La Cattedrale di Valencia: Un Gioiello Storico e Custode del Santo Graal

La città di Valencia, splendida località della Spagna e una delle più importanti del Mediterraneo, custodisce monumenti di indiscutibile bellezza e suggestione. Tra questi, spicca la Cattedrale di Valencia, ufficialmente dedicata all'Assunzione di Maria (Asunción de Nuestra Señora in spagnolo), nota anche come Catedral de Santa María.

Situata in pieno centro città, con uno dei suoi ingressi che si apre sulla famosa Plaza de la Virgen, la Cattedrale è una delle prime attrazioni che si ammirano arrivando a Valencia. Dal 1886 è anche basilica minore, e la sua dedica all'Assunzione di Maria risale al XIII secolo per volere di Giacomo I "El Conquistador".

Veduta esterna della Cattedrale di Valencia con Plaza de la Virgen

Architettura e Storia della Costruzione

La costruzione della Cattedrale iniziò nel XIII secolo, in seguito alla Reconquista cristiana di Valencia. Fu edificata sulle rovine della moschea di Balansia, che a sua volta era già stata un luogo di culto cristiano fin dalla creazione del Regno di Valencia da parte di Jaime I.

Nei secoli successivi, la Cattedrale fu modificata e ampliata a più riprese, con la sua costruzione completata nel XVII secolo. Questo lungo processo ha dato vita a una miscela di stili di epoche diverse, rendendo l'odierna cattedrale un riassunto della migliore architettura valenciana. Nell’opera è evidente il sovrapporsi di tre stili architettonici principali: romanico, gotico e barocco, anche se lo stile gotico rimane predominante. Alla sua edificazione contribuirono maestri valenziani come Francesc Baldomar e Pere Compte.

I Tre Portali Principali

La Cattedrale di Valencia è caratterizzata da tre portali di grande valore storico e artistico, ognuno con le sue peculiarità.

La Puerta de los Hierros (Porta dei Ferri)

Il portale d’ingresso più importante e principale è la “Puerta de los Hierros” (Porta dei ferri), costruito nel corso del XVIII secolo nell’imponente stile barocco. È l’entrata principale della Cattedrale e viene così appellata in virtù del cancello di ferro dal quale è cinta. Una particolarità di questo portale risiede nella curiosa presenza di figure muliebri scoperte, un dettaglio decisamente inusuale per una chiesa di matrice e stampo cristiano.

La Puerta del Palau (Porta del Palazzo)

Il secondo portale, il più antico dei tre, si chiama “Puerta del Palau” (porta del palazzo). Venne così battezzato in quanto, nel suo essenziale stile romanico, si affaccia sul Palazzo Arcivescovile. La Puerta del Palau è la porta più antica della Cattedrale, dato che la prima pietra della struttura cristiana venne posta qui nel 1262. Sopra questa porta sono raffigurati 14 visi con relativi nomi inscritti.

La Puerta de los Apóstoles (Porta degli Apostoli)

Sul lato della Plaza de la Virgen si apre la porta gotica de Los Apóstoles, costruita nel XIV secolo. Il nome deriva dalla sacra presenza delle 12 statue di apostoli, sei per ogni lato, che sorreggono gli archi gotici del portale. Al centro della porta, angeli costellano la figura della Madonna col Bambino.

Il Tribunale delle Acque di Valencia

Un interessante aneddoto legato alla Puerta de los Apóstoles è la riunione, ogni giovedì alle 12:00, del Tribunal de las Aguas (Tribunale delle Acque di Valencia) proprio davanti a essa. Il suo scopo è quello di risolvere le controversie relative all'irrigazione e all'assegnazione dell'acqua del Turia. Le sentenze sono pronunciate oralmente in lingua valenciana e le decisioni sono irrevocabili. Considerato un'istituzione modello, il Tribunale delle Acque di Valencia esiste ancora oggi.

Il Tribunale delle Acque di Valencia in sessione davanti alla Puerta de los Apóstoles

La Cappella del Santo Calice (Santo Graal)

La Cappella del Santo Graal è indubbiamente la cappella distintiva della Cattedrale di Valencia. Questa Cappella è conosciuta in tutto il mondo per custodire, al suo interno, il calice che Gesù Cristo utilizzò all’ultima cena. Questo Santo Calice, oggi riconosciuto dal Vaticano come il vero Santo Graal, è l'oggetto più famoso della chiesa.

Il calice è una coppa di agata decorata con iscrizioni arabe ed è ben visibile dentro una meravigliosa cappella a pianta quadrata con pareti di pietra lavorata, che un tempo era l’antica sala capitolare. La cappella è coperta da una volta a crociera nervata a forma di stella a otto punte, le cui nervature si prolungano fino ad adagiarsi su alcune mensole policrome. In questa cappella hanno pregato Papi, re e imperatori, oltre che ogni anno milioni di pellegrini.

La Storia del Santo Graal a Valencia

La storia del Santo Graal è avvolta in una ricca tradizione. Secondo la leggenda, il calice fu messo al sicuro da San Lorenzo per evitare che cadesse nelle mani dell'imperatore romano Valeriano, che all'epoca perseguitava i cristiani. La tradizione aragonese narra che il Santo Graal fu usato dagli Apostoli a Gerusalemme anche dopo che Gesù lo utilizzò come calice dell’Ultima Cena. Pietro lo avrebbe poi portato ad Antiochia e quindi a Roma, dove fu utilizzato da numerosi Papi per il Rito fino a Sisto II. Prima di essere messo a morte durante le persecuzioni, Sisto II lo avrebbe consegnato al diacono Lorenzo, che riuscì a farlo arrivare nella sua città natale, in Spagna, a Huesca.

Inizialmente il Sacro Calice potrebbe essere stato nascosto nelle cavità delle montagne aragonesi. La prima data certa della sua documentazione risale al 1134, quando un canonico di Saragozza scrisse di aver visto la reliquia nel monastero di San Juan de la Peña e lo descrisse come ‘Il Calice dell’Ultima Cena’. Venuto a sapere che la reliquia si trovava in Spagna, il re Martino I convinse i monaci a donarglielo, come attestato dalla documentazione di questa donazione datata 26 settembre 1399.

Immagine ravvicinata del Santo Calice conservato nella Cattedrale di Valencia

Il Miguelete (o Micalet): Il Campanile della Cattedrale

L’imponente e suggestiva Torre del Miguelete (o Micalet) soverchia la Cattedrale di Valencia, offrendo una vista mozzafiato sull’intera città. Con il suo campanile alto circa 68 metri, e una terrazza panoramica situata a 51 metri di altezza, è impossibile non notarlo.

Anticamente, il campanile era staccato dalla cattedrale; solo a partire dal 1480, dopo i lavori di ampliamento delle navate della chiesa, si unì al complesso religioso. I più coraggiosi possono salire i 207 gradini che portano al Miguelete. Salendo all’interno della torre, si possono ammirare tre stanze, ognuna delle quali era adibita a una funzione differente. Salire sul campanile è una delle esperienze che non si possono perdere durante una visita.

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Il Museo della Cattedrale

Il Museo della Cattedrale di Valencia custodisce opere di gran pregio artistico e numerosi oggetti di matrice religiosa di grande interesse, tra cui croci, calici e ostensori. Tra le sue gemme, il museo ospita due delle più emblematiche opere del celebre pittore ed incisore spagnolo Francisco Goya, situate all’interno della V sala.

Opere d'Arte e Cappelie Notevoli

Oltre alla celebre Cappella del Santo Calice, la Cattedrale di Valencia offre numerose altre meraviglie artistiche. Si trovano ben otto cappelle all'interno della Cattedrale.

Sulla parete di fondo della Cattedrale si trova il retablo, un'opera scultorea in alabastro che presenta nella parte inferiore scene tratte dall'Antico Testamento e in quella superiore scene del Nuovo Testamento. In queste ultime sono rappresentate anche le figure dei Dodici apostoli, realizzate dal fiorentino Giuliano Fiorentino, allievo del Ghiberti, autore della Porta del Paradiso nel Battistero di San Giovanni. Per gli amanti dell'arte, sono da non perdere gli affreschi rinascimentali di Paolo da San Leocadio e Francesco Pagano sopra l'altare maggiore, rinomati per la loro grande bellezza e raffiguranti dodici angeli che suonano.

Altri dettagli degni di nota includono le statue in gesso del XVIII secolo nel tiburio, con figure come l'angelo e San Marco con il leone, e pregevoli opere del pittore spagnolo Pedro de Orrente (1580-1645). In alcune cappelle, si possono ammirare marmi, rilievi e sculture dorate, frutto dell'abilità di artisti valenziani come Francisco e Ignazio Vergara.

Informazioni per la Visita

Per dare semplicemente un’occhiata all’interno della Cattedrale, non è richiesto alcun biglietto. Tuttavia, per una visita più approfondita, con accesso a determinate aree e un tour guidato, l'entrata ha un costo di 8 euro (gratis la domenica). Questo tour guidato, intitolato “Storia di Valencia”, offre un'opportunità unica per esplorare in dettaglio le ricchezze storiche e artistiche della Cattedrale.

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