Maria Teresa Walburga Amalia Christina d'Asburgo, meglio conosciuta come Maria Teresa d'Austria (Vienna, 13 maggio 1717; † Vienna, 29 novembre 1780), è stata una delle figure di maggior rilievo nella storia della monarchia asburgica. Nata secondogenita e prima delle figlie femmine dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel, Maria Teresa salì al trono d'Asburgo nel 1740 alla morte del padre, il quale era privo di eredi maschi. Fin da giovane fu educata dai gesuiti e, sebbene non avesse ricevuto una vera educazione politica in quanto nessuno si aspettava che sarebbe salita un giorno sul trono, mostrò interesse per il Diritto e la Filosofia, seguendo i lavori del Consiglio della Corona insieme al padre. Il padre sperò fino all'ultimo di poter avere un figlio maschio a cui lasciare il titolo di imperatore, avendo perduto il figlio primogenito, Leopoldo Giovanni, ancora in fasce, un anno prima della nascita di Maria Teresa. Dopo Maria Teresa, ebbe altre due figlie, Maria Anna (nel 1718) e Maria Amalia (nel 1724), ma nessun altro figlio maschio.

L'Ascesa al Trono e la Guerra di Successione Austriaca
Divenne erede al trono in virtù della "Prammatica Sanzione" che suo padre emanò nel 1713. Il 20 ottobre 1740, alla morte di Carlo VI d’Asburgo, Maria Teresa rivendicò per sé il trono in virtù di questo documento. Tuttavia, molti regni facenti parte del Sacro Romano Impero, desiderosi di conquiste, si rifiutarono di riconoscere la legittimità del documento al fine di impossessarsi dell’arciducato austriaco e dei territori a lui assoggettati. Fin da subito fu impegnata a fronteggiare l'ostilità di diversi sovrani europei che, convinti della sua incapacità a governare territori così estesi, pensarono di contestare i titoli con cui aveva ottenuto l'eredità paterna.
L'avversario più pericoloso fu Federico II di Hohenzollern, re di Prussia, che a poco più di un mese dalla sua ascesa al trono, invase improvvisamente la Slesia con l'evidente intento di annettere quel ducato al dominio degli Hohenzollern. Maria Teresa, impreparata all'aggressione, non poté opporre efficace resistenza. Di tale circostanza credettero di poter approfittare soprattutto la Francia e la Spagna, desiderose d'ingrandirsi sul Reno e in Italia, e la Baviera, che aspirava a estendere la sua sovranità sui possedimenti asburgici dell'Austria. Il Regno di Prussia si alleò con la Francia, la Spagna e la Baviera per impadronirsi dell’Austria e spodestare Maria Teresa, la quale si alleò a sua volta con Inghilterra, Russia e Regno di Sardegna. Ebbe così inizio la cosiddetta Guerra di Successione Austriaca.
Di fronte alla minaccia dei Franco-Bavaresi, che avevano invaso la Bassa Austria e occupato Praga, l'imperatrice concluse un armistizio con Federico (9 ottobre 1741) e, dopo aver fatto appello alla fedeltà dei magnati ungheresi, si rivolse contro gli invasori, che furono contrattaccati e contenuti. Il 29 gennaio 1745, Maria Teresa riuscì a portare dalla sua parte la Baviera attraverso la pace di Füssen stipulata col duca Massimiliano III, inizialmente alleato di Federico II di Prussia. I successi di Maria Teresa provocarono un altro intervento di Federico, il cui possesso della Slesia gli fu riconfermato con la pace di Dresda (Natale 1745).
Nel 1748, la Lega Prammatica riuscì a sconfiggere la coalizione avversaria, e il 18 ottobre dello stesso anno venne firmato il Trattato di Aquisgrana tra Federico II e Maria Teresa, col quale venne posta fine alla guerra di successione austriaca. La pace di Aquisgrana concluse la guerra di successione austriaca e sancì la sovranità di Maria Teresa su tutti gli Stati ereditati dal padre (tranne la Slesia e qualche piccolo territorio lombardo ceduto a Carlo Emanuele III in cambio del suo aiuto contro l’esercito franco-spagnolo). Maria Teresa e suo marito Francesco Stefano di Lorena furono eletti imperatrice e imperatore del Sacro Romano Impero.
Il Matrimonio con Francesco Stefano di Lorena
A 19 anni, nel febbraio 1736, Maria Teresa sposò Francesco Stefano di Lorena, duca dell’omonimo Stato, dando inizio alla dinastia degli Asburgo-Lorena. Tra i due vi era una netta differenza d’età, dovuta al fatto che Maria Teresa avrebbe dovuto inizialmente sposarsi col fratello minore di questi, Leopoldo Clemente, il quale, però, era prematuramente morto di vaiolo nel 1723. Nel marzo 1736, Francesco Stefano di Lorena cedette il suo ducato alla Francia in cambio del Granducato di Toscana che apparteneva precedentemente alla famiglia Medici, ormai priva di eredi. La Francia, infatti, si dichiarò disposta a riconoscere il diritto di successione al trono di Maria Teresa (e quindi la validità della Prammatica Sanzione) solo in cambio di questa cessione. La Toscana, pertanto, divenne dominio austriaco. Fu però imposto dagli Stati europei che l’erede al trono del Sacro Romano Impero non potesse ricoprire anche il ruolo di granduca di Toscana, per non stravolgere i delicati equilibri fra le nazioni. Insieme a Francesco Stefano, si stabilì a Firenze nel gennaio 1739, dove rimase solo pochi mesi, fino alla morte del padre avvenuta inaspettatamente nel 1740.
Riforme Interne e Politica Religiosa
Sin dall’inizio, Maria Teresa, che pure non aveva avuto un’educazione politica, si dimostrò molto abile nel risanare l’economia dello Stato stipulando numerosi contratti commerciali con gli Stati europei più ricchi e importanti. Negli anni che seguirono la Guerra di Successione Austriaca, Maria Teresa si dedicò a una grande opera di riforma dello Stato, intesa a rafforzare la propria autorità e a promuovere la crescita economica e civile dei suoi sudditi. La coscienza di dover procedere a una profonda modifica della struttura esistente nei suoi stati per rafforzarli politicamente, onde poter tendere, con prospettive di successo, nel prossimo futuro alla riconquista della Slesia, convinse Maria Teresa all'attuazione di una serie di riforme.
- L'amministrazione interna, mediante la fusione delle cancellerie di corte boema e austriaca, fu centralizzata.
- Della condotta degli affari esteri fu incaricata la cancelleria di stato.
- Fu iniziato un programma di risanamento finanziario e unificò gli appalti indiretti nelle mani di una sola impresa.
- Diede avvio alla riforma fiscale con tributi diretti, collegati alla compilazione del nuovo catasto.
- Fu costituito un esercito permanente.
- Venne riformata anche l’Amministrazione pubblica con l’unificazione e la centralizzazione degli organi comunali e provinciali lombardi.
- Istituì inoltre un ospedale a Vienna.
- Rese obbligatorio il vaccino antivaiolo.
- Promulgò la legge che definì l’obbligatorietà dell’istruzione fino ai 12 anni.
Maria Teresa promosse anche una serie di riforme religiose ed ecclesiastiche con cui cercò di ridurre i privilegi della Chiesa cattolica, sottoponendo il clero al pagamento dei tributi e limitando la sfera d’azione dei tribunali ecclesiastici. Devotissima cattolica, non accettò mai il principio della tolleranza religiosa entro i confini dell'impero, procedendo a ripetute deportazioni dei sudditi protestanti in Ungheria e in Transilvania, dove il loro culto era regolato da precise disposizioni emanate dal padre. Tuttavia, in ambito religioso, vietò il battesimo forzato ai bambini ebrei e si dimostrò tollerante verso tutte le minoranze, anche se questi ultimi decreti furono emanati soprattutto per le insistenze del figlio Giuseppe.

Il "Rovesciamento delle Alleanze" e la Guerra dei Sette Anni
Gli attriti tra le nazioni che avevano preso parte alla Guerra di successione austriaca non si erano affievoliti, anzi si avvertiva la minaccia di una seconda guerra, sia perché l’Austria voleva riappropriarsi della Slesia, sia a causa del risentimento politico-economico presente tra Francia e Inghilterra. Al recupero della Slesia e alla riaffermazione del predominio asburgico in Germania fu subordinata egualmente la condotta della politica estera. La tradizionale alleanza con l'Inghilterra e le potenze marittime fu abbandonata nel 1756 con il noto "rovesciamento delle alleanze", che pose termine al secolare contrasto tra i Borboni e gli Asburgo.
Il 1° maggio 1756, in previsione di una nuova guerra, venne firmato il Trattato di Versailles per stipulare precauzionalmente un’alleanza tra l’Austria e la Francia, quest’ultima precedentemente alleata della Prussia nella guerra di successione austriaca. Dal 1756 al 1763 si combatté una nuova e più sanguinosa guerra tra gli Stati che avevano preso parte alla Guerra di successione austriaca: la Guerra dei Sette Anni. Il ribaltamento delle alleanze non fu sufficiente a chiudere vittoriosamente il conflitto, che vide contrapposte Francia, Austria, Svezia, Sassonia, Polonia e Russia contro Federico II di Prussia e la Gran Bretagna. La guerra settennale, alla quale partecipò, a fianco di Maria Teresa, anche la zarina Elisabetta, non portò al risultato sperato: la Slesia rimase a Federico II con la pace di Hubertusburg, siglata il 15 febbraio 1763. Il dualismo tedesco non fu eliminato, ma stabilizzato per essere risolto cento anni dopo a vantaggio della Prussia. Il conflitto fu vinto dalla Prussia e dai suoi alleati. Al termine della guerra, perciò, la Francia perse molte delle sue numerose colonie (Canada francese e Louisiana francese), che vennero invece acquisite dall’Inghilterra di Giorgio III con la pace di Parigi.

Politica Dinastica e i Matrimoni dei Figli
La delusione subita non infranse lo spirito d'iniziativa dell'imperatrice. Per questa ragione, conscia della debolezza del proprio Paese, Maria Teresa decise di stabilire da quel momento in poi varie alleanze dando in spose le proprie figlie ai vari sovrani europei. Assai fortunata fu nella sua politica dinastica: con i legami matrimoniali contratti dai suoi numerosi (16) figli seppe estendere l'influenza austriaca in Italia e cercò di garantire amichevoli relazioni con la Francia e la Spagna.
- Maria Amalia divenne duchessa di Parma sposando Ferdinando, figlio di don Filippo.
- Maria Carolina fu regina di Napoli in seguito alle sue nozze con Ferdinando IV (che dopo il congresso di Vienna venne nominato re del Regno delle due Sicilie).
- Ferdinando sposò Maria Beatrice Vittoria d'Este, erede del ducato di Modena.
- Maria Antonietta sposò il delfino, poi Luigi XVI; questo matrimonio fu uno dei più importanti per l’Austria, e venne stabilito per la forte necessità di consolidare l’alleanza con la Francia, delusa per la perdita delle proprie colonie americane a causa di un conflitto straniero. Maria Antonia e Luigi Augusto (futuro Luigi XVI) divennero sovrani di Francia nel 1774, e Maria Antonia cambiò il suo nome in “Maria Antonietta” poiché più bene accetto in Francia.
- Leopoldo, prima granduca e poi imperatore, sposò Maria Luisa, figlia di Carlo III re di Spagna.
Tutte e tre le sorelle (Maria Amalia, Maria Carolina, Maria Antonietta), tuttavia, ebbero matrimoni molto sfortunati. Maria Teresa è la madre degli imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, della regina di Francia Maria Antonietta e della regina di Napoli e Sicilia Maria Carolina.

Co-reggenza con Giuseppe II e Ultimi Anni
Il 18 agosto 1765, Francesco I Lorena morì per un ictus lungo la strada che lo stava riportando a Vienna da Innsbruck, dove si era recato per festeggiare il matrimonio tra il figlio Leopoldo e Maria Luisa di Borbone-Spagna. Al suo posto, il co-reggente in carica divenne il primo figlio Giuseppe col nome di Giuseppe II, sempre affiancato dalla madre fino alla morte di quest’ultima. Maria Teresa promosse nuove riforme d'accordo con il figlio Giuseppe II, eletto nel 1764 re romano-germanico, e divenuto imperatore dopo la morte del marito di Maria Teresa (1765). Durante il suo regno, Maria Teresa fu una sovrana molto capace, al pari del figlio Giuseppe.
Tra madre e figlio, infatti, vi furono sempre diversi attriti a causa di una forte divergenza di vedute. La politica estera di Giuseppe II non sempre incontrò la sua approvazione: l'imperatrice fu contraria alla prima spartizione della Polonia (1772), all'intesa con la Russia del 1775 ai danni della Turchia, per mezzo della quale l'Austria ottenne la Bucovina, e infine al tentativo di annessione della Baviera, che nel 1778 provocò un nuovo conflitto con la Prussia. La più importante divergenza fu riguardo alla spartizione della Polonia del 1772, che vide coinvolte Austria, Prussia e Russia: Maria Teresa, fermamente contraria, venne convinta dal figlio Giuseppe a partecipare alla spartizione per evitare un’ennesima azione da parte della Prussia. Maria Teresa non si riprese mai dalla perdita del marito, e anzi, il dolore per la sua morte la spinse a una grande austerità che rese ai suoi occhi ancora più esecrabile la frivolezza della figlia Maria Antonietta alla corte di Francia.
Maria Teresa, specie negli ultimi anni, si dedicò all'attuazione di quello "stato di benessere" che era uno degli ideali dell'epoca. Il 24 novembre 1780 le condizioni di Maria Teresa divennero critiche e quattro giorni dopo chiese l'estrema unzione. Si spense alle nove di sera del 29 novembre 1780, circondata dai suoi cari, a Vienna.
La storia di Maria Teresa d'Austria a cura di Marisa Sottovia 27.10.2017
L'Eredità e la Percezione Storica
Maria Teresa d'Asburgo, arciduchessa d'Austria, re apostolico d'Ungheria, regina di Boemia, Croazia e Slavonia, duchessa di Parma e Piacenza, granduchessa consorte di Toscana e imperatrice del Sacro Romano Impero, è ricordata per essere stata la prima imperatrice d'Austria. Ha conquistato tutti quelli che l'hanno conosciuta con la sua bellezza, l'intelligenza, il forte carattere e la cordialità. Pur non avendo ricevuto una educazione politica, fin da giovane ha iniziato a seguire i lavori del Consiglio della Corona insieme al padre, Carlo VI. Come donna, ha dovuto combattere per mantenere la Corona, che spettava di diritto a lei non essendoci eredi maschi, dopo la morte del padre nel 1740. Conquistato il potere, ha dato il via ad una serie di riforme nel suo regno.
Maria Teresa d’Asburgo è considerata una delle più illuminate e significative figure tra i sovrani d’Europa di tutti i tempi, e il suo regno cambiò sostanzialmente il mondo dell’epoca. A Milano, nel 1741, era stata acclamata Duchessa e in quel novembre del 1780 alcune cronache ufficiali dell’epoca riportarono che “la sua amata Milano pianse la sua scomparsa”. Tuttavia, una parte della Milano di allora, quella patriottica e liberale (dei fratelli Verri, di Beccaria e dei primi circoli letterari come il “Caffè”), considerava Maria Teresa solo come l’invasore straniero. C'era poi un'altra parte di Milano, quella Nobiliare, strettamente legata ai precedenti padroni Spagnoli, che vedeva in lei un grande pericolo per i propri privilegi ed interessi, soprattutto alla luce delle profonde innovazioni fiscali preannunciate e successivamente introdotte. Esisteva infine una Milano più vicina alla corona d’Asburgo, che aveva intuito la modernità e l’opera di Maria Teresa, apprezzando il segno profondo e duraturo lasciato sulla città.
Simbolismo e Rappresentazioni
Una medaglia coniata per la successione di Maria Teresa al trono d’Austria presenta, in comune con la moneta, lo stemma della casata posto sullo scudo. Quanto ai riferimenti all’antichità classica, si nota la Fenice raffigurata e richiamata nel motto ricavato dalle Metamorfosi di Ovidio, XV, 392: "Una est, quae reparet seque ipsa reseminet, ales" (Unico uccello che risorge e rinasce da se stesso).