Il Significato dei Maialini Portafortuna: Tradizione e Simbolismo

I maialini portafortuna, noti anche come Glücksschwein, sono un simbolo di prosperità e abbondanza, profondamente radicati nelle tradizioni natalizie e di Capodanno di paesi come Austria, Germania e Trentino-Alto Adige. Se ti trovi in queste zone nel periodo natalizio, potresti sorprenderti dinnanzi alla miriade di maialini che si intravedono nelle case e nei negozi, quasi come se il maiale fosse il simbolo del Natale. Questi piccoli porcellini vengono regalati a parenti e amici durante le festività natalizie, ma in vista del Capodanno, poiché sono considerati bene auguranti per l'anno a venire.

Foto di maialini di marzapane o ceramica portafortuna per Capodanno

Origini e Simbolismo del Maiale come Portafortuna

La simbologia del maiale è da sempre legata all'abbondanza e alla buona fortuna. Fin dai tempi antichi, il maiale è stato considerato un animale portafortuna grazie alla sua associazione con la fertilità e l’abbondanza.

Associazione con Ricchezza e Prosperità

  • L'antropologo di fama mondiale Pastoreau afferma che il maiale ha sempre avuto rapporti molto stretti con il denaro, perché simbolo di prosperità.
  • I Romani lo usavano come amuleto, e c'erano perfino delle monete che lo raffiguravano.
  • In Inghilterra, nel 1700, furono inventati i primi salvadanai a forma di maialino, noti come "Piggy Banks". Questo nacque nel Medioevo, quando i soldi venivano comunemente conservati in barattoli da cucina realizzati con un'argilla economica di colore arancione chiamata "Pygg". Per questa ragione, i vasai del '700 cominciarono a realizzarli a forma di maialino.
  • Nelle culture contadine, soprattutto in quella rurale italiana, possedere un maiale rappresentava una garanzia di benessere economico e alimentare, poiché chi possiede un maiale non potrebbe mai essere povero secondo la "voce del popolo", avendo sempre molto cibo a disposizione.
  • Nel corso della storia, i maiali sono diventati l'investimento a basso costo dei contadini poveri: si acquistavano due maiali da far figliare e si tenevano in cortile, così da vendere una parte dei porcellini e macellare i suini qualora ce ne fosse bisogno.
  • Per millenni, il suino è stato considerato simbolo di forza, prosperità e ricchezza. All’epoca di Carlo Magno, si cominciò a misurare la grandezza di un bosco in base al numero di maiali che avrebbero potuto abitarlo.

Fertilità e Longevità

Nonostante la sua reputazione sia spesso associata alla sporcizia, all’ingordigia e alla lussuria, il maiale gradisce l’acqua ed è l’animale più intelligente della fattoria. Fortunatamente, la mamma scrofa rende giustizia a questo stereotipo, simboleggiando longevità e fecondità. La scrofa riesce a partorire 10-12 cuccioli per ben due volte l’anno. Considerato che “del maiale non si butta via niente”, è facile intuire come la sua fertilità sia venerata in quanto simbolo di abbondanza.

Il Glücksschwein: dal Maialino Vivo al Marzapane

L'usanza dei maialini portafortuna nasce in Germania nel Medioevo. Per tanti secoli, le popolazioni del Centro Europa si regalarono maialini vivi per Capodanno, proprio per la ragione della loro simbologia. Col tempo, l'usanza si trasforma e, come promemoria dell'antica consuetudine, i porcellini veri vengono trasformati in maialini di marzapane.

Tradizionalmente, il Glücksschwein sarebbe un maialino di marzapane, ma la sua figura si è evoluta e ora li si può trovare anche in ceramica, plastica e altri materiali. Il regalo è solitamente abbinato ad altri portafortuna tipici come gli spazzacamini, le monete, i ferri di cavallo, trifogli e quadrifogli.

Tradizioni di capodanno in Italia

Il Detto "Schwein Haben"

L’usanza di regalare maialini di marzapane è particolarmente diffusa nei paesi del Nord Europa, come Germania, Austria e Svizzera. In Germania, il maiale è da sempre associato alla fortuna, tanto che il detto popolare “Schwein haben”, che significa letteralmente "avere un maiale", si utilizza per indicare qualcuno che ha avuto molta fortuna. È interessante notare che l'origine di questa frase nel Medioevo si riferiva alla sfortuna: i maiali erano il premio di consolazione dato ai perdenti nelle iconiche gare dei giochi a cavallo.

Nella cultura barbara, il Gullinbursti è un cinghiale dalle setole dorate che accompagna Freyr, Dio germanico della fertilità, e lo aiuta nelle sue faccende, dimostrando la venerazione tedesca per i suini.

Il Marzapane: Una Storia Millenaria

Il marzapane è una delle preparazioni dolciarie più antiche e affascinanti. Il termine stesso ha origini incerte e controverse: alcuni studiosi ritengono derivi dal latino “marci panis”, cioè “pane di Marco”, mentre altri fanno risalire l’etimologia all’arabo “maw-thabán”, il nome di una moneta d’argento mediorientale. Sebbene l’apporto arabo sia innegabile, tracce di dolci simili al marzapane esistono già presso gli antichi Etruschi, che li utilizzavano nei rituali funebri. La prima ricetta codificata del marzapane risale al 1300 e proviene da Venezia. La Serenissima, grazie ai suoi traffici commerciali, era una delle poche città a disporre di ingredienti rari e preziosi come zucchero e mandorle, che divennero i protagonisti di questo dolce raffinato.

Diffusione in Italia e Valore Culturale

Nel nostro Paese, oltre al Trentino-Alto Adige, fortemente influenzato dalla mitologia nordica, non è difficile trovare questi maialini in zone insospettabili come la Riviera di Ponente e la Calabria. In Liguria, i negozi li vendono per la fortissima presenza di tedeschi e austriaci nel periodo natalizio, turisti che si godono le meraviglie e il clima meno rigido rispetto alla loro zona. In Calabria, invece, è un vero miscuglio di popoli, perché molti figli di emigranti hanno portato nel Sud Italia le usanze della loro nuova terra.

Tecnicamente parlando, questo maialino di marzapane portafortuna ha lo stesso identico "potere" che gli italiani attribuiscono a zampone/cotechino e lenticchie da mangiare allo scoccare della mezzanotte dell'1 gennaio. Regalare un maialino di marzapane oggi significa molto più che offrire un semplice dolce; è un gesto carico di storia e simbolismo, un modo per augurare prosperità e gioia con un tocco di eleganza e originalità.

Il Museo del Maiale a Stoccarda

L'importanza storica e culturale del maiale è tale da aver ispirato uno dei musei più stravaganti al mondo: lo SchweineMuseum a Stoccarda. Aperto nel 2010 da Erika Wilhelmer, una ristoratrice e collezionista appassionata, l'esposizione permanente si trova nell’edificio Art Nouveau che fu la sede dello storico mattatoio di Stoccarda. Le sue 29 sale tematiche illustrano come il maiale abbia conquistato l’uomo nel corso del tempo dal punto di vista storico e culturale, e il suo significato mitologico e simbolico.

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