Il 24 maggio, mese che la Chiesa dedica in modo particolare alla Madonna, ricorre la festa di Santa Maria Ausiliatrice, istituita dal Servo di Dio Pio VII il 15 settembre 1815 e fissata in questa data in ricordo del suo trionfale rientro a Roma (24 maggio 1814) dopo la dura prigionia sotto Napoleone a Fontainebleau. In origine la festa era limitata alla Chiesa di Roma ma fu presto adottata dalle diocesi toscane (1816) e poi estesa alla Chiesa universale. A Roma è diffusa però un’altra devozione mariana che ricorre nella stessa data del 24 maggio: la Madonna della Strada, legata a un antico dipinto.

L'Icona della Madonna della Strada: Origini e Descrizione
L’opera, oggi custodita all’interno della chiesa gesuita del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina, nota come Chiesa del Gesù, si può collocare tra la seconda metà del XIII secolo e la prima metà del XIV. Nell’immagine sono raffigurati la Vergine Maria e il Bambino. La mano destra della Madonna non indica il Figlio, ma è rivolta verso il basso e potrebbe indicare qualcosa o qualcuno affrescato nella parte sottostante, oggi non più visibile, probabilmente un committente. Iconograficamente, ricorda il mosaico absidale della basilica romana di Santa Maria in Domnica: se ciò fosse vero, l’immagine sacra potrebbe appartenere a un affresco di dimensioni maggiori di quelle attuali, di cui poi, nel taglio del muro eseguito nella prima metà del ’500, venne salvata solo la raffigurazione della Madonna con Bambino, sacrificando il resto dell’opera.
Al di là di questa teoria, rimane comunque l’intenzione dell’autore di voler rappresentare una Madonna come dispensatrice e mediatrice di grazie, con il braccio destro disteso e la mano aperta verso chi osserva l’immagine, mentre si rivolge al popolo al quale presenta il proprio Figlio, come unica verità a cui guardare. Il Bambino è raffigurato nell’atto di benedire con la mano destra mentre con la mano sinistra tiene un volume. Entrambe le figure sono incoronate e sfoggiano una vistosa aureola dietro il capo.
L'immagine è un affresco eseguito con buona probabilità tra la seconda metà del XIII secolo e la prima metà del XIV. Attualmente è applicato a un supporto di ardesia di 68 x 75 cm. La Vergine è rappresentata a mezzo busto con in braccio il Bambino, che essa tiene con la sinistra, mentre ha la destra, aperta, rivolta ai fedeli. Ha il capo coronato circondato dal nimbo, lo sguardo frontale, e tutta la figura è avvolta da un manto color oro.
La Storia del Santuario: Dalla Chiesa degli Astalli alla Chiesa del Gesù
Per conoscerne la provenienza del dipinto, bisogna risalire alla storia dell’area su cui fu edificata l’attuale Chiesa del Gesù, al cui interno è tuttora conservata l’immagine. Il dato più lontano nel tempo, riguardante quest’edificio, risale al 1192, anno in cui compare la prima indicazione della chiesa intitolata a Santa Maria de Astariis, probabilmente il sacello funebre della famiglia degli Astalli. Nei documenti seguenti il nome del tempio mutò prima in Santa Maria de stara e poi in Santa Maria de strata o Santa Maria della Strada.
Quest’area allora coincideva con il principale crocevia di collegamento tra la basilica di San Pietro e il Laterano e, proprio per il grande transito di persone, venne scelto da Sant’Ignazio di Loyola (1491-1566) per svolgere il proprio apostolato. Il fondatore della Compagnia di Gesù e altri suoi confratelli affittarono infatti dalla famiglia Astalli una piccola casa come dimora, prospiciente il lato dell’attuale via dell’Aracoeli e adiacente la suddetta chiesa, che si affacciava sull’attuale piazza del Gesù. Qui Sant’Ignazio, che dai tempi della sua conversione nutriva una forte devozione nei confronti della Vergine Maria, per tanti anni ha celebrato, insegnato il catechismo e ascoltato le confessioni.
Nel 1541 papa Paolo III (1534-1549), con la bolla “Sacrosanctae Romanae Ecclesiae”, concesse “in perpetuo” Santa Maria della Strada e i relativi beni alla Compagnia di Gesù. L’immagine si trovava originariamente nella piccola Chiesa detta degli Astalli, successivamente degli Altieri (dal nome della piazza su cui si affacciava), infine denominata Madonna della Strada.
La Costruzione della Chiesa del Gesù e la Salvezza dell'Affresco
Nel 1562 il cardinale Alessandro Farnese junior invitò l’architetto Jacopo Barozzi, detto comunemente “Il Vignola”, a predisporre un progetto per una nuova chiesa, molto più grande e sontuosa. Nel 1568 si diede così inizio ai lavori, durante i quali venne inglobata l’antica chiesa di Santa Maria degli Astalli, distrutta nel 1570. Per evitare che l’immagine della Madonna della Strada, probabilmente sovrastante in origine l’altare maggiore della stessa preesistente chiesa, andasse perduta nel corso della demolizione, venne tagliato parte del supporto murario su cui era stato realizzato l’affresco.
La Cappella della Madonna della Strada
Il sacello che oggi ospita questa effige mariana si trova precisamente nel capocroce della tribuna di sinistra, con l’accesso dalla parte sinistra del transetto. È formato da un piccolo atrio munito di una balaustra di accesso e con un vano a pianta rotonda, iscritto dentro una croce greca. La cappella è completamente rivestita di marmi preziosi, per un costo totale di 2.100 scudi, donati da generose nobildonne romane le cui tombe si trovano tuttora all’interno dello stesso sacello.
La realizzazione di questo oratorio è il frutto di un’interessante e inedita, per l’epoca, collaborazione tra il padre gesuita Giuseppe Valeriano (1542-1596) e il laico Scipione Pulzone (1544 circa-1598), entrambi artisti di buona qualità. Il dialogo tra arte e fede sorto nel clima postridentino della Controriforma consentì la collaborazione tra un sacerdote e un laico.
- Padre Giuseppe Valeriano nacque a L’Aquila e la sua prima formazione ebbe luogo presso la bottega di Pompeo Cesura, che subì l’influsso di Perino del Vaga, uno dei più insigni allievi di Raffaello Sanzio. L'intero ambiente della cappella è stato disegnato e decorato da P. Giuseppe Valeriano, cui si devono anche i dipinti su tavola rappresentanti episodi della vita della Vergine. Gli affreschi della cupola, con angeli che suonano le trombe, sono opera di G.P. (probabilmente lo stesso Valeriano o suoi collaboratori).
- Scipione Pulzone, detto il Gaetano, mosse probabilmente i primi passi nella pittura sotto la guida del padre stesso e ancora sedicenne venne a Roma. Fortemente influenzato dalle scuole veneta e fiamminga e, in particolare, da Sebastiano del Piombo, Scipione seppe elaborare uno stile originale e particolarmente efficace e fu molto apprezzato dalla committenza religiosa dell'età della Controriforma e, soprattutto, dai Gesuiti.
Le pareti dell’atrio e della rotonda della Cappella della Madonna della Strada sono decorate in senso antiorario con sette tavole raffiguranti i sette misteri della vita della Vergine. La prima rappresentazione che incontriamo nell’atrio a destra è la Vergine Immacolata, l’ultima a sinistra è l’Assunzione, a significare che Maria è stata assunta in cielo, alla fine della sua vita terrena, perché è la prescelta Madre di Dio, preservata dal peccato originale fin dal primo istante della sua concezione. Al mezzo del ciclo troviamo Natività, Presentazione al Tempio, Sposalizio, Annunciazione e Visitazione.
La Madonna della Strada: Un Simbolo del Cammino Spirituale
Davanti all’effige della Madonna della Strada hanno sostato in preghiera altri grandi santi, tra cui Carlo Borromeo (1538-1584) e Filippo Neri (1515-1595). Anche Francesco Saverio, primo ispiratore della vocazione missionaria di san Guido, vi aveva sostato alla vigilia del viaggio verso le lontane Indie, per predicare il vangelo a quelle genti. La Madonna della Strada è colei che precede tutti nel cammino della fede: dall'incarnazione alla nascita di Gesù; dalla fuga in Egitto al nascondimento di Nazareth; dagli inizi della missione di Gesù all'ora in cui egli saluta la benedetta Madre, sotto la croce.
La Devozione di San Guido e la Madonna della Missione
San Guido, che in giovinezza aveva ricevuto dalla mamma Antonia la certezza che la Madonna è la creatura più bella e più amabile apparsa sulla terra, coltivò un profondo rapporto con la Madre Celeste. Frequentando la Chiesa del Gesù per necessità pastorali o per l'approvazione dell'istituto missionario da lui fondato, san Guido pregava davanti all'immagine della "Madonna della strada". Questa immagine lo aiutò a diventare prete, superando i condizionamenti degli attacchi epilettici e gli assicurò il futuro del suo istituto missionario alla morte improvvisa del primo missionario in Cina.
Un giorno del 1915 san Guido decise di portare con sé, da Roma a Parma, una copia della "Madonna della strada", dipinta su tavola dal pittore Ulisse Passani. Questa benedetta icona era in episcopio a Parma il 26 aprile del 1922 e rifulgeva ancora sulla parete nel 1929, quando san Guido era tornato dal viaggio in Cina. Nel 1924, san Guido fece dono ai missionari della Cina, "in pegno di fraterno affetto", di una copia della "Madonna della strada - Madonna della missione".
Santa Maria della Strada a Taurisano e i Cammini di Leuca
Da secoli a Taurisano si nutre una filiale devozione verso la Madre di Gesù, venerata con il titolo di “Santa Maria della Strada”. Si tratta di uno dei tanti titoli con il quale la Madonna viene venerata nella diocesi, giustamente definita “mariana”. La sua denominazione e la sua collocazione sono particolarmente significative. Con ogni probabilità, il culto fu introdotto dai pellegrini che attraversavano la via della “Perdonanza” o “Misteriosa”, che dal nord della Puglia portava al Santuario de Finibus Terrae di S. Maria di Leuca. Lungo le antiche direttrici i pellegrini percorrevano la strada verso l’ultimo lembo di terra pugliese affacciato sul Mediterraneo. Si tratta dello stesso itinerario che, come Chiesa particolare, è stato nuovamente proposto attraverso l’esperienza dei “Cammini di Leuca”, percorrendo le tre direttrici attualmente percorribili che partono da Taranto e da Brindisi per giungere al santuario di Santa Maria di Leuca, situato sul promontorio di Punta Meliso, dove il territorio italiano ha il suo finisterrae.
Le tre vie, a circa 10 chilometri dalla meta, convergono a Leuca Piccola, un complesso monumentale che mantiene il suo grande fascino. Giungendo al Santuario della Vergine di Leuca, ci si trova immediatamente affacciati sul Mar Mediterraneo, da sempre luogo di incontro tra popoli per una possibile «convivialità delle differenze», tanto cara a don Tonino Bello.
Nel 2020, con l’istituzione della “Via Francigena del Sud” e la certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ha riconosciuto l’itinerario da Roma all’estremità della Puglia verso Gerusalemme, un unico filo che unisce l’Europa da Nord a Sud, da Canterbury a Santa Maria di Leuca. La Basilica pontificia è il luogo dell’approdo del pellegrino, desideroso di un respiro spirituale intriso di silenziosa preghiera e di profonda gratitudine alla Vergine. Particolarmente significativi sono i tre portoni in bronzo, realizzati nel 2000 in ricordo dell’anno giubilare, per il loro carico di messaggi e significati:
- Al centro, la porta del cielo dedicata alla Madonna ianua coeli.
- A destra, la porta dell’Esodo.
- A sinistra, la porta di Maria stella maris.
Sono tre sentieri che aiutano il senso e il valore dell’orientamento da dare al cammino, considerato in senso antropologico, biblico e cristologico. Di questi itinerari, Maria è veramente l’Odegitria, colei che indica la via. Di solito, è raffigurata con la postura della mano destra a indicare Gesù, via che conduce al Padre. A Taurisano, la mano è sostituita dal dito indice, per orientare a Cristo lo sguardo dei fedeli. Santa Maria della Strada è la maestra della «retta vita» (Sal 50,23).

La Strada come Metafora: Significati Antropologici, Biblici e Cristologici
Il significato della Madonna della Strada si allarga a indicare un valore antropologico e spirituale più ampio, facendo della strada una profonda metafora della vita e della fede.
La Strada, Metafora della Vita
La strada è una “metafora della vita”: c’è una partenza, una meta e un percorso da compiere, sfide da superare e direzioni da prendere. Ogni strada è diversa: alcune sono asfaltate e lineari, altre sono dissestate e piene di buche, altre ancora alternano percorsi sicuri a zone danneggiate. Le strade asfaltate permettono un passo svelto e sicuro, quelle più impervie richiedono maggior tempo ed impegno, ma ciò non vuol dire che la meta sia irraggiungibile. Come la strada è carica di tanti avvenimenti, incontri imprevisti ed esperienze inedite, così la vita è una grande avventura, nella quale ognuno insegue il suo progetto e il suo sogno che non sempre riesce a realizzare.
La strada indica anche il percorso interiore, l’incontro che ognuno è chiamato a compiere con se stesso. Si tratta di un’esperienza dello spirito piuttosto che una attività del corpo. «Il vero viaggio di scoperta - afferma M. Proust - non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi». La strada da percorrere diventa una sorta di ritorno al punto di partenza, una ripresa non inutile perché trasforma l’originaria consapevolezza, legata al punto, per scoprire le nostre vere origini. Si tratta di percorrere la strada della conoscenza e della scoperta di sé, della propria intimità, del mondo interiore dove albergano desideri profondi e grandi aspirazioni. In questo cammino, la Vergine Maria è nostra compagna di viaggio e ci aiuta a scoprire il vero senso dell’esistenza.
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La Strada dell’Esodo: Significato Biblico
La dimensione antropologica della strada si salda con quella biblica. Nell’Antico Testamento, la strada da percorrere è quella dell’Esodo quando Dio, dopo aver liberato il popolo dalla schiavitù egiziana, gli tracciò una via nel deserto, per farlo entrare nella terra promessa. Questa esperienza conserva, nella memoria degli israeliti, il proprio carattere fondamentale fino ad assumere una funzione esemplare attraversando tutta la letteratura biblica non solo in quanto evento costitutivo della nascita del popolo ebraico, ma anche come simbolo dell’intera storia della salvezza, culminata nel mistero pasquale. L’Esodo è l’esperienza del popolo pellegrino che cammina dietro il suo Signore. Di questo cammino la Vergine Maria è il modello esemplare: Maria, la credente, «in peregrinatione fidei processit» («avanzò nel pellegrinaggio della fede»).
La Strada verso Gerusalemme: Significato Cristologico
La strada dell’Esodo è percorsa anche da Gesù. I Vangeli, in particolare Marco e Luca, indicano la via seguita da Gesù che lo conduce a Gerusalemme dove compie la volontà del Padre. Gesù stesso è la via che conduce al Padre (cf. Gv 14, 4-6), via sicura perché egli è anche verità e pienezza di vita. La sua via è, nello stesso tempo via crucis e via lucis. Negli Atti degli apostoli, i credenti sono chiamati “quelli della Via”, coloro cioè che hanno fede in Gesù, lo seguono e fanno proprio il suo modo di vivere (cf. At 9,2; 19, 23; 24,14). La strada non è più la Legge antica, ma la persona di Cristo, crocifisso e risorto (cf. Gv 14,6). È lui, secondo l’apostolo Paolo, “Via sublime” (1Cor 12,31), la via che si snoda lungo il comandamento della gratuità dell’amore. Di questa via, Maria è la discepola prediletta e la maestra che spalanca al credente la sapienza della vita.
La Strada della Nostra Fede: Atteggiamenti del Pellegrino
Santa Maria della Strada ci mostra Gesù come la via da percorrere. Parafrasando la metafora biblica della strada, si possono indicare i quattro atteggiamenti fondamentali del nostro percorso di fede:
- Scegliere di “farsi pellegrini”: La sorgente vitale di ogni viaggio sta nella decisione di “mettersi in cammino” e di accettare lo status proprio del pellegrino con tutte le necessarie rinunce.
- Prepararsi a partire: Dalla decisione del cuore si passa all’aspetto operativo. Chi si accinge a partire per un viaggio deve portare con sé il necessario, svuotarsi delle comodità, e avere chiara la finalità della meta e i mezzi per raggiungerla. Il viaggio della vita implica l’essenzialità ed è contrassegnato dall’imprevedibilità.
- Imparare a camminare insieme: Non c’è viaggio senza una strada da percorrere, come non c’è strada senza fatica e stanchezza. La ricerca di senso, il bisogno di giustizia e di verità, la voglia di scoprire e costruire amicizie sincere, la capacità di rispondere all’appello di Dio costituiscono gli aspetti cruciali dell’itinerario educativo, vissuto “insieme” in uno stile di fraternità.
- Desiderare la meta: Il viaggio è orientato verso una meta. La Madonna della Strada indica come approdo finale il santuario della Vergine di Leuca: luogo del ringraziamento a Dio, della preghiera fiduciosa, della memoria del proprio passato, dell’invito alla conversione continua; “punto di arrivo” per ripartire con il cuore trasformato.
La condizione umana, infatti, rimane sempre quella dell’«homo viator» e del “pellegrino”. Essa non è circoscritta dai limiti della città degli uomini, ma è dinamica e sempre in cammino verso la patria celeste (cf. Ef 2,12). Affidiamoci a Maria e, invocandola come Madonna della Strada, chiediamo che ci accompagni nel nostro cammino.
Restauro e Continuità della Devozione
La restituzione al culto dell’Immagine restaurata della Madonna della Strada è avvenuta domenica 8 ottobre durante la solenne concelebrazione presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità. Questo evento ha riaffermato l'importanza e la vitalità di questa antica devozione nel cuore della Chiesa.
Preghiera alla Madonna della Strada
O Maria, Madonna della Strada,
pellegrina della fede,
accompagnaci sulle vie del mondo.
Insegnaci la strada dell’amore, per essere capaci di amare sempre.
Insegnaci la strada della gioia, per poter rendere felici gli altri.
Insegnaci la strada della pazienza, per poter accogliere tutti con generosità.
Insegnaci la strada della bontà, per servire i fratelli che sono nel bisogno.
Insegnaci la strada della semplicità, per godere delle bellezze del creato.
Insegnaci la strada della mitezza, per portare nel mondo la pace.
Insegnaci la strada della fedeltà, per non stancarci mai nel fare il bene.
Proteggi in particolare quanti hanno la strada
come luogo di lavoro, d’impegno, di viaggio e di pellegrinaggio,
o sono alla ricerca dei beni più grandi per una vita degna e benedetta.
Assistici col tuo materno aiuto e allontana da noi ogni pericolo
perché possiamo costruire un mondo di verità, di amore e di pace,
sostenuti dalla preghiera che innalziamo a te con gioia.
Amen.
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