Mario Borrelli è stato una figura emblematica nel panorama del riformismo sociale italiano, dedicando la sua vita all'assistenza e all'emancipazione dei più vulnerabili, con un'attenzione particolare ai bambini di strada di Napoli. Il suo percorso, da umili origini a fondatore di istituzioni per la pace, è caratterizzato da un profondo impegno sociale e da una costante ricerca di giustizia.
Le Origini e la Nascita della "Casa dello Scugnizzo"
Nato in una famiglia operaia, Mario Borrelli dovette interrompere gli studi a soli nove anni per necessità economiche. Per tre anni, lavorò come indoratore di metalli e garzone di barbiere, un'esperienza che gli fornì una conoscenza diretta delle difficoltà del mondo del lavoro giovanile e della povertà.
Negli anni cinquanta, Borrelli realizzò una rete di sostegno umanitario internazionale, denominata Casa dello scugnizzo, con l'obiettivo di recuperare e avviare professionalmente i bambini di strada di Napoli. Il contesto era quello del dopoguerra, un periodo in cui gli "scugnizzi" erano bambini abbandonati, costretti a sopravvivere in condizioni precarie. Borrelli stesso descriveva la loro realtà: «[…] come vive lo scugnizzo? L'ingranaggio di vita è la banda. Sei, sette, otto ed in casi particolari persino venti ragazzi organizzati in bande con un capo. Un capo che si è saputo imporre da sé, collo stile perfetto della foresta.»
La Casa dello Scugnizzo offriva a questi ragazzi, privi di tutto, ospitalità, cibo, educazione e sostegno morale, assumendo il ruolo di una famiglia inesistente.

Il Sacerdote "Anomalo" e la Scelta Laicale
Mario Borrelli fu un prete con un approccio non convenzionale, un "prete anomalo", come viene descritto nel testo. Si faceva "scugnizzo 'come loro'", togliendosi la talare, anticipando esperienze di incarnazione e teologia della liberazione che avrebbero preso piede solo in futuro. Viveva "con loro" per accompagnarli in un processo liberatore.
Tuttavia, maturò la decisione di tornare allo stato laicale per una profonda incompatibilità tra le sue vedute morali e politiche personali e quelle della Curia napoletana. La posizione conservatrice della Curia locale gli appariva in contrasto con il mandato cristiano e, di conseguenza, avversa ai cambiamenti sociali necessari per la crescita umana e culturale della gente comune. Il ritorno allo stato laicale rappresentò per lui un passo naturale nel suo percorso umano, più che un ripensamento di sorta.
Borrelli espresse chiaramente la sua delusione nei confronti di una Chiesa che, a suo dire, interpretava il messaggio cristiano in modo troppo metaforico, rimanendo "lontana e assente dai poveri": «[…] Io non ho mai capito, in che senso qui, il Regno di Dio potesse essere incarnato nella vita pubblica, in una cosca di gruppi di interesse umani che usassero Dio come bandiera e come tovaglia alla loro mensa quotidiana. In che senso un boss elettorale, attraverso la sua rete clientelare-mafiosa, portasse Dio ai napoletani e li rendesse più onesti, migliori e esempi di vita cristiana. Quando ho capito che la Chiesa, qui, sentiva il messaggio in un modo troppo metaforico e restava lontana e assente dai poveri, io mi sono sentito truffato nella mia vocazione.»
Dal Centro di Accoglienza allo Sviluppo Comunitario
L'obiettivo di Borrelli fu quello di proiettare l'attività della Casa dello Scugnizzo in una dimensione più ampia e comunitaria. Questo significò "aprire" l'istituto, eliminando il sistema dell'internato e costituendo una struttura sociale polivalente. Tale struttura mirava a fornire servizi concreti in risposta a bisogni immediati, fungendo allo stesso tempo da innesco e propulsore di partecipazione su base comunitaria.
Nel corso del tempo, vent'anni di ricerche storiche lasciarono il passo a studi sociali, diffusi in convegni internazionali e condivisi tra i collaboratori. Per dieci anni, il Centro Comunitario Materdei concentrò le sue attività sulla difesa dei diritti delle donne e dei bambini, sulla scolarizzazione e sulla salute, intervenendo soprattutto durante le epidemie di colera e il cosiddetto "male oscuro".
La visione di Borrelli era orientata al riformismo sociale e alla costruzione della pace, intesa come un "armonico equilibrio tra potere e risorse". Sosteneva che: «Finché tutti continueranno a correre, a voler essere i primi, ad avere di più a qualunque costo, anche massacrando in ogni senso gli altri sarà difficile radicare la pace, che consiste essenzialmente nell'armonico equilibrio tra potere e risorse. È necessaria invece un'opera di riformismo sociale in cui è indispensabile la collaborazione degli altri. In fondo l'umanità è come un muro di mattoni: ogni fila ha bisogno delle altre.»

L'Impegno per la Pace e la Ricerca Nonviolenta
L'impegno di Mario Borrelli per la pace culminò nella fondazione, nel 1977, dell'IPRI (Italian Peace Research Institute) insieme a Tonino Drago e Giuliana Martirani. Borrelli presiedette l'istituto fino al 1988.
L'IPRI operava in linea con le iniziative internazionali, associandosi all'IPRA (International Peace Research Association). Promuoveva ricerche nel campo della difesa popolare nonviolenta, dell'educazione alla pace e dell'economia nonviolenta, e pubblicava un bollettino, l'IPRI Newsletter. Questo istituto diede un contributo significativo alla diffusione delle principali opere di ricerca per la pace a livello internazionale.
Mario Borrelli fu inoltre attivo nella ricerca sull'Educazione alla pace, entrando a far parte della P.E.C. (Peace Education Commission), sempre nell'ambito dell'IPRA.

La Napoli di Mario Borrelli: Degrado e Resilienza
Borrelli aveva una visione acuta e critica della sua città, Napoli, che descriveva come una "grossa palude" dove era difficile "nuotare". Affermava che chi cercava di operare un cambiamento reale, "seminare nel quotidiano", diventava "un nemico della patria", andando contro la "congiura del precario" e l'"istituzionalizzazione del provvisorio, della disgrazia, su cui campa questa città".
Secondo Borrelli, la situazione a Napoli si era deteriorata in modo "spaventoso" negli ultimi anni. Il terremoto, in particolare, fu un fenomeno devastante che "ruppe tutti gli equilibri, per quanto fasulli," e diede un "enorme potere alla classe sociale emergente, la 'delinquenza organizzata'."

Principali Pubblicazioni di Mario Borrelli
- Mario Borrelli e Anthony Thorne, A street lamp and the stars, Londra, Peter Davies, 1963 (trad. it. Mario Borrelli, Il largo dei Girolamini, Napoli, Tip.)
- Mario Borrelli, Le malattie e i medicinali dei figlioli del Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, Napoli, Tip.
- Mario Borrelli, Un'interessante raccolta di libretti a stampa di oratori della fine del Seicento presso la Biblioteca dell'Oratorio di Londra, Napoli, Tip.
- Mario Borrelli, L'Architetto Nencioni Dionisio di Bartolomeo, Napoli, Tip.
- Mario Borrelli, Le costituzioni dell'Oratorio Napoletano, Napoli, Ed. Congregazione dell'Oratorio, Tip.
- Mario Borrelli, I fratelli Vosmeer e il Cardinale Baronio, in Soliditas: Scritti in onore di Antonio Guarino, Napoli, Ed.
- Mario Borrelli, "Un sacerdote tra i baraccati: fogli di diario", Il tetto, 23-24, 1967, pp.
- Mario Borrelli, The role of voluntary groups in Britain, Londra, 1969.
- Mario Borrelli, Unearthing the Roots of the Sub-Culture of the South Italian Sub-Proletariat, Londra, 1969.
- Mario Borrelli, The Society of Southern Italy, in which Naples is situated and the factors giving rise to pressure groups and community development, Londra, 1970.
- Mario Borrelli, Social action groups and community development, Londra, 1970.
- Mario Borrelli, The School and Capitalist Development [Scuola e sviluppo capitalistico in Italia], in "Social Deprivation and Change in education", Atti del convegno internazionale, York aprile 1972, Nuffield Teacher Enquiry, York University, pp.
- Mario Borrelli, Socio-Political Analysis of the Sub-Proletarian Reality of Naples of Intervention for the Workers of the Centre, 1973.
- Mario Borrelli, Exclusion from the Productive Process, Social Deviance and Mental Illness, 1975.
- Mario Borrelli, Alimentation and Direction of Social Intervention among the Neapolitan Sub-Proletariat, 1975.
- Mario Borrelli, Il Turismo come espressione di subordinazione economica.
- Mario Borrelli, Tanquam Peripsema, Napoli, 1970.
- Mario Borrelli, Analisi socio-politica della realtà napoletana e programma d'intervento per gli operatori sociali del Centro per l'anno 1975-1976, Napoli, 1976.
- Mario Borrelli, Bisogni umani, diritti umani ed educazione alla pace (Un'analisi attraverso la pratica esperienza del Centro Comunitario Materdei di Napoli), in AA.VV., CCM, Napoli, 1978.
- Mario Borrelli, Analysis and critique of M.
- Mario Borrelli, Educazione alla pace e sviluppo di comunità, 1979.
- Mario Borrelli, Paradigmi per un'azione sociale non violenta, in G.
- Mario Borrelli, regia di Emanuele Tammaro, Palookaville Ass. Cult.
Riferimenti Bibliografici e Fonti Esterne
- Robin J. Romeo De Maio, La parte di Napoli che muore - Religione etica e religione quieta.
- Ermete Ferraro, From Pavement to Piazza: Grassroots of Social Work to Counteract the Globalization of Marginality, in Social Policy e Administration, vol. 37, n.
- Giovanna Caprio, "Biobibliografia di Mario Borrell", Campania Sacra. Rivista di Storia Sociale e Religiosa del Mezzogiorno, 39, 1-2, 2008, pp.
- Romeo De Maio, Società e vita religiosa nell'età moderna. 1656-1799, Edizioni Scientifiche Italiane, vol. I, p. 56 nota 20, p. 64 nota 41, p. 173 nota 176, p.
- Giuseppe Galasso, Napoli, Bari, Ed. Laterza, pp.
- Catherine Jones Finer, Transnational Fundraising in a Good Cause: A North-South European Example, in AA.VV. Social Policy & Administration, vol. 32, n.
- Baronio Storico e la Controriforma - Atti del convegno internazionale di studi, Sora 6-10 ottobre 1979.
- Carlo Avilio, Uomini e topi. La testimonianza del sacerdote Mario Borrelli tra i baraccati della Marinella, 1962-63, in Il Rievocatore 70, n. 2 (2024), pp.
- (EN) Opere di Mario Borrelli, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Mario Borrelli, su Goodreads.
- Registrazioni audiovisive di Mario Borrelli, su Rai Teche, Rai.
- (EN) Mario Borrelli, su IMDb, IMDb.com.
- Fondazione Casa dello Scugnizzo, su casadelloscugnizzo.org.
- The London School of Economics and Political Science A School of the University of London.
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