Tra le meraviglie che ci offre la città di Torino non si può non menzionare il capolavoro barocco dell’architetto Filippo Juvarra: la Basilica di Superga. L'edificio sorge in posizione dominante sull'omonimo colle, a 672 metri sul livello del mare, a nord-est di Torino. Questo luogo non è solo un sito di inestimabile valore architettonico, ma un polo fondamentale dell'ecosistema collinare e del territorio storico piemontese.

Storia e origine del voto
La Basilica di Superga è un tempio dedicato alla Madonna, commissionato dall'allora duca Vittorio Amedeo II. La costruzione avvenne in memoria della vittoria sui Francesi, conseguita dal Duca Vittorio Amedeo II e da Eugenio di Savoia-Soisson durante l'assedio di Torino del 1706. Si narra che, dinanzi alla statua della Madonna delle Grazie posta in una piccola chiesetta parrocchiale situata sulla sommità del colle, i due fecero voto. Lo scontro del 7 settembre dello stesso anno fu decisivo e il Piemonte conquistò la sua indipendenza.
Il capolavoro architettonico di Filippo Juvarra
Dopo la nomina del duca a sovrano di Sicilia, un primo progetto fu affidato nel 1713 all’architetto Antonio Bertola, successivamente rielaborato nel 1715 da Filippo Juvarra. I lavori di fondazione iniziarono nel 1717 e la struttura fu completata nel 1731.
La chiesa presenta caratteristiche architettoniche distintive:
- Pianta centrale: una struttura armonica coperta da una slanciata cupola a doppia calotta impostata su un alto tamburo con ampie finestre.
- Pronao: di gusto neoclassico, realizzato in marmo di Gassino con otto colonne corinzie sovrastate da un timpano triangolare.
- Campanili: due torri tardobarocche collegano la chiesa al grande edificio del convento annesso, che si sviluppa attorno al chiostro longitudinale.

Le Tombe Reali e la Cripta
Sin dalla sua progettazione, Vittorio Amedeo II aveva pensato a uno spazio dedicato alla sepoltura dei membri della Casa dei Savoia. Per dare luce al progetto, fu necessario attendere il 1774, quando Vittorio Amedeo III incaricò l'architetto Francesco Martinez, pronipote di Juvarra, di trasformare i sotterranei in un mausoleo. La cripta, completata nel 1796 e visitabile dal lato sinistro della Basilica, presenta una pianta a croce latina allungata e ospita 62 sepolture, guadagnandosi la definizione di "Pantheon" dei reali sabaudi.
Il Parco della Collina di Superga
Il Parco della Collina di Superga, istituito nel 1991, tutela un territorio di notevole interesse paesaggistico. La sua posizione, a metà strada tra le Alpi e il mare, favorisce un patrimonio floristico unico, con specie microterme di origine alpina (come faggio e pino silvestre) alternate a vegetazione di ambiente mediterraneo.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Superficie | 801,95 ettari |
| Fauna presente | Volpe, tasso, scoiattolo rosso, cinghiale, poiana, allocco |

Memoria storica: la tragedia del Grande Torino
La Basilica è legata anche a un momento tragico della storia sportiva italiana. Il 4 maggio 1949, l'aereo che riportava a casa il Grande Torino - squadra soprannominata "gli invincibili" - di ritorno da un'amichevole a Lisbona, si schiantò contro il muraglione posteriore della Basilica a causa della fitta nebbia. Persero la vita tutti i 31 passeggeri, tra giocatori, dirigenti e giornalisti. L'impatto emotivo fu enorme, tanto che quasi un milione di persone parteciparono ai funerali a Torino.
Informazioni per la visita
La Basilica offre un panorama stupendo sulla città e sulle Alpi, particolarmente suggestivo nelle ore serali. È possibile raggiungere la vetta tramite la storica Cremagliera Sassi-Superga, in funzione dal 1934, o utilizzare le linee di trasporto pubblico 15, 61 e 68 fino alla fermata Sassi-Superga.