Il Simbolismo del Crocifisso e i Temi Cristiani nei Manga e Fumetti Giapponesizzati

Il mondo dei manga e degli anime, come quello dei fumetti in generale, offre un terreno fertile per l'esplorazione di tematiche profonde e universali. Opere come Death Note e Rat-Man dimostrano come il potenziale espressivo possa far leva su questioni antiche quanto l'uomo, quali il labile confine tra giustizia e vendetta, o tra potere e abuso. Queste tematiche sono spesso arricchite da un complesso sistema di riferimenti simbolici, che attingono a diverse mitologie e culture, inclusa quella cristiana, reinterpretate attraverso il filtro della millenaria cultura giapponese.

Un'illustrazione che mescola elementi iconici di manga con simboli cristiani, in stile gotico

L'Influenza della Subcultura Gotica e i Riferimenti Orientali

Alcune correnti giovanili, in particolare i “movimenti della sottocultura gotica”, trovano nelle opere che esplorano queste dinamiche un particolare fascino. La subcultura gotica, storicamente fatta risalire agli inizi degli anni Ottanta, trae le proprie radici da romanzi di letteratura gotica, film horror, elementi BDSM e mitologia religiosa, prevalentemente cristiana. Questo immaginario è colmo di riferimenti mitologici, numerologici e mistici, con una marcata attenzione al Cristianesimo.

Negli ultimi vent’anni, questa tendenza ha portato a una crescente "bilateralità" culturale. Con manga e anime che agiscono da "franchi tiratori", la cultura orientale - e giapponese nello specifico - sta attirando sempre più l'attenzione in Occidente. È in questo contesto che i riferimenti alla simbologia cristiana e alla mitologia occidentale nelle opere giapponesi non sono diretti, ma passano attraverso un processo di “giapponesizzazione”. Ogni citazione, rimando o riferimento viene filtrato dalla cultura nipponica, arricchendo ogni pagina o istante di un pathos tipicamente orientale. È in quest'ottica che si può leggere la nascita del mito dello Shinigami (死神, letteralmente: “kami della morte”), la divinità della morte nella tradizione giapponese, dove Kami è la parola che indica spiriti, forze della natura ed essenze della fede scintoista.

Death Note: Tra Giustizia, Peccato e Volontà Divina

In Death Note, opera scritta da Tsugumi Ōba e disegnata da Takeshi Obata, diversi richiami simbolici aprono veri e propri parallelismi tra le vicende narrate e situazioni storico-mitologiche. Un esempio significativo si trova nella sigla d’apertura dell’anime, dove Light Yagami regge in mano una mela, simbolo di peccato e consapevolezza.

Questa situazione presenta punti in comune con il racconto biblico di Adamo. Esattamente come il personaggio biblico, Light vuole “essere come Dio” - non a caso si autodefinisce il “dio del nuovo mondo” - e, come Adamo, trova il modo di farlo. Per Adamo si trattò del raggiungimento di una consapevolezza (il discernimento tra bene e male) mediante il morso a una mela; per Light si tratta del potere di eseguire condanne in cui egli stesso è giudice e carnefice, grazie al Death Note.

Un altro parallelismo, seppur controverso, può essere tracciato tra Light Yagami e la figura di Cristo. Light viene investito da un "dio" (con l’iniziale minuscola, poiché non l’Unico Dio, nel caso giapponese) di un potere enorme, che gli consente di cambiare il mondo e di porre rimedio ai peccati dell’umanità. Entrambi i personaggi sono condannati a morte per la loro volontà di cambiamento; ciò che cambia è il mezzo mediante il quale i due vogliono ottenere un mondo nuovo e migliore. Una differenza importante, tuttavia, è la mancanza di un contraltare divino unitario in Death Note, a differenza della Genesi dove Dio punisce Adamo o Lucifero agisce contro Dio. La questione della moralità di Light sorge spontanea: da cosa è mosso, prima che dal delirio di onnipotenza?

Light Yagami con una mela in mano, con elementi che richiamano la simbologia di Death Note e i riferimenti cristiani

Rat-Man e i Vangeli: Una Rielaborazione Comica di Temi Sacri

L'opera a fumetti italiana Rat-Man di Leo Ortolani si presta a una profonda analisi dei riferimenti ai Vangeli, offrendo un'interpretazione che, pur nel suo registro comico, tocca corde significative della tradizione cristiana.

La Resurrezione di Lazzaro

La missione dei "Sacrificabili" in Rat-Man, volta a salvare l'amico Danny Ross, ormai considerato morto, inizia in modo analogo all'episodio biblico di Gesù che parte per "svegliare" Lazzaro. Il personaggio di Ratto veste i panni comportamentali dell’apostolo Tommaso. La sua incomprensione sul senso della missione è identica a quella degli apostoli, che si interrogano sull'opportunità di tornare in Giudea per un defunto. Tommaso, infatti, non capiva il senso della decisione di Gesù, ritenendo folle rischiare la vita per un morto, e Ratto mostra un atteggiamento simile, pur partendo per la missione "suicida" spinto dall'importanza dell'amicizia.

Il Padre Vostro Celeste

In un altro passaggio, Ratto percepisce il Signore come Colui che ascolta e esaudisce le preghiere per il Bene dell'uomo. Viene sottolineata la differenza tra i padri umani, che possono fallire nel loro ruolo, e il Padre Celeste, che non fallisce mai, un concetto ripreso dal Vangelo di Luca (capitolo 11, versetti 11-13).

Prima che il Gallo Canti

La sequenza del processo a Gesù nel Vangelo di Luca (capitolo 22, versetti 54-65), in cui Pietro lo rinnega tre volte prima che il gallo canti, viene ripresa da Ortolani in modo quasi identico, con l'aggiunta di una battuta finale che evidenzia la capacità di Gesù di "indovinare sempre" chi lo colpiva. Questa battuta rafforza l'idea della precognizione di Gesù, già attestata dal suo presagio sul rinnegamento di Pietro, sottolineando come l'incomprensione e la paura degli uomini davanti a ciò che non possono controllare li spingano a colpire e umiliare.

Al Monte degli Ulivi

Il brano del Vangelo di Luca (capitolo 22, versetti 39-46) che narra la preghiera di Gesù al Monte degli Ulivi ha ispirato due sequenze di Rat-Man 84. La prima è una ripresa quasi letterale, inclusa l'apparizione di un angelo a confortarlo. La seconda, sottilmente parafrasata, vede Dillon chiedere a Rat-Man se si sia addormentato mentre vegliava su Gesù, proprio come fecero gli apostoli che non riuscirono a rimanere svegli. La "tentazione" di cui parlava Gesù è presumibilmente la paura della morte, considerata l'ultima delle tentazioni umane.

La Tentazione nel Deserto

Il Vangelo di Matteo (capitolo 4, versetti 1-11) sulla tentazione di Gesù nel deserto trova riscontro in Rat-Man con il personaggio di Dillon che impersona Satana, tentato dalla "tentazione del pane". Dillon, schiavo della dipendenza dal cibo, rappresenta l'appetito compulsivo, il primo mezzo con cui Satana tenta l'uomo. Gesù, superando le tentazioni (pane, miracoli, dominio del mondo) ponendo il Padre al centro dei suoi pensieri, dimostra che la fede coerente porta alla redenzione. La significativa redenzione di Dillon, dopo l'incontro con il "Pane Celeste", si manifesta con la scomparsa della sua dipendenza dal cibo. La sua domanda "Puoi dirci come possiamo sconfiggere la morte?" e la risposta "È quello che sto cercando di fare" chiudono il cerchio tematico.

Copertina o vignetta di Rat-Man che mostra uno dei suoi personaggi in una situazione che richiama un episodio biblico

Hokuto no Ken: Il Crocifisso come Monito di Crudeltà

Nel brutale mondo post-apocalittico di Hokuto no Ken, la sofferenza e la violenza sono all'ordine del giorno. In questo contesto, l'immagine del crocifisso assume il valore di un monito estremo della crudeltà umana e della disperazione. Tra gli avversari di Kenshiro, un episodio in particolare si lega direttamente a questa simbologia.

Un guerriero a capo di un gruppo armato, Zoldo, viene attaccato da Borge, che cerca vendetta per una vecchia ferita. Colto di sorpresa, dopo essere stato accecato e trafitto al petto nei punti indicanti le sette stelle di Hokuto, Zoldo viene crocifisso assieme al resto dei propri uomini come monito per Kenshiro. Questa rappresentazione esplicita della crocifissione sottolinea la barbarie e la ferocia che permeano la società di Hokuto no Ken, utilizzando un'immagine potente per comunicare il livello di disumanità raggiunto dagli antagonisti.

Altri personaggi come Devil, un colossale e mostruoso criminale condannato a morte numerose volte senza successo, o il Leader del Corpo d'Invasione che condanna i ribelli alla "Danza della Morte Rovente" su una pedana d'acciaio incandescente, incarnano la brutalità e la disperazione di questo mondo, dove la sofferenza è onnipresente e la vita ha un valore effimero. Questi elementi, pur non direttamente legati al crocifisso, creano il contesto di un universo in cui tale atto di estrema violenza simbolica può manifestarsi.

Scena iconica di Hokuto no Ken che mostra la brutalità del mondo post-apocalittico, o la crocifissione di Zoldo

HOKUTO NO KEN: La Stella della Benevolenza (feat. @NicolaSelvaggio)

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