Introduzione all'Esperienza Digitale e Cinematografica
L'intreccio di spiritualità, arte e tecnologia sta ridefinendo il modo in cui pellegrini e turisti possono esplorare e comprendere la storia millenaria delle più importanti Basiliche cristiane. Nuove iniziative digitali e produzioni cinematografiche offrono una sintesi inedita tra passato e presente, mostrando le evoluzioni e la ricchezza artistica di questi luoghi sacri.

Pétros ení: L'Esperienza Digitale Immersiva nella Basilica di San Pietro
È aperta alla fruizione pubblica “Pétros ení” (Pietro è qui), la mostra immersiva sulla storia dell'apostolo Pietro e della più grande Basilica cristiana del mondo. Questa esperienza visiva innovativa offre l'esplorazione digitale degli aspetti chiave nell'evoluzione della Basilica di San Pietro nei secoli, dalle sue origini e le sue vicende costruttive, fino alla sua testimonianza che rivive riflessa nella storia della Basilica Vaticana.
La visita si snoda all'interno delle “Sale Ottagone”, spazi appositamente aperti al pubblico per la prima volta per l'occasione, innestati all'interno di uno dei piloni che sostiene la Cupola della Basilica. Questi ambienti storici sono stati sapientemente restaurati per questa occasione dalle maestranze della Fabbrica di San Pietro.
Il percorso narrativo si articola su tre tracce principali. La prima introduce il visitatore lungo le tappe della vita di San Pietro fino al suo martirio, collegandosi con quella della Basilica. La seconda traccia mostra la Basilica attraverso i secoli in tutte le sue evoluzioni, partendo dalle sue origini e le sue vicende costruttive. Infine, la terza traccia permette di riscoprire la sua storia e il suo ruolo di cuore della cristianità, nonché quello di preziosissimo scrigno d'arte e cultura dell'intera umanità. Sarà possibile esplorare e studiare come mai prima d'ora il luogo in cui è sepolto l'apostolo Pietro, divenuto la sede dei Papi e lo spazio sacro in cui è custodita tanta arte e bellezza, grazie ai geni di Bramante, Michelangelo, Bernini, Raffaello, il Maderno e il Canova.
Il progetto è frutto di una collaborazione tra la Fabbrica di San Pietro, Microsoft, Iconem, Dadada e altri partner internazionali, con il prezioso contributo di esperti e studiosi della Fabbrica. Il suo nucleo risiede in un processo che ha permesso di digitalizzare la Basilica di San Pietro in 3D attraverso oltre 400mila fotografie, creando un fedele “gemello digitale” anche con il supporto dell'intelligenza artificiale. Questo consente a pellegrini e visitatori di tutto il mondo di ammirare e interagire con la Basilica di San Pietro anche nei suoi punti inaccessibili, che l'occhio umano non riesce a vedere.
«Auspico vivamente che questa originale ricostruzione virtuale della Basilica di San Pietro, sviluppata a partire dalla vita dell’Apostolo cui è dedicata, possa suscitare nel cuore di ogni visitatore quella domanda di senso che abita profondamente l’animo umano», ha spiegato il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano. L'idea del Cardinale Gambetti prese vita circa tre anni fa grazie all'incontro con il presidente di Microsoft, Brad Smith, che manifestò piena volontà alla collaborazione per aprire al mondo le porte della Basilica in occasione del Giubileo, donando a tutti la sua spiritualità, cultura e bellezza.
AI-Enhanced Experience: Il Gemello Digitale del Complesso Vaticano
La Basilica di San Pietro, uno dei simboli più celebri della Cristianità, si evolve dall'antico splendore rinascimentale all'innovazione digitale con il progetto AI-Enhanced Experience, realizzato dalla Fabbrica di San Pietro e Microsoft. La costruzione della Basilica ha una storia complessa che si estende per secoli: il primo edificio sacro fu eretto intorno al 320 d.C. dall'imperatore Costantino per commemorare la tomba dell'apostolo Pietro. Dalla metà del XV secolo, su commissione di papa Giulio II, la basilica fu ristrutturata e ampliata con un progetto monumentale che l'avrebbe trasformata in un capolavoro dell'architettura rinascimentale e barocca, coinvolgendo artisti come Bramante, Michelangelo, Bernini e il Canova.
Un immenso processo di digitalizzazione, che vede come protagoniste la Fabbrica di San Pietro (l'ente che gestisce la Basilica) e Microsoft, ha dato vita all'AI-Enhanced Experience, un progetto che riproduce un Digital Twin (un gemello digitale e interattivo) dell'intero complesso Vaticano. Questo gemello digitale consente a fedeli, amanti della storia, studiosi dell'arte e curiosi di ammirare l'opera come mai è stato possibile finora.
Il progetto digitale, nato due anni fa e presentato l'11 novembre 2024, fonde i suoi pilastri grazie a una sinergia tra il cardinale Mauro Gambetti, a capo della Fabbrica di San Pietro, e Brad Smith, Vice Chairman e Presidente di Microsoft. È pensato per i fedeli, anche in previsione del Giubileo 2025, soprattutto per coloro i quali saranno impossibilitati a raggiungere Roma nell'Anno Santo.
Per tre settimane, droni, laser e fotocamere hanno raccolto e processato oltre 400 mila immagini ad alta risoluzione, utilizzate nello sviluppo del modello 3D che rispecchia alla perfezione ogni dettaglio. Nella seconda fase, il sistema AI for Good Lab di Microsoft ha fornito immagini derivate da dati di fotogrammetria ad altissima precisione (millimetrica), che riflettono ogni dettaglio, sia all'esterno che all'interno della Basilica. Attraverso algoritmi di AI, sono state colmate le lacune e migliorati i dettagli.
Sono state attivate anche due mostre immersive, "Petros Eni" e "Petros Eni Octagon", curate dallo studio di design “Dadada” e fruibili permanentemente presso la Basilica di San Pietro. Queste offriranno ai visitatori una particolare combinazione di nozioni storiche ed esplorazioni digitali, mostrando gli aspetti chiave legati all'evoluzione della Basilica nel corso dei secoli. Nel processo di digitalizzazione vaticana è incluso anche un sito web interattivo e una app, per offrire un Enterprise Resource Planning (ERP) a supporto della gestione delle attività quotidiane, con l'informatizzazione di documenti, archivi e una efficace gestione delle risorse umane.
«Lo sforzo del processo di digitalizzazione - ha dichiarato il cardinale Gambetti - è legato alla possibilità di decodificare per l’uomo di oggi l’intreccio di storia, arte e spiritualità. In questi anni abbiamo affrontato la splendida sfida del rapporto tra l’uomo e la tecnica con lo spirito di fraternità, che ha animato importanti collaborazioni improntate alla circolarità di competenze, di punti di vista e di mezzi, con il comune obiettivo di favorire la crescita umana delle persone».

San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D: Un Viaggio Cinematografico
Dopo il successo di "Musei Vaticani 3D" e di "Firenze e gli Uffizi 3D", arriva al cinema "San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D", una nuova produzione cinematografica firmata Sky 3D che, assieme al Centro Televisivo Vaticano e in collaborazione con Nexo Digital, Magnitudo Film e Sky Arte HD, propone un viaggio attraverso le quattro Basiliche Papali di Roma e i loro tesori: San Pietro (una delle mete più visitate dai viaggiatori di tutto il mondo), San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura.
L'occasione che ha portato alla realizzazione del film, distribuito nei cinema italiani dall'11 al 13 aprile, è il Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Il fil rouge narrativo, che si snoda dalla basilica paleocristiana su cui sorse San Pietro sino alla grandiosità del Barocco attraverso le preziose opere dell'arte medievale e rinascimentale, è offerto da alcuni brani di “Passeggiate Romane” di Stendhal (1783-1842), il celebre scrittore francese che nel primo Ottocento visitò le quattro chiese durante il suo Grand Tour in Italia.
Nel corso dei 90 minuti del film, quattro esperti raccontano le Basiliche e le opere che vi sono custodite:
- Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, guida all'interno di San Pietro.
- Paolo Portoghesi, architetto di fama internazionale, propone un appassionato approfondimento su San Giovanni in Laterano.
- Claudio Strinati, celebre storico dell'arte, svela la storia e le leggende di Santa Maria Maggiore.
- Micol Forti, direttore collezione d'arte contemporanea dei Musei Vaticani, presenta S. Paolo Fuori le Mura.
Grazie a mezzi tecnici poderosi, in uso nelle più avanzate produzioni cinematografiche, sono state realizzate immagini sorprendenti, catturate da punti di vista esclusivi e inediti, resi possibili anche grazie all'utilizzo di elicotteri e bracci meccanici. Il film è prodotto da Sky 3D e dal Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con Nexo Digital, Magnitudo Film e Sky Arte HD. Antonio Paolucci ha commentato: “Un’opera come questa è preziosa per la gente che crede di conoscere questi monumenti, ma che in realtà non li conosce e non conoscendoli, non li vede.”
La Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR nel Contesto Digitale
Tra le opere menzionate per la loro rilevanza visiva e architettonica, anche in relazione a riprese aeree e tecnologiche, vi è la Basilica dei Ss. Pietro e Paolo all'EUR. Ubicazione, forma e dimensioni fanno della basilica uno dei fulcri visivi dell'EUR, il quartiere di Roma costruito in vista dell'Esposizione universale del 1942. Alta 72 metri, rivestita in travertino, la basilica si sviluppa su una pianta a croce greca con volumi nitidi e armoniosi, che culminano in un'enorme cupola emisferica in cemento armato ricoperta da squame di ardesia. L'effetto scenografico è esaltato dalla posizione particolare dell'edificio, in cima alla scalinata che chiude il lungo rettilineo di viale Europa, e dalle due grandi statue in travertino che ne anticipano l'ingresso, dedicate a S. Pietro (opera di Domenico Ponzi) e S. Paolo (di Francesco Nagni).
