Incendio e emergenza rifiuti a Bagheria e Santa Flavia: impatto sulla salute e disagi sociali

Un grave incendio sviluppatosi al confine tra Bagheria e Santa Flavia, in via Vivaldi, ha causato significative conseguenze che si protraggono nel tempo. Una residente, affetta da Sindrome Chimica Multipla (SMC), è costretta a vivere in macchina da cinque giorni a causa del fumo e delle esalazioni sprigionate dall'incendio che hanno invaso la sua abitazione. La malattia, poco conosciuta, si manifesta con sintomi variabili che possono colpire diversi organi, rendendo ogni persona affetta in modo estremamente differente.

La donna evita ogni contatto e trascorre le sue giornate in auto, mangiando su panchine e utilizzando una mascherina per proteggersi dall'inalazione di gas o odori che per lei sarebbero letali. Ha espresso il desiderio che vengano emesse ordinanze simili a quelle adottate in altre regioni, volte a vietare l'utilizzo di prodotti chimici o detergenti innocui per la maggior parte delle persone ma dannosi per chi soffre di sensibilità chimica multipla. Il Movimento 5 Stelle si è già interessato a questa problematica in altre regioni, e si auspica un intervento analogo a Bagheria.

Illustrazione stilizzata di una casa circondata da fumo con una persona che indossa una mascherina.

La situazione è stata ulteriormente complicata da un'emergenza rifiuti che ha interessato i 22 comuni serviti dal Coinres, consorzio al quale aderiscono, tra gli altri, Bagheria e Santa Flavia. I 350 dipendenti del consorzio hanno intrapreso una protesta a singhiozzo, interrompendo la regolarità della raccolta e causando notevoli disagi, in particolare a Bagheria, comune con 54 mila abitanti e una produzione quotidiana di rifiuti particolarmente elevata.

Alla base del disservizio vi è il mancato pagamento degli straordinari e dello stipendio di gennaio per i dipendenti. L'assessore provinciale e presidente del Coinres, Raffaele Loddo, ha commentato che l'emergenza è rientrata, con un conferimento di 140 tonnellate di rifiuti alla discarica di Bellolampo, a fronte delle 80 tonnellate giornaliere. I dipendenti avrebbero dovuto ricevere le spettanze dovute il martedì successivo, riportando la situazione a regime.

Mappa che evidenzia i comuni aderenti al consorzio Coinres.

Tuttavia, il pieno ripristino della normalità richiederà ancora alcuni giorni. Anche a Casteldaccia, dove il sindaco Giovanni Di Giacinto aveva minacciato di rivolgersi alla Prefettura, la situazione sta migliorando. Il mancato pagamento delle spettanze ai dipendenti è attribuito ai ritardi nei trasferimenti da parte dei comuni aderenti al consorzio. Il comune di Bagheria, in particolare, si impegna a saldare un debito di 900 mila euro, corrispondente alla quarta rata del 2006, nei prossimi giorni, come confermato dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Leonardo Passarello.

"Montagne di rifiuti". Salute a rischio: reportage dai luoghi dell'emergenza rifiuti in Abruzzo

tags: #martino #grasso #santa #flavia