Il Crocifisso Sorridente: Simbolo di Paradosso e Fede

Il concetto del Crocifisso sorridente rappresenta un profondo paradosso nel cristianesimo, un fondamento apparentemente fragilissimo che poggia sulla Pasqua, dove morte e vita si affrontano in un incredibile duello. La vita di Gesù, nello stile sobrio di Luca, termina nella serena convinzione di un compimento fiducioso: sulla croce il Cristo è sereno. L'effetto di questa unità dei contrari è il paradosso, che la ragione, grazie all'esperienza di fede, può riconoscere come incomprensibile e tuttavia dotato di senso.

La domanda "Perché il Crocifisso sorride guardando il teologo che pensa?" trova una risposta enigmatica: "Perché il teologo pensa e la verità gli sfugge".

Il Crocifisso di Lérins e la Riflessione Teologica

Un esempio emblematico di questa iconografia si trova in Francia, vicino a Cannes, sull’isola di Saint-Honorat, dove nell’abbazia di Lérins c’è un crocifisso ligneo in cui il Cristo sorride. Questo particolare esemplare, nella sua interpretazione lignea, manifesta un'espressione sorridente.

Crocifisso ligneo di Lérins con volto sorridente

Su questa singolare opera, il prete veronese don Sergio Gaburro, 59 anni, docente di Teologia fondamentale, ecumenica e cristiana delle religioni alla Facoltà teologica del Triveneto, ha dedicato due saggi, pubblicati dall’editrice romana Aracne. Il primo, del 2015, s’intitola Il crocifisso sorridente. Per una teologia ermeneutica del paradosso. L’altro, del 2016, di carattere più divulgativo, è Il sorriso sofferto. Per un cristianesimo del paradosso.

Gaburro descrive questo sorriso come «strano, enigmatico, dolcissimo e, in un certo qual senso, “profano”», ponendolo come un interrogativo aperto. Da qui nasce la domanda cruciale: «con quale cristianesimo continuare a credere? Con quello della presenza che abbaglia? O con quello paradossale, del sorriso sofferto, che non si inginocchia di fronte alla moda, ma prende sul serio la storia come srotolamento del Dio di Gesù Cristo?». Un ulteriore lavoro di Gaburro, Elogio del conflitto con l’A(a)ltro. Per una teologia ermeneutica zoppicante, è attualmente in preparazione.

Il Crocifisso della Famiglia Saverio

Un altro esempio di Crocifisso sorridente è una scultura di 135 x 100 cm, opera dei giovani artisti tarantini Tinelli Roberto e Sizzi Silva. Essi hanno riprodotto una copia eccellente del Crocifisso che si trova nel castello della famiglia Saverio, in Spagna.

Il volto di questo Crocifisso ha la caratteristica di presentarsi con lineamenti che tendono al sorriso, motivo per cui viene chiamato il “Crocifisso sorridente”. Sulla croce, il volto del Cristo ha un’espressione dolce, quasi divertita. Ai due lati della grande scultura in legno, sulle pareti sono raffigurati alcuni scheletri che fanno la “danza della morte”.

Scultura lignea del Crocifisso della famiglia Saverio con scheletri danzanti

Davanti a questo Crocifisso, il giovane Saverio (San Francesco Saverio) pregò fin da bambino, rafforzando la sua fede. L’apostolo dell’Oriente è sempre raffigurato con il Crocifisso, nella mano oppure sul petto, considerandolo il suo inseparabile compagno di missione.

tags: #luzzati #crocifisso #sorridente