Albero dei Rosari (Melia azedarach)

L’Albero dei Rosari o Albero dei Paternostri, noto scientificamente come Melia azedarach, è un albero ornamentale apprezzato per la sua bellezza e per le sue molteplici proprietà. Originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia, questo albero si è diffuso ampiamente in molte parti del mondo, incluse le regioni mediterranee, grazie alla sua adattabilità e alla sua resistenza. È famoso per i suoi fiori profumati e le sue bacche decorative, che spesso vengono utilizzate per la realizzazione di rosari, da cui deriva il suo nome comune.

Caratteristiche Botaniche

L’Albero dei Rosari è un albero deciduo che può raggiungere un’altezza di 7-12 metri, con una chioma ampia e arrotondata che conferisce un aspetto elegante e arioso. È un albero di media grandezza a chioma ampia sorretta da rami robusti.

Foglie e Chioma

Le foglie sono composte, bipennate, di colore verde brillante, e diventano gialle in autunno prima di cadere. Sono foglie doppiamene pennate di notevoli dimensioni; la lunga rachide, compresa di picciolo, può agevolmente superare il mezzo metro. Le innumerevoli foglioline, differentemente orientate grazie alla doppia disposizione pennata, danno un aspetto arioso all'albero. L’effetto è accentuato in autunno, quando il verde della chioma è inframezzato da macchie di colore giallo oro. Le foglie sono opposte, portate da un lungo e robusto picciolo, con lamina imparipennata, composta da 5-7 foglioline a loro volta pennate o bipennate.

Fiori

I fiori dell’albero sono di un colore lilla chiaro o violetto, dapprima violetti poi rosati, e si raggruppano in pannocchie, diffondendo un profumo dolce e delicato che attira molti insetti impollinatori. Compaiono dalla fine di aprile alla metà di giugno. Hanno un aspetto etereo e ondeggiano al vento, diventando ancora più decorative. Un carattere che lascia una profonda impressione è il fiore, il cui colore cambia con le settimane a seconda che i fiori siano in bocciolo o dispiegati.

Foto ravvicinata dei fiori lilla-rosati dell'Albero dei Rosari in pannocchie

Frutti e Semi

Dopo la fioritura, l’albero produce frutti globosi giallo-marroni che contengono semi molto duri. Questi frutti, delle drupe tondeggianti delle dimensioni di una biglia di colore giallognolo, rimangono sull’albero per gran parte dell’inverno, aggiungendo un elemento decorativo anche nei mesi più freddi. Gli ambrati globuli permangono sulla pianta, facendo bella mostra di sé, per tutto l’inverno. All’interno si trovano curiosi noccioli costolati utilizzati, prima dell’invenzione della plastica, come grani per corone da rosario; da qui il nome comune dell’albero. La cosa veramente singolare è che sono naturalmente traforati, il che sembra fatto apposta per farci passare un filo.

Origine e Diffusione

La Melia azedarach è originaria delle regioni subtropicali dell’Asia e dell’Australia. Si è diffusa in molte aree con climi simili, inclusi l’Africa, l’America Centrale e del Sud, e le regioni mediterranee. Giunta in Italia nell’800, nella seconda metà del secolo scorso è stata trascurata dai vivaisti e dai progettisti.

Coltivazione e Cura

L'albero dei rosari (Melia azedarach) è un piccolo albero molto decorativo, poco esigente e molto versatile perché si adatta al freddo e al caldo.

Esigenze Ambientali

  • Esposizione: Preferisce il pieno sole per crescere vigorosamente e fiorire abbondantemente, anche se tollera l’ombra parziale.
  • Terreno: L’albero si adatta bene a vari tipi di suolo, purché ben drenati, sabbiosi o argillosi. Evita i terreni con ristagni d’acqua per prevenire marciumi radicali. Si adatta ad ogni tipo di suolo, anche a terreni poveri e argillosi.
  • Resistenza: Resiste alle basse temperature, fino a -15˚C, senza subire danni; tollera i venti marini e il caldo torrido, nonché l'inquinamento. Si avvale di condizioni ambientali favorevoli e con clima mite, al riparo da venti e gelate, e su terreni freschi, mostra una notevole vigoria e una spiccata capacità di moltiplicazione emettendo polloni radicali vigorosi.

Irrigazione, Potatura e Concimazione

  • Irrigazione: Resistente alla siccità una volta stabilito, richiede annaffiature regolari solo durante periodi di siccità prolungata.
  • Potatura: Potare alla fine dell’inverno per mantenere la forma e rimuovere rami danneggiati o malati.
  • Concimazione: Non è strettamente necessaria, ma un fertilizzante bilanciato in primavera può aiutare a migliorare la fioritura. Nei primi anni deve essere concimato in autunno e primavera con prodotti a lenta cessione, in seguito solo in primavera; in autunno necessita di concimi organici.

Albero dei rosari o albero dei paternostri - Melia azedarach (Fernando Farabollini)

Usi e Applicazioni

Uso Ornamentale e Paesaggistico

L’Albero dei Rosari è ideale per chi cerca una pianta ornamentale resistente e attraente. Grazie ai suoi fiori profumati e alle bacche decorative, è perfetto come punto focale in un giardino. Si usa molto in giardinaggio per la sua fioritura esuberante e molto aromatica e per dare buona ombra, oltre che per la sua rusticità e capacità di adattamento. Nonostante la sua resistenza alle basse temperature, questo albero viene impiegato per alberature stradali solamente nel Sud Italia.

Altri Usi

L’Albero dei Rosari è noto per i suoi semi, utilizzati tradizionalmente per fare rosari e altri oggetti artigianali grazie alla loro durezza. Il legno della Melia azedarach è utilizzato in falegnameria per la sua leggerezza e resistenza agli insetti.

Tossicità e Principi Attivi

Tutte le parti della pianta sono velenose per l'uomo se ingerite, nonostante la tossicità dei frutti. La pianta contiene, infatti, principi attivi ad azione repellente nei confronti degli insetti con proprietà simili a quelle dell'azadiractina, erroneamente ritenute insetticide.

Note Storiche e Curiosità

Il nome della specie deriva dal greco melia, che significa "frassino", in riferimento alle foglie. L’origine del nome specifico azedarach è più incerta, forse è voce araba o persiana.

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