Marco Isaia: prospettive psicanalitiche e riflessioni sul populismo

La figura di Marco Isaia si inserisce in un ambito di analisi profonda che intreccia la psicanalisi con le dinamiche socio-politiche contemporanee. Attraverso i suoi contributi, emerge una riflessione critica su come l'inconscio influenzi non solo la condotta individuale, ma anche i meccanismi collettivi che definiscono il panorama politico odierno.

Schema concettuale che illustra il legame tra inconscio freudiano, dinamiche di massa e populismo.

L'inconscio e la genesi del populismo

Secondo la prospettiva analizzata da Isaia, in ognuno di noi risiede una componente di "populismo", inteso come un sapere spontaneo e ingenuo, spesso refrattario all'istruzione e all'insegnamento. Questo sapere si caratterizza per essere:

  • Bête et méchant (stupido e cattivo)
  • Egoista e perverso
  • Sentimentale

Quando Sigmund Freud ha identificato questa dimensione definendola l'inconscio, ne è rimasto profondamente turbato. Tuttavia, il tentativo di trattare tale dimensione è stato spesso osteggiato, persino dai suoi stessi allievi, che hanno preferito rifiutare l'impatto di questa scoperta. A questo sapere, che anima la condotta spontanea - inclusa quella sessuale - si contrappone la conoscenza. Quest'ultima, fondata logicamente, si riconosce un limite nella vita pratica: un concetto che definiamo morale.

Fotografia d'archivio o ritratto accademico evocativo di un contesto di riflessione intellettuale.

La dinamica tra maestro e potere

L'inconscio, al pari del populismo, non possiede alcuna morale; esso persegue esclusivamente la soddisfazione immediata e incondizionata. La sua fioritura avviene inevitabilmente quando la figura del maestro risulta debole o assente. Il populismo, infatti, necessita del maestro per esistere: esso si costituisce proprio in risposta alla costrizione della rimozione e come reazione al godimento insoddisfatto.

Il paradosso della Rivoluzione

Nella riflessione di Marco Isaia, viene evidenziato come la Rivoluzione tenda ciclicamente a trasformarsi nell'instaurazione di un maestro ancora più potente. Questo accade perché il populismo attende che tale figura risolva le impasse strutturali della società. L'inconscio, in questo senso, coincide con la politica poiché conduce inesorabilmente verso il peggio. Questa consapevolezza rappresenta, per l'analista, una ragione fondamentale per occuparsene attivamente.

Questi temi sono stati ampiamente discussi da Marco Isaia nell'intervista intitolata “Le territoire au miroir de la psychanalyse”, concessa nel febbraio 2020 alla Revue politique et parlementaire.

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