La Festa di San Costantino a Sedilo è annoverata tra le sagre più importanti dell'isola per fede, tradizione, coinvolgimento umano e affluenza di pubblico. La manifestazione onora San Costantino rievocando le fasi salienti della celebre Battaglia di Ponte Milvio che antepose appunto Costantino a Massenzio, il primo dei quali vinse lo scontro dopo l'apparizione di una croce.

L'Ardia: un atto di devozione
L'Ardia è una prova di coraggio, un atto di fede e un segno di devozione, uno spettacolo impossibile da dimenticare. Quando il 6 luglio la prima Pandela (il capo corsa), seguita da un centinaio di cavalieri, si lancia al galoppo, si crea una suggestione unica.
Le fasi di preparazione sono rigorose: chi vi partecipa viene iscritto già in giovane età in un apposito e segreto registro redatto dal parroco locale. È il parroco che s’incarica, a distanza di alcuni anni, di eleggere sa prima pandela, nominato nel corso della Festa di Sant’Antonio il 16 gennaio. L’eletto sceglie a sua volta i due cavalieri al seguito e il loro entourage.
- 29 giugno: prove dell'Ardia.
- 5 luglio: giorno liturgico con la Santa Messa solenne per ricevere la benedizione dell'officiante.
- 6 luglio: inizio della corsa con gli spari dei fucilieri che avvisano la popolazione.
- 7 luglio: Ardia del mattino, caratterizzata da un’intimità speciale, con partenza da Su Frontigheddu.
ARDIA - [SEDILO, 6 LUGLIO 2025]
Il Santuario e il Novenario
Il santuario di Sedilo è in assoluto uno dei templi campestri più celebri della Sardegna. Una caratteristica della chiesa che colpisce chi la visita è quella degli ex voto che coprono tutte le pareti: tavole e quadri dipinti, tele ricamate, foto, targhe e cuori d'argento. Oggetti che, pur avendo spesso scarso valore materiale, rappresentano la profonda connessione tra il fedele e il Santo.
La struttura originaria, che unisce forme gotiche e rinascimentali, conserva il presbiterio e le due cappelle laterali. Nel XVII secolo fu fondata la Confraternita di S. Costantino e fu posto un nuovo retablo sull'altare maggiore. Il calendario religioso prevede, oltre ai festeggiamenti di luglio, la Novena, che si svolge ogni anno dal 23 al 31 agosto.
Origini e diffusione del culto
Il nome dell’imperatore Costantino il Grande non figura nei libri liturgici delle Chiese latine, mentre è presente in tutti i sinassari delle Chiese d’Oriente. Il culto sorse a Costantinopoli subito dopo la sua morte e si diffuse fra le popolazioni cristiane di rito bizantino.
In Occidente, la mancata canonizzazione medievale fu dovuta in parte alla secolare rivalità tra Roma e Costantinopoli e in parte al giudizio di san Girolamo, che nel Chronicon definì l'imperatore «incline all’arianesimo» a causa del battesimo ricevuto dal vescovo Eusebio di Nicomedia. Nonostante ciò, il culto penetrò in alcune regioni italiane - specialmente in Sardegna, Sicilia e Italia meridionale - grazie all'immigrazione di monaci orientali che, in fuga dalle persecuzioni iconoclaste, portarono con sé reliquie e tradizioni bizantine.
| Regione | Luoghi storici del culto |
|---|---|
| Calabria | Papasidero, San Costantino Calabro, Guardiavalle |
| Basilicata | San Costantino di Rivello, San Costantino Albanese |
| Sicilia | Gioiosa Guardia, Nicosia |
Nel 1987, la Congregazione romana per il Culto divino ha confermato la legittimità del culto in quei luoghi dove, pur essendo oggi di rito latino, la venerazione per San Costantino è profondamente radicata nella storia e nella cultura del popolo da oltre mille anni.
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