Sesto giorno della Novena all'Immacolata: meditazione e preghiera

La Novena all'Immacolata porta con sé il desiderio di una riconciliazione profonda con la Bellezza. Come ricordava don Tonino Bello, la Bellezza è un dono che si gioca e si perde al tavolo verde del tempo. In questo sesto giorno, ci soffermiamo sulla figura di Maria, modello di fede e di fedeltà, capace di restare salda anche nel mistero del dolore.

Illustrazione simbolica della Vergine Maria in preghiera, che richiama l'atmosfera di raccoglimento della Novena.

Meditazione: La chiamata e la fedeltà di Maria

La chiamata crea subito una relazione tra chi chiama e chi è chiamato; il cammino nella vita sarà in base al grado di quella relazione. Se la relazione è superficiale, la vocazione può generare sconcerto e dubbio. Tuttavia, le promesse di Dio sono irrevocabili e il Signore non le ritira mai. Maria raggiunge la sua pace proprio nella certezza che il Signore lo vuole, nonostante i motivi di turbamento rimangano.

Ella non conosce in anticipo come si svolgeranno gli eventi; dovrà stare sempre attenta, contemplativa, pronta ad accogliere gli "scossoni" di ciò che avverrà. La sua fede cresce proprio nella prova, nell'interrogativo e nel dubbio, fino a giungere a una conoscenza perfetta nella discesa dello Spirito Santo. Le cause del turbamento permangono, ma vengono contenute e superate nella relazione gioiosa con Dio.

Maria sotto la Croce: la presenza fedele

Nel Vangelo di Giovanni leggiamo: «Stavano presso la croce di Gesù sua madre...» (Gv 19,25). Maria accoglie l'esistenza così come essa si consegna a noi, con i suoi giorni felici e le sue tragedie. Nei momenti cruciali, quando molti si dileguano per paura, le madri non tradiscono. Ai piedi della croce, Maria non si allontana; i Vangeli sono laconici e dicono semplicemente che lei "stava".

Maria è lì, fedelmente presente, ogni volta che c'è da tenere una candela accesa in un luogo di foschia e di nebbia. Non conosce il destino di risurrezione che suo Figlio sta aprendo per tutti noi, eppure resta lì, per fedeltà al piano di Dio di cui si è proclamata serva e per istinto materno.

L'apparizione di Lourdes: un insegnamento alla preghiera

Nella visione dell'apparizione di Lourdes, la Madonna appare vestita di bianco, con una lunga cintura celeste e due rose d'oro ai piedi. Maria sorride senza parlare, immersa in una luce d'oro. Il suo gesto nel farsi il segno della croce è ampio, lento e carico di significato: ci insegna che il segno della croce non è un gesto frettoloso, ma un atto di profonda preghiera.

Nel presentarsi come l'Immacolata Concezione, Maria ci insegna che Ella è l'ancella di Dio, che tutto è frutto della grazia e che al Signore va data lode. La sua presenza lascia in chi la osserva la luce, la musica e il profumo del suo candore.

Rappresentazione artistica dell'apparizione di Lourdes con la Vergine Maria nella grotta.

Preghiera per il sesto giorno

O Dio, che nell'Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Amen.

Vergine purissima, concepita senza peccato, Ti venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e Ti chiedo di aiutarmi. Ti supplico di farmi ottenere la grazia che porto nel cuore (esporre la propria richiesta). Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima, fammi avere quello che sia più conforme a entrambi.

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