L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, riconosciuto come il più importante ospedale pediatrico del mondo e tradizionalmente chiamato "l'ospedale del Papa" per il suo profondo legame con il Pontefice e la missione della Chiesa, rappresenta un'eccellenza nell'assistenza ai minori. Lavorare in questa struttura, in particolare come Operatore Socio Sanitario (OSS), significa entrare a far parte di un contesto altamente specializzato e dedicarsi alla cura dei più fragili con umanità e professionalità.
La partnership di Auxilium e l'impatto sugli OSS
Il 2022 ha segnato l'inizio di una nuova e prestigiosa partnership per la cooperativa Auxilium. Dal 1° gennaio, Auxilium ha assunto la gestione dei servizi infermieristici dell'Ospedale Bambino Gesù nelle sedi di Roma, Palidoro e Santa Marinella. Questa collaborazione ha portato all'ingresso di circa 500 nuovi lavoratori, tra infermieri, operatori socio sanitari e tecnici di laboratorio.

Accoglienza e opportunità di crescita
Pietro Chiorazzo, Presidente di Auxilium, ha dato il benvenuto ai nuovi colleghi, sottolineando l'importanza di questa partnership come un'occasione per migliorare ulteriormente i servizi offerti. Domenico Alagia, coordinatore dei servizi infermieristici del Bambino Gesù, ha espresso il grande entusiasmo della squadra e ha evidenziato la disponibilità e professionalità riscontrate nei nuovi colleghi. Ha ribadito che prendersi cura dei più piccoli "non può essere solo un lavoro".
Angelo Chiorazzo ha riassunto le emozioni dell'avvio del nuovo servizio, esprimendo onore e orgoglio di lavorare per un'eccellenza come il Bambino Gesù. Ha sottolineato la convinzione nel primato della qualità e la maggiore responsabilità che deriva da questa collaborazione in un ambito così delicato della sanità. Un passo significativo è stata la trasformazione immediata della quasi totalità dei contratti a tempo determinato, trovati in essere tra i 500 lavoratori, in assunzioni a tempo indeterminato. Questo ha garantito a 140 persone in più un contratto a tempo indeterminato, in linea con la fiducia nella dignità del lavoro.
Le sfide contrattuali e la posizione della Cisl Fp Lazio
Nonostante la positiva transizione per molti, permangono delle sfide importanti riguardo ai contratti e ai diritti dei lavoratori. La Cisl Fp Lazio ha espresso in una nota la preoccupazione per i lavoratori che attendono un contratto da sei anni, dichiarando che non permetteranno intese al ribasso. L'obiettivo primario del sindacato è garantire "stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti dei colleghi della sanità pubblica", oltre a una immediata reinternalizzazione delle centinaia di dipendenti che assicurano prestazioni assistenziali tramite cooperative e che subiscono gli effetti del dumping contrattuale.
La battaglia per i diritti e la retribuzione
La Cisl Fp Lazio ha proseguito la sua mobilitazione, portando la protesta dei lavoratori sotto la sede dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il sindacato ha chiarito che "la voce dei lavoratori risuonerà sempre più forte", annunciando ricorsi legali e tutte le azioni necessarie per garantire un giusto contratto. La federazione regionale di categoria Cisl non accetta di "svendere il lavoro degli infermieri, OSS, tecnici, professionisti, personale amministrativo e di assistenza che ogni giorno offrono servizi d'eccellenza ai bambini di tutto il Mondo". Pur riconoscendo positivamente l'acconto sugli arretrati, la richiesta è chiara: rinnovare il contratto e procedere con l'erogazione a saldo delle differenze retributive.
Il sindacato ha evidenziato il successo nell'opporsi alla svalutazione della maternità e della malattia dal computo di quanto dovuto ai lavoratori. Tuttavia, si pretende che anche sugli aumenti contrattuali siano riconosciute al personale le giuste retribuzioni, agganciando il contratto dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG) a quello della sanità pubblica, per il quale è in corso con l'ARAN la negoziazione per la vigenza 2022/24. Un'altra battaglia chiave è la stabilizzazione del personale esternalizzato, che più di tutti "soffre la mancata valorizzazione professionale e salariale".
Azioni legali e rivendicazioni salariali
Le intese economiche tra azienda e altre sigle sindacali firmate a dicembre 2023 sono state definite dalla Cisl Fp come "un'autentica ingiustizia nei confronti del personale" e il "frutto avvelenato di una contrattazione svolta in violazione delle norme di legge e contrattuali". Per questo motivo, la Cisl Fp ha avviato un'azione legale, con il giudice del lavoro che si pronuncerà il prossimo 25 settembre. Il sindacato si oppone a tabellari stipendiali inferiori sia al CCNL Sanità pubblica 2019-21, sia addirittura al CCNL Sanità privata 2016-18. La nota critica la scelta di alcuni sindacati di firmare per retribuzioni più basse dell'intero sistema ospedaliero, ribadendo: "noi non ci stiamo".
Contro il taglio di fatto di un'intera mensilità retributiva, che implica anche meno contributi e meno pensione, la Cisl Fp intende "andare fino in fondo", pretendendo la completa applicazione delle regole sulla contrattazione per la difesa dei salari e dei diritti dei lavoratori. I dipendenti e professionisti, che svolgono un servizio pubblico in strutture facenti parte del sistema sanitario nazionale, sono "stanchi delle mistificazioni interessate". Per questo, verrà chiesto alla Regione Lazio di intervenire, affermando: "niente risorse pubbliche a chi non rispetta il diritto del personale a un giusto contratto".