Il comune di Santarcangelo di Romagna è stato al centro di un'importante tornata elettorale che ha segnato la conclusione dell’esperienza amministrativa della sindaca Alice Parma. Per il suo successore si è profilata una sfida tra tre candidati principali.

I Candidati e le Loro Proposte
Filippo Sacchetti: Il Centrosinistra al Voto
Il centrosinistra ha deciso di candidare Filippo Sacchetti, già assessore all'urbanistica e segretario provinciale del Partito Democratico, ruolo da cui si è dimesso. La sua candidatura, ufficializzata il 17 gennaio dopo il "semaforo verde" del direttivo Pd e l'approvazione all'unanimità, è stata sostenuta dalle liste Partito Democratico, Più Santarcangelo! e PenSa - Una Mano per Santarcangelo. Trentacinque anni, Sacchetti è in politica dal 2009. È stato presidente del consiglio comunale di Santarcangelo, capogruppo e segretario comunale del Pd, poi assessore già nella giunta di Morri. Dal 2014 è stato assessore nella giunta di Alice Parma e, proprio nello stesso anno, aveva già sfiorato la candidatura a sindaco. Il suo programma mira a una "città del futuro sempre più sostenibile, connessa, accogliente e vivibile", con l'obiettivo di renderla "più verde e connessa, integrata tra generazioni e solidale".
Luigi Berlati: La Sfida del Centrodestra
Il candidato sindaco del centrodestra è stato Luigi Berlati, la cui notizia, già nell’aria da alcune settimane, era stata ufficializzata il 22 marzo. Berlati ha potuto contare sul sostegno di Forza Italia, Lega Salvini premier e Fratelli d’Italia, a seguito dello strappo con la lista civica "Bene in comune". Ex consigliere, Berlati era già stato candidato sindaco nel 2014 di una lista civica appoggiata da alcuni partiti del centrodestra. Ha dichiarato di aver accettato la candidatura "per senso civico e per l’amore che provo per la mia città" per realizzare un "cambiamento indispensabile". Tra le sue priorità ci sono il "riportare il pronto intervento presso il nostro ospedale", i "servizi sociali orientati alla salvaguardia degli anziani, dei giovani e della famiglia" e il "tema dell’emergenza della sicurezza", proponendo la costruzione di una Tenenza dei Carabinieri. La sua visione è di una città "innovata e rinnovata, più libera, più inclusiva, e aperta a tutte le istanze civiche".
Barnaba Borghini: L'Alternativa Civica
Per la carica di sindaco ha corso anche Barnaba Borghini con Alleanza Civica. La lista civica "Bene in comune" di Domenico Samorani ha rotto gli indugi e annunciato la sua candidatura il 24 febbraio, spiazzando i partiti del centrodestra che stavano lavorando su altri nomi. Borghini ha dichiarato: "Mi sono candidato perché ritenevo necessario e doveroso continuare il lavoro fatto negli ultimi 5 anni in Consiglio Comunale all’opposizione: le esperienze e le conoscenze acquisite costituiscono un patrimonio che altrimenti sarebbe andato disperso". Ha aggiunto: "Amo particolarmente la parte del nostro Programma Elettorale in cui si trattano i temi che riguardano i nostri anziani" e per questo ha introdotto l'istituzione della figura del Garante dei diritti degli anziani. Borghini ha enfatizzato il "confronto diretto continuo" con i cittadini e l'impegno a "fare tutto il possibile per riprendere quanto è stato tolto in questi anni all'Ospedale Franchini". Ha sottolineato che, non avendo simboli di partito, non avranno problemi nel respingere "ordini calati dall'alto se non sarà assolutamente chiara la convenienza per il nostro territorio e la nostra comunità".

L'Esito delle Urne: La Vittoria di Filippo Sacchetti
Al termine dello spoglio, Filippo Sacchetti è risultato essere il nuovo sindaco del comune di Santarcangelo di Romagna. Il candidato di Centrosinistra ha superato la soglia del 50%, assicurandosi la vittoria. Nel voto di lista, i partiti che lo hanno sostenuto (Partito democratico, Più Santarcangelo!, Pensa una Mano per Santarcangelo) hanno ottenuto complessivamente il 58,5%, suggerendo che Filippo Sacchetti potrebbe essere stato premiato dal voto disgiunto, riuscendo così ad attrarre anche gli elettori delle liste avversarie.
Politica Locale e Incidenti: Il Gazebo della Lega Nord
In un episodio distinto, la politica locale ha visto un incidente in piazza Ganganelli a Santarcangelo. Un gazebo della Lega Nord, allestito per la campagna di tesseramento e regolarmente autorizzato, è stato oggetto di insulti e sberleffi. Secondo quanto raccontato da Fiori, l'affluenza al gazebo è stata notevole, ma gli esponenti hanno dovuto sopportare "prese in giro di diverse persone per tutto il tempo" e un passante si è spinto oltre, avvicinandosi al gazebo, "guardando disgustato il manifesto con la faccia di Matteo Salvini" e urlando offese. Nonostante l'amarezza tra i leghisti, i quali ritengono di "dare fastidio a qualcuno, forse perché siamo tra i pochi che vanno a incontrare la gente nelle piazze e nelle strade", l'episodio non ha raffreddato la loro volontà di tornare con il gazebo, anche in virtù della crescita degli iscritti al partito nel comune e nel resto della provincia.