San Giovanni Vescovo di Montemarano: Vita, Culto e Devozione

San Giovanni da Montemarano, figura storica e religiosa di grande importanza per la comunità di Montemarano, in provincia di Avellino, fu il primo vescovo di cui si ha notizia per l'omonima diocesi. La sua vita, segnata da umiltà, carità e profondo impegno pastorale, è ancora oggi fonte di ispirazione e venerazione per i fedeli.

Chi era San Giovanni da Montemarano

San Giovanni nacque a Montemarano, in un casale denominato San Leonardo, sito presso l'odierno Toppolo della Madonna, verosimilmente prima della metà del XII secolo, da una povera famiglia di contadini o artigiani. I fogli della "Legenda" che narravano della sua nascita, fanciullezza e gioventù non sono giunti fino a noi, essendo stati distrutti in un incendio della cattedrale avvenuto verso il 1500.

Giovanni intraprese la carriera ecclesiastica e venne ordinato sacerdote nella sua città natale. Quando nel 1084 la diocesi di Montemarano si trovò vacante, i cittadini, desiderosi di avere Giovanni come loro vescovo, si rivolsero a Papa Gregorio VII (1073-1085), che in quel periodo si trovava a Salerno in fuga dalla persecuzione dell'imperatore Enrico IV.

Il pontefice accolse favorevolmente la richiesta dei montemaranesi. Fu lo stesso Papa Gregorio VII a convincere Giovanni ad accettare la carica, nonostante egli si fosse dichiarato indegno di un così alto ufficio. Nominato dal Papa, fu consacrato nello stesso anno 1084 nella cattedrale di Benevento dall’arcivescovo Roffredo I. Il suo ritorno a Montemarano fu salutato con giubilo dai concittadini.

Mappa dell'Irpinia con evidenziato il comune di Montemarano

L'Episcopato e l'Opera Pastorale

L'episcopato di San Giovanni si contraddistinse per un profondo impegno nella riforma del clero e per una zelante cura pastorale del suo gregge. Si occupò con dedizione per una conversione spirituale in un secolo caratterizzato da corruzione, ignoranza e concussione, senza tuttavia trascurare il benessere materiale dei suoi concittadini. Fu un sacerdote umile e attivo, sempre disponibile verso chi avesse avuto un bisogno spirituale o materiale, scontrandosi anche con i potenti per difendere i deboli.

Carità e Miracoli in Vita

La sua carità cristiana è esemplificata da un episodio significativo: a causa di carestie e incursioni di Saraceni e Normanni, le terre erano infruttuose e i beni della mensa vescovile non erano sufficienti per aiutare tutti. Giovanni, con i suoi operai, dissodò i folti boschi appartenenti alla mensa vescovile e, utilizzando l'acqua del fiume Calore, rese fertile il terreno per sostenere il popolo.

San Giovanni operò anche almeno due miracoli in vita. Il primo avvenne in una chiesa di Montemarano capoluogo, subito dopo la sua elezione a vescovo, per la salute spirituale dei suoi concittadini. Il secondo fu operato nell'attuale contrada Baiardo, allora San Potito sulle sponde del fiume Calore, dove alleviò con un sorso di buon vino la dura fatica di coloro che dissodavano le terre. Le grazie e i miracoli operati dopo la sua morte sono invece stati così numerosi da richiedere una trattazione più approfondita.

Dipinto o illustrazione raffigurante San Giovanni da Montemarano mentre compie un atto di carità o un miracolo

Morte, Sepoltura e Culto

San Giovanni morì il 14 aprile. La data esatta della sua scomparsa è tradizionalmente indicata come il 14 aprile 1094, sebbene studi e ricerche più approfondite, come quelle condotte dal professor Mario Gagliardo, suggeriscano il 1095.

I montemaranesi, che già in vita lo veneravano come un santo, lo seppellirono nella cripta della Cattedrale, “in loco eminenti”, dove ancora oggi si conservano le sue reliquie, che dopo tanti secoli sono ritenute incorrotte. Nel 1906, Papa San Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914) confermò il culto ab immemorabilis tributato a San Giovanni di Montemarano.

Festività e Simboli della Venerazione

La sua memoria liturgica ricorre il 14 aprile, giorno del “dies natalis” secondo il Martirologio Romano, e il 20 o 21 agosto a Montemarano, di cui è il Santo Patrono. In Piazza del Popolo a Montemarano è stata posta una statua in bronzo che lo rappresenta a figura intera.

Nella Cattedrale dell’Assunta a Montemarano si trovano diverse testimonianze della sua venerazione: le reliquie, custodite nell’urna collocata sotto l’altare di marmo cinto da una balaustra in legno finemente intagliato; un affresco del secolo XIII-XIV nell’abside centrale, attribuito alla scuola di Giotto e ritrovato durante i lavori di restauro; e un busto in legno del secolo XV. È giunta fino a noi anche una statua che lo ritrae come un pastore buono e saggio, ma con lo sguardo di un bimbo.

Il significato del nome Giovanni, di origine ebraica, è “il Signore è benefico, dono del Signore”.

Foto della statua di San Giovanni da Montemarano in Piazza del Popolo a Montemarano

Eventi e Devozione alla Comunità

Ogni anno, la comunità di Montemarano celebra il suo Patrono con vari eventi, in particolare nei giorni vicini al 21 agosto. Queste possono includere esposizioni di pittura con il tema "Aspetti paesaggistici e sacri di Montemarano", concorsi fotografici dedicati a "S. Giovanni Vescovo di Montemarano" e Solenni Celebrazioni Eucaristiche presiedute dalle autorità ecclesiastiche.

Le Novene: Un Percorso di Fede

Le novene rappresentano un percorso di preghiera che va ben oltre il semplice “chiedo e ottengo”. Esse costituiscono un impegno quotidiano per esprimere la propria fede, affidandosi con fiducia al Signore per nove giorni consecutivi. Attraverso queste preghiere si esprime gratitudine, si cerca aiuto nei momenti di difficoltà, e si invoca la santificazione, il perdono e la salvezza per sé e per gli altri. Recitare una novena significa aprirsi al dialogo con Dio, coltivare una relazione sincera e profonda, e vivere una vita in coerenza con il proprio credo, preparando il cuore alla celebrazione delle festività del Santo.

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