L’opera, espressa in uno stile letterario, si veste della forma del romanzo storico, dove la narrazione assume le sembianze di una ricerca condotta da un ispettore di polizia volta a risolvere grappoli di enigmi ruotanti attorno alla figura di Leonardo da Vinci e alla Gioconda. Un viaggio nel passato che si annoda con il presente: la richiesta da parte di un ricco personaggio russo di compiere una perizia su una Gioconda con le colonne sconosciuta, le due presenze a San Pietroburgo, l’incontro con influenti personaggi pubblici cittadini. Intreccio fra presente e passato in cui l’autore, muovendosi su un terreno paludoso e accidentato, esamina documenti storici, testimonianze ambigue, intrecci d’eventi che ruotano attorno a Leonardo.

Al centro della scena spiccano alcuni personaggi come, Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai, l’allievo prediletto di Leonardo, lo storico Vasari che scrisse sui grandi artisti del periodo rinascimentale, la cui vita su Leonardo assume una valenza fondamentale. Altri personaggi minori, come il pittore Lomazzo, il poeta, Enea Irpino, Cassiano del Pozzo, aprono lo scenario della possibile seconda Gioconda realizzata da Leonardo. Il libro cerca di dare risposte, fondate e credibili, a questi due enigmi.
Per la soluzione dei misteri, percorre nuove strade, riporta alla luce documenti storici trascurati o sottovalutati, come il Testamento del Salai, la complessa relazione fra Leonardo e il suo allievo. Si avvale dei risultati di ricerche attuali, compiute sulla Gioconda del Louvre, grazie a sofisticate tecnologie diagnostiche. Un percorso dove il lettore è coinvolto nella ricerca medesima, in cui la dimensione esistenziale dell’autore, attraversata da dubbi, incertezze, entusiasmi, smarrimenti e abbattimenti, viene descritta e raccontata con un linguaggio lirico e appassionato. Emerge una innovativa tesi, su che cos’era e rappresentava per Leonardo la Gioconda; zampillano nuove prove sull’esistenza di una seconda Gioconda realizzata dal grande Genio Toscano. Due risposte che danno, solidità, forza, vigore storiografica e interpretativo al fine d’affrontare l’ultimo e decisivo interrogativo sgorgato dalla scoperta di una - Gioconda con le Colonne- che si trova in una collezione privata a San Pietroburgo.
Un’avventura umana e scientifica ricca di imprevisti, risultati inaspettati. L’applicazione di un nuovo metodo di perizia artistica, che s’avvale del ritrovamento dello studio preparatorio della Gioconda realizzato da Leonardo, della esperienze di un restauratore di alcuni dipinti di Leonardo. S’arricchisce di una nuova tecnica: il Photoshop avanzato che ha permesso di sovrapporre la raffigurazione in alta definizione, della Gioconda del Louvre, dello studio preparatorio, della Gioconda Russa, ottenendo risultati strabilianti. Grazie a tale concerto di professionalità si staglia la soluzione del nuovo e fondamentale enigma: se la Gioconda Russa possa essere la seconda Gioconda di Leonardo. Il mistero solo nelle ultime pagine trova, una vigorosa risposta.
Leonardo Santuari: Un Percorso di Identità e Visibilità Online
Leonardo Santuari è un giovane ragazzo di Trento, nato il 18 febbraio 2002. La sua storia è diventata un punto di riferimento online per molti ragazzi e persone transgender che esplorano la propria identità sessuale. La sua battaglia per l'affermazione di sé è iniziata ben prima che la televisione iniziasse a trattare questi temi in modo più aperto, e viene condotta con una naturalezza che trasforma la difficoltà in una semplice esigenza.

La sua transizione, iniziata a 18 anni con la terapia ormonale, è documentata attraverso i suoi canali social. Leonardo condivide con i suoi follower le tappe del suo percorso, dai cambiamenti fisici dovuti alla terapia, come la crescita della barba e l'aumento della massa muscolare, alle esperienze emotive, come gli sbalzi d'umore e le sfide burocratiche legate alla sua terapia. I suoi video sono veri e propri tutorial che spiegano concetti complessi come l'identità di genere, l'orientamento sessuale, il coming out, il testosterone e gli estrogeni. Affronta anche temi delicati come il "deadname" (il nome di nascita di una persona transgender) e le domande inappropriate che riceve, sottolineando come la transizione non sia una scelta, ma un percorso necessario per vivere autenticamente.
Leonardo ha lanciato campagne di raccolta fondi per sostenere le spese mediche, come la mastectomia (rimozione del seno) e l'isterectomia (rimozione chirurgica dell'utero e delle ovaie). La sua determinazione nel documentare ogni fase, dal percorso psichiatrico alla chirurgia, mira a testimoniare la transizione come una libera scelta, con l'obiettivo di creare empatia e far sentire meno soli coloro che vivono la stessa condizione.
Il suo primo video su YouTube risale al novembre 2018, quando aveva 16 anni. Inizialmente, ha mantenuto segreto il suo percorso transgender, creando contenuti che non rivelassero la sua identità. Il coming out è avvenuto un mese dopo, con un video intitolato "10 cose che non sapete di me", in cui ha condiviso con naturalezza la sua identità di ragazzo trans. Questo gesto ha portato a un'impennata di interazioni e ha rafforzato la sua volontà di "usare questa cosa a mio favore, per far capire alle persone che ero un ragazzo come gli altri".
Nonostante le ondate di odio e gli insulti che riceve, come "Sei nata femmina, accettati" o "Non sarai mai un vero uomo", Leonardo non si abbatte. Spesso utilizza questi commenti negativi per spiegare e sensibilizzare, trasformando le critiche in opportunità di informazione. La sua forza d'animo è evidente anche nella vita reale, dove ha affrontato situazioni di discriminazione, come durante un tirocinio in un albergo, dove è stato oggetto di domande aggressive e umilianti. Nonostante questi ostacoli, non si pente della sua scelta di parlare apertamente della sua transizione, desiderando che il suo percorso possa contribuire a un futuro più inclusivo.
Storie di Visibilità e Comunità Online
Leonardo Santuari non è l'unico a utilizzare i social media per condividere la propria esperienza e creare una comunità. Jessica Giorgia Senesi, attivista e gamer, documenta il suo percorso di transizione, inclusa una colon-vaginoplastica. Lei crea sketch e descrive situazioni che inizialmente le hanno causato sofferenza o imbarazzo, trasformandole in spunti divertenti per sensibilizzare e far sorridere.

Anche altri creator italiani come Elia Bonci, ragazzo FtoM e scrittore, e Ethan, che ha condiviso il suo percorso di transizione, contribuiscono ad aumentare la rappresentazione positiva della comunità LGBTQ+. Questi individui affrontano commenti negativi e il rischio di "deadnaming", ma utilizzano la loro visibilità per informare e creare connessioni.
La piattaforma YouTube, nata trent'anni fa per unire voci diverse, e i social network in generale, sono diventati spazi cruciali per la costruzione di comunità. Leonardo e Jessica, ad esempio, hanno iniziato i loro diari online su YouTube, spostandosi poi su altre piattaforme frequentate dai più giovani, dimostrando come Internet possa favorire la creazione di legami e il supporto reciproco.
Il Contesto della Rai e le Discussioni sull'Identità di Genere
La discussione sull'inclusività e la rappresentazione delle tematiche LGBTQ+ si estende anche ai media tradizionali. Nel 2022, l'associazione Pro Vita & Famiglia ha criticato la Rai, accusandola di promuovere un'ideologia di genere attraverso alcuni suoi programmi. In particolare, sono state segnalate puntate che affrontavano temi legati all'identità di genere e alla sessualità fluida, senza offrire un contraddittorio o una visione completa.
Tra i programmi contestati vi sono "D-side, Il lato diverso delle cose", che ha visto la partecipazione di Francesca Vecchioni e Leonardo Santuari, e "Via delle Storie", con la psicologa Maddalena Mosconi. Anche un intervento di Vladimir Luxuria nel programma "Sex" è stato oggetto di critiche.
Queste discussioni evidenziano la complessità del dibattito pubblico sull'identità di genere e la crescente importanza dei social media come spazio di espressione e informazione per le comunità marginalizzate.
La Vita di Leonardo da Vinci: Tra Arte, Scienza e Speculazioni
La vita di Leonardo da Vinci (15 aprile 1452 - 2 maggio 1519) è stata oggetto di innumerevoli studi e speculazioni. Nato a Vinci, in Toscana, ha trascorso la sua infanzia tra Anchiano e la città natale. A partire dai quattordici anni, è diventato apprendista del pittore Andrea del Verrocchio a Firenze.

Durante la sua carriera, Leonardo ha avuto diversi mecenati e ha servito figure potenti come Cesare Borgia. Ha accolto numerosi allievi nella sua bottega, tra cui Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai, e Francesco Melzi, che gli rimase fedele fino alla morte. Il suo abbigliamento è descritto come insolito e originale, con una preferenza per tuniche corte e colori vivaci.
I suoi primi biografi lo descrivono come un uomo di grande fascino personale, carismatico, gentile e generoso. Nonostante ciò, poco si sa dei suoi rapporti intimi. Nei suoi taccuini, Leonardo ha lasciato riflessioni sulla sessualità umana, descrivendo l'atto del coito con termini crudi e considerando le membra a esso adoperate di "tanta bruttura". Ha anche cercato nomi alternativi e aggettivi per il pene, dimostrando un interesse quasi scientifico per l'anatomia e la fisiologia.
La sua sessualità è stata oggetto di dibattito. Alcuni autori ipotizzano una forte inclinazione omosessuale, supportata da opere come il dipinto "San Giovanni Battista" e disegni erotici del Salai. Altri sostengono che, a causa di accuse di sodomia, Leonardo si sia convertito al celibato per il resto della sua vita. La sua relazione con Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, è stata interpretata da alcuni come un possibile legame sentimentale, ma la critica moderna tende a smentire questa ipotesi, attribuendo il tono confidenziale delle sue lettere alla giovane età della contessa.
Leonardo nutriva un profondo amore per la natura e gli animali, mettendo in discussione la moralità di mangiare animali senza necessità. La sua curiosità intellettuale lo portava a esplorare svariati campi, dalla pittura all'anatomia, dall'ingegneria alla botanica, lasciando un'eredità inestimabile di conoscenze e opere d'arte.