La Civiltà dell'Antico Oriente: Babilonia, Assiria e l'Egitto

Nella storia politica e della civiltà dell'Asia Anteriore antica, nessuna nazione ha lasciato un'orma così profonda e durevole come quella tracciata dai Babilonesi e dagli Assiri. La civiltà babilonese - e in misura minore quella assira, che in molte delle sue manifestazioni è un riflesso della prima - ha fortemente influenzato tutti i popoli che entrarono in contatto diretto o indiretto con la Valle dei Due Fiumi.

Mappa dell'antica Mesopotamia con Babilonia e Assiria

L'Influenza Culturale e Geopolitica

La Lingua Babilonese come Lingua Internazionale

In un certo periodo della storia dell'Asia Anteriore, la lingua babilonese fu la lingua internazionale, in cui i potentati del tempo redigevano la loro corrispondenza. Popoli come gli Elamiti a sud-est, i Persiani e i Medi ad oriente, gli Urartei a nord-est, gli Hittiti e altre popolazioni dell'Asia Minore, tutta la Siria con i suoi molti stati e popoli, persino l'Egitto e la lontana Arabia risentirono più o meno l'azione civilizzatrice del popolo babilonese.

Diffusione della Civiltà Babilonese

Attraverso le popolazioni dell'Asia Minore e quelle della costa della Siria, la civiltà babilonese fece sentire il suo ascendente anche sulla cultura dei Preelleni e dei Greci. Attraverso la civiltà ellenistica e la conquista romana di buona parte dell'Asia Anteriore, non poche idee babilonesi e istituzioni che per la prima volta sorsero o si svilupparono in Babilonia trovarono il modo di penetrare anche in Occidente, in Italia, e fanno ora parte integrante della civiltà mediterranea e di quella dei popoli che da questa dipendono.

Geografia e Territori

Estensione della Babilonia

Il paese abitato dai Babilonesi si estendeva dal Golfo Persico - che in quei tempi copriva anche un buon tratto di territorio che ora costituisce la parte più meridionale della valle dell'Eufrate e del Tigri - fino ad una linea che corre a nord dell'attuale Baghdād. Nei tempi più antichi di cui abbiamo notizie storiche, la parte meridionale di questo territorio era abitata dal popolo dei Sumeri, mentre quella settentrionale era in possesso di Semiti.

  • La parte meridionale era detta Sumer (Shumer). In origine, quando i Semiti a nord non avevano ancora fondato la città di Akkad o Agade e dato al loro paese il nome di Akkadu, la si chiamava semplicemente "il paese". La Sumeria si estendeva dal Golfo Persico fino ad un punto a sud della città di Kish, nella quale prevaleva già l'elemento semitico e che era quindi parte integrante di Akkad.
  • Ai tempi della dinastia cassita, la Babilonia ebbe il nome di Karduniyash (Kār-Duniyash, "Vallo del (dio) Duniyash").
  • Più tardi, quando venne al potere la dinastia dei Caldei, tutto il paese ebbe il nome di Caldea, e quest'ultimo nome fu dato comunemente in Occidente al paese fino a pochi decenni fa.

A oriente, la Babilonia arrivava fino ai monti che costituiscono il confine della Persia. A sud-est si estendeva l'Elam, la cui costa sul Golfo Persico era chiamata Dilmun. Verso l'Arabia e il deserto della Siria, il confine del paese era costituito dall'Eufrate e da una striscia di territorio che al di là di questo si estendeva lungo il suo corso.

L'Assiria

L'alta valle del Tigri fino alle montagne dell'Armenia e le valli del Grande e del Piccolo Zāb costituivano l'Assiria vera e propria, la quale però, durante quasi tutta la sua storia, abbracciò anche buona parte della Mesopotamia, quel territorio cioè che si stende tra i corsi superiori dell'Eufrate e del Tigri.

Mentre la Babilonia non è che una grande pianura, solcata dall'Eufrate e dal Tigri e da numerosi canali, l'Assiria è nella sua parte orientale montuosa e impervia. La Babilonia è caldissima per la maggior parte dell'anno, l'Assiria è alquanto fredda in inverno.

Fertilità e Irrigazione

La fertilità della Babilonia, magnificata dagli autori classici, dipende dall'irrigazione, derivata dai due fiumi, e risale ai tempi preistorici. Una delle più grandi preoccupazioni dei principi babilonesi è stata sempre quella di tenere in buono stato i canali e di scavarne dei nuovi.

  • Il Tigri era detto dai Sumeri Idigna, e dai Semiti (Accadi) Diqlat.
  • L'Eufrate, che in sumero portava il nome di Buranun e in accado quello di Purattu o Purātu, da cui deriva attraverso il persiano il nome Eufrate.

Nell'antichità babilonese, i fiumi seguivano un corso diverso da quello attuale. Tra i canali antichi merita menzione speciale il Pallukatu che scorreva ad occidente dell'Eufrate. Il Nār Sharri, il Nār Barsip e il Nār Kutū scorrevano in Accadia. Ai tempi neobabilonesi e assiri, lungo il Golfo Persico si stendevano le regioni del Bīt Yakīn e del Bīt Amukkāni, più ad oriente Gambulu e, ai confini con l'Elam, Tupliash. Il territorio a sud di Babele si chiamava Bīt Dakku̇ri.

Tour di Babilonia in 3D

Città Importanti della Babilonia

La maggior parte delle città della Babilonia era situata nella parte occidentale del paese tra il Tigri e l'Eufrate, quasi sempre su qualche canale o fiume. Andando dal sud al nord, troviamo:

  • Eridu: Città antichissima e preistorica, sulle sponde delle lagune, allora in comunicazione col mare (rovine ora ad Abū Shahrein). Era una delle città sante della Sumeria e Babilonia, sede del culto del dio dell'acqua, Ea. In tempi preistorici ebbe forse la supremazia sul paese.
  • Uru (Ur): A nord di Eridu, la città del dio della luna, Sin, l'"Ur dei Caldei" della Bibbia, da cui emigrò Abramo. Ebbe in tempi antichi varie dinastie e per un certo tempo fu una delle città più importanti della Babilonia, famosa per i templi di Nannar o Sin.
  • Larsa (attuale Senkereh): Sull'antico corso dell'Eufrate, un po' più a nord, era una delle città del dio del sole Babbar (Utu, Shamash).
  • Uruk (in sumero Unug, l'Erekh della Bibbia, ora Warkā'): Sulla sponda destra dell'Eufrate d'allora, fu una città molto celebre, perché vi si adoravano gli dei Anu, il dio del cielo, e la dea Innini. Portava gli epiteti di "foresta del cielo", "le sette regioni", ecc. La saga babilonese raccontava che re di Uruk fosse stato in tempi antichi anche il famoso eroe Gilgamesh.
  • Shuruppak (attuale Fārah): Più a nord, sulla sponda destra dell'Eufrate, città preistorica, luogo di dimora del Noè babilonese Utnapishtim.
  • Lagash (in sumero Shir-pur-la-ki): Circa all'altezza di Uruk, al di là del Tigri (che scorreva nel letto dell'attuale canale Shaṭṭ el-Ḥayy), resa celebre da una lunga serie di potenti e fastosi patesi (principi-sacerdoti), tra cui emerge Gudea.
  • Umma (ora Giōkhah): Città rivale di Lagash, dall'altra parte del Tigri.
  • Adab (oggi Bismayyah): Situata sulla sponda sinistra del corso antico dell'Eufrate.
  • Nippur (attuale Nuffar): A nord-ovest, sullo stesso fiume, la città santa della Babilonia: il centro religioso del paese, il cui possesso era agognato da ogni principe babilonese, poiché da esso dipendeva la legittimità del regno. Poteva vantare magnifici e ricchissimi templi, abbelliti e ricostruiti da una schiera lunga ed ininterrotta di principi dai tempi più antichi e anche durante i periodi di decadenza e oppressione. Nippur era anche la sede della più accreditata scuola teologica e letteraria di Babilonia.
  • Isin (Nisin): Sull'Eufrate, sede della dinastia di Isin, immediatamente precedente all'acquisto della predominanza da parte dei Semiti.
  • Kish (ora le rovine di Tell el-Oḥeimir): Non molto distante dall'antica Babele, sulla sponda sinistra dell'Eufrate, giaceva già in territorio di Akkad, essendo abitata in prevalenza da Semiti. Il nome della città di Kish divenne col tempo simbolo dell'universo e del dominio universale.
  • Larak: A oriente di Nippur, secondo la saga babilonese fu una delle città antediluviane.
  • Babele (Bāb-ili, "porta del dio"): A occidente di Kish, sull'Eufrate, in origine una cittadina senza importanza fino a che la prima dinastia di Babele la fece sua capitale.
  • Barsippa (Barsip, Birs Nimrūd): A sud di Babele, la città gemella della capitale della Babilonia, con un famoso tempio di Nabū, congiunto mediante una strada col grandioso tempio Ē-sag-ila di Marduk a Babele.
  • Kutū (la Cuthah della Bibbia): Sulle sponde del Nār Kutū, città di Nergal, dio dell'inferno.
  • Akkad (ora ed-Dēr): Una delle due città importanti dove l'Eufrate e il Tigri si avvicinano maggiormente, fu la capitale della dinastia di Agade e fu fondata da Sargon.
  • Sippar (presso l'attuale Abū Ḥabbah): L'altra città importante, santa del dio del sole, circondata da numerosi sobborghi.
Ricostruzione artistica di Babilonia con la Torre di Babele

Città Importanti dell'Assiria

Le città importanti dell'Assiria erano in numero alquanto minore:

  • Ashshur (rovine Qal‛at Sherqāṭ): Sul Tigri, fu per lungo tempo la capitale che diede il nome a tutto il paese.
  • Kalkhu e Ninna (Ninive, ora Qūyūngiq): Più a nord, sul corso dello stesso fiume.
  • Arbela: Tra i due Zāb, affluenti della sponda sinistra del Tigri, città di una Istar.
  • Ḥarrān (Éarrānu): Sul corso superiore del Balikhu (attuale Balīkh), che si versa nell'Eufrate, esisteva un famoso tempio del dio Sin.

Divisione del Mondo Babilonese

I Babilonesi solevano dividere la Babilonia e i territori finitimi, cioè tutto l'universo, in quattro parti:

  • Sumer e Akkad al sud.
  • Elam a oriente.
  • Subartu al nord.
  • Amurru a occidente.

Periodizzazione Storica

La storia della Babilonia e Assiria va divisa anzitutto nella storia della Babilonia - cioè di quel tratto della valle dell'Eufrate e del Tigri che si stende, da un punto corrispondente press'a poco all'attuale Baghdād, fino al Golfo Persico - e in quella dell'Assiria - cioè del paese sulle due sponde del Tigri superiore. Si tratta dunque della storia dei due imperi formatisi, rispettivamente, nei due territori menzionati.

  • La storia della Babilonia comincia circa nel quarto millennio a.C. e arriva fino alla caduta della dinastia neobabilonese o caldea, nell'anno 538 a.C., quando il paese divenne una provincia persiana.
  • La storia dell'Assiria si stende dal 2500 a.C. circa fino alla caduta di Ninive nel 612 a.C.

Periodi della Storia Babilonese

Nella storia babilonese si possono distinguere vari periodi:

  1. Periodo Sumerico (dalle origini fino al 2057 a.C.): Tempo della predominanza anche politica oltre che culturale, quest'ultima durata quasi fino alla nostra era, del popolo sumero, il quale per primo portò la civiltà nella terra di Sumer e probabilmente in tutta la Mesopotamia. Questo periodo arriva fino alla fondazione della dinastia di Babele, detta anche dinastia amorrita, da parte del semita Sumuabum nel 2057 a.C. Con la salita di questa dinastia al trono di Babele, l'elemento semitico acquista una volta per sempre la predominanza politica in Babilonia.
  2. Secondo Periodo (fino alla fine dell'impero): Interrotto per un tratto di quasi seicento anni dal dominio dei Cassiti, popolo né semitico né sumero, calato in Mesopotamia dai monti dell'altopiano iranico (1746-1171 a.C.).

Documentazione Storica

I documenti per la storia politica della Babilonia e Assiria non scarseggiano. Abbiamo a nostra disposizione moltissime iscrizioni di re, commemoranti le loro guerre e vittorie sopra i nemici - e queste sono abbondanti specialmente per la storia assira - oppure i doni votivi che facevano agli dei. Inoltre, sono disponibili documenti giuridici, la cui datazione dell'anno, denominata secondo qualche importante avvenimento (come guerre, incursioni nemiche, costruzioni di canali o templi) o secondo il nome di un funzionario eponimo (limu in Assiria), ci fornisce dati preziosi per la storia del paese.

Gli scienziati babilonesi hanno inoltre composto liste di re e di dinastie con l'indicazione del nome dei singoli regnanti e del numero dei loro anni di regno. Un vero avviamento verso la storiografia rappresentano le narrazioni assire delle campagne militari dei re, disposte secondo l'ordine cronologico oppure secondo criteri geografici, e una cronaca sincronistica dei re di Babilonia e d'Assiria.

Il Periodo Sumerico: Origini e Misteri

I primordi della storia della Babilonia sono avvolti ancora in profondo mistero. Non siamo in grado di stabilire chi fossero i primi abitanti del paese. Probabilmente erano orde di Semiti a un livello molto basso di civiltà. Tutto a un tratto vediamo comparire sulla scena un popolo nuovo, di civiltà e lingua non semitiche, il quale non può essere autoctono, ma portò la sua civiltà già alquanto alta da qualche altra regione non molto distante dalla Mesopotamia: il popolo sumero.

Origine dei Sumeri

Non si può dire esattamente da dove provenissero i Sumeri: se dall'altopiano iranico invadessero prima la Babilonia meridionale per spingersi poi verso il nord fino in Assiria; oppure se prima si stanziassero in Assiria per calare poi, sotto la pressione delle stirpi semitiche che premevano alle spalle, fino al mare; oppure se provenissero dalle sponde del Golfo Persico e indirettamente dall'India. È certo però che i Sumeri erano di civiltà diversa da quella semitica e che sono immigrati nella Valle dei Due Fiumi. In tempi per noi ancora preistorici essi non occuparono soltanto la parte meridionale della Babilonia, dove li troviamo stanziati più tardi, ma anche l'Elam e l'Assiria ed esercitarono una forte azione culturale persino su popolazioni dell'interno dell'Asia Minore.

Re Leggendari e Dinastie

Le loro leggende ci narrano che avanti il diluvio si ebbero in Sumeria diverse dinastie di re, i quali regnarono in città come Larsa, Larag, Sippar, Shuruppak e Eridu. A questi re leggendari si assegnano nelle liste dinastiche anni di regno eccessivamente lunghi - Enmenduranna di Sippar avrebbe regnato nientemeno che 72.000 anni - e inoltre tra essi riscontriamo nomi di divinità o di eroi, come Dumuzi (Tamūz), il pastore, re di Badtibira per 28.800 anni, e Ziusudra, il Noè sumero, il quale sarebbe stato per 3600 anni re di Shuruppak.

Ma anche le prime dinastie dopo il diluvio hanno per la maggior parte carattere leggendario:

  • Uno dei re della prima dinastia di Kish sarebbe stato Etana, il mitico pastore che sulla schiena di un'aquila volò un giorno al cielo, ma dopo averne visto i misteri precipitò a terra e si sfracellò.
  • Alla prima dinastia di Uruk, pure leggendaria, si fa appartenere l'eroe nazionale sumero e babilonese Gilgamesh, il cui regno sarebbe durato per ben 120 anni.

Maggiore credibilità presentano i dati che le liste ci danno per la prima dinastia di Ur, con quattro re regnanti complessivamente 177 anni. Ma con la seconda dinastia di Kish, succeduta a una breve dinastia di Awan, ritorniamo alla leggenda, perché i suoi otto re avrebbero regnato per 3195 anni. Seguirono poi in terra di Sumeria, secondo le liste dinastiche, altre serie di re, a Uruk, Ur, Adab, Mari sul corso medio e superiore dell'Eufrate.

Il principe più antico del quale abbiamo monumenti contemporanei è per ora A-anni-padda di Ur, il cui regno dovrebbe risalire al 3600 a.C. circa. La prima dinastia della quale abbiamo monumenti contemporanei è una dinastia di Kish, fondata forse da Mesilim, e che annovera tra i suoi sovrani Uraged, Lugaltarsi ed altri. Questa dinastia fu sconfitta da Enshagkushanna di Uruk, che fu anche re di Ur. Le liste annoverano per questo periodo ancora una dinastia di Akshak ed una di Kish, fondata da un'ostessa di nome Ku-Bau (o Az...).

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