Guido Ugolini: l'eredità culturale e spirituale al servizio della Diocesi di Fano

Guido Ugolini, figura storica e intellettuale di profondo spessore, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento fondamentale per la vita culturale e artistica del territorio marchigiano. Scomparso all'età di 84 anni, ha lasciato un segno indelebile nel suo ruolo di responsabile scientifico dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e di direttore del Museo Diocesano di Fano, coniugando con rara maestria rigore accademico e umanità.

Ritratto fotografico o immagine commemorativa di Guido Ugolini nel suo studio

Biografia e percorso professionale

Nato a Urbino il 3 aprile 1939, Guido Ugolini ha dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla valorizzazione dell'arte. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l'Università di Urbino, ha ottenuto il Diploma di Perfezionamento in Storia dell’Arte. Il suo impegno si è articolato attraverso diverse esperienze di prestigio:

  • Collaborazioni istituzionali: ha lavorato per oltre vent'anni con la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici delle Marche.
  • Divulgazione: è stato il volto del programma televisivo "Arte di Marca", in onda su Rai 3, dedicato a visite guidate in capolavori fuori dai circuiti museali canonici.
  • Responsabilità diocesane: dal 2008 ha ricoperto il ruolo di Responsabile Scientifico per i Beni Culturali della Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola.
  • Ricerca editoriale: ha diretto i Quaderni di Ricerca dell’Archivio Storico Diocesano, curando la collana Memoria Rerum e la nuova serie Memoria Rerum Musica.

L'amore per Piero della Francesca

L'opera di Piero della Francesca ha rappresentato il fulcro della ricerca di Ugolini, tanto da definire il suo rapporto con l'artista come una "amicizia profonda durata decenni". Il suo impegno si è concretizzato nel libro "Il mio Piero" (2021), una raccolta di studi critici che esplora il linguaggio pittorico dell'autore biturgense, analizzandone l'impersonalità e la fissità platonica, oltre alle valenze politiche sottese alle opere rinascimentali.

Schema grafico che illustra i principali studi di Ugolini sull'arte rinascimentale del Montefeltro e Malatesta

Un uomo di cultura al servizio della comunità

Chi ha conosciuto Guido Ugolini ne ricorda la capacità di rendere accessibile l'arte anche ai meno esperti, evitando ogni forma di cattedraticità. La sua attività in Diocesi è stata guidata dallo spirito di servizio e da una profonda comunione d'intenti con le autorità ecclesiastiche:

Ambito di attività Contributo di Guido Ugolini
Patrimonio artistico Valorizzazione e conservazione delle opere diocesane
Catechesi Utilizzo delle immagini sacre come strumento di approfondimento spirituale
Musica e Arte Promozione del patrimonio attraverso pubblicazioni di ricerca e attività corali

Oltre alla storia dell'arte, Ugolini coltivava passioni vivaci: esperto di musica classica e operistica, è stato una colonna del Coro Polifonico Malatestiano e organista liturgico. La sua poliedricità lo portò anche a recitare in televisione e a mantenere un legame costante con la letteratura e le tradizioni del territorio urbinate e fanese.

Il Vescovo Andrea, durante le esequie tenutesi presso la parrocchia Santa Famiglia di Fano, ha sottolineato come in Guido la professionalità si unisse all'umanità, descrivendolo come una presenza cordiale, rispettosa e capace di cogliere il sacro attraverso la bellezza. La sua eredità rimane viva non solo nelle sue numerose pubblicazioni, ma nell'esempio di uno studioso che ha saputo far coincidere lo sguardo critico con l'amore profondo per la propria comunità.

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