La santa Eucaristia completa l'iniziazione cristiana. Coloro che sono stati elevati alla dignità del sacerdozio regale per mezzo del Battesimo e sono stati conformati più profondamente a Cristo mediante la Confermazione, attraverso l'Eucaristia partecipano con tutta la comunità allo stesso sacrificio del Signore.

L'Eucaristia come mistero della fede
Il Salvatore, nell'ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue per perpetuare nei secoli il sacrificio della croce. L'Eucaristia è il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità e convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura.
L'Eucaristia è definita «fonte e culmine di tutta la vita cristiana». Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. In essa, infatti, abbiamo il culmine sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono al Padre nello Spirito Santo. Mediante la celebrazione eucaristica, ci uniamo alla liturgia del cielo e anticipiamo la vita eterna.
Il senso del Memoriale e la Liturgia Eucaristica (dalla tre giorni del 2017)
La ricchezza dei nomi del sacramento
L'insondabile ricchezza di questo sacramento si esprime attraverso diversi nomi, ciascuno dei quali ne evoca aspetti particolari:
- Eucaristia: perché è rendimento di grazie a Dio.
- Cena del Signore: in memoria della vigilia della passione.
- Frazione del pane: rito tipico con cui i discepoli riconobbero il Signore risorto.
- Assemblea eucaristica (sýnaxis): poiché celebrata nell'assemblea dei fedeli, espressione visibile della Chiesa.
- Memoriale: della passione e della risurrezione del Signore.
- Santo sacrificio: poiché attualizza l'unico sacrificio di Cristo.
- Santa e divina liturgia: perché centro della liturgia della Chiesa.
- Santissimo Sacramento: il sacramento dei sacramenti.
- Comunione: perché mediante esso ci uniamo a Cristo.
- Santa Messa: in riferimento al mandato missionario finale (missio).
L'Eucaristia nell'economia della salvezza
Al centro della celebrazione si trovano il pane e il vino che, per le parole di Cristo e per l'invocazione dello Spirito Santo, diventano il suo Corpo e il suo Sangue. Questo dono trasforma l'anima umana, elevandola e rendendola capace di vivere secondo la volontà divina. La grazia, intesa come dono gratuito di Dio, è una forza che non solo giustifica, ma santifica il credente, rendendolo conforme al progetto di amore divino.

L'istituzione e il mandato
Gesù ha scelto il tempo della Pasqua per compiere ciò che aveva annunziato a Cafarnao. Celebrando l'ultima Cena, ha dato alla Pasqua ebraica il suo significato definitivo. Il comando «Fate questo in memoria di me» non è un semplice ricordo, ma l'istituzione della celebrazione liturgica che la Chiesa continua a perpetuare fedelmente. Fin dalle origini, i cristiani si riunivano per «spezzare il pane», rendendo l'Eucaristia il centro pulsante della vita ecclesiale.
La grazia divina e il cammino del credente
La grazia è l'aiuto o la forza elargita mediante l'Espiazione del Signore Gesù Cristo. Essa agisce in due modalità principali:
| Tipo di grazia | Caratteristiche |
|---|---|
| Grazia santificante | Rende l'anima giusta davanti a Dio, stabile e permanente. |
| Grazia attuale | Aiuto temporaneo per ispirare e orientare l'azione umana verso il bene. |
Dio non costringe la libertà umana, ma la realizza pienamente attraverso la grazia. Anche quando il peccato danneggia l'anima, il sacramento della Riconciliazione offre la possibilità di essere guariti. La vita eucaristica, sostenuta dalla grazia, permette al credente di vivere in comunione con Cristo, trasformando la propria esistenza in un atto di amore, pace e speranza verso il prossimo.
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