La figura di Maria Rosaria Boccia è emersa prepotentemente nelle cronache italiane a seguito del cosiddetto "affaire Sangiuliano", una vicenda che ha coinvolto l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e ha scatenato un ampio dibattito politico e mediatico. La notorietà della 41enne di Pompei è culminata con la consegna del primissimo Tapiro d'Oro della 37ª stagione di Striscia la Notizia.

Il Tapiro d'Oro di Striscia la Notizia
Il primissimo Tapiro d'Oro della stagione 37 di Striscia la Notizia (Canale 5, ore 20:35), andato in onda a partire da lunedì 23 settembre, è stato consegnato a Maria Rosaria Boccia per l’affaire Sangiuliano. Una ripartenza con il botto per il tg satirico ideato da Antonio Ricci, giunto alla sua 37esima edizione, considerando che il premio è andato a colei che è stata protagonista della vicenda che ha portato alle dimissioni dell’ormai ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Come sempre, a consegnare il famigerato Tapiro è stato Valerio Staffelli, che ha intercettato Maria Rosaria Boccia a Roma. Il Tapiro d'Oro, consegnato a Maria Rosaria Boccia, è stato personalizzato: indossa i famigerati occhiali con telecamera che Boccia sfoggiava anche in Parlamento. In fronte ha una cicatrice simile a quella di Sangiuliano e al naso sfoggia un anello d'oro, un riferimento alla fede nuziale che, secondo l'ex ministro della Cultura, la donna gli avrebbe sottratto e nascosto. Infine, tra le terga, la Chiave d'oro di Pompei, ricevuta da Sangiuliano mentre Boccia era seduta al suo fianco durante la cerimonia di conferimento dell’onorificenza.
Maria Rosaria Boccia e l'audio che conferma la sua nomina
Le Reazioni di Maria Rosaria Boccia
Intercettata nella capitale dall’inviato Valerio Staffelli, Maria Rosaria Boccia ha negato di aver fatto sparire la fede nuziale dell’ormai ex ministro Sangiuliano, affermando: «Non l’ho presa io, però anche questo verrà chiarito nelle sedi opportune». E quando Staffelli, impressionato dalla lunghezza delle unghie di Boccia, ha chiesto cosa fosse successo all’ex ministro, apparso qualche giorno fa al Tg1 con una cicatrice in fronte, lei ha risposto: «Vogliamo fare una prova? Simuliamo con lei…».
Maria Rosaria Boccia ha inoltre smentito la relazione con il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, che da poco ha chiuso il suo lungo rapporto con Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia. Di conseguenza, sarebbe falsa anche la voce secondo cui il trapianto di capelli - a cui il ministro Sangiuliano si è sottoposto qualche mese fa - fosse volto a nascondere le ferite riportate alla testa in seguito ad un litigio.
Chi è Maria Rosaria Boccia: tra affari e presunte nomine
Nata a Pompei nel 1983, la biondissima Boccia è divenuta una figura centrale nel dibattito pubblico. La sua intraprendenza e il suo eclettismo sono spesso al centro delle discussioni. Sui social media, in un post, si era definita «Consigliere del Ministero per i grandi eventi», ma questa nomina è stata smentita dalla Sede del Collegio Romano. Anche il titolo di presidente dell'associazione Fashion week Milano moda, che si era attribuita sempre sui social, non è stato confermato dalla Camera della Moda, che ne ha preso le distanze dichiarando: «Non abbiamo alcun tipo di rapporto, relazione commerciale o professionale né con la signora Maria Rosaria Boccia, né con l’organizzazione Fashion week Milano moda».

Il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, la conosce «da quando è nata». Lo Sapio ha riferito che la famiglia di Boccia «vende abbigliamento da una vita» e che Maria Rosaria «collabora in uno di questi negozi, non so se in quello dello zio o del padre, dove vendono abiti da sposa». Boccia stessa, che da molti viene definita “influencer” anche per i suoi scatti a eventi di gala, avrebbe provato ad aprire un negozio di abiti da sposa qualche anno fa, ma l'attività non è mai decollata ed è stata chiusa dopo poco.
Le attività di Boccia non si limiterebbero al campo della moda. A Pompei ha partecipato a diversi eventi: tre anni fa è stata in città con un'associazione di imprenditori di prodotti caseari, del casertano e del salernitano, donando questi prodotti ai partecipanti durante la festa della città. Ad aprile scorso, durante il Festival della bellezza organizzato a Pompei, ha portato docenti universitari e medici, promuovendo diversi screening per alcune malattie, il tutto organizzato egregiamente.
La Vicinanza al Ministro Gennaro Sangiuliano e le Controversie
Nonostante le smentite sulle nomine ufficiali, la vicinanza di Maria Rosaria Boccia al ministro Gennaro Sangiuliano è stata documentata da numerose immagini. Il suo profilo Instagram, che dopo lo scoppio del caso ha raggiunto oltre 30mila follower, è un trionfo di foto negli spazi del Ministero della Cultura o nella Sala Stampa della Camera dei deputati. Immagini la ritraggono accanto a Sangiuliano al Meeting di Rimini, a Pompei (dove il sindaco ha consegnato le chiavi della città al ministro della Cultura) e persino vicino al Papa in una foto del 19 agosto. Si fa fotografare con altri ministri del governo Meloni, sebbene questi assicurino di non conoscerla.

La vicenda ha avuto inizio il 26 agosto, quando Boccia ha scatenato il polverone pubblicando su Instagram una foto in compagnia del ministro, in cui si auto-definiva "consigliere del ministro per i Grandi eventi". Nonostante le pronte smentite da parte dello staff di Sangiuliano, Boccia ha ribadito la sua posizione, affermando che la nomina era stata disposta ma non ancora formalizzata a causa di intoppi burocratici. Nei giorni successivi, Boccia ha gradualmente diffuso documenti, tra cui screenshot e conversazioni, che sembrano provare il suo coinvolgimento nelle attività ministeriali, contraddicendo le versioni ufficiali.
Sangiuliano, dopo un iniziale silenzio, ha ammesso di aver preso in considerazione la nomina a titolo gratuito, salvo poi desistere a causa di potenziali conflitti d'interesse segnalati dal suo gabinetto. In un'intervista al Tg1 di mercoledì 4 settembre, ha ammesso di aver avuto una relazione extraconiugale con Boccia e di aver presentato le sue dimissioni alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che le ha respinte. Nello stesso periodo, Boccia ha contribuito alla formazione di un gruppo parlamentare sulla dieta mediterranea, presieduto da Marta Schifone di Fratelli d'Italia, con la partecipazione di figure di spicco come il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e il sottosegretario alla sanità Marcello Gemmato. Alla Camera, nel 2023, Boccia ha presentato il progetto Wedding Surgery, un appello per regolamentare le professioni nel campo della medicina estetica con tanto di servizio del Tg2, di cui proprio Sangiuliano è stato direttore.
Le Indagini e le Repercussioni Politiche
A seguito della denuncia presentata dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, la Procura di Roma ha disposto la perquisizione della casa di Maria Rosaria Boccia. Durante le operazioni dei Carabinieri è stato sequestrato il cellulare dell’imprenditrice e acquisito altro materiale informatico. Adesso saranno analizzati i dispositivi sequestrati: si tratta di tre cellulari, cinque schede sim, due pen drive, due pc e un tablet da cui gli investigatori estrapoleranno chat e documenti.
La vicenda è diventata fonte di imbarazzo per Sangiuliano, sollevando interrogativi sui protocolli di sicurezza e gestione degli affari di stato, tanto che si è sentita in dovere di intervenire la stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Lunedì sera, su Rete 4, la presidente del Consiglio ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni da Sangiuliano riguardo all'assenza di accesso a documenti riservati da parte di Boccia e all'assenza di spese pubbliche a lei destinate. Tuttavia, subito dopo, Boccia ha pubblicato su Instagram le foto di due documenti che sembrano dimostrare il contrario.
La questione potrebbe avere ripercussioni più ampie sul governo. Le opposizioni, tra cui il Pd e Italia Viva, chiedono chiarimenti formali, mentre il senatore Ivan Scalfarotto di Italia Viva ha depositato una richiesta di interrogazione a Sangiuliano e ha avviato una petizione online per chiederne le dimissioni. I senatori di Iv Ivan Scalfarotto e Daniela Sbrollini giudicano carente il curriculum di Boccia e desiderano sapere quale ruolo e quali incarichi abbia avuto, «se tale nomina sia stata formalizzata; se in passato Maria Rosaria Boccia abbia svolto, a qualsiasi titolo, incarichi per il ministro in indirizzo e, nel caso, in quali occasioni e con quali finalità, e se il ministero della Cultura ha contributo, anche solo parzialmente o in via organizzativa, alle spese».