Le apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima, in Portogallo, sono tra le manifestazioni mariane più celebri del XX secolo e costituiscono un pilastro della devozione cattolica moderna. Tali eventi, verificatisi nel 1917, hanno lasciato un messaggio profondo incentrato sulla penitenza, la preghiera e la devozione al Cuore Immacolato di Maria.

Introduzione alle Apparizioni di Fatima
Nel 1917, l'Europa era immersa nel conflitto della Prima Guerra Mondiale. In questo contesto, a Fatima, un villaggio nascosto della Serra do Aire, nel Portogallo centrale, tre giovani pastorelli furono protagonisti di una serie di eventi straordinari. Il 13 maggio 1917, mentre pascolavano il gregge alla Cova d’Iria, Lucia dos Santos, di 10 anni, Francesco Marto, di 9, e la sorella Giacinta, di 7, videro comparire una Signora vestita di bianco. La Signora esordì dicendo: «Non abbiate paura, non vi farò del male». Alla domanda di Lucia, la ‘portavoce’ dei tre, che le chiedeva da dove venisse, la risposta fu: «Vengo dal Cielo». Chiese quindi ai pastorelli «di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio.»
Al culmine di quel primo incontro, dopo aver predetto loro che sarebbero andati in Paradiso, la bella Signora fece una richiesta: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?». I bambini risposero: «Sì, lo vogliamo». La Madonna disse allora che la grazia di Dio li avrebbe sostenuti nelle sofferenze e aprì le mani «comunicandoci una luce così intensa, una specie di riflesso che da esse usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi».
I Veggenti di Fatima
I tre protagonisti di questa storia di apparizioni nacquero e vissero nella frazione di Aljustrel, a un chilometro e mezzo dal centro abitato di Fatima. Come molti ragazzi del luogo, portavano a pascolare le piccole greggi delle rispettive famiglie.
Lucia dos Santos
Nata il 22 marzo 1907 ad Aljustrel, nella diocesi di Fatima, era la sesta figlia di Antonio e Maria Rosa dos Santos. All'epoca delle apparizioni aveva dieci anni. Nonostante fosse la più grande dei tre pastorelli, non sapeva ancora né leggere né scrivere, poiché la sua occupazione giornaliera era quella di condurre il gregge a pascolare. Dopo le apparizioni, studiò presso il Collegio di Vilar a Oporto e vestì l'abito religioso con il nome di Maria Lucia dell'Addolorata a Tuy, in Spagna. Fece la professione temporanea il 3 ottobre 1928 e quella perpetua il 3 ottobre 1934. Il 25 marzo 1948 si trasferì a Coimbra, dove entrò nel Carmelo di Santa Teresa di Gesù con il nome di suor Maria Lucia del Cuore Immacolato. Suor Lucia morì il 13 febbraio 2005, a 98 anni, nel convento carmelitano di Coimbra. Dal 19 febbraio 2006 riposa nella stessa cappella dove sono conservate le spoglie di Giacinta Marto.
Francisco Marto
Nato l'11 giugno 1908 ad Aljustrel, decimo figlio di Pietro Marto e Olimpia di Gesù, aveva nove anni all'epoca delle apparizioni. Lucia nelle sue Memorie lo descrive come un ragazzino silenzioso e solitario, spesso intento a suonare mentre le pecore andavano al pascolo. Francisco morì il 4 aprile 1919, nella casa paterna, a causa dell'influenza spagnola, a dieci anni e nove mesi. I suoi resti mortali rimasero tumulati nel cimitero parrocchiale fino al 13 marzo 1952, quando furono trasportati nella basilica della Cova da Iria, nella cappella sul lato destro dell'altare maggiore dove tuttora riposano.
Giacinta Marto
Nata ad Aljustrel l'11 marzo 1910, undicesima figlia di Pietro Marto e Olimpia di Gesù, all'epoca delle apparizioni aveva sette anni. Era la più vivace dei tre, amava molto giocare e danzare mentre il fratello suonava presso i pascoli. Giacinta morì il 20 febbraio 1920 nell'ospedale «Dona Estefânia» di Lisbona, a nove anni e undici mesi, dopo una lunga e dolorosa malattia dovuta anch'essa all'influenza spagnola. Il 12 settembre 1935 la sua salma fu trasportata al cimitero di Fatima, vicino ai resti mortali del fratellino Francisco. Il 1º maggio 1951 i resti mortali di Giacinta, il cui viso fu trovato incorrotto, furono deposti, in forma molto semplice, nella tomba preparata nella basilica della Cova da Iria, nella cappella laterale, a sinistra dell'altare maggiore.

Il "Ciclo Angelico": Le Apparizioni Preparatorie
Prima delle apparizioni mariane, i tre pastorelli furono preparati da tre apparizioni dell’Angelo protettore del Portogallo, classificate come il “Ciclo Angelico”.
Primo Incontro (Primavera 1916)
Secondo quanto racconta suor Lucia nelle sue memorie, nel 1915, mentre si trovava con alcune compagne a pascolare le greggi, vide una misteriosa figura "simile a una statua di neve". Questo evento la spinse a recarsi al pascolo di "Cabeço" con i due cugini, Francisco e Giacinta. La prima apparizione dell'Angelo avvenne proprio alla grotta del Cabeço. Lucia scrive: «Dopo aver pregato cominciammo a vedere una luce più bianca della neve, in forma di un giovane trasparente, più brillante di un cristallo attraversato dai raggi del sole. Arrivato vicino a noi disse: “Non abbiate paura! Sono l’angelo della Pace. Pregate con me”. Inginocchiatosi per terra, curvò la fronte fino al suolo. Spinti da un movimento soprannaturale lo imitammo e ripetemmo le parole che gli sentivamo pronunciare: “Mio Dio, io credo, adoro, spero e vi amo. Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano”. Dopo aver ripetuto questa preghiera tre volte si alzò e disse: “Pregate così, i Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche”. E sparì».
Secondo Incontro (Estate 1916)
La seconda apparizione avvenne vicino a un pozzo nell’orto della casa paterna di Lucia. L’Angelo apparve nuovamente e disse: «Cosa fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo orazioni e sacrifici». Quando i bambini domandarono come dovessero sacrificarsi, l'Angelo rispose: «Di tutto quello che potete, offrite un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così sopra la vostra patria la pace. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi manderà». Dopo questa apparizione, i bambini iniziarono a offrire al Signore tutto ciò che li mortificava, prostrati per terra, ripetendo la preghiera insegnata dall'Angelo.
Terzo Incontro (Ottobre/Fine Settembre 1916)
La terza apparizione avvenne di nuovo presso la grotta del Cabeço. L'Angelo, tenendo in mano un calice e un'Ostia sospesi in aria, si prostrò per terra e ripeté per tre volte un'orazione: «Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli è offeso. E per i meriti infiniti del suo sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi domando la conversione dei poveri peccatori». Successivamente, alzatosi, prese nuovamente il calice e l'Ostia e diede l'Ostia a Lucia, mentre il contenuto del calice lo diede da bere a Giacinta e Francisco, dicendo: «Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio». Quindi si prostrò nuovamente e ripeté la stessa orazione per tre volte prima di sparire. L’Angelo impartì così una lezione fondamentale sulla preghiera e l’importanza della riparazione.
Le Apparizioni della Madonna (Maggio-Ottobre 1917)
Le apparizioni mariane a Fatima si svolsero da maggio a ottobre 1917, con un appuntamento fisso il giorno 13 di ogni mese, salvo un'eccezione.
13 Maggio 1917: La Prima Apparizione
Il 13 maggio 1917, mentre i pastorelli giocavano sorvegliando il gregge alla Cova d'Iria, avvertirono un lampo improvviso. Un secondo lampo fu percepito circa a metà strada lungo la discesa, e una bellissima Signora apparve loro sopra un piccolo elce verdeggiante. La visione disse: «Non abbiate paura, non voglio farvi del male». Lucia chiese: «Di dove venite, Signora?». La risposta fu: «Vengo dal Cielo». La Madonna ordinò ai tre bambini di recarsi in quello stesso luogo il tredici di ogni mese, per sei mesi consecutivi, fino a ottobre, raccomandando loro di pregare il rosario affinché la Prima Guerra Mondiale finisse e i soldati potessero tornare alle proprie case. In questo primo incontro, la Beata Vergine chiese anche se volevano offrirsi a Dio per sopportare le sofferenze in riparazione dei peccati e per la conversione dei peccatori. Dopo la promessa di salvezza, la Vergine comunicò ai pastorelli una luce intensa che penetrò nel loro animo, facendoli vedere se stessi in Dio.
13 Giugno 1917: La Promessa del Cuore Immacolato
Il 13 giugno, la Madonna apparve di nuovo ai pastorelli, che erano seguiti questa volta da quattordici curiosi. La Vergine rivelò a Lucia che Giacinta e Francisco sarebbero presto morti e saliti in Cielo, mentre lei sarebbe sopravvissuta per far conoscere al mondo ciò che aveva visto. A Lucia disse: «...tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da Me dinanzi al Suo trono». Detto questo, mostrò ai veggenti il suo cuore ferito da spine pungenti e scomparve. I pastorelli, al ritorno, vennero bersagliati dalle domande dei fedeli curiosi.
13 Luglio 1917: La Rivelazione dei Tre Segreti
Il 13 luglio, i bambini tornarono alla Cova d'Iria, questa volta radunando circa cinquemila persone. In questa apparizione, la Madonna rivelò ai pastorelli i cosiddetti «Tre Segreti di Fatima», in realtà un’unica rivelazione suddivisa in tre parti, come Lucia riferì anni dopo nelle sue Memorie.
La Visione dell'Inferno (Primo Segreto)
La Madonna mostrò ai pastorelli una spaventosa visione dell'Inferno. Videro «un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri». Questa visione durò un momento, interrotta dalle parole della Madonna che, con voce buona e triste, spiegò loro: «Avete visto l’Inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato».
Profezia della Guerra e la Consacrazione della Russia (Secondo Segreto)
La Beata Vergine predisse la fine imminente della guerra, ma mise in guardia che ne sarebbe scoppiata un'altra più grande «se non smetteranno di offendere Dio». Per impedire il nuovo conflitto disse che sarebbe tornata per chiedere la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice dei primi sabati. «Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. [...] Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà». La Vergine Maria parlò di una guerra che sarebbe iniziata durante il pontificato di Pio XI, riferendosi alla Seconda Guerra Mondiale. Confidò ai tre bambini un segreto, vietando espressamente loro di rivelarlo a nessuno.
La Visione del Vescovo vestito di Bianco (Terzo Segreto)
La terza parte del segreto, rivelata da suor Lucia per obbedienza nel 1944 e resa pubblica nel 2000, riguarda la visione nella quale l’Angelo eleva un triplice grido indicando la terra con la destra: «Penitenza, Penitenza, Penitenza!». Questa visione descrive un vescovo vestito di bianco (identificato con il Papa) che, insieme ad altri religiosi, viene ucciso da un gruppo di soldati mentre si dirige verso una grande croce.
19 Agosto 1917: L'Apparizione di Valinhos
La quarta apparizione avvenne il 19 agosto e non il 13. Questo perché il sindaco anticlericale Artur de Oliveira, con l'inganno, impedì ai pastorelli di andare alla Cova d'Iria. Il sindaco li interrogò e cercò di obbligarli a rivelare il segreto; poiché i tre bambini non cedevano, li fece imprigionare, liberandoli solo due giorni più tardi, il 15 agosto. Il 19 agosto, mentre si trovavano con le loro greggi nella località di Valinhos, la Madonna apparve loro nuovamente.
13 Settembre 1917: L'Attesa del Miracolo
Il 13 settembre, la Signora apparve di nuovo ai tre pastorelli, che erano circondati da una folla di circa 30.000 persone. La notizia di un miracolo visibile a tutti aveva fatto il giro del Portogallo. Molti scettici erano presenti. A mezzogiorno, testimoni dissero di aver visto un globo luminoso piovere dal cielo e scendere verso l'elce. La Madonna apparve e consolò alcuni malati, promettendo a Lucia che entro l'anno li avrebbe guariti, dopodiché ordinò di usare il denaro che la gente donava per costruire lì, a Cova d'Iria, una cappella a lei dedicata.
13 Ottobre 1917: Il Miracolo del Sole
Il 13 ottobre, alla Cova d'Iria, c'era una folla stimata in circa 70.000 persone, tra cui gente comune, nobili, autorità, scettici, ammalati, giornalisti e fotografi. Era una giornata molto piovosa. La Madonna, apparsa ai pastorelli, chiese a Lucia di far costruire in quel luogo una cappella in suo onore, dedicata alla "Vergine del Rosario", raccomandò inoltre di pregare molto poiché la guerra era in procinto di concludersi. Intanto, Maria Santissima si rivelò come «Madonna del Rosario». Mentre la Vergine saliva in Cielo, che si aprì al suo passaggio, avvenne il prodigio noto come il "Miracolo del Sole".
Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia cessò e le nuvole si diradarono. Il sole, tornato visibile, cominciò a roteare su se stesso, divenendo multicolore e ingrandendosi, come se stesse precipitando sulla terra. Avelino de Almeida, direttore del giornale progressista e anticattolico "O Seculo", descrisse l'evento: «Sembrava un disco d'argento, ed era possibile guardarlo senza problemi. Non bruciava gli occhi, non li accecava. I vestiti, bagnati, dei presenti si asciugarono completamente. Il sole si tramutò in una ruota infuocata, assumendo tutti i colori dell'arcobaleno. Udii urla di gioia e di amore verso la Madonna di Fatima, da parte di quelle migliaia di bocche. E allora credetti.» Francesco, Giacinta e Lucia videro, alti nel firmamento, Maria accanto a Gesù Bambino e San Giuseppe che benedicevano il mondo. In pochi attimi ebbero anche la visione di un uomo adulto che benediceva il mondo e la Madonna che a Lucia parve essere la Madonna Addolorata, e in seguito la sola Vergine vestita come Madonna del Carmelo.
Il mistero del miracolo del sole: cosa è accaduto a fatima?
Il Messaggio di Fatima: Penitenza e Devozione
Il messaggio della Madonna di Fatima è incentrato sulla necessità della preghiera, della penitenza e della riparazione per i peccati. Maria disse ai pastorelli: «Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori! Vi sono molte anime che vanno all’inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro». La Vergine lasciò ai pastorelli un messaggio per tutta l’umanità, centrato soprattutto sulla penitenza e sulla devozione al suo Cuore Immacolato. L'invito alla devozione al Cuore Immacolato di Maria e alla Comunione riparatrice dei primi sabati è un elemento centrale per la salvezza delle anime e per la pace nel mondo.
Il Santuario di Fatima e la Riconoscenza della Chiesa
Il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leiria dichiarò degne di fede le visioni dei tre bambini, autorizzando il culto alla Madonna di Fatima. Sul luogo delle apparizioni è sorto un santuario.
Costruzione del Santuario
Il 28 aprile 1919 si diede inizio alla costruzione della Cappellina delle Apparizioni. La prima pietra della chiesa più grande, la Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima, venne benedetta il 13 maggio 1928 dall’arcivescovo di Evora, mentre la dedicazione, col titolo di Nostra Signora del Rosario, avvenne il 7 ottobre 1953. Il Santuario di Nostra Signora del Rosario di Fatima include la Basilica con la sua torre alta 65 metri. Al suo interno sono venerati i resti mortali dei tre veggenti.
Le Visite Papali
Numerose sono state le visite dei successivi Pontefici a Fatima, a testimonianza dell'importanza riconosciuta dalla Chiesa. Il primo Papa a recarsi lì fu il Beato Paolo VI il 13 maggio 1967, in occasione del cinquantesimo anniversario delle Apparizioni. San Giovanni Paolo II visitò personalmente il luogo delle apparizioni in tre occasioni. La prima fu il 13 maggio 1982, un anno esatto dopo l’attentato subito in piazza San Pietro; in quell'occasione consegnò alla Madonna la pallottola con cui era stato colpito, incastonata nella corona della statua in segno di riconoscenza, rinnovando i due atti di consacrazione operati da Pio XII. Il Pontefice Benedetto XVI visitò il santuario nel 2010. Anche Papa Paolo VI>, al termine della terza sessione del concilio Vaticano II (21 novembre 1964), rinnovò la consacrazione dell’umanità al Cuore Immacolato della Beata Vergine. Al termine della beatificazione dei pastorelli, l’allora Segretario di Stato vaticano, il cardinal Angelo Sodano, diede lettura della comunicazione in lingua portoghese sul cosiddetto terzo segreto di Fatima.
"Voz da Fátima": La Voce Ufficiale del Santuario
"Voz da Fátima" - La Voce di Fatima - è il più antico progetto di comunicazione del Santuario di Nostra Signora di Fatima, costituendosi come suo organo ufficiale di informazione e formazione. Con tiratura attuale di 80.000 copie, questo mensile prodotto in lingua portoghese si è affermato come uno dei più efficaci mezzi di vicinanza del Santuario di Fatima a coloro che desiderano mantenersi legati ad esso. La data di pubblicazione è sempre stata, fin dalle origini, il giorno 13 del mese.
Evoluzione della Proprietà e Direzione
- Inizialmente, "Voz da Fátima" fu di proprietà e diretta da Manuel Marquez dos Santos fino al 13 dicembre 1929.
- In quella data, l'edizione passò alla Unione Grafica di Lisbona.
- Manuel Marquez dos Santos tornò ad essere proprietario ed editore tra il 13 giugno 1937 e il 13 luglio 1954.
- A partire da luglio 1954, il giornale passò ad essere edito e di proprietà della Grafica di Leiria.
- Il 13 marzo 1974, la "Voce di Fatima" passò di proprietà del Santuario di Fatima, dove, da lì in poi, funzionano i servizi di redazione e amministrazione.
Il primo direttore del giornale fu Manuel Marquez dos Santos, incarico che mantenne fino alla morte il 2 luglio 1971, mantenendo il suo nome nella testata fino al 13 settembre dello stesso anno. Nel giornale del 13 ottobre, appare come direttore interinale Joaquim Domingues Gaspar, che già da tempo assicurava la direzione e la redazione. A partire dal 13 ottobre dell'anno seguente, nel cinquantenario della pubblicazione, diventò il suo legale direttore ed editore. Il 13 maggio 1976, gli successe Luciano Gomes Paulo Guerra, che rimase direttore del mensile fino al settembre 2008. Dal 13 ottobre 2008 fino a luglio 2011, la direzione toccò a Virgilio do Nascimento Antunes. La redazione di questa pubblicazione è stata assicurata, dal 1922 ad oggi, da un grande numero di persone.
Sede Amministrativa e di Stampa
- La sede e amministrazione furono nel Seminario di Leiria fino a luglio 1933.
- Dal 13 agosto 1933, la redazione e amministrazione passarono a essere riferite come del Santuario di Fatima, nonostante la sede rimase nel Seminario diocesano.
- A partire dal 13 ottobre 1941, la redazione e amministrazione si spostarono nel Palazzo Episcopale di Leiria.
- Dopo il 13 giugno 1954, furono collocate nella Grafica di Leiria.
"Voz da Fátima" iniziò a essere stampata dalla Imprensa Comercial, di Carlos Silva, insieme alla diocesi di Leiria. A partire dal numero 52, del 13 gennaio 1927, passò a essere composta e stampata nella Uniao Grafica di Lisbona. Più tardi, con il numero 382, dal 13 giugno 1954, iniziò una nuova fase, con composizione e stampa nella Grafica di Leiria.
Cambiamenti di Formato
Il formato della "Voce di Fatima" ha subito alcuni cambiamenti nel corso degli anni:
- Dall'inizio fino al 13 dicembre 1926: cm 26X35,5.
- Dal gennaio 1927 all'aprile 1931: cm 27X40.
- Tra il 13 maggio 1931 e il dicembre 1935: cm 35X44.
- Il numero 148, del 13 gennaio 1935, inaugurò il formato maggiore di cm 40,5X61, mantenuto fino a luglio 1937.
- Nel numero del 13 agosto 1937, si tornò a un formato più ridotto (non specificato) a causa della mancanza di carta e dell'aumento dei costi di pubblicazione.
- A partire dal 13 luglio 1954, il formato fu ulteriormente ridotto a cm 25X37, e si iniziò la stampa bicolore (nera e altro colore).
- Dal 13 giugno 1977 in poi, fino ad oggi, il formato è diventato di cm 30,5X43,5.
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