Malta, Arcivescovo e Scandali: Dalla Frode Politica alla Crisi Pedofilia nella Chiesa

Il panorama politico e religioso maltese è stato scosso da gravi accuse e controversie, che spaziano dalla frode politica legata a contratti governativi alla crisi degli abusi sessuali all'interno della Chiesa Cattolica. Queste problematiche hanno visto emergere figure politiche e religiose di spicco, sollevando interrogativi sulla trasparenza, l'etica e la gestione interna delle istituzioni.

Le Accuse di Frode Politica a Malta

Il leader del Partito Nazionalista (PN) Bernard Grech ha denunciato pubblicamente quello che definisce una "frode più grande di quanto pensassimo", riferendosi all'accordo tra il governo di Robert Abela-Joseph Muscat e Vitals-Steward. Secondo Grech, la verità su questa vicenda è venuta a galla nonostante i tentativi di Robert Abela di nascondere i fatti. Ha esortato i cittadini a unirsi a una protesta per recuperare "i propri soldi".

L'ex leader del PN, Delia, ha sottolineato come la "grande truffa" sia stata originata sotto il governo di Joseph Muscat e ampliata con l'amministrazione di Robert Abela. Questa affermazione è supportata da tre relazioni redatte dal Revisore Generale e da una storica sentenza della Corte.

La Pedofilia e la Pederastia nel Pensiero Storico e Religioso

Per comprendere la prospettiva dei Padri della Chiesa sulla pedofilia e la pederastia, è necessario risalire all'etica romana, in particolare all'età repubblicana. In quel periodo, il potere legislativo introdusse "provvedimenti contro la pederastìa", inizialmente in via amministrativa e successivamente in via giudiziaria.

Pur ritenendo "normale che un uomo avesse rapporti sessuali con altri uomini, oltre che con le donne", i Romani, a differenza dei Greci, non consideravano educativo per i ragazzi essere soggetti passivi in un rapporto omosessuale. Il pensiero dei Padri della Chiesa riprendeva in parte la morale "tardo pagana" sul matrimonio. Alcuni studiosi concordano su questa impostazione, evidenziando come la morale sessuale romana si sia trasformata da una "sessualità di stupro" a un'"eterosessualità di riproduzione", con la castità che diventava una virtù.

Immagine di un'antica statua romana raffigurante scene di vita quotidiana

Lo Scandalo della Pedofilia nella Chiesa Cattolica: Origini e Diffusione

L'interesse mediatico per il fenomeno della pedofilia all'interno della Chiesa cattolica è emerso con forza negli Stati Uniti d'America, a partire da gennaio 2002, con l'inchiesta del quotidiano The Boston Globe. Il primo caso riguardava la condanna di John J. Geoghan, un prete accusato di aver violentato un bambino.

Il giornale iniziò a pubblicare resoconti di denunce, condanne, dimissioni e insabbiamenti di casi di pedofilia da parte di esponenti del clero cattolico. A Boston, 89 sacerdoti finirono sotto accusa e oltre 55 furono rimossi dall'incarico. La vicenda coinvolse anche l'allora arcivescovo di Boston, il cardinale Bernard Francis Law.

Successivamente, la crisi si estese anche in Europa, acquisendo un rilievo mondiale nel biennio 2009-2010, interessando paesi come Irlanda, Austria, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Francia e Malta. Il caso irlandese fu oggetto di due inchieste governative sugli abusi sessuali.

Mappa dell'Europa che evidenzia i paesi colpiti dagli scandali di pedofilia nella Chiesa

Il Caso Tedesco e Belga

In Germania, il Vaticano fu accusato di aver ostacolato le indagini dei magistrati relative al collegio gesuita "Canisius" di Berlino. Nel marzo 2010, riemersero storie di abusi sessuali nell'ambiente del coro delle voci bianche del duomo di Ratisbona. Il vescovo Gerhard Ludwig Müller confermò casi di abusi sessuali negli anni '50, per i quali i colpevoli furono condannati dalla giustizia, e riferì di altre indagini in corso.

Il caso belga, tra la primavera e l'estate del 2010, suscitò grande clamore. Durante le perquisizioni nell'arcivescovado di Malines, i gendarmi tennero chiusa l'intera conferenza episcopale belga per alcune ore, arrivando a scoperchiare le cripte di due cardinali.

Le Dichiarazioni di Papa Ratzinger e gli Studi sul Fenomeno

Papa Ratzinger ha condannato in varie occasioni i casi di pedofilia, affermando l'impegno della Chiesa nella tutela della dignità e dei diritti dei minori.

Nel 2002, la conferenza episcopale statunitense commissionò uno studio dettagliato sul fenomeno al John Jay College of Criminal Justice della City University of New York. Il rapporto, pubblicato nel 2004, convalidò 6.700 accuse contro 4.392 sacerdoti e diaconi in servizio negli Stati Uniti tra il 1950 e il 2002, corrispondenti a circa il 4% di tutti i sacerdoti che hanno prestato servizio nel periodo.

Lo studio indicò che le accuse di crimini a sfondo sessuale con minori furono 10.667, ma solo 6.700 furono ritenute credibili. Dei 4.392 accusati, 1.021 (24%) furono segnalati alla polizia, 384 processati, 252 (6%) condannati e oltre 100 (2%) ricevettero pene detentive.

Secondo il rapporto, i processi civili incriminarono 252 chierici (0,23% del totale) per abusi su minori di 18 anni.

La Situazione in Italia

Don Fortunato Di Noto, sacerdote fondatore dell'Associazione Meter, ha dichiarato che "solo l'1% dei casi di pedofilia in Italia sono imputabili ai sacerdoti", rettificando successivamente le sue dichiarazioni e sostenendo che in Italia, in dieci anni, si sono contati 80 casi di preti coinvolti in episodi di pedofilia, a fronte di 20.000 casi annuali e 1.000 processi.

Le Conseguenze Psicologiche delle Violazioni Sessuali sui Minori

Un bambino che subisce violenze sessuali affronta conseguenze devastanti e di lunga durata. Lo shock psicologico è così grande che il Sé non è in grado di assorbirlo o comprenderlo appieno. Le vittime di abuso sessuale spesso manifestano comportamenti autodistruttivi e hanno una probabilità significativamente maggiore di compiere almeno un tentativo di suicidio nel corso della vita.

Secondo gli esperti, la devastazione inflitta da sacerdoti, figure chiamate a offrire protezione, è deplorevole. Tuttavia, si sottolinea che i preti non detengono il monopolio dell'abuso sessuale, con vittime che hanno subito violenze da familiari, insegnanti, allenatori e altre figure di autorità.

Infografica che illustra le conseguenze psicologiche a lungo termine delle violenze sessuali sui minori

La Natura Particolare dell'Abuso da Parte del Clero

Ciò che caratterizza la violenza compiuta da esponenti del clero è la percezione del sacerdote come parte della famiglia del parrocchiano. I bambini cattolici sono indotti a chiamare i membri del clero "Padre", "Madre", "Sorella", "Fratello", potendo interpretare letteralmente queste identificazioni. In famiglie problematiche, i bambini possono cercare nella Chiesa figure parentali stabili.

L'abuso da parte di un sacerdote può assumere caratteri incestuosi, poiché il bambino si confronta con una figura che rappresenta il Padre spirituale e, per i credenti, una rappresentazione di Cristo. In alcuni casi, i sacerdoti hanno esplicitamente affermato che resistere alle molestie significava opporsi alla volontà di Dio, provocando nei bambini una crisi di fede e la sensazione di tradire Dio.

I ragazzi più vulnerabili agli abusi da parte di sacerdoti provengono spesso da famiglie con forti convinzioni religiose e sono immersi nella loro vita religiosa, nutrendo una visione idealizzata dei loro mentori spirituali. L'esperienza di essere abusati da un sacerdote può portare a una profonda crisi di fede, cinismo e un crescente distacco dalla Chiesa.

Le Difficoltà nel Procedimento Legale e la Rivelazione degli Abusi

L'avvio di un procedimento legale contro il colpevole avviene generalmente tardivamente, spesso dopo che le vittime hanno cercato forme di riparazione più personali. Molte vittime non rivelano mai l'abuso subito a causa di imbarazzo, pudore o per le minacce degli abusanti, che promettono punizioni, allontanamenti o ritorsioni sulla famiglia.

L'abusante può talvolta incolpare la vittima, accusandola di averlo sedotto, e coinvolgerla in un patto di segretezza tramite doni o privilegi. Molti bambini abusati da sacerdoti rimangono in silenzio perché sentono che nessuno li aiuterà se diranno la verità. L'azione legale rappresenta quindi un estremo tentativo del superstite di riprendere in mano la propria vita e affermare pubblicamente la verità.

Caratteristiche Psicologiche degli Sacerdoti Autori di Abuso

La maggior parte dei sacerdoti abusatori è costituita da pedofili seriali. Più della metà delle vittime ha dichiarato di essere stata abusata "diverse volte".

I dati evidenziano che la maggior parte dei sacerdoti si è spinta oltre il "semplice" palpeggiamento della vittima sotto i vestiti. Circa un terzo dei sacerdoti pedofili ha agito secondo modalità considerate dagli esperti "molto gravi", includendo penetrazione o sesso orale. Altri hanno agito in modo considerato relativamente grave, limitandosi a discorsi di natura sessuale, all'uso di immagini pornografiche, al contatto fisico attraverso i vestiti o alla masturbazione.

Contrariamente a un'idea diffusa, l'abuso di alcol da parte dell'abusatore non è la causa principale. Il John Jay Report ha evidenziato che i sacerdoti responsabili di abusi sessuali hanno fatto uso di alcol e/o droghe solo nel 21,6% dei casi.

Le Tipologie Psicologiche degli Abusanti

Gli autori di crimini sessuali, sacerdoti o laici, sono perlopiù indistinguibili dagli altri, almeno in superficie. Non esiste un unico "profilo clinico", ma esistono analoghe tipologie di problemi psicosessuali.

Si distinguono pedofili fissati, attratti esclusivamente da bambini e adolescenti, e pedofili regressivi, le cui esperienze sessuali con i minori sono legate allo stress. I pedofili fissati sono spesso immaturi, passivi, inibiti nelle relazioni eterosessuali e carenti di conoscenze sessuali e abilità sociali. L'aggressione costituisce sempre una componente critica delle interazioni sessuali tra pedofili e minori.

Tra i sacerdoti esaminati, le categorie individuate includono individui con disturbi di personalità dipendente, evitante o ossessivo-compulsiva, che implicano il bisogno di essere percepiti come socialmente desiderabili e di approvazione. Questi sacerdoti sono descritti come "naïf e socialmente immaturi", alla ricerca nella vocazione religiosa della gratificazione del proprio bisogno di essere idealizzati, ammirati e amati.

Un numero inferiore di sacerdoti mostrava personalità più elementari, caratterizzate da disturbi antisociali, esibizioni di elementi borderline, narcisismo e istrionismo. L'ultimo e meno numeroso gruppo comprende individui con caratteristiche o disturbi di tipo paranoide, schizoide e schizotipico, caratterizzati da isolamento, fantasie aggressive e/o sessuali.

Due ex suore denunciano gli abusi sessuali di un sacerdote - La Vita in Diretta 01/04/2025

Il Caso dell'Ordine di Malta e le Tensioni con la Santa Sede

Il nobiluomo inglese Fra' Matthew Festing, ex Gran Maestro dell'Ordine di Malta, ha rotto il silenzio sulle dimissioni forzate richieste da Papa Francesco. Festing vive ora in una piccola casa nelle campagne del nord dell'Inghilterra, dedicandosi alla preghiera.

Festing ha dichiarato di essere stato convocato da Papa Francesco, che gli ha chiesto di dimettersi senza fornire spiegazioni. Pur accettando immediatamente la volontà del Papa per obbedienza, Festing suppone che la Santa Sede lo abbia visto come un ostacolo. Sospetta che la Santa Sede non fosse contenta della sua insistenza sull'ortodossia e sul desiderio di indagare sul denaro dell'Ordine.

Festing ha affermato di avere la coscienza pulita e di aver agito come un ex soldato abituato a obbedire ai superiori. Ha giustificato il suo operato con il dovere cristiano di impedire la distribuzione di contraccettivi da parte dell'Ordine, pratica che, a suo dire, era contraria ai precetti cattolici.

Ha poi criticato l'attuale Gran Cancelliere, Albrecht Von Boeselager, per non essersi conformato alle regole, rifiutando le dimissioni per tre volte. Festing ha lavorato per rafforzare il carattere religioso dell'Ordine, notando un aumento delle vocazioni. Ha anche ereditato problemi finanziari legati all'Ospedale della Magliana e alla gestione delle tenute agricole, avviando negoziati per un centro di studio e un sistema di formazione.

Riguardo a fondi non meglio specificati, Festing ha espresso insoddisfazione, affermando che un'indagine interna ha portato a richieste di farsi da parte a causa di "interessi personali". Ha ribadito che l'Ordine è un ordine religioso completo e non un'organizzazione umanitaria o una ONG.

Il Ruolo del Cardinale Burke e la Controversia Dottrina vs. Pastorale

Il caso dei Cavalieri di Malta ha acquisito maggiore risalto a causa del coinvolgimento del cardinale Raymond L. Burke, patrono dell'Ordine e uno dei quattro cardinali firmatari dei "Dubia" sull'esortazione apostolica Amoris Laetitia. La controversia ha spostato il focus sulla figura del cardinale Burke, dipinto come una sorta di "anti-Papa".

Il vaticanista Paolo Rodari ha interpretato la linea dell'Ordine, sotto il patronato di Burke, come distante da quanto la Chiesa di Papa Francesco sta cercando di fare: il Vangelo incarnato nelle sfide del tempo. Questo giudizio rivela la posta in gioco: la distribuzione di contraccettivi nei Paesi poveri all'interno di progetti di assistenza promossi da organismi cattolici.

Secondo Rodari, opporsi a questa pratica significherebbe predicare un Vangelo "disincarnato", lontano dalle sofferenze dell'uomo. La "nuova" Chiesa, in questa prospettiva, si preoccuperebbe di soddisfare desideri e esigenze immediate piuttosto che annunciare la Verità sull'uomo.

Il cardinale Carlo Caffarra ha sottolineato che pensare una prassi pastorale non fondata sulla dottrina significa radicarla sull'arbitrio. Una Chiesa con poca attenzione alla dottrina non è più pastorale, ma più ignorante. Questo principio, che ha accompagnato l'annuncio missionario della Chiesa per duemila anni, è oggi messo in discussione.

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