Alcuni potrebbero sorprendersi: le benedizioni non sono forse riservate a sacerdoti o religiosi? In realtà no. La Chiesa offre molte benedizioni per i laici, inclusa la benedizione della famiglia. Queste benedizioni devono essere realizzate in varie circostanze o fasi della vita. Lo ricorda il libro God Blesses Us, Blessings of the Church for the Use of the Laity, che sottolinea come, a causa del Battesimo, ogni cristiano possa essere egli stesso “vettore delle benedizioni di Dio”.
La Benedizione della Famiglia: Un Dono Prezioso
Tra queste benedizioni, la prima - anche a livello di importanza - offerta dalla Chiesa riguarda le persone, soprattutto la famiglia. Considerata una “Chiesa domestica”, la famiglia è testimone privilegiato dell'amore di Cristo. La benedizione della famiglia è quindi un gesto d'amore e di cooperazione con Dio.

Il Significato del "Benedire"
“Benedire” significa “parlare bene” (bene dicere) di Dio. La benedizione è quindi l'atto di portare Dio nella vita di qualcuno. Benedire la propria famiglia vuol dire porre il Signore al centro della sua vita quotidiana. Segnata da momenti di gioia, tristezza o prova, la famiglia verrà affidata a Dio attraverso la benedizione.
Perché Benedire la Famiglia?
Benedire la famiglia significa aumentare la fede tra i suoi membri e renderli una benedizione gli uni per gli altri. Come afferma il Salmo 132, 1: “Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme!”.
La Benedizione nella Storia della Salvezza
La benedizione è in stretta relazione con la vita. Ogni vita - la vita naturale e la vita della grazia - viene da Dio. La benedizione è il potere divino che crea la vita e che la conserva. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC, 1078) dice: "Benedire è un'azione divina che dà la vita e di cui il Padre è la sorgente". L'Apostolo Paolo lo ha espresso con bellissime parole, scrivendo nella Lettera agli Efesini: "Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetto con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo".
Dall'Antica Alleanza a Cristo
La Sacra Scrittura parla del mistero della benedizione divina dalla prima all'ultima pagina. "Dall'inizio alla fine dei tempi, tutta l'opera di Dio è benedizione. Tutta la storia della salvezza è un segno di quella meravigliosa benedizione con cui Dio ci ha benedetti già prima della creazione del mondo." In principio, Dio benedice gli esseri viventi, specialmente l'uomo e la donna. L'alleanza con Noè e con tutti gli esseri animati rinnova questa benedizione di fecondità.
Abramo: Canale di Benedizione per Tutte le Famiglie
Poiché Abramo accolse con fede la benedizione di Dio, divenne lui stesso una benedizione. Il Signore gli disse: "Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra" (Gn 12,2-3). Questa è una profezia che, tramite Abramo e la sua discendenza, Dio avrebbe mandato il Cristo nel mondo.
Abramo, con la sua obbedienza iniziale, scelse di lasciare le sue certezze umane per affidarsi a Dio, anche senza conoscere la destinazione finale. La sua fede, pur con le sue fragilità umane, permise a Dio di agire. Dio, l'unico che può veramente benedire, promise ad Abramo la Sua benedizione e la Sua costante presenza. Il suo percorso fu metafora della vita di fede: una ricerca avviata sulla base di una promessa, dove Dio stesso, un "Dio in movimento", rischia alleandosi con l'uomo. La promessa di un erede a una coppia sterile e di una terra a un popolo senza possedimenti, esprime una situazione di gravissima precarietà, superata solo dalla benedizione divina. Come credenti siamo chiamati a seguire l'esempio di Abramo, poiché "ogni battezzato è chiamato ad essere una ‘benedizione' e a benedire" (CCC, 1669).

L'Adempimento in Gesù Cristo
Già nell'Antica Alleanza Dio ha manifestato le sue benedizioni con avvenimenti straordinari: "la nascita di Isacco, l'uscita dall'Egitto, il dono della Terra promessa, l'elezione di Davide, la presenza di Dio nel tempio, l'esilio purificatore e il ritorno del ‘piccolo resto'" (CCC, 1081). Con la venuta di Gesù Cristo la promessa di benedizione ad Abramo trova il suo adempimento. Perciò Elisabetta acclama la Madre di Gesù con le splendide parole che noi ripetiamo ad ogni "Ave, Maria": "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!" (Lc 1,42).
Suo Figlio Gesù Cristo reca all'umanità la pienezza della benedizione divina che essa ha respinto e perduto con il peccato. Vita e benedizione sono unite strettamente insieme. Nel Vangelo leggiamo come Gesù benedisse i cinque pani e i due pesci, prima di moltiplicarli in modo miracoloso (cf. Lc 9,14). Conosciamo tutti la scena commovente di Gesù che prende i bambini tra le braccia, impone loro le mani e li benedice (cf. Mc 10,13-16). Lasciando ai suoi discepoli il suo dono più prezioso, il sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, che la Chiesa celebra ogni giorno, ma specialmente la domenica, prese il pane e il vino e, pronunciata la benedizione, lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue". Infine è di grande significato che l'ultimo gesto di Gesù prima dell'Ascensione fu di benedire i suoi discepoli: "Poi li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva si staccò da loro e fu portato verso il cielo." (Lc 24,50-51)
L'ultima cena di Gesù - Bibbia per bambini
La Chiesa e le Sue Benedizioni
Fedele al "testamento" di Cristo, la Chiesa ha benedetto sin dall'inizio: l'Apostolo Paolo inizia quasi sempre le sue Lettere augurando una benedizione: "Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo" (Rm 1,7; cf. 1 Cor 1,3; 2 Cor 1,2; Gal 1,3; ecc.). Tutti i fedeli sono esortati a benedire: "Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite" (Rm 12,14).
Nel corso del tempo furono usate nella Chiesa molte diverse benedizioni, raccolte in un libro liturgico proprio, il "Benedizionale". Ci sono benedizioni nel corso dell'anno liturgico (benedizione delle candele, di San Biagio, ecc.), benedizioni per occasioni particolari (benedizione della madre prima o dopo il parto, benedizione del sacerdote appena ordinato, ecc.), benedizioni nella vita della famiglia e benedizioni nella vita pubblica (benedizione di un'abitazione, di un'auto, ecc.). Anche ogni sacramento è ricco di forme e segni di benedizione.
Le benedizioni, annoverate dalla Chiesa tra i sacramentali, sono "segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali" (CCC, 1667). Un tipo particolare di benedizione è costituito dalla consacrazione di persone (benedizione dell'abate o dell'abbadessa di un monastero, consacrazione delle vergini, rito della professione religiosa, ecc.) o di certi luoghi od oggetti (dedicazione di una chiesa, benedizione di un altare, delle campane, ecc.).
Come si Manifesta la Benedizione nella Vita Familiare
La Pratica della Benedizione Familiare
La benedizione della famiglia può essere recitata dal padre o dalla madre, soprattutto alla fine di un momento di preghiera insieme. Può iniziare con la lettura della Parola di Dio, ad esempio 1 Cor 12, 12-14 o Ef 4, 1-6. Viene poi una preghiera comune. Affinché tutti comprendano il significato della benedizione, il laico che la guida può completare la lettura biblica con i propri commenti e suggerire la preghiera comune più adeguata alle circostanze. Dopo la lettura, può anche invitare tutti i membri della famiglia a cantare un salmo appropriato.
Esempio di Preghiera di Benedizione Familiare
Ecco il testo di una preghiera di benedizione che dev'essere letta dal padre o dalla madre:
- “Noi ti benediciamo, Dio nostro Padre, perché hai voluto che Tuo Figlio vivesse in una famiglia umana, condividendone gioie e tristezze.
- Preghiamo per la nostra famiglia: mantienila sotto la Tua protezione, rafforzala con la Tua grazia, rendila pacifica e felice.
- Aiuta tutti i membri della nostra famiglia ad aiutarsi l'un l'altro nelle prove e nelle sofferenze.
- Fa' che viviamo in armonia e amore, seguendo l'esempio di Tuo Figlio, che regna con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen.”
Vivere la Benedizione: Consigli Biblici
L'Amore e il Rispetto Secondo il Siracide
Il Siracide, un libro dell'Antico Testamento, offre molti consigli utili per la vita familiare, inclusi i doveri del marito e della moglie, e gli obblighi dei figli verso i genitori. Insegna l'importanza di onorare i genitori, riassumendo questo comportamento in varie forme:
- Far onore: Mostrare rispetto e apprezzamento per la loro figura.
- Assistere economicamente: Aiutare i genitori nel bisogno, specialmente in età avanzata.
- Dare peso: Continuare a riconoscere il valore e la saggezza dei genitori.
A Dio è molto gradito l'amore dei figli verso i genitori, con promesse di benedizione come espiazione dei peccati, accumulo di tesori davanti a Dio, onore dai propri figli e una lunga vita. L'amore vero è sempre gratuito e incondizionato, e nei confronti dei genitori significa comprenderli e aiutarli, non favorirne i difetti.
La Carità e i Ruoli Familiari Secondo San Paolo
Nella Lettera ai Colossesi (3, 12-20), l'Apostolo Paolo esorta i cristiani a rivestirsi dell'"uomo nuovo", caratterizzato da:
- Sentimenti di misericordia, bontà, umiltà, mansuetudine, pazienza.
- Sopportazione reciproca e perdono.
- Al di sopra di tutto, la carità, che è il vincolo di perfezione.
Questi insegnamenti si applicano ai rapporti familiari: "Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non inaspritevi con esse. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore." La parola "amare" per i mariti, in un contesto cristiano, significa "divenire servo", mettendo in pratica una carità attiva.

La Famiglia come "Casa" di Protezione e Amore
«Sono a casa!»: è un sentimento fortissimo della creatura umana che si sente protetta e sicura entro un baluardo che la difende da ogni pericolo. Non sono tanto i muri quanto l’amore premuroso di quelli che abitano con lei. Nella Bibbia, Dio promette a Davide: «Sarò io a costruire a te una casa!» e nel Vangelo di Luca, Gesù dice a Zaccheo: «Oggi devo fermarmi a casa tua!». Benedire la casa significa proprio chiedere a Dio di proteggerla, fondarla sull’amore e abitare in essa.
Benedizioni Quotidiane
- Benedizione del Pasto: La breve invocazione all’inizio di ogni pasto ricorda la bontà e la maternità di Dio che dimostra il suo amore per gli esseri umani nel buon gusto del cibo. Lo preghiamo perché alimenti la nostra salute e ci doni la forza di portare a termine i compiti della vita quotidiana.
- Benedizione dei Figli e dei Nipoti: Per molti genitori è confortante pronunciare la benedizione non soltanto sulla propria giornata, ma anche sui propri figli e nipoti.
- Benedizione della Sera: Nella benedizione della sera "ripresentiamo a Dio la nostra giornata. Pur con tutti i conflitti e le delusioni affidiamo la giornata a Dio, confidando nel fatto che è stata una giornata benedetta, che si risolverà in benedizione per noi e per gli altri. E nella benedizione della sera ci lasciamo cadere nelle mani benevoli e affettuose di Dio. Allo stesso tempo ci rammentiamo che la notte è una metafora della morte. Non è ovvio che ci risveglieremo."
- Benedizione per i Viaggi: Non è un augurio semplice come «Buon viaggio!», è invocare la protezione di Dio e dei suoi angeli contro tutti i pericoli e le insidie del viaggiare.
La Famiglia di Nazareth: Un Esempio di Fede e Protezione Divina
Nel Vangelo di Matteo, la storia della fuga della Sacra Famiglia in Egitto e del loro ritorno, presenta Cristo, la sua identità e missione, attraverso racconti che lo identificano con il popolo d'Israele. Gesù si è immerso nella nostra condizione di schiavitù per compiere con noi l'esodo verso la libertà, come un profeta simile a Mosè. Giuseppe, guidato da sogni divini, protegge Gesù e Maria dai pericoli, dimostrando un'obbedienza e una fiducia in Dio che trasforma gli ostacoli in stimoli al dialogo e all'unione familiare, mantenendo la mente e il cuore rivolti a Dio.

La Necessità della Benedizione
È facile rendersi conto di quanto noi, paurosi, ansiosi, insicuri esseri umani, abbiamo bisogno di una benedizione, di qualcuno che ci rassicuri e ci conforti, che ci dica: «Non aver paura, sei una bella creatura e qui tutti ti vogliono bene». Dare una benedizione è confermare che una persona è Amata. E più ancora, dare una benedizione crea la realtà della quale la benedizione parla. In questo mondo ci sono tante reciproche ammirazioni, proprio come ci sono tante reciproche condanne. Una benedizione va oltre la distinzione tra ammirazione e condanna, tra virtù e vizi, tra buone e cattive azioni. I bambini hanno bisogno di essere benedetti dai loro genitori e i genitori hanno bisogno di essere benedetti dai loro bambini.
L'ultimo gesto di Gesù, prima dell'Ascensione, fu di benedire i suoi discepoli, lasciandoli pieni di gioia. Papa Benedetto commenta: «Nella fede sappiamo che Gesù, benedicendo, tiene le sue mani stese su di noi.» La benedizione di Dio si manifesta come una presenza che infonde pace, gioia e protezione, non solo nei grandi eventi, ma nel quotidiano della vita familiare, rendendola un riflesso dell'amore divino.