Alla morte di Papa Francesco, l’Italia conta 25.474 parrocchie. Si tratta di un numero in costante diminuzione: nel 2001 le parrocchie erano 25.677, il che significa che in 23 anni ne sono sparite 203, con una media di 8,8 chiusure ogni 12 mesi. Questo lento e silenzioso ridimensionamento riflette una Chiesa che si sta facendo progressivamente più piccola.

Il trend del ridimensionamento
Il fenomeno ha subito un'accelerazione significativa negli ultimi anni: quasi la metà delle 203 parrocchie scomparse nel ventennio è "evaporata" solo nell'ultimo sessennio, con ben 105 soppressioni (17,5 ogni anno). L'emorragia non accenna a fermarsi, come dimostrano le 9 chiusure registrate già nei primi quattro mesi del 2025. Non si tratta solo di cappelle sperdute, ma di punti di riferimento per comunità che si sono svuotate, dove i fedeli calano e le vocazioni scarseggiano.
I dati dal 2012 al 2025 mostrano che in nessuno di questi anni si è registrato un saldo positivo tra nuovi riconoscimenti e soppressioni. L'anno peggiore è stato il 2021, con ben 44 parrocchie in meno. Parallelamente, anche le confraternite - associazioni pubbliche di fedeli dedicate al culto e alla carità - stanno sparendo: tra il 2016 e il 2024 ne sono state soppresse 88.
Le cause della crisi
Il calo del numero delle realtà parrocchiali è riconducibile a due fattori principali:
- Calo dei fedeli: Una diminuzione della pratica religiosa, con sempre meno persone che frequentano la Chiesa settimanalmente.
- Carenza di clero: Il numero dei parroci è passato dai 38.209 del 1990 ai 36.444 attuali.
Per compensare la crisi delle vocazioni nostrane, la Chiesa italiana si affida sempre più ai sacerdoti stranieri, che a inizio 2024 erano 2.812. Senza questo contributo, proveniente principalmente da Africa, Asia, Europa dell'est e Americhe, molte parrocchie avrebbero già dovuto chiudere i battenti.

Gestione amministrativa e chiusura delle chiese
Per "soppressione" si intende l'accorpamento tra due realtà, la sconsacrazione o l'abbandono. L'autorità ecclesiastica competente, tramite provvedimento del Ministero dell'Interno, dispone l'iscrizione o la devoluzione dei beni di un ente soppresso. La chiusura "di fatto" di una chiesa, ovvero l'abbandono senza un decreto formale, non ne cambia lo stato giuridico: l'edificio rimane sacro finch non viene emessa una decisione formale di riduzione a uso profano.
Il ruolo del Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.A.E.)
La gestione economica è affidata al Consiglio Pastorale per gli Affari Economici (C.P.A.E.), organo che esprime la collaborazione dei laici. Tra i compiti del C.P.A.E. figurano:
- L'aggiornamento annuale dello stato patrimoniale della parrocchia.
- Il parere sugli atti di amministrazione straordinaria.
- La presentazione annuale del rendiconto alla comunità parrocchiale.
L'esercizio finanziario della parrocchia segue l'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Recentemente, per ottimizzare l'amministrazione, alcune arcidiocesi hanno avviato percorsi di digitalizzazione, come il progetto "Sportello Diocesi Parrocchia", volto a dematerializzare i rendiconti e velocizzare lo scambio di informazioni tra enti.
Sant'Antonio di Padova. E' nata una nuova parrocchia nella diocesi di Piacenza-Bobbio
| Ruolo | Principali responsabilità |
|---|---|
| Parroco | Cura pastorale, sacramenti, guida spirituale |
| Vicario parrocchiale | Assistenza al parroco nelle attività pastorali |
| Diacono | Collaborazione liturgica e pastorale |
| Consiglio Economico | Gestione finanze e proprietà |
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