Fara San Martino: Tra Storia Religiosa e Meraviglie Naturali

In provincia di Chieti c'è un luogo magico che merita assolutamente una visita: Fara San Martino. Questo capolavoro della natura rappresenta una meta ideale per il vostro viaggio alla scoperta dell'Abruzzo, offrendo un connubio unico di storia, fede e paesaggi mozzafiato.

La Storia Ecclesiastica di Fara San Martino

La storia religiosa di Fara San Martino affonda le radici in tempi antichi. È probabile che la prima chiesa parrocchiale sia stata quella dedicata a San Martino di Tours, in località "Campagnola", costruita verso il 1100 assieme ad alcune fortificazioni che formavano il cosiddetto "castello" ora scomparso. Nel 1475, la comunità parrocchiale era già raccolta intorno alla chiesa di "Santa Maria De Silva", chiamata anche "Plebs de Silva". Questa, demolita nel 1904, si trovava presso l'attuale cimitero dove esiste ancora il vecchio campanile che risale al 1537.

La grandiosa chiesa attuale, dedicata alla SS.ma Annunziata, fu costruita su progetto dell'ing. Augusto Zardo di Crespano, a partire dall'agosto 1898 e aperta al culto il 21 novembre 1904. Altro luogo di fede è la Chiesa di San Vigilio, che sorge come vedetta fra le viti, testimoniando "Le opere, i giorni e la fede di un felice ristoro dell’anima". L'impegno per la valorizzazione del patrimonio religioso e culturale è evidenziato anche dal video del progetto curato da QdPnews in collaborazione con l'istituto diocesano Beato Toniolo e Banca Prealpi SanBiagio.

illustrazione storica di Fara San Martino con le sue chiese antiche e moderne

Le Gole di San Martino e l'Abbazia Rupestre

La Valle di Fara San Martino, spesso identificata con le Gole di Fara San Martino o il Vallone di Santo Spirito, è una delle aree più affascinanti dell’Abruzzo montano. Incorniciata nello spettacolare versante orientale della Majella, questa valle è compresa nella Riserva Naturale Statale Fara San Martino‑Palombaro, istituita nel 1983 e parte del Parco Nazionale della Majella.

Le Gole di San Martino sono una forra spettacolare, scavata nei millenni dall'azione erosiva del Fiume Verde. Secondo la leggenda cristiana, però, la loro origine è miracolosa: si narra che fu San Martino in persona ad aprire il varco nella roccia con la forza delle sue braccia, per permettere ai pastori di Fara di raggiungere più facilmente i fertili pascoli d'alta quota della Majella. Appena si entra nelle gole, ci si sente incredibilmente piccoli di fronte alle imponenti pareti rocciose che in alcuni punti si stringono fino a una larghezza di appena due metri, creando un passaggio di una bellezza mozzafiato.

Climbers alle Gole di Fara San Martino

Superato il tratto più stretto delle gole, il canyon si apre e rivela un vero tesoro: i resti suggestivi dell'Abbazia benedettina di San Martino in Valle. L'Abbazia, che gli scavi archeologici hanno riportato alla luce definitivamente nel 2009, si trova incastonata nella roccia della Maiella. Durante una visita guidata è possibile scoprire la natura e l’origine delle Gole, nonché le storie e le leggende legate all’Abbazia.

La Ricchezza Naturalistica della Valle

La Valle di Fara San Martino rappresenta un microcosmo straordinario: un’occasione unica per immergersi in una geologia spettacolare, una flora diversificata in fasce altitudinali, una fauna protetta e una storia culturale che spazia dal Neolitico ai monaci medievali, fino alla cultura contadina. La valle si spalanca nel Vallone di Santo Spirito, dove si trovano i resti del Monastero di San Martino in Valle.

Flora Rara e Diversificata

Tra le specie vegetali più interessanti e rare che popolano la zona, si possono citare:

  • Oxytropis pyrenaica
  • Vitaliana primuliflora ssp. Rare
  • Leontopodium nivale (Stella Alpina)
  • Artemisia petrosa ssp. Campanula fragilis subsp. Quercus ilex (Leccio)
  • Arbutus unedo (Corbezzolo)
  • Pinus laricio/Pinus nigra (Pino laricio/Pino nero)
  • Caprifoglio peloso Lonicera xylosteum var. nigra
  • Cypripedium calceolus (Scarpetta di Venere)
  • Aquilegia magellensis
  • Primula auricula
  • Genziana verna
  • Androsace mathildae
  • Soldanella minima ssp.
infografica sulle specie floreali endemiche della Majella

Fauna Selvatica

Ad alta quota è possibile avvistare specie affascinanti come la coturnice, il camoscio, il lupo e - con molta fortuna - l’orso marsicano, simbolo del Parco Nazionale della Majella.

Percorsi e Informazioni per l'Escursione

Il punto di partenza per le escursioni è il borgo di Fara San Martino. Le indicazioni guidano facilmente all'area di accesso delle gole, dove si trova un ampio parcheggio a pagamento (tariffa oraria o giornaliera). L'imbocco del sentiero si trova proprio lì, vicino all'area sorgenti del Fiume Verde.

Accesso Facile all'Abbazia

Dal parcheggio, una breve passeggiata su una strada sterrata vi porterà in circa 10 minuti all'ingresso delle gole. Il percorso che attraversa la forra e arriva fino ai resti del monastero è breve, facile e adatto a tutti, incluse le famiglie con bambini (difficoltà T - Turistica). In totale, si tratta di circa 3 km (andata e ritorno) con un dislivello di appena 100-150 metri, percorribili in circa 2 ore comprese le soste. Per la vostra sicurezza, è consigliato indossare un caschetto protettivo, a causa del rischio di caduta di piccole pietre.

Trekking Impegnativi sul Monte Amaro

Le Gole di San Martino sono anche la porta d'accesso per trekking più impegnativi. Superato il monastero, il sentiero H1 prosegue lungo il Vallone di Santo Spirito, uno dei più lunghi degli Appennini. Questo percorso di circa 14 chilometri è riservato a escursionisti esperti (difficoltà EE) e, dopo circa 9 ore di cammino e un dislivello di 2400 metri, conduce fino alla cima del Monte Amaro, a 2793 metri, il punto più alto della Majella.

mappa sentieri trekking Fara San Martino Gole

Informazioni Utili per i Visitatori

Quando Andare

L'accesso alle gole è libero e gratuito, senza orari specifici. Le stagioni migliori per visitare Fara San Martino sono la primavera, l'estate e l'autunno.

Abbigliamento e Regole

  • Si consigliano scarpe da trekking o da ginnastica con suola scolpita per affrontare i percorsi.
  • I cani possono accedere solo al guinzaglio e limitatamente al tratto che conduce al monastero.
  • L’ingresso nelle Gole è libero e gratuito, e non necessita di nessuna autorizzazione o richiesta particolare.
  • In caso di allerta meteo e/o condizioni meteo avverse (vento e/o precipitazioni) l’accesso è vivamente sconsigliato a causa dell’aumento del rischio di caduta detriti e massi.
  • È consentito l’uso di strumenti di acquisizione foto/video, eccezion fatta per i droni (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto).
  • L'attività è adatta a persone in buono stato di salute. Per i minorenni, la partecipazione è consentita se accompagnati da un genitore o da un adulto che se ne assume la responsabilità con delega firmata e copia di un documento di identità.

Le Sorgenti del Fiume Verde e la "Capitale della Pasta"

Prima o dopo la vostra escursione, dedicate del tempo alle Sorgenti del Fiume Verde, situate proprio accanto al parcheggio. Quest'acqua purissima è la stessa che ha reso Fara San Martino la "capitale mondiale della pasta", alimentando i famosi pastifici come De Cecco, Delverde e Cocco che sorgono proprio qui. Le acque limpide e cristalline di queste sorgenti sono uniche nel loro genere: microbiologicamente pure, costituiscono l’habitat di bioindicatori naturali della qualità delle acque, come il merlo acquaiolo ed i tricotteri. Il percorso per raggiungerle è piuttosto breve e adatto a tutti.

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