Italo Calvino: Un Eremita a Parigi

Italo Calvino, nato a Cuba nel 1923 e scomparso a Siena nel 1985, ha lasciato un'impronta indelebile nella letteratura italiana. Ligure di Sanremo, dopo gli studi e la partecipazione alla Resistenza, si trasferì a Torino. Qui, dal 1947 al 1983, intraprese una proficua collaborazione con l'editore Einaudi, ricoprendo diversi ruoli.

La sua vita fu caratterizzata da spostamenti significativi: nel 1964 prese dimora a Roma, per poi trasferirsi a Parigi nel 1967. Successivamente, nel 1980, tornò nuovamente a Roma. Calvino fu un prolifico autore, attivo collaboratore di quotidiani e riviste, e pubblicò un vasto corpus di opere che include titoli fondamentali come Il sentiero dei nidi di ragno (1947), Ultimo viene il corvo (1949), Il visconte dimezzato (1952), Fiabe italiane (1956), Il barone rampante (1957), I racconti (1958), Il cavaliere inesistente (1959), Marcovaldo (1963), Le Cosmicomiche (1965), Ti con zero (1967), Le città invisibili (1972), Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979) e Palomar (1983).

Le Origini e la Formazione

Calvino descriveva la sua nascita sotto il segno della Bilancia come un'indicazione di un carattere in cui "equilibrio e squilibrio correggono a vicenda i loro eccessi". La sua nascita avvenne mentre i genitori stavano per fare ritorno in patria dopo anni trascorsi nei Caraibi, un'esperienza che, secondo Calvino, contribuì alla sua "instabilità geografica" e al suo costante desiderio di un "altrove".

I suoi genitori, entrambi scienziati - il padre agronomo e la madre biologa - dirigevano l'orto botanico di Santiago de las Casas, vicino all'Avana, a Cuba, luogo di nascita di Italo. Tornata in Italia, la famiglia si stabilì a Sanremo, dove Calvino frequentò le scuole. Dopo il liceo, si iscrisse alla facoltà di Agraria, ma interruppe gli studi universitari per evitare l'arruolamento forzato. Successivamente all'8 settembre, si unì alle brigate partigiane, combattendo nella Brigata Garibaldi.

Nel 1944 aderì al Partito Comunista Italiano (PCI) e, al termine della guerra, divenne un militante attivo e un quadro del partito. Proseguì i suoi studi iscrivendosi e laureandosi alla facoltà di Lettere dell'Università di Torino. In questo periodo, iniziò la sua carriera di collaboratore per riviste, tra cui spicca il rapporto fondamentale con "Il Politecnico" di Vittorini, e quotidiani.

Ritratto di Italo Calvino in età adulta

Parigi: La Città dello Straniero Ideale

Nonostante le sue radici italiane e la formazione nel paese, Calvino trovava in Parigi il luogo ideale per vivere da straniero. Questa predilezione per uno stato di alterità e distacco si rifletteva nella sua scelta di stabilirsi nella capitale francese, dove "è più naturale vivere da straniero". Fu proprio a Parigi che Calvino prese moglie, mise su casa e crebbe una figlia. La sua famiglia era essa stessa un microcosmo multiculturale: anche sua moglie era straniera, e insieme parlavano tre lingue differenti, accentuando l'atmosfera di scambio e diversità linguistica e culturale.

Vista panoramica di Parigi con la Torre Eiffel in evidenza

La scelta di Parigi come rifugio e luogo di radicamento, pur mantenendo uno spirito da "straniero", è emblematica della sua ricerca di prospettive uniche e della sua capacità di osservare il mondo da angolazioni non convenzionali, un tratto distintivo della sua opera letteraria.

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