Santuario Madonna della Villa di Ceriana

Il Santuario Madonna della Villa è un luogo di profonda devozione e significato storico-culturale per gli abitanti di Ceriana. Collocato in una posizione spettacolare, offre una vista aperta sulla suggestiva Valle Armea ed è carissimo a tutti i Cerianaschi.

Veduta panoramica del Santuario Madonna della Villa di Ceriana nella Valle Armea

Storia e Architettura

Dalle Origini alla Ricostruzione Seicentesca

Il sito del santuario è noto fin dal XIII secolo. Già presente in un documento del 1218, in origine vi sorgeva una piccola cappella campestre dedicata a Santa Maria e custodita da un eremita, la cui manutenzione era curata dalla famiglia Brizio. I beni terrieri legati all’istituzione sacra erano a disposizione dell’Abbazia di Sant’Ampelio di Bordighera. La chiesa mantenne dimensioni ridotte fino al 1623, anno in cui la marchesa Pallavicini istituì una cappellania, segnando un momento cruciale per l'espansione del complesso.

Un lascito precedente a tutti questi impegni, quello della nobildonna genovese Antonia Pallavicini Lercari, si rivelò fondamentale. Nel 1626, tramite una rettifica del suo testamento, ella lasciò una cospicua somma al santuario. Grazie a questo contributo, nel 1627 giunse la statua marmorea della Madonna con Gesù Bambino, opera del lombardo-genovese Gio Domenico Redi, detto “il Paraca”. Questa statua fu scolpita sul modello di quella presente alla Madonna delle Vigne di Genova.

Nel corso del Seicento, il santuario fu oggetto di importanti lavori di ricostruzione che ne hanno determinato l'attuale forma della struttura. Particolarmente significativo fu il cantiere tra il 1668 e il 1669.

L'Impianto Decorativo del Settecento e l'Altare Maggiore

Il secolo successivo, il Settecento, vide un susseguirsi di interventi decorativi che definirono l'attuale magnificenza interna del santuario. L’impianto decorativo venne messo a punto nel corso del Settecento e proseguì fino agli inizi del XIX secolo, grazie al lavoro di numerosi artisti.

  • Dal 1777, il ticinese Vincenzo Adami plasmò le statue raffiguranti le figure legate alla genealogia di Maria: i Santi Zaccaria, Giovanni Battista, Gioacchino, Elisabetta, Giuseppe ed Anna.
  • Assieme ad Adami, altri due artisti ticinesi, Pietro Lucchesi e Pietro Notari, completarono il sistema ornamentale a stucco tra il 1794 e il 1798.
  • A livello pittorico, si distinguono gli interventi di Maurizio Carrega, un notissimo pittore tardobarocco di cultura romana, originario di Porto Maurizio ma domiciliato a Sanremo. Sebbene il suo intervento nella volta del presbiterio sia ancora discusso, è certo che lavorò nella volta della navata intorno al 1798, realizzando opere con temi legati all’Antico Testamento.
Dettaglio delle decorazioni a stucco o degli affreschi interni del Santuario Madonna della Villa

Il percorso ornamentale culmina in una scenografica conclusione con il grande altare maggiore, opera dello scultore genovese Sebastiano Mantero. Si tratta di una grandiosa struttura in marmo che inquadra la statua marmorea seicentesca della Madonna con Gesù Bambino. L'altare riprende alcuni aspetti tardobarocchi pur presentando un impianto sostanzialmente neoclassico.

Caratteristiche e Devozione Popolare

Il santuario è situato in Valle Armea, fra prati e boschi, a 580 metri sul livello del mare. La Madonna venerata nel santuario è chiamata famigliarmente “Bambinela”, come testimonia un’antica lauda. In sacrestia sono conservati numerosi e bellissimi ex voto, a testimonianza della profonda devozione popolare.

Festeggiamenti e Tradizioni Musicali

Annualmente, i festeggiamenti per la Madonna della Villa (l'8 settembre) rappresentano un momento di grande partecipazione per la comunità di Ceriana. Tra le tradizioni consolidate, spicca la tradizionale fiaccolata notturna “aux flambeaux” al Santuario, con partenza dalla Piazza della Chiesa. Questa processione notturna di circa 4 km prevede la recita del rosario, e ad ogni sosta davanti ai Misteri (edicole raffiguranti scene della vita di Maria o di Gesù), i fedeli intonano una lode tradizionale. La celebrazione culmina con una Messa al Santuario, seguita da un rinfresco offerto dalla Pro Ceriana.

GLORIA IN EXCELSIS DEO. Antonio Vivaldi. Director: A. Fauró

La vigilia della Festa della Madonna della Villa (“u sabu da Madona”), si celebra una grande serata con l’esibizione dei cori del paese, in concomitanza con la chiusura dell’ormai notissimo e apprezzato “Festival Internazionale Musiche delle Terra”. Questa rassegna di musiche del mondo è considerata unica in Italia e con pochi eguali in Europa. I protagonisti sono i 5 cori di Ceriana, che negli anni sono anche stati oggetto di studi musicologici dei più raffinati, inclusi quelli del maggiore etnomusicologo del Novecento, l’americano Allan Lomax. Una caratteristica fondamentale del canto cerianasco, sia sacro che profano, è la studiatissima tecnica del “Basso di Bordone”.

tags: #madonna #della #villa