Il Vangelo di Matteo (4,1-11) presenta l'episodio delle tentazioni di Gesù nel deserto, un momento cruciale che offre spunti profondi per la riflessione personale e la catechesi. Questo dossier si propone di esplorare il significato di queste tentazioni e di offrire strumenti per accompagnare bambini, ragazzi e giovani nel loro cammino di fede.
La Prova di Gesù nel Deserto: Significato e Attualità
Gesù viene condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo e vive queste prove da essere umano chiamato da Dio ad una missione. Le tentazioni non sono qualcosa da rifuggire o allontanare a priori; al contrario, la tentazione è un segno di sanità mentale e di animo, di sanità del cristiano. Un cristiano che non è tentato significa che non è più un cristiano, o meglio che è morto dentro. Chi ricerca il bene, costui è tentato; chi non ricerca il bene non può essere tentato, poiché tutto è lecito e non ci sono scelte morali da compiere.
Gesù, nella sua vita, è stato continuamente tentato di potere sulle cose, su Dio e sugli uomini. Le tentazioni rappresentano la lotta che Gesù continuerà per tutta la vita, nella fatica di vivere il proprio limite, anche quello estremo, da figlio e non da padrone. Il punto centrale delle tentazioni è dato dall’avere o dal donare, dal potere o dal servire, dall’apparire o dall’umiltà.

La Prima Tentazione: Il Bisogno di Nutrirsi e la Dignità Umana
Nella prima tentazione, Satana fa leva sul bisogno primario di nutrirsi, esortando Gesù a trasformare le pietre in pane. Questa tentazione richiama il dilemma in cui si dibatté Israele nel deserto quando, soffrendo la fame, affermò che era meglio essere schiavi in Egitto ed avere qualcosa da mangiare, che essere liberi e morire di fame. È un invito a riflettere su come, nei nostri sistemi economici, il necessario (come il lavoro) venga usato per costringerci ad aderire a realtà economiche e sociali profondamente ingiuste. Il diavolo è chi vuole farci scegliere tra il lavoro di migliaia di operai e la salute di un’intera popolazione, come è accaduto per decenni all’Ilva di Taranto.
Le tentazioni oggi si presentano come brama di ricchezza - «dì che questi sassi diventino pane» - brama a cui Gesù risponde con un desiderio di povertà - «non di solo pane vive l’uomo». La brama di ricchezza porta l’uomo ad essere in secondo piano rispetto a tutto, soprattutto al guadagno. Spesso, quando dobbiamo fare una scelta, pensiamo se essa sia economicamente valida, ma raramente andiamo oltre, riflettendo se quella scelta sia utile a noi stessi e agli altri, o decidendo per le persone contro ogni logica economica. Arrivare a questo livello di discernimento è molto difficile.
La Seconda Tentazione: Potere, Trionfo e Umiltà
Nella seconda tentazione, Satana tocca nel profondo la missione di Gesù, domandandogli perché non si presenti al mondo in maniera trionfante, gettandosi dal pinnacolo del tempio. Questa tentazione dell’idolatria di Dio che ci riempie di onori - «se sei Figlio di Dio buttati giù» - ricerca un messianismo miracolistico che vuole disporre di Dio stesso. Non piacerebbe forse anche a noi avere chiese ricche e piene di gente grazie alle nostre capacità? Del resto, cosa propone il diavolo a Gesù se non semplicemente di lasciar perdere la fatica di un ministero posto sempre in questione, l’umiliazione della sconfitta e la sofferenza della morte in croce?
Questa è la grande tentazione della Chiesa, che pensa di disporre di Dio a suo piacimento e per questo smette di fare discernimento. Questo è spesso il peccato peggiore che noi cristiani compiamo: pur amando Gesù, non pensiamo e non agiamo come lui e ci vendiamo al miglior offerente. Se sul mercato politico qualcosa ci assicura migliori vantaggi, anche morali, ci svendiamo per ottenere dei fini che crediamo buoni, ma che così facendo uccidono la bontà della vita che nasce da una coscienza che discerne. L'unica vera risposta è l’umiltà: delle persone, delle cose e dei mezzi utilizzati.
Tentazione di Gesù nel deserto (film Jesus)
La Terza Tentazione: Il Potere sul Mondo
Si arriva così alla terza tentazione in cui il diavolo vuole offrire a Gesù il potere sul mondo. Osservando il nostro vissuto, sarebbe facile puntare il dito contro i potenti di turno pensando che in fin dei conti questa tentazione non ci riguardi. Eppure, il potere si può esprimere in ogni relazione umana e in qualche modo ne siamo tutti attratti. Del resto, non è forse vero che, nei nostri costrutti valoriali, successo e potere determinano il valore di ciascun individuo? Non si vale perché si è ognuno nella propria unicità, ma per ciò che si possiede o per il potere che si esercita!
Le tentazioni ci presentano una realtà, quella appunto del rubare ciò che è donato. Adamo è il primo che c’è cascato, ha voluto rubare ciò che gli era stato donato. Nelle tre tentazioni, Gesù ha resistito alla prospettiva di Satana che vuole spingerlo a superare il suo status creaturale e a divenire lui stesso Dio.
Alla fine, Gesù gli rispose: «Vattene, Satana!»
La Tentazione come Segno di Vitalità Spirituale
Le tentazioni sono la lotta che Gesù continuerà tutta la vita, nella fatica di vivere il proprio limite, anche quello estremo, da figlio e non da padrone. Il punto centrale delle tentazioni è dato dall’avere o dal donare, dal potere o dal servire, dall’apparire o dall’umiltà. Per questa Quaresima, chiediamo allora tante tentazioni quotidiane, perché le tentazioni ci mettono dinanzi al male che ci abita dentro e ci costringono a scegliere.

Percorsi e Sussidi per la Catechesi sul Vangelo delle Tentazioni
La Parola di Dio ascoltata, meditata, contemplata e testimoniata, stimola ad una revisione del nostro stile di vita, a partire dalla quale possiamo intravedere segnali di speranza per il nostro futuro. Accompagnati dai Vangeli domenicali, cerchiamo di intraprendere insieme un gioioso cammino di ritorno a Dio come famiglia e come comunità. Il cuore di ogni catechista si proietta verso la Quaresima, tempo da vivere in prima persona e da far vivere a tutti coloro che si seguono da vicino. Lasciamoci illuminare dal Messaggio finale del «Sinodo sulla nuova evangelizzazione», che ci orienta a una rinnovata consapevolezza della nostra fede e a una rinnovata adesione a Gesù, per diventarne testimoni e annunciatori.
Itinerari Quaresimali per Bambini e Ragazzi
Sono disponibili numerosi itinerari e schede per il Tempo di Quaresima, spesso focalizzati sul Vangelo della I Domenica (Matteo 4,1-11), con l'obiettivo di coinvolgere attivamente i bambini e i loro genitori:
- Itinerari specifici: come l'Itinerario di Quaresima 2014 e 2020 (quest'ultimo con spunti dalla Christus vivit di Papa Francesco), che guidano fanciulli e ragazzi a vivere al meglio le proprie relazioni e a cercare il meglio della vita seguendo Gesù.
- Schede didattiche: schede sulle tentazioni di Gesù per i bambini del primo anno di comunione e per la catechesi in generale. Queste schede invitano i bambini a cercare i versetti sul Vangelo, colorare disegni e completare frasi con parole mancanti, preparandoli così alla Santa Messa e all'omelia. A margine di ogni scheda è spesso inserito un impegno per la settimana.
- Materiali creativi: elaborazioni di giochi come il domino con un maggior numero di tessere per la riflessione, Vangeli a fumetti (come il foglio per Domenica 26 Febbraio 2023, I Domenica tempo di Quaresima, anno A, con testo integrale e disegni da colorare), e illustrazioni su fogli a quadretti per bambini fino alla terza elementare.
- Ritiro per bambini: un libretto per un breve ritiro che, ripercorrendo le tentazioni di Gesù, invita i bambini a riflettere sulle loro amicizie.
- Focus sulle dipendenze: spunti per incontri con ragazzi di terza media sulle dipendenze, in particolare dalla droga, utilizzando giochi, presentazioni PPT, scenette e discussioni.
Un esempio di risorsa specifica per età è lo schema base per il coinvolgimento di bambini, famiglie e comunità, proposto da Claudia Gilli della Diocesi di Pinerolo, che include tre percorsi paralleli di approfondimento per bambini e ragazzi nelle fasce di età 3-6 anni, 7-10 anni e 11-14 anni, oltre a suggerimenti per una celebrazione penitenziale in vista della Pasqua.

Strumenti per l'Approfondimento e la Preghiera Comunitaria
Per le comunità e le famiglie, sono disponibili diverse risorse per approfondire il messaggio del Vangelo e per la preghiera:
- Lectio Divina: sussidi con Lectio divine collegate ai vangeli domenicali del periodo Quaresima-Pasqua, come le proposte per il 2017, 2020 e 2023, che offrono una base solida per l’approfondimento dei testi biblici e il loro impegno pastorale, aiutando a sviluppare e applicare il messaggio evangelico alla situazione delle comunità.
- Adorazioni Eucaristiche: proposte per le Adorazioni Eucaristiche in preparazione alle Domeniche di Quaresima, anno A, e specificamente sul Vangelo di Matteo 4,1-11.
- Libretti per la preghiera quotidiana: libretti per la preghiera quotidiana in famiglia nel tempo di Quaresima, anche secondo il rito ambrosiano, con temi che correlano i vizi capitali e le beatitudini.
- Spunti e appunti: schede scaricabili in PDF con spunti e appunti per vivere la I domenica di Quaresima, anno A, inclusa una preghiera condivisibile sui social.
- Cammini globali: percorsi come il Cammino di Quaresima e Pasqua 2026, pensato per bambini, ragazzi, giovani e famiglie, con contenuti specifici per la catechesi, momenti di preghiera comunitaria e spunti di riflessione personale.
Riflessioni Tematiche per Adolescenti e Giovani: I Doni dello Spirito
La catechesi per adolescenti e giovani può avvalersi di percorsi tematici che, partendo dai doni dello Spirito Santo, li connettono alla vita quotidiana attraverso la musica e la riflessione. Molti di questi itinerari sono tratti dalla rivista "Catechisti Parrocchiali", a cura di Paolo Della Peruta e Annamaria Pizzutelli, e pubblicati sulla rubrica "Itinerari musicale di Catechesi" di www.canatalavita.com.
Il Dono della Pietà: Fiducia e Abbandono
Il dono della pietà offre la possibilità di entrare in una relazione con il Signore fatta di fiducia e abbandono. Questo percorso può essere introdotto ascoltando canzoni che parlano di fiducia, come "A te" di Jovanotti, invitando i ragazzi a esprimere i loro "A te" rivolti a Dio. La riflessione prosegue con domande provocatorie sul dolore e sulla fede, per poi approdare alla consapevolezza di scoprirsi Chiesa, fratelli e comunità attraverso brani come "Per sempre canteremo" di Sandro Stacchiotti.
Il Dono della Fortezza: Determinazione e Scelta
La fortezza è un dono straordinario che si manifesta nella determinazione, decisione e scelta. Il simbolo a cui è associato è il timone, perché non è solo la forza di scegliere, ma soprattutto di continuare, di non mollare, di non tirare i remi in barca. Attraverso canzoni come "La linea d’ombra" di Jovanotti o i brani di F. Moro, Gigi d’Alessio ("Non mollare mai"), Nek ("Per non morire mai") e R.E.M. ("Everybody hurts"), si invita a riflettere sulla capacità di resistere, sul coraggio di affrontare la vita senza cedere allo scoraggiamento, riconoscendo che la fortezza non è caparbietà, ma consapevolezza del limite e determinazione a vivere.
Il Dono della Scienza: Comprendere e Cambiare la Realtà
Il dono della scienza, spesso messo in opposizione alla fede, è in realtà la capacità di comprendere, capire, esplorare la realtà e le situazioni interne ed esterne a noi, per conoscere, interpretare, discernere ed elaborare una risposta personale e consapevole. Questo dono ci sfida a vivere guardando e osservando ciò che ci circonda con trasparenza e verità. La ricerca e lo sforzo di capire sono fondamentali per la crescita umana e cristiana. Si possono usare spunti musicali per scrutare la realtà con gli occhi di Jovanotti, esercitare la vista con Cristina Damonte e lodare con Branduardi. La scienza di Dio ci chiede di misurarci con una realtà che ci supera e di cui non possiamo essere la misura, portando alla comprensione e alla lode, come nel caso di Francesco d'Assisi.

Il Dono del Consiglio: La Bussola del Cuore
Il dono del consiglio non è solo la scoperta, ma l'applicazione nella vita concreta, per trovare la giusta direzione. Un percorso esistenziale può essere costruito attraverso canzoni che parlano di ricerca ("Ci sono anch’io" di Max Pezzali), delusione ("Un’altra direzione" di Nek), ricominciare ("Lontano dal tuo sole" di Neffa). Il centro di questa riflessione è l'ascolto del cuore, come suggerisce "Ascolta il tuo cuore" di Laura Pausini, dove risiedono le risposte e, direbbero i santi, dove abita Dio. Per arrivare a questo ascolto, gli alleati sono gli amici sinceri ("Un amico è così" di Laura Pausini), i maestri disinteressati ("Il maestro" di Renato Zero), i genitori e l'angelo custode ("L’angelo" di Syria).
La Guida del Catechista: Incontro e Conversione
Il cuore di ogni catechista è chiamato a proiettarsi verso la Quaresima come un tempo di rinnovamento. È un ritrovarci insieme, attorno al pozzo della storia e della vita, come la Samaritana, senza nasconderci nulla. Anche noi, oggi, come lei quel giorno, abbiamo bisogno di «quell’incontro» che, solo, può cambiare la vita. Il Figlio di Dio, Gesù, continua a farsi presente, illuminando anche gli angoli più nascosti del nostro essere. A quel pozzo, siamo chiamati ad andare, portando con noi ogni povertà, ogni situazione, ogni diversità e peccato.
Il pentimento di Pietro, come narrato in Luca 22,54-62, offre un'altra icona di fede per riflettere sulla fedeltà del discepolo di fronte alle accuse. Questo tema si estende all'itinerario per genitori, "Tradire e ritrovarsi", che indaga il tradimento e la riconciliazione nelle relazioni. Per i bambini (6-7 anni), il percorso "Mi fido di chi mi aiuta con misericordia" mira a riconoscere la misericordia di Dio che supera le fragilità. Per i ragazzi (8-10 anni), "Ti chiedo perdono" li guida a riconoscere i momenti di tradimento, comprendere la necessità della conversione e gioire del dono della riconciliazione.
Le dinamiche e attività pratiche, come la costruzione della "Croce dell’amore" dalla I domenica di Quaresima fino alla Domenica delle Palme, possono essere strumenti efficaci per coinvolgere i ragazzi in questo cammino di fede. Il cammino quaresimale ci ricorda che siamo figli amati, mai da soli, uniti in un’unica grande famiglia, chiamati a costruire solidarietà in nome di un amore da cui già ci siamo sentiti raggiunti e amati.