La Basilica di Santa Maria in Trastevere, situata nel cuore dell'omonimo rione, è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi della capitale. Molto probabilmente, fu il primo luogo ufficiale del culto cristiano edificato a Roma e, con certezza, il primo in assoluto ad essere dedicato alla Vergine Maria, costituendo un punto di riferimento storico per l'intero quartiere.
Origini Leggendarie e Fondazione
La chiesa sorge su un luogo la cui storia è avvolta nella leggenda. Si narra che nel 38 a.C., proprio in questo sito, dal terreno fuoriuscì uno zampillo di olio, la divina “fons olei”: un evento prodigioso considerato un segno premonitore della venuta di Cristo, l’Unto del Signore. Questa tradizione vuole che la chiesa sia stata edificata nel III secolo nel luogo del miracolo. Le origini storiche attestano che la basilica fu fondata in forma basilicale nel IV secolo da San Giulio I (341-352) presso il Titulus Callisti, creato da San Callisto Papa (221-227).
Evoluzione Architettonica e Interventi Storici
La struttura più antica di questa basilica risale al VI secolo. Tuttavia, l'aspetto attuale è il risultato di una quasi completa ricostruzione avvenuta durante il pontificato di Papa Innocenzo II tra il 1130 e il 1143 (o 1138-48). Per questa imponente opera furono impiegati materiali di riuso, tra cui marmi antichi e travertini provenienti dalle Terme di Caracalla, ben visibili nelle 22 colonne di granito di vario diametro e nei capitelli ionici e corinzi che scandiscono le navate.
Nel corso dei secoli, la basilica ha subito numerosi interventi e abbellimenti che ne hanno arricchito la fisionomia. Il portico d'ingresso attuale, della fine del ’400, fu realizzato da Baccio Pontelli. La balaustra con le 13 statue di Gesù e degli Apostoli, risalente al Seicento, è opera di Carlo Rainaldi. L’assetto interno, come lo vediamo oggi, fu ridisegnato nei primi del Settecento da Francesco Fontana e, dopo la sua morte, proseguito dal padre Carlo Fontana, al quale si deve anche la progettazione del portico a cinque arcate sulla facciata (1702). L'esterno neoclassico fu invece realizzato nel 1827 da Giuseppe Valadier. Nel 1860, il pavimento fu quasi del tutto ricostruito dall’architetto Vespignani con mosaici pavimentali tipici del XIII secolo. Ulteriori abbellimenti e aggiunte risalgono ai secoli XVI e XVIII, fino agli interventi di restauro del secolo scorso, voluti da Papa Pio IX.
L'Esterno: Facciata, Portico e Campanile
La facciata della chiesa di Santa Maria in Trastevere è caratterizzata da un magnifico mosaico del XIII secolo, dove Maria in trono allatta il Bambino, affiancata da dieci sante recanti lampade. Sormontato da una balaustra impreziosita da statue di pontefici, il portico a cinque arcate, progettato da Carlo Fontana, costituisce l'accesso principale.

Sotto il portico d’ingresso, sono murati numerosi pezzi archeologici in marmo, tra cui iscrizioni, plutei, pannelli decorativi e sarcofagi, che costituiscono un’importante raccolta di materiale che anticipa i tesori artistici conservati all’interno.
Un altro elemento distintivo è il campanile in stile romanico, arricchito da un’edicola con un mosaico su fondo oro rappresentante la Madonna con il Bambino.
L'Interno: Un Viaggio tra Architettura e Arte

Struttura e Materiali
L’interno, considerato una delle architetture più riuscite del XII secolo, è grandioso e basilicale. Le tre navate sono divise da imponenti colonne in granito egiziano, provenienti da perduti monumenti archeologici, così come frammenti di trabeazione e mensole superiori. La ricchezza di elementi architettonici e marmi antichi è notevole: il pavimento di tipo cosmatesco esibisce grandi ruote di porfido e breccia verde, mentre quattro colonne di porfido sorreggono il ciborio.
I Mosaici di Pietro Cavallini e l'Abside
La vera sorpresa dell’interno sono gli strepitosi mosaici dell’abside, realizzati da Pietro Cavallini alla fine del XIII secolo. Questi capolavori, splendenti di colori anche dopo recenti restauri, raffigurano al centro Gesù in trono con Maria, affiancati da santi e martiri, incluso il pontefice Innocenzo II che offre il modello della basilica rinnovata, e al di sotto dodici pecore, simbolo degli apostoli, che convergono verso Cristo.

Le Storie della Vergine, considerate il capolavoro di Pietro Cavallini, mostrano una rivoluzione verso il naturalismo. Cavallini, il più grande pittore romano di epoca gotica, pur cresciuto in ambito bizantino, abbandona la staticità tradizionale conferendo movimento, tridimensionalità e umanità ai personaggi, introducendo una nuova naturalezza classicheggiante. La fascia di affreschi sopra il coro, risalente al Seicento, si accorda armonicamente con i colori e le dimensioni delle figure dei mosaici soprastanti.
Il Soffitto del Domenichino e le Cappelle Laterali
La definizione cromatica dell’interno è arricchita dal bellissimo soffitto ligneo a cassettoni mistilinei dorati e dipinti, eseguito su disegno del Domenichino nel 1617, che dipinse anche l’immagine centrale de "L'Assunta".

La grande ricchezza degli ornamenti si riflette anche nella variata architettura delle cappelle laterali. Spicca per originalità d’impianto e unitaria decorazione la Cappella della famiglia Altemps, a sinistra del presbiterio. La sua struttura a volta di Martino Longhi è riccamente decorata da stucchi dorati e affreschi con le immagini del Concilio di Trento, opere di Pasquale Cati (1585-1586), un artista tardo-manierista. Nella navata sinistra, la Cappella della famiglia Ávila di Antonio Gherardi presenta un’originale architettura barocca, che gioca con i chiaroscuri della luce filtrata da un doppio cupolino.
Informazioni per la Visita
Orari di Apertura
- Tutti i giorni: dalle ore 7:30 alle ore 21:00
- Ad agosto: dalle ore 8:00 alle ore 12:00 | dalle ore 16:00 alle ore 21:00
Orari delle Messe
- Giorni festivi: 8:30 | 10:00 (11:00 dal 01/9 al 30/6) | 17:30 (18:45 dal 01/9 al 30/6 nel rito di San Giovanni Crisostomo)
- Giorni prefestivi: 17:30 (20:00 dal 01/9 al 31/7)
Attenzione: Durante la celebrazione della Santa Messa non è possibile visitare la chiesa. Gli orari possono subire cambiamenti.
Accessibilità
Per conoscere tutti i servizi dedicati all'accessibilità, è possibile visitare la sezione "Roma accessibile".