La figura della Madonna degli Alpini rappresenta un punto di riferimento spirituale e identitario per il Corpo degli Alpini e per le comunità montane. Diversi santuari e luoghi di culto in Italia sono dedicati a questa venerazione, ognuno con le proprie peculiarità storiche e artistiche. Questi santuari non sono solo espressioni di fede, ma anche testimonianze viventi del profondo legame tra gli Alpini, la montagna e la storia religiosa e civile del Paese. Tra i più significativi, spiccano il Santuario di Chiesa in Valmalenco e l'antico Santuario di San Maurizio tra Cervasca e Vignolo.
Il Santuario della Madonna degli Alpini di Chiesa in Valmalenco
Contesto e Rilevanza
Il Santuario della Madonna degli Alpini di Chiesa in Valmalenco è un importante luogo di culto sorto nella seconda metà del Novecento, noto per il suo valore artistico e simbolico. La chiesa, oltre la sua funzione sacrale, svolge anche un ruolo civile. Luogo di arte, fede e identità, il santuario rappresenta una sintesi tra patrimonio culturale e paesaggio montano, testimoniando il profondo legame tra la comunità locale e la sua storia religiosa.
Architettura e Opere d'Arte
All'interno del maestoso tempio, progettato dagli architetti Mario Ruggeri di Lecco e Mino Fiocchi, si è subito conquistati dal maestoso mosaico del presbiterio. Al suo interno spicca infatti un imponente mosaico absidale, realizzato con marmi e smalti, che raffigura Maria in trono col Bambino, ricco di simbolismi religiosi e culturali legati al mondo alpino. Su sfondo oro Maria, in veste rossa con il manto blu, è raffigurata seduta in trono con in braccio il bambino Gesù, che tiene in mano una stella alpina.

Nella mano destra Maria tiene una palma stilizzata, simbolo del premio eterno destinato a chi si impegna a difesa della libertà e in missioni umanitarie. Ai suoi piedi è raffigurato il classico stemma degli Alpini: un’aquila tra le rocce pronta a spiccare il volo e due fucili incrociati tra di loro. Di grande interesse sono anche le sculture in pietra ollare e legno che celebrano la figura dell’Alpino, realizzate da artisti locali. Il santuario conserva inoltre una preziosa Via Crucis settecentesca attribuita ai Ligari, pittori di rilievo della Valtellina. Nel Santuario si possono ammirare i pregevoli dipinti settecenteschi della Via Crucis opera dei Ligari, trasportati dalla antica chiesa parrocchiale. Altro suggestivo richiamo agli Alpini è poi la preziosa teca collocata ai piedi della cappella del Santissimo Sacramento.
Funzione Civile e Accessibilità
Nell'ampio piazzale del santuario si radunano spesso rappresentanti di vari corpi militari italiani e stranieri davanti al monumento “all’Alpino d’Italia”, realizzato nel 1984 su disegno dell’artista locale Silvio Gaggi in serpentino della Valmalenco. Il santuario è facilmente raggiungibile a piedi, in bici o in auto, rendendolo accessibile a un vasto pubblico di fedeli e visitatori.

Il Santuario di San Maurizio (Cervasca/Vignolo)
Origini Storiche e Sviluppo
Tra Cervasca e Vignolo sorge l’antico santuario di San Maurizio, anch'esso dedicato alla Madonna degli Alpini. La citazione più antica di una cappella di San Maurizio risale a un atto del 1226 tra i Marchesi di Saluzzo e di Monferrato, con ogni probabilità situata nel castrum che occupava la cima del colle. Ingrandita nel XVI e XVII secolo, la cappella venne affiancata da una nuova costruzione, l’attuale santuario, avviata negli ultimi anni del XVII secolo, per contenere il grande afflusso di pellegrini dai paesi vicini (“magnus concursus populorum” annotano le Visite pastorali). Il santuario, che conserva all’interno un altare e la nicchia per la statua del santo settecenteschi, è stato arricchito negli anni '40 e '60 del giro di portici da parte degli Alpini.

Luogo della Memoria Alpina
San Maurizio è un luogo della memoria per gli Alpini, che dal 1938 scelsero come patrono San Maurizio, capo della legione tebea. Il santuario accoglie i resti di un alpino caduto in Russia, rendendolo un profondo simbolo di sacrificio. Finita la guerra, nel 1946 gli Alpini della sezione ANA di Cuneo portarono al santuario la tela con la Madonna che aveva accompagnato i soldati. Nel 1961 la chiesa è stata ufficialmente dedicata a San Maurizio e alla Madonna degli Alpini. Sono attestate processioni in occasione della festa di San Maurizio.
Accessibilità e Attrazioni Circostanti
L'area del santuario di San Maurizio è raggiungibile grazie a un sentiero naturalistico intitolato a Petinmenin, un bambino alto come un fungo che, racconta la leggenda, si aggira per i boschi dei dintorni sempre in vena di combinare scherzi. Oltre alla vista offerta dalla torre panoramica, visitatori e “penne nere” che ogni anno raggiungono il santuario di San Maurizio possono ammirare, grazie a una panchina gigante poco distante, un suggestivo panorama. Il santuario di San Maurizio è aperto la domenica pomeriggio in primavera, estate ed autunno, con possibilità di apertura su richiesta in altri giorni.

Altri Luoghi di Culto e il Significato Diffuso
Il Simbolismo Generale
La statua della Madonna degli Alpini, in tutte le sue manifestazioni, è stata creata per ricordare i caduti delle guerre e per proteggere le valli. Questa funzione commemorativa e protettiva si ritrova in diverse località montane, dove la figura della Vergine è spesso posta in luoghi elevati o significativi, a vegliare sulle comunità e sui loro difensori.

Esempi e Curiosità
Oltre alla croce, che è facile trovare in quasi tutte le vette, esiste la Madonnina degli Alpini festeggiata la prima settimana di giugno dal gruppo degli Alpini di Germagnano. Nei pressi si può trovare anche un piccolo ma accogliente bivacco, che offre riparo agli escursionisti. Un'altra Madonna degli Alpini è raggiungibile tramite il sentiero che scende da Monte Montello, offrendo un ulteriore punto di devozione e ricordo in un contesto naturale.