Abbazia di Santa Maria della Stella di Spanò: Storia e Architettura

La storia dell'Abbazia di Santa Maria della Stella di Spanò affonda le sue radici in un passato lontano, caratterizzato da eventi storici e architettonici di rilievo. Sebbene la sua fondazione sia legata a tradizioni e ipotesi, le tracce documentali e i resti architettonici permettono di ricostruire un quadro affascinante della sua evoluzione.

Origini Leggendarie e Fondazione

Una leggenda narra che nell'anno 1060, due monaci benedettini di ritorno dalla Normandia, in Francia, scoprirono un luogo suggestivo affacciato sull'Oceano Atlantico. Una tempesta fece naufragare la loro imbarcazione, portando uno dei monaci in Inghilterra. Frate Ruggero, rimasto solo e addolorato, invocò l'aiuto della Vergine Maria. In sogno, gli apparve una stella caduta dal cielo che illuminò la foresta, accompagnata da una voce mariana che gli chiese di erigere un santuario in suo onore. Da questa visione nacque una piccola abbazia che, nel corso dei secoli, divenne un importante centro di venerazione mariana.

Tuttavia, la storia documentata del Monastero cistercense femminile di Santa Maria della Stella prende avvio all'inizio del XIII secolo. La sua istituzione fu voluta nel 1219 dalla nobile Agnese, figlia di Manfredi II, Marchese di Saluzzo. Agnese vide nell'iniziativa un'opportunità per rafforzare il controllo politico sulla Valle Po.

L'Influenza e le Vicende Storiche

L'influenza di questo centro religioso si esercitava direttamente sulle comunità di Rifreddo e Gambasca e, indirettamente, attraverso la riscossione delle decime, sugli altri paesi della vallata. Le vicende del monastero furono strettamente intrecciate con quelle dei centri religiosi vicini, in particolare l'Abbazia di Staffarda, e con quelle del Marchesato di Saluzzo. Seguendo parallelamente le sorti del marchesato, il monastero attraversò periodi di prosperità e declino.

Con la caduta del Marchesato di Saluzzo, avvenuta nel 1588 con il passaggio del territorio sotto il controllo francese e, successivamente, nel 1601, con l'incorporazione nel Ducato di Savoia, iniziò anche il declino del Monastero. Nel 1592, la sede religiosa fu spostata a Saluzzo. Rifreddo, invece, divenne feudo del Marchese Havard di Senantes nel 1657 e, in seguito, nel 1703, passò agli Isnardi del Castello di Caraglio.

Purtroppo, nei secoli successivi, a causa delle mutevoli condizioni politiche, religiose ed economiche, la Chiesa e il monastero subirono persecuzioni, distruzioni e furono abbandonati. Nel 1842, il sito era ridotto in uno stato di quasi rovina.

Il Monastero di Santa Maria di Spanò a Bronte

Un altro importante insediamento monastico legato a Santa Maria della Stella è il monastero di Santa Maria di Spanò, situato in prossimità di Bronte, nella diocesi di Messina. La sua fondazione è probabilmente datata 1263, ad opera di un certo Nicola di Troina, e nello stesso anno fu occupato da monaci cistercensi provenienti da Novara di Sicilia.

Esiste l'ipotesi che non si trattasse di una vera e propria abbazia, ma piuttosto di un priorato. Nello Statutum 31 del Capitolo Generale del 1279, si fa riferimento a un monaco, Michele, che fino ad allora aveva illegittimamente detenuto il titolo di abate della comunità di Spanò.

Ancora esistente nel 1425, come testimoniato da un diploma di Alfonso d’Aragona, il monastero scomparve in una data non precisata, senza lasciare tracce significative della sua esistenza.

Architettura e Elementi Distintivi

Dell'antico complesso abbaziale di Spanò, se mai fu edificato nella sua interezza, non resta molto. Tuttavia, i resti architettonici del complesso monastico "fortificato" rivelano una notevole cura costruttiva e elementi di grande interesse.

Le principali costruzioni del monastero includevano un edificio sacro e una torre, eretti su un banco di roccia calcarea tra i fiumi Simeto e Fiume di Sotto di Troina. L'edificio sacro si compone di un'aula rettangolare, coperta da una volta a botte rinforzata con catenacci lignei e ferrei, e da un transetto triabsidato che fungeva da presbiterio.

Delle tre absidi, ciascuna caratterizzata da una monofora a doppio strombo, quella centrale, all'esterno, presenta una seconda abside più piccola che non trova corrispondenza all'interno. Un elemento di particolare pregio è il portale d'ingresso alla chiesa: esso è a sesto acuto e presenta archivolti progressivamente rincassati. La tecnica muraria, con conci di calcare ben squadrati, contribuisce a magnificare il prospetto principale.

Facciata e muri perimetrali del Monastero Cistercense di Santa Maria della Stella

Il Simbolismo Templare e le Ipotesi

Poco sopra l'arco d'ingresso, è presente un rilievo raffigurante una croce inscritta in un cerchio, con due dischi affrontati all'esterno, che rappresentano il sole e la luna. Questo simbolo è stato interpretato come la croce a otto punte dell'Ordine dei Templari. L'estremità inferiore di questa croce presenta una terza punta, a forma di pugnale, nota come "crocefichè".

Questo prominente simbolo suggerisce la possibile frequentazione del monastero non solo da parte di monaci cistercensi, come indicato dal documento di fondazione, ma anche da parte dei Cavalieri Templari. Alcuni studiosi ipotizzano addirittura che Santa Maria della Stella di Spanò potesse configurarsi come una magione templare.

Le date di fondazione e di cessione del monastero sembrano inoltre coincidere con periodi cruciali per la storia dei Cavalieri del Tempio. Nel 1263, Papa Urbano IV confermò la scomunica di Manfredi e concesse la Sicilia in feudo a Carlo I d'Angiò. Se sotto Federico II e Manfredi i Templari avevano subito una politica sfavorevole, l'avvento di Carlo d'Angiò segnò una svolta, permettendo all'ordine di ritrovare nuovo vigore. La data del 1310 rientra nel periodo della persecuzione dei Templari per mano di Filippo il Bello.

Restauri e Situazione Attuale

I recenti restauri, relativi a un primo lotto di intervento, hanno evidenziato l'accurata tecnica costruttiva del monastero, con l'impiego predominante di pietra locale e di pregevoli manufatti in terracotta. Oggi, il monastero è stato riportato al suo antico splendore attraverso diversi interventi di manutenzione e miglioramento.

Attualmente, il Monastero Cistercense di "Santa Maria della Stella" a Rifreddo fa parte di una rete di itinerari di arte sacra in Piemonte e Valle d’Aosta, che mira a rendere accessibili e fruibili i beni culturali attraverso un sistema automatizzato di apertura e narrazione.

Per quanto riguarda il Castello di Spanò, detto anche castelluzzo, situato in una porzione remota del comune di Randazzo, i signori Collima di Troina, proprietari del feudo, hanno ridotto la chiesa a fienile. Il castelluzzo di Spanò fu costruito da Nicola di Troina nel 1263. L'origine del nome sembra legata a qualche ricordo spagnolo. Il feudo passò successivamente agli abati commendatari dell'abbazia di Sant'Ugo di Novara di Sicilia.

Rilievo della croce templare con sole e luna sul portale della chiesa di Santa Maria della Stella

Bibliografia

  • Fazello, De rebus Siculis libri Decades Duae, p. 656
  • Filangeri, La chiesa cistercense di Santa Maria di Spanò (Randazzo), fra documenti scritti e documenti di pietra, Archivio Storico Messinese, 1995, pp. 13-56
  • Plumari, Storia di Randazzo, manoscritto
  • Radice B., Memorie storiche su Bronte, pp. 148-149
  • Sparti A., De Fundazione, dotatione ed dedicatione ecclesie Sancte Marie de Spanò, Archivio Storico Messinese, 1995, pp. 57-72
  • Tropea G., Spanò: un'abbazia tra cistercensi e templari, Sikania, num.
  • BEDINI, Le abazie cistercensi d’Italia, Casamari 1980 (IV ed.)

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