Introduzione: La Centralità del Sacramento dell'Altare
Il sacramento dell'altare rappresenta il tema su cui Martin Lutero più ha scritto nel corso della sua vita. Impegnato polemicamente a difendere il senso evangelico e scritturistico della Santa Cena dapprima contro i papisti e poi contro l’ala radicale della Riforma, Lutero nella Confessione sulla cena di Cristo del 1528 scrive una parola conclusiva sul punto più dibattuto della controversia sorta all’interno del movimento dei riformatori. Questo punto cruciale è il realismo della presenza nel pane e nel vino della cena del corpo e sangue di Cristo in forma fisica, la negazione della quale compromette il senso e il valore della Scrittura e della fede.

Contesto Teologico e Biografico di Lutero
Riformatore religioso tedesco, Martin Lutero venne avviato agli studi di giurisprudenza. Nel 1505 entrò nel convento degli Eremiti agostiniani di Erfurt e ricevette, dopo due anni, gli ordini sacerdotali. Assegnato all’università di Wittenberg, tenne lezioni di esegesi biblica commentando i Salmi. Contemporaneamente, deluso dalla cultura religiosa di derivazione aristotelico-tomista, iniziò lo studio di Sant'Agostino, elaborando le basi della sua teologia. È di questi anni la presa di coscienza della radicale peccaminosità dell’uomo, servo della sua concupiscenza, in grado di ottenere la liberazione solo attraverso il totale abbandono alla misericordia divina.
La Controversia Eucaristica e la "Confessione sulla Cena di Cristo"
La Cena di Cristo è l’ultima e definitiva presa di posizione di Lutero nella controversia sulla Cena del Signore, una lunga e dura battaglia teologica sull’interpretazione delle parole di Gesù «questo è il mio corpo». La questione centrale era se queste parole fossero da comprendere letteralmente («è»), posizione per la quale si batte Lutero con estrema passione in quest’opera, oppure simbolicamente («significa»), secondo l’insegnamento del riformatore di Zurigo, Huldrych Zwingli. Questa questione fondamentale di come interpretare la Bibbia, ovvero lo stesso principio protestante della sola Scriptura, entrò in una crisi che provocò la divisione del protestantesimo tra luterani e riformati, una divisione superata soltanto nel 1973 con la «Concordia di Leuenberg».
La Riforma di Zwingli e Calvino || Storia moderna
Struttura e Contenuto dell'Opera
L’opera Confessione sulla cena di Cristo è articolata in tre parti, ed è considerata un testo fondamentale del Riformatore.
Parte Prima: Critica alle Interpretazioni Simboliche
Nella prima parte, Lutero discute l’interpretazione allegorica e simbolica delle parole di Cristo nella cena presente in Zwingli. Contesta vigorosamente l’interpretazione del riformatore svizzero circa il senso da attribuire all’espressione "destra di Dio" e all’affermazione giovannea della carne che non giova a nulla, e confuta la possibilità che l’"est" delle parole dell’istituzione sia da intendere come "significato". Segue quindi l’analisi e il rifiuto della posizione di Ecolampadio e della sua visione dei tropi.
Parte Seconda: Analisi dei Testi Biblici
Nella seconda parte, Lutero esamina con attenzione i quattro testi biblici relativi alla cena del Signore, che includono Mt 26,28, Mc 14,22-24, Lc 22,9ss e 1Cor 11,23-25. In particolare, Lutero ritiene che 1Cor 10,16 sia la vera conferma della sua posizione teologica.
Parte Terza: Confessione di Fede e Testamento Spirituale
La terza parte, infine, è una confessione di fede, una sorta di testamento spirituale e sintesi di tutta la teologia di Lutero. Questa sezione ha svolto un ruolo importante nel processo di formazione dei testi confessionali luterani e rappresenta un vero e proprio testamento della vita e dell’opera di Lutero, oltre che un prototipo della Confessione di Augusta del 1530.
La Dottrina della Presenza Reale
La teologia di Lutero sulla Cena di Cristo è orientata da un orizzonte cristologico, in particolare dalla dottrina della communicatio idiomatum. Essa sostiene la presenza reale e corporale di Cristo nel pane e nel vino consacrati, un concetto cardine che distingue nettamente la posizione luterana da altre visioni riformate.