Padre Pio: Vita, Spiritualità e Miracoli

Oggi, 23 settembre, festeggiamo un umile e prezioso Santo, Padre Pio. A distanza di 57 anni dalla morte, continua ad accordare a profusione grazie da quel cielo da dove ci sorride e ci protegge. Nato nel 1887 e morto nel 1968, il frate cappuccino è noto non solo per la sua profonda spiritualità, ma anche per i numerosi miracoli di Padre Pio. I miracoli attribuiti alla sua potente intercessione includono la guarigione da malattie incurabili o il rinnovamento di una vita apparentemente senza speranza. Per questo Padre Pio continua ad avere un impatto significativo nelle vite di molte persone ancora oggi.

Ritratto di Padre Pio, possibilmente in età matura

Le Origini e la Famiglia

I genitori di Padre Pio, Grazio Forgione e Giuseppina De Nunzio, erano piccoli possidenti. Avevano, a due chilometri dal paese di Pietrelcina, nella località chiamata Piana Romana, una masseria e delle terre, da cui ricavavano il necessario per vivere. Al tempo dei raccolti potevano anche permettersi di assumere qualche bracciante. Per il resto bastava Grazio, popolarmente chiamato Zi' Razio, che ogni mattina di buon'ora sellava l'asino e si recava in campagna. Più tardi vi andava anche la moglie, zi' Giuseppa, per sfacendare nella masseria e sull'aia, preparando anche da mangiare. Nel tardo pomeriggio tornavano tutti e due in paese, alla loro abitazione, modesta ma piena di calore umano.

La Nascita e la Vocazione Religiosa

Il 25 maggio 1887 nasce a Pietrelcina, provincia e diocesi di Benevento, il quarto figlio di Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio. Sente la vocazione religiosa a cinque anni, quando promette di consacrarsi per sempre al Signore. La scelta di Francesco si delinea con chiarezza: vuole diventare «frate con la barba», come fra Camillo da Sant’Elia a Pianisi, il cappuccino questuante che spesso vede nel suo paese a chiedere la carità. Tuttavia, nel noviziato dei Cappuccini non ci sono posti disponibili. Parenti e amici tentarono invano di convincerlo a provare con qualche altra famiglia religiosa. Veste l’abito, da novizio, il 22 gennaio successivo e prende il nome di fra Pio.

Difficoltà e Ordinazione Sacerdotale

Più volte, per motivi di salute, il giovane frate è costretto a lasciare il convento e gli studi. I medici gli consigliano di tornare a Pietrelcina per respirare l’aria del paese nativo. Il 10 agosto del 1910, nel sacello dei canonici del Duomo di Benevento, il Cappuccino, appena ventitreenne, grazie a una dispensa della Santa Sede, viene ordinato sacerdote dall’arcivescovo Paolo Schinosi. Quattro giorni dopo Padre Pio celebra la sua prima Messa solenne nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina. Non sono solo parole di circostanza; «più volte», infatti, si offre «al Signore vittima per i poveri peccatori e le anime purganti».

Le Prime Esperienze Mistiche e le Stimmate

La risposta non tarda ad arrivare. A distanza di poche settimane si verifica la prima apparizione delle stimmate «visibili, specie in una mano». Ma, poiché «quest’anima a tal fenomeno» resta «assai esterefatta», prega il Signore di ritirare «un tal fenomeno visibile». La preghiera viene esaudita. Scompaiono «le trafitture», ma non «il dolore acutissimo che si fa sentire, specie in qualche circostanza ed in determinati giorni».

Illustrazione delle stimate di Padre Pio

Il Servizio Militare e il Trasferimento a San Giovanni Rotondo

Il 6 novembre 1915, durante la prima guerra mondiale, Padre Pio inizia la sua esperienza militare, segnata da tre lunghi periodi di convalescenza a causa del riacutizzarsi della sua misteriosa malattia con febbre fino a 52 gradi. Durante uno di questi periodi di convalescenza Padre Pio dimora in convento a Foggia. Lo obbliga il suo ministro provinciale e padre spirituale, Benedetto da San Marco in Lamis, convinto che la sua malattia sia un fenomeno diabolico per tenerlo lontano dal chiostro. A Foggia, però, il giovane Frate soffre molto per il gran caldo. Il 28 luglio 1916 il guardiano del convento di San Giovanni Rotondo, padre Paolino da Casacalenda, lo porta con sé nel paesino garganico, dove trova refrigerio. Per questo ottiene l’autorizzazione a tornarci «provvisoriamente» il 4 settembre successivo.

Il 20 settembre successivo, nel coro dell’antica chiesetta conventuale, gli appare «un misterioso personaggio, simile a quello visto la sera del 5 agosto», ma con «le mani ed i piedi ed il costato che grondavano sangue». La notizia delle stimmate si diffonde già dall’anno successivo e comincia l’afflusso dei pellegrini. Dal 1919 al 1920, per ordine dei superiori, Padre Pio si fa visitare da tre luminari della medicina dell’epoca: i professori Romanelli e Bignami e il dottor Giorgio Festa.

Carismi Straordinari e Doni dello Spirito

Padre Pio ricevette dallo Spirito Santo un dono straordinario: il carisma della scrutazione delle coscienze e delle anime. Attraverso questo carisma, era in grado di leggere le coscienze altrui e percepire con estrema chiarezza pensieri, sentimenti e le intenzioni più intime. Non si trattava di una semplice intuizione o di una sensibilità umana particolarmente sviluppata, e neppure di un’abilità psicologica di interpretare i pensieri altrui. Si trattava di una conoscenza soprannaturale, profonda e diretta, capace di oltrepassare ciò che è visibile o esprimibile. Questo carisma lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Padre Pio non si limitava a conoscere i fatti esteriori della vita dei penitenti. Percepiva con precisione i sentimenti più nascosti e i pensieri più reconditi, andando ben oltre quanto poteva essere confessato a parole. Egli stesso descriveva questo dono con parole semplici ma profonde: “Attraverso Gesù io vidi e sentii tutto.” Questo carisma non si limitava dunque a una percezione esteriore, ma permetteva a Padre Pio di esplorare la vita interiore di ogni persona, cogliendone la spiritualità più profonda. Tale capacità spiegava anche alcuni suoi atteggiamenti apparentemente severi. La verità è che, con il suo straordinario carisma, Padre Pio voleva a tutti i costi aiutare i penitenti a riconoscere i loro peccati e a vivere un autentico cammino di conversione e di ritorno a Dio. Non si fermava ad ascoltare le parole del penitente, ne vedeva letteralmente l’anima, separando con estrema chiarezza sincerità e inganno.

Altri Doni Spirituali

Il carisma della scrutazione delle anime fu solo uno dei numerosi doni spirituali ricevuti da Padre Pio nel corso della sua vita. Oltre alla capacità di leggere le coscienze, manifestò altri doni straordinari. Tra questi: il carisma della profezia, le estasi mistiche, le guarigioni miracolose, la conversione di innumerevoli anime e il dono soprannaturale della bilocazione. Ognuno di questi segni straordinari, frutto della sua intima unione con Cristo Crocifisso, influenzarono ogni aspetto della sua esistenza. Questo è ciò che l’ha reso un testimone autentico dell’amore redentore di Dio.

In particolare, durante gli anni di noviziato la vita interiore del frate fu particolarmente intensa. Un esempio di bilocazione riguarda un evento eccezionale: “Giorni fa mi è accaduto un fatto insolito: mentre mi trovavo in coro con fra Anastasio - erano circa le ore 23 del giorno 18 del mese scorso - mi trovai ad un tratto lontano dalla nostra chiesetta. Era all’interno di in una casa signorile, dove un uomo stava morendo mentre nasceva la sua bambina. Mi apparve allora Maria Santissima. Mi disse: “Affido a te questa creatura; è una pietra preziosa allo stato grezzo: lavorala, levigala, rendila il più lucente possibile, perché un giorno voglio adornarmene.” “Come sarà possibile se io sono ancora un povero chierico e non so se un giorno avrò la fortuna e la gioia di essere sacerdote? Ed anche se sarò sacerdote, come potrò pensare a questa bimba, essendo io molto lontano da qui?” La Madonna soggiunse: “Non dubitare sarà lei che verrà da te, ma prima la incontrerai in San Pietro.” Parecchi anni dopo, nel 1923, una ragazza si recò a San Giovanni Rotondo. Padre Pio, vedendola, riconobbe che era la bambina nata 18 anni prima. Allora le disse “Io so chi sei. Tu sei nata la notte in cui morì tuo padre.” Il giorno dopo nel confessionale, Padre Pio raccontò alla fanciulla anche del giorno in cui, l’anno prima, lei si era recata a San Pietro e aveva ricevuto la confessione da un frate cappuccino. Fra Agostino, a quell’epoca guardiano del convento, mostrò alla ragazza il manoscritto in cui Padre Pio descriveva perfettamente la notte della sua nascita. La ragazza, ammirata e convinta della santità di Padre Pio divenne sua figlia spirituale e gli rimase affezionata e devota per tutta la vita.

La Fondazione di Casa Sollievo della Sofferenza

Nel 1940 si delinea, in Padre Pio, l’idea di fondare “Casa Sollievo della Sofferenza”. La prima pietra viene posata il 16 maggio del 1947. Il 5 maggio 1956 viene inaugurata Casa Sollievo della Sofferenza. L’anno successivo Padre Pio chiede al papa che la gestione dell’ospedale sia affidata alla Congregazione del Terz’Ordine Francescano, che le azioni siano depositate presso lo IOR e che, alla sua morte, la Sede Apostolica voglia accettare in donazione i beni della Casa Sollievo della Sofferenza.

Edificio di Casa Sollievo della Sofferenza

Il Terz'Ordine Francescano

Il 7 dicembre 1955 rappresenta una data significativa nella storia che lega Casa Sollievo della Sofferenza a Padre Pio. In quel giorno, infatti, il Padre Generale dell’ordine dei Cappuccini, fr. Benigno da Sant’Ilario Milanese, si recò a San Giovanni Rotondo per procedere ufficialmente all’erezione del Terz’Ordine Francescano posto sotto l’invocazione e il patrocinio di Santa Lucia.

Il 7 dicembre 1955 rappresenta una data significativa nella storia che lega Casa Sollievo della Sofferenza a Padre Pio. In quel giorno, infatti, il Padre Generale dell’ordine dei cappuccini fr. Benigno da Sant’Ilario Milanese si recò a San Giovanni Rotondo per procedere ufficialmente all’erezione del Terz’Ordine Francescano posto sotto l’invocazione e il patrocinio di Santa Lucia.

Le Prove e le Calunnie

Clamore e calunnie producono tentativi di trasferimento di Padre Pio ad altro convento. Ma la reazione popolare ne impedisce l’attuazione. I divieti decadono il 14 luglio del 1933. Il santo Frate torna alla sua vita di sempre: la santa Messa al mattino, poi in confessionale, fino a 16 ore al giorno, per «prosciogliere i fratelli dai lacci di satana».

Nel 1952 il generale dei Cappuccini si rende conto che la chiesa del convento è troppo piccola rispetto al numero dei fedeli che partecipano alle Messe. Nel 1954 Padre Pio comincia a celebrare all’aperto, sul sagrato. A gennaio del 1955 cominciano i lavori per la costruzione di una nuova chiesa, più grande, poi consacrata il primo luglio 1959 dal vescovo di Foggia, mons. Paolo Carta.

Nel 1960 nuove calunnie spingono il Generale dei Cappuccini a chiedere al Papa, Giovanni XXIII, una visita apostolica al convento di San Giovanni Rotondo e a Casa Sollievo della Sofferenza. L’incarico è affidato a mons. Carlo Maccari. «Ultimato l’esame degli atti della visita apostolica», scattano alcune disposizioni, fra cui il divieto «ai Sacerdoti, ed a maggior ragione agli Ecc.mi Vescovi, di servire la Messa del Padre» e l’obbligo, per il Cappuccino, di celebrare «la S. Messa nei limiti di tempo che sogliono impiegarvi i sacerdoti devoti, vale a dire in mezz’ora o al massimo 40 minuti» e «di non celebrare invariabilmente ogni giorno allo stesso orario».

Gli Ultimi Anni e la Morte

Nel 1966 si aggravano le condizioni di salute di Padre Pio, che ottiene la facoltà di poter celebrare la Messa seduto. Alle cinque del mattino del 22 settembre Padre Pio celebra la sua ultima Messa, durante la quale sta per svenire a causa di un collasso. Portato in sagrestia ripete con affanno: «Figli miei, figli miei!» Alle nove dello stesso giorno l’amministratore apostolico della Provincia religiosa, padre Clemente da Santa Maria in Punta, benedice la cripta ricavata sotto il presbiterio della chiesa grande. Alle 18 Padre Pio imparte la benedizione alla folla radunata in chiesa. Alle 2,30 del mattino del 23 settembre Padre Pio muore pronunciando ripetutamente i nomi di Gesù e Maria. Durante il controllo ispettivo sul corpo del Cappuccino, appena spirato, si scopre che le stimmate sono scomparse senza lasciare traccia. Non servono più.

Foto storica di Padre Pio anziano o al momento della sua morte

Il Processo di Beatificazione e Canonizzazione

Il 12 febbraio 1990, presso la sala “San Lorenzo da Brindisi” della Curia Generale dei Frati Minori Cappuccini in Roma, è stato aperto il processo di beatificazione e canonizzazione.

Padre Pio TV

Padre Pio TV è l’emittente dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio che trasmette da San Giovanni Rotondo. Inoltre, tra i pellegrini che giungono a San Giovanni Rotondo c’è un giovane sacerdote polacco che si confessa da Padre Pio.

I Luoghi Legati alla Vita di Padre Pio

Padre Pio è una figura legata profondamente ai luoghi della sua infanzia e della sua vita. Nato a Pietrelcina, un piccolo paese in provincia di Benevento, la sua giovinezza è segnata dalla spiritualità che caratterizzerà tutta la sua esistenza. I luoghi dove Padre Pio ha vissuto, dal convento di San Giovanni Rotondo fino alla sua amata chiesa, sono oggi meta di pellegrinaggi per i devoti di tutto il mondo. Ogni angolo di questi luoghi, dalla casa natale ai sentieri che percorreva da giovane frate, racconta la storia di un uomo che ha saputo trasformare la sua vita in un cammino di fede, preghiera e sacrificio. Questi luoghi continuano a evocare la sua presenza spirituale, testimoniando un legame profondo con il divino e con la sua missione.

  • La Casa dove è nato Padre Pio da Pietrelcina
  • Padre Pio: la Via del Rosario a Pietrelcina
  • La Chiesa e il Crocifisso dove Padre Pio ricevette le Stimate
  • L’Ospedale di Padre Pio Casa Sollievo della Sofferenza
  • La Chiesa della Sacra Famiglia a Pietrelcina
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pietrelcina
  • Piana Romana: la Masseria e il Pozzo di Padre Pio
  • La Cappella di San Francesco e l’Olmo delle Stimmate di Padre Pio
  • La nuova Chiesa voluta da Padre Pio a San Giovanni Rotondo
  • La Chiesa di Sant’Anna a Pietrelcina
  • Padre Pio: la Porta Madonnella a Pietrelcina
  • Pietrelcina: La Torretta, l’Eremo sulla Roccia di Padre Pio
  • La Casa di Pietrelcina dove è vissuto Padre Pio
  • Il Santuario di Padre Pio e la Nuova Chiesa a San Giovanni Rotondo
  • La Tomba di Padre Pio, la Cripta dove è sepolto il corpo di San Pio
Mappa o collage di luoghi legati a Padre Pio (Pietrelcina, San Giovanni Rotondo)

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