Introduzione all'Archivio Storico di Orvinio
Il presente inventario dell'Archivio Storico del Comune di Orvinio è stato compilato nell'anno 1991 dalla Dr.ssa Alessandra Venerosi Pesciolini, a seguito delle Deliberazioni del Consiglio Regionale n. 305 del 22.12.1986 e successive. Orvinio sorge su una collina a circa 840 m. sul livello del mare, a circa 40 km da Rieti. Fino al 1860, la località fu chiamata Canemorto. Due suggestive versioni narrano l'origine di questo antico nome: la prima suggerisce l'esultanza degli abitanti per l'uccisione di un tiranno ("Il cane è morto!"), mentre la seconda fa riferimento all'uccisione di un cane idrofobo che terrorizzava la popolazione. Sotto il Governo pontificio, Canemorto fu sede di Governo con residenza del Governatore. Nel 1861, Orvinio divenne capoluogo di mandamento nel circondario di Rieti.

L'Archivio Storico del Comune di Orvinio è conservato nella sede del Palazzo Comunale e rappresenta una fonte preziosa di informazioni sull'amministrazione locale e fiscale, inclusi dettagli sul macinato e altri tributi, durante il periodo dello Stato Pontificio.
Organizzazione e Stato di Conservazione dell'Archivio
Smistamento e Condizioni del Materiale
Come prima operazione, si è proceduto allo smistamento del materiale, separando la Documentazione Storica da inventariare da quella appartenente all'Archivio di Deposito, finora conservate nel medesimo locale. Nel complesso, l'archivio è stato trovato in buon ordine, sia materiale che archivistico, anche se, purtroppo, parte della documentazione pre-unitaria è risultata molto deteriorata. Lo stato di degrado era tale che si è reso necessario separare materialmente la documentazione, creando così una piccola sezione, detta "materiale deteriorato". Ciò è stato fatto sia perché non più consultabile, in quanto il supporto cartaceo non aveva più alcuna consistenza e quindi risultava estremamente fragile, sia per evitare che muffe e microorganismi, sviluppatisi con l'umidità, potessero intaccare il resto del materiale tuttora ben conservato.

In gran parte della documentazione si notano tracce di un precedente riordinamento durante il quale sono stati posti, frammisti al carteggio, fogli di carta bianchi, al fine di isolare e assorbire l'umidità presente in tale documentazione. Per quanto riguarda lo stato di conservazione di questo materiale, si necessita un particolare riguardo da parte di un eventuale studioso che desiderasse consultarlo. Tale documentazione, è necessario ripeterlo, risulta piuttosto fragile e pertanto si prega chiunque la maneggi, di non eliminare i necessari fogli bianchi inseriti tra la corrispondenza allo scopo di isolare e assorbire l'umidità.
Fasi di Riordino e Struttura Sezionale
Come seconda fase, si è proceduto alla schedatura e quindi al riordino materiale per serie, in ordine cronologico. Come risulta dall'indice del presente inventario, l'Archivio è diviso in cinque sezioni principali:
- Archivio Pre-Unitario
- Archivio Post-Unitario
- Archivi Aggregati
- Altri Archivi
- Materiale deteriorato

La documentazione più antica risale al 1598 ed è il "Libro del Danno Dato", facente parte dell'Archivio del Governatore. La data più recente presa in considerazione è il 1950, anche se vi si trova carteggio relativo fino al 1964.
L'Archivio Pre-Unitario e le Sue Carte
La Serie "Carteggio" e il Titolario
Nell'Archivio Pre-Unitario, la serie "Carteggio" va dal 1601 al 1889. Si è ritenuto opportuno lasciare nell'Archivio Pre-Unitario la corrispondenza fino a tale data, anche se appartenente cronologicamente all'Archivio Post-Unitario, poiché presenta il medesimo ordinamento archivistico, nonostante il cambiamento istituzionale. Tale carteggio è ordinato in fascicoli numerati, detti "posizioni", che rispecchiano una divisione per argomenti equiparabili alle classi di un moderno titolario, denominato "Rubricella delle posizioni". Tale "titolario" rimane invariato nell'arco di circa due o tre anni; si registra la mancanza di corrispondenza dal 1850 al 1851 e dal 1854 al 1856. Dal 1860, invece, il "titolario" varia ogni anno, con l'assenza del 1863. Dal 1876 al 1879 le posizioni sono le medesime, così come dal 1880 al 1889.
Contenuto dei Fascicoli e Sfide di Consultazione
Laddove mancava la "Rubricella delle posizioni" (generalmente inserita nella corrispondenza di ciascun anno), le intestazioni sono state rilevate dai fascicoli originari, le cui cartelline sono state quasi sempre conservate. In alcune buste sono state trovate carte sciolte, probabilmente fuoriuscite dai fascicoli; tali carte non sono state però di proposito inserite nei medesimi, sia per motivi di tempo che di opportunità. Si è notato, infatti, che il numero della posizione, trascritto sul retro o sulla prima carta del documento, non sempre corrispondeva all'oggetto riportato sul fascicolo originale che, secondo la Rubricella dell'anno corrispondente, era relativo al numero del fascicolo. Spesso in tali buste, si trovava materiale diverso dal carteggio, come per esempio Atti di aggiudicazione d'asta, Liste elettorali, Registri delle scuole elementari.
Amministrazione Fiscale Nello Stato Pontificio: Il Macinato e Altre Tasse
Registrazioni Fiscali nelle "Posizioni" Pre-Unitarie
L'Archivio Pre-Unitario di Orvinio offre uno spaccato significativo sull'amministrazione fiscale e i proventi dello Stato Pontificio, come evidenziato nelle diverse "Posizioni" della serie "Carteggio". Tra le varie categorie, emergono specifiche voci relative a imposte e gestione finanziaria che chiariscono il sistema tributario dell'epoca. Di particolare interesse per il tema della tassazione è la menzione esplicita del macinato.
Le "Posizioni" rivelano una vasta gamma di questioni amministrative e fiscali, tra cui:
- Tasse governative, Provinciali; Spaccio dei Sali e Tabacchi; Macinato; Bul..1..go; Gioco del Lotto: Questa categoria evidenzia la presenza di imposte dirette e indirette, con il macinato (probabilmente una tassa sulla macinazione del grano, fondamentale per l'annona) e il "Bul..1..go" (presumibilmente il bollo o un bollettino di pagamento) come voci specifiche. Altre imposte comprendevano quelle sui sali e tabacchi (monopoli di stato) e il gioco del lotto.
- Preventivi, Consuntivi; Riparti ed esigenze comunali; Buonifici; Sgravi di tasse bestiame; Proventi di affitto; Crediti comunali: Dettagli sulla pianificazione finanziaria, i bilanci, la ripartizione dei carichi fiscali, le esenzioni e i proventi derivanti dagli affitti.
- Esattore comunale; Impiegati comunali; Segreteria; Leggi; Registri; Stampati; Archivio: Funzioni e documentazione relative alla riscossione delle tasse e all'apparato amministrativo.
- Catasto; Mappe; Questioni territoriali: Gestione delle proprietà terriere, strettamente legata all'imposizione fiscale e alle stime censuarie.
- Tasse erariali e provinciali; Dazio; Dative reali: Ulteriori indicazioni su tasse imposte dal governo centrale (erariale), dalle province e il dazio (tassa sulle merci).
- Imposte comunali diverse; Debiti e crediti del Comune; Proventi comunali; Contravvenzioni; Affitti diversi: Documentazione sulle entrate e uscite a livello locale, incluse multe e rendite.
- Annona e Grascia; Tasse bestiame; Riserve comunali; Leggi municipali: Amministrazione delle scorte alimentari e delle risorse comunali, con relative normative e tassazioni sul bestiame.

Archivi Aggregati e Altri Archivi per il Contesto Fiscale
La sezione "Archivi Aggregati" comprende serie documentarie che contestualizzano ulteriormente l'amministrazione e l'economia dell'epoca. Tra queste figurano la serie del Monte Frumentario (due volumi dal 1607 al 1672), un'istituzione dedicata alla gestione delle riserve di grano, spesso con finalità di assistenza sociale o di stabilizzazione dei prezzi. Altri elementi rilevanti includono i Libri Parrocchiali (dal 1729 al 1860), l'Archivio dell'Ufficio di Conciliazione (dal 1866 al 1940), quello della Congregazione di Carità (dal 1891 al 1923) e dell'ECA (dal 1936 al 1951), tutti enti con implicazioni nella gestione di risorse e sussidi.
La sezione "Altri Archivi" include l'Archivio del Governatore dal 1598, con il volume più antico, il "Libro del Danno Dato". Importante anche il "Libro dei possidenti del territorio di Canemorto" secondo il riparto del 1809, che fornisce dati sui proprietari terrieri e quindi base per l'imposizione fiscale. Queste fonti, pur non menzionando direttamente il macinato, offrono un contesto essenziale per comprendere il funzionamento dell'amministrazione e della riscossione delle tasse nello Stato Pontificio.
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