile a una lacrima, composto al 99% di acqua con tracce di minerali. Questo fenomeno, inspiegabile scientificamente, attrae numerosi pellegrini che raccolgono il liquido per portarlo ai loro malati.

Il viale alberato che collega la chiesa al Cristo Risorto è chiamato Via Domini ed è arricchito da mosaici raffiguranti i Misteri Luminosi del Santo Rosario, opera dell'artista italiano Arrigo Paz.
La Collina delle Apparizioni (Podbrdo)
Il Podbrdo, o Collina delle Apparizioni, è il luogo dove sono avvenute le prime apparizioni della Madonna. È una collina brulla e sassosa che sovrasta Bijakovici, la zona dove abitavano i veggenti. Durante la salita, i pellegrini recitano il Santo Rosario e meditano sui misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.
Per agevolare la contemplazione, il sentiero è stato arricchito con 15 tavole di bronzo realizzate dallo scultore italiano Carmelo Puzzolo. La collina è raggiungibile a piedi dal centro di Medjugorje in circa 15-20 minuti, mentre la salita alla cima richiede circa mezz'ora.

Ai piedi del Podbrdo si trova una Croce Blu, posta nel luogo dove la Vergine Maria si mostrava ai veggenti per proteggerli dalla polizia. La Croce Blu è facilmente raggiungibile e rappresenta un luogo di preghiera per coloro che non riescono a salire la collina. All'incrocio delle braccia della croce sono inserite reliquie della Croce di Gesù.
Il nome Medjugorje, o Međugorje, deriva dalla sua posizione geografica e significa letteralmente "tra due colline". Questa località in Bosnia ed Erzegovina è diventata un importante centro di pellegrinaggio mariano, un luogo dove milioni di persone cercano pace, preghiera e conversione.
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