La tradizione della Madonna Pellegrina, pur affondando le radici in antecedenti storici remoti, si è sviluppata in Europa in modo significativo a partire dagli anni '40 del XX secolo. Questo sviluppo è avvenuto sulla scia di un marcato risveglio del culto mariano tra il XIX e il XX secolo, un periodo caratterizzato dalla proclamazione di dogmi importanti come quello dell'Immacolata Concezione (1854) e dell'Assunzione di Maria (1950), oltre che da importanti documenti magisteriali come la costituzione Lumen gentium (1964) e l'esortazione apostolica Marialis cultus (1974).
Il movimento mariano trovò un apice nell'anno mariano indetto da Papa Pio XII nel 1954. In Italia, i pellegrinaggi dell'immediato dopoguerra (1946-1951) rivestirono un'importanza particolare, diventando un fenomeno di massa religioso ed ecclesiale.

Le Origini e lo Sviluppo della Peregrinatio Mariae
L'origine della Peregrinatio Mariae, ovvero del pellegrinaggio della Madonna, può essere rintracciata in Francia, dove prima della Seconda Guerra Mondiale si celebrava ogni quattro anni un Congresso Mariano Nazionale. Prima dell'ultimo congresso antecedente il conflitto, tenutosi nel 1938 a Boulogne-sur-Mer, furono predisposte quattro statue sul modello della Madonna venerata in quel santuario. Queste statue intrapresero un viaggio attraverso il nord della Francia, benedette sulla soglia del Santuario di Notre Dame Des Ardens, dando origine alla Via Ardente.
A seguito dello scoppio della guerra, il pellegrinaggio fu sospeso e una delle statue fu trasferita a Lourdes. Il 28 marzo 1943, giorno della consacrazione della Francia a Maria, la statua riprese il suo cammino, dando inizio a quello che venne definito "Le Grand Retour de la Vierge" o "Il Trionfo di Maria". Anche le altre tre statue ripresero il loro viaggio, percorrendo la Francia in varie direzioni fino al 1948. Questi pellegrinaggi erano caratterizzati dalla presenza di un grande crocifisso portato da un uomo, seguito da una lunga fila di fedeli e, infine, dal carro della Madonna, spesso trainato a braccia da giovani accompagnati dai Missionari del Ritorno.
Il successo di queste manifestazioni in Francia spinse le Diocesi italiane a emularne l'esempio. In Italia, la Peregrinatio Mariae si diffuse in modo capillare tra il 1947 e il 1949, diventando un evento di massa che coinvolse novantacinque Diocesi e oltre ventidue milioni e mezzo di persone.
La Madonna Pellegrina in Italia: I Primi Itinerari e la Denominazione
In Italia, la tradizione della Madonna Pellegrina prese avvio con particolare slancio nel secondo dopoguerra. La prima Madonna Pellegrina visitò i centri dell'arcidiocesi di Udine in un lungo itinerario triennale (1946-1949), sotto il nome di Crociata mariana della Madonna missionaria.
Fu tuttavia con la Peregrinatio Mariae dell'arcidiocesi di Milano (1947-1949) che il rito assunse la denominazione corrente e si estese rapidamente a tutto il paese. Per questo pellegrinaggio furono realizzate tre statue identiche, opera dello scultore Malerba, su commissione dell'Ordine del Santo Sepolcro. Queste statue iniziarono il loro percorso da diverse località: una da Gallarate verso il Varesotto, un'altra da Monza nella Bassa Milanese, e la terza da Saronno verso il Comasco, la Brianza e Lugano.

Produzione delle Statue e Contesto Storico-Politico
Un gran numero di statue dedicate alla Madonna Pellegrina d'Italia furono realizzate con vari materiali. Le più preziose, in legno, provenivano da Ortisei, opera della Luogotenenza per l'Italia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, che aveva sede a Milano presso il complesso di San Simpliciano.
Esistono interpretazioni storiche che vedono nei pellegrinaggi italiani del dopoguerra una matrice politica di stampo propagandistico anticomunista, specialmente nel contesto delle elezioni del 1948 e degli anni successivi. Tra cattolici e comunisti si verificarono reciproche accuse di strumentalizzazione. Lo storico delle religioni William A. Christian, ad esempio, interpreta la Peregrinatio Mariae, così come le numerose apparizioni mariane non riconosciute dalla Chiesa che proliferarono in Europa sud-occidentale tra il 1947 e il 1954, come uno strumento di riconquista dei fedeli contro la minaccia comunista durante la Guerra Fredda.
L'Attentato alla Madonna Pellegrina di Bareggio
Un episodio drammatico segnò la storia della Madonna Pellegrina. Sabato 31 luglio 1948, durante una processione a Bareggio diretta a San Pietro all’Olmo, una bomba a mano fu lanciata contro la statua della Madonna. L'attentato, avvenuto mentre la processione transitava in località San Martino, causò gravi danni alla statua, staccandole metà del braccio destro, e provocò una trentina di feriti, tra cui alcune bambine. Tra i feriti vi fu anche Elena Beltrame, sorella del segretario della sezione locale del PCI. I feriti più gravi includevano Floriana Paroni, Maria Ravelli, Battista Baroni, Maria Grazia Landini e Ines Brambilla. L'attentato suscitò panico e sgomento, portando anche allo svenimento del parroco, don Felice Biella, a causa della vista del sangue. Il giorno successivo, il cardinale Ildefonso Schuster visitò i feriti e pregò ai piedi della statua mutilata.

Diffusione e Significato Spirituale
La devozione alla Madonna Pellegrina si è diffusa in tutta Italia, portando sostegno, consolazione e speranza a una popolazione duramente provata dalla guerra. Per la Chiesa, lo spirito che animava la Peregrinatio Mariae era prettamente missionario, volto alla conversione e al cambiamento dei cuori contro il dilagare del materialismo e della modernità. Il pellegrinaggio fu concepito anche come voto per la fine della guerra e per riappacificare un tessuto sociale lacerato dai conflitti.
La statua votiva passava di paese in paese, accolta con grandi festeggiamenti. A titolo di esempio, la Madonna Pellegrina tornò in una borgata nel 1954, rimanendovi per cinque mesi, ospitata a rotazione in diverse case. La mobilitazione per accompagnarla era generale, con fedeli che si spostavano a bordo di vetture, autocarri, motocarri e biciclette, formando lunghe colonne piene di fede.
La Vergine Maria, secondo l'iconografia di questo pellegrinaggio, entrava nelle case di ciascuno come evangelizzatrice, presentando il Vangelo. L'icona della Vergine della Rivelazione, che stringe al petto la Parola di Dio e protende in avanti la gamba destra, sottolinea questo tratto mariano dell'andare "in fretta" per entrare nelle famiglie e renderle dimora del Figlio di Dio. Come affermava San Giovanni Paolo II: "La famiglia che prega unita, rimane unita".
La statua della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima ha compiuto pellegrinaggi in Italia, come quello avvenuto a Ossana, in Val di Sole, nel 1959, in segno di fede e preghiera per l'Italia e per la pace del mondo. Durante queste visite, si prega per le intenzioni del Papa, per l'unità e la santità delle famiglie, accompagnando le celebrazioni con Rosario, Via Crucis, preghiere e processioni mariane ed eucaristiche.
Tradizioni umbre: la "Peregrinatio Mariae".
Esempi di Pellegrinaggi e Chiese Dedicate
La Peregrinatio Mariae è stata un evento che ha segnato profondamente la vita religiosa di numerose diocesi italiane. A Padova, l'inizio della Peregrinatio Mariae fu annunciato il 6 marzo 1949. L'evento, che aveva già percorso centomila chilometri in Francia mobilitando milioni di fedeli, si sviluppò in Italia tra il 1947 e il 1949, coinvolgendo circa cento diocesi e quasi 23 milioni di abitanti. La statua della Vergine passava di paese in paese, portata a spalle dai fedeli di una parrocchia per essere poi affidata a quelli della parrocchia confinante.
Nella diocesi di Padova, i presupposti alla Peregrinatio furono determinati dal vescovo Carlo Agostini, che il 31 gennaio 1943 fece voto di erigere una nuova chiesa in onore del Cuore Immacolato di Maria. Il 1° novembre Papa Pio XII proclamò la definizione dogmatica dell'Assunzione di Maria in cielo. Il vescovo Girolamo Bortignon descrisse la visita della Vergine come un evento che "è entrata non solo nelle grandi parrocchiali, ma anche nelle umili chiesette, ha percorso tutte le vie, ha visitato le comunità religiose, gli istituti di educazione, gli ospedali, i centri di lavoro".
Esistono numerose chiese dedicate alla Madonna Pellegrina in Italia, tra cui:
- Il santuario della Madonna Pellegrina a Padova, costruito come voto per la protezione della città durante la Seconda Guerra Mondiale.
- La chiesa della Madonna Pellegrina a Desio.
- La chiesa della Madonna Pellegrina a Cinisello Balsamo.
- La chiesa della Madonna Pellegrina a Pavia.
- La chiesa della Madonna Pellegrina a Sanremo.
- La parrocchia Madonna Pellegrina a Novara.
Anche la Vergine della Rivelazione è stata oggetto di iniziative di accoglienza nelle case delle famiglie devote, specialmente in tempi di pandemia, con l'obiettivo di offrire un servizio al popolo di Dio e promuovere momenti di preghiera familiare.
tags: #la #madonna #pellegrina #in #italia