Si è spenta martedì sera, il primo aprile, a 77 anni, Suor Paola, al secolo Rita D'Auria, nata a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria. La religiosa era malata da tempo e ha combattuto per diversi mesi contro un male incurabile, spirando nella sua stanza di convento, a Via Monti della Farnesina, a Roma. Appartenente alla congregazione delle Suore Scolastiche francescane di Cristo Re, Suor Paola ha dedicato la propria vita all'assistenza dei più bisognosi, legando il suo nome anche al mondo del calcio e della televisione.

Un Volto Noto tra TV e Tifo Biancoceleste
Arrivata a Roma all'età di 20 anni, il volto di Suor Paola era diventato noto grazie alle sue ospitate televisive, in particolare nella trasmissione della Rai "Quelli che il calcio", dove è stata ospite fissa dal 1993 al 2005. Qui ha rappresentato con passione e allegria la tifoseria biancoceleste, diventando un'iconica figura e permettendo anche di celebrare in diretta lo scudetto della Lazio nel 2000. L'inizio della sua avventura televisiva non fu semplice, come rivelò in un'intervista: "La madre superiore della mia congregazione mi disse di andare, poteva diventare anche un modo per far crescere progetti di volontariato. Ma è stata molto dura: il mondo ecclesiastico si è rivoltato, le altre madri generali chiamavano la mia al telefono per dirmi di smetterla. Ma alla fine si sono aperte tante altre porte".
Il Profondo Legame con la S.S. Lazio
Tifosa della Lazio da decenni, Suor Paola ha avvicinato a gesti di solidarietà numerosi giocatori nel corso degli anni, stringendo rapporti di profonda amicizia e collaborazione con tanti calciatori, da Giuseppe Signori a Tommaso Rocchi, da Vincenzo D’Amico a Marco Parolo, fino a Mattia Zaccagni, al quale meno di un anno fa scrisse una lettera aperta prima degli Europei, augurandogli il meglio come unico laziale in Nazionale. È stata anche molto vicina all'attuale presidente Claudio Lotito, anch'egli molto religioso. La Lazio, negli ultimi anni, ha spesso fatto visita alla casa famiglia fondata dalla suora negli anni '90. In più di un'occasione, la società biancoceleste, priva di uno sponsor, ha indossato sulla maglia la scritta So.Spe., che rappresentava la sua ONLUS "Solidarietà e speranza".
Ha letteralmente adorato diversi allenatori della Lazio, da Eriksson, di cui stimava la grande serietà, a Delio Rossi, che per tenere fede a una scommessa fece un tuffo nella Fontana dell’Acqua Paola dopo un derby vinto nel dicembre 2006. Suor Paola ha reso lo stadio Olimpico più volte teatro di solidarietà, organizzando eventi a scopo benefico, l’ultimo nel 2022, il quadrangolare "Insieme per la Pace". Per anni ha portato alcune scolaresche a vedere gli allenamenti di Maestrelli a Tor di Quinto.
L'Impegno Incessante per il Sociale: la ONLUS So.Spe.
Nel 1998, Suor Paola ha fondato la ONLUS So.Spe (Solidarietà e Speranza), un'associazione attiva nell’assistenza sociale e sanitaria a persone bisognose. La sua casa famiglia ha donato solidarietà e speranza a molti giovani, detenuti, vittime della povertà e della violenza, ragazze madri e persone ferite da problemi sociali della nostra epoca. La religiosa, che per anni ha lavorato come maestra presso l’Istituto Sacro Cuore di Gesù alla Farnesina, è stata una vera e propria istituzione nella Capitale, occupandosi di svariate case-famiglia per donne, adolescenti e anziani. Era la “nonna” di tutti i piccoli ospiti dell’associazione che ha fondato e gestito con tenacia, forza, fiducia e sacrifici. "Quando si è con i bambini, con le ragazze madri, con i detenuti, i terremotati, i tossicodipendenti o semplicemente con chi ci chiede un appoggio morale - scriveva Suor Paola - dobbiamo usare per tutti lo stesso metro della disponibilità, della positività, perché loro, sentendosi amati, possano crescere migliori”.
Vulcanica, allegra, dolce e tenace, Suor Paola è stata anche allenatrice di calcio per i più piccoli e ha curato in prima persona una fervente attività di volontariato presso il carcere di Regina Coeli di Roma, organizzando celebri "viaggi" per la città per incontrare i figli e le famiglie dei detenuti. Durante il ventennio di gestione Lotito, ha organizzato numerosi eventi di beneficenza, coinvolgendo spesso la società biancoceleste, con i calciatori della Lazio che a turno hanno preso parte in qualità di camerieri a cene riservate alle persone più fragili e meno abbienti della Capitale. Dal febbraio 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, ha anche accolto centinaia di persone in fuga dai territori interessati dal conflitto.

Riconoscimenti e Testimonianze
Nel 2021, a Suor Paola è stato consegnato il diploma, con il grado onorifico di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, concesso dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La sua vita è stata caratterizzata da un legame fortissimo con Papa Giovanni Paolo II.
Il Vasto Cordoglio e l'Ultimo Saluto
Il mondo del calcio e della televisione è in lutto per la scomparsa di Suor Paola. La S.S. Lazio, con in testa il Presidente Claudio Lotito e la Dottoressa Cristina Mezzaroma, ha partecipato commossa al cordoglio, esprimendo la più profonda riconoscenza verso la suora per "l'esempio di amore, sacrificio e passione che ha incarnato quotidianamente". In una nota, il club ha affermato: "Suor Paola è stata un faro di speranza e generosità, un esempio straordinario di umanità e dedizione nei confronti di chiunque avesse bisogno di aiuto o conforto. Con il suo sorriso e la sua disponibilità costanti, ha incarnato i valori della solidarietà e dell’accoglienza, rendendosi punto di riferimento per migliaia di persone. Mancherà il suo sorriso, ma non cesserà di certo l'umanità dei suoi collaboratori nel proseguire ciò che ha creato".
Anche i tifosi biancocelesti hanno espresso il loro profondo cordoglio, che ha fatto rapidamente il giro del web. Molte personalità hanno voluto ricordarla. Fabio Fazio ha condiviso un lungo post: "Cara Paola, cara Suor Paola. Grazie per l'affetto che mi hai sempre dato. E grazie di cuore per quello che hai fatto per tutti coloro a cui hai dedicato la vita. Un ultimo abbraccio". Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha scritto su X: "Una persona buona con un animo gentile. Suor Paola ha rappresentato per tanti bisognosi una fonte di conforto. Oggi la città di Roma perde una sua icona religiosa, volto di carità e speranza". Per il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, Suor Paola "ci lascia il suo immenso amore per il prossimo, che lei coltivava occupandosi dei più deboli e sfortunati a cui regalava tutte le sue energie e la sua sincera e concreta testimonianza cristiana. Non la dimenticheremo".
Roma ha reso omaggio a Suor Paola: una camera ardente è stata allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, per l'ultimo saluto. I funerali sono stati celebrati venerdì 4 aprile, nella chiesa romana Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. La Lazio piange Suor Paola, che da oggi tiferà dal cielo assieme a molti dei suoi beniamini e idoli indiscussi. Il firmamento biancoceleste ha una stella in più.