La Beata Vergine Nicopeia: Storia, Culto e Splendore di un'Icona Bizantina

L'icona antica di Maria Nicopeia, il cui nome significa "Vittoriosa" o "Apportatrice di vittorie", è un'immagine sacra di inestimabile valore storico e spirituale. Questa venerata effigie, secolare protettrice di Venezia, risale almeno al IX secolo e la tradizione la vuole dipinta dall'evangelista Luca.

Origini Imperiali e l'Arrivo a Venezia

L'icona della Madonna Nicopeia apparteneva agli imperatori bizantini, che usavano portarla solennemente in battaglia, attribuendole un potere miracoloso. Un cronista del tempo la descriveva come "tutta d'oro e incastonata di pietre preziose (...) così bella e così ricca che mai cosa talmente bella e ricca fu vista".

La sua vicenda è strettamente legata alla Quarta Crociata. Nel 1204, durante il saccheggio di Costantinopoli, l'immagine sarebbe venuta in possesso dei francesi. Di lì a qualche anno, fu trasferita dai veneziani nella città adriatica, forse come bottino del sacco di Costantinopoli. Tuttavia, su come esattamente la raffigurazione della Vergine con il Bambino sia giunta a Venezia, non vi sono notizie certe. Alcune cronache veneziane narrano che fu ottenuta durante la spartizione del bottino della Quarta Crociata, mentre le lettere del papa Innocenzo III suggeriscono che il suo arrivo a Venezia fu tutt'altro che chiaro. Inizialmente, la venerata immagine fu custodita dai veneziani nella loro Chiesa del Pantocrator, per poi essere portata con loro quando abbandonarono Costantinopoli.

Mappa del percorso dell'icona della Nicopeia da Costantinopoli a Venezia

Collocazione e Descrizione Iconografica

Attualmente, l'icona della Beata Vergine Nicopeia è esposta in una cappella della Basilica di San Marco Evangelista a Venezia. Rimase custodita nella sacrestia della basilica fino al 1618, quando fu eretto l'altare nel braccio sinistro del transetto, prima dedicato a San Giovanni Evangelista. Successivamente, fu posta nella Cappella di Sant'Isidoro, sopra l'altare di quest'ultimo Santo, per concederla alla venerazione per i continui miracoli e le innumerevoli grazie che la Città otteneva attraverso le suppliche a Dio, sia per dimandare acqua in tempo di siccità, sia per la serenità dell'aria in tempo di piogge.

L'antica pittura bizantina raffigura la Vergine Maria con un manto blu, che presenta il Bambino frontalmente, secondo la tradizione bizantina. L'icona splende nel suo rivestimento d'oro e rispecchia la tradizione iconografica bizantina della Epakúusa (Esauditrice), con un aspetto maestoso che sorregge il Bambino sul petto.

Originariamente, era ricoperta da una lamina d’oro e arricchita da aureole tempestate di pietre preziose, formate da fili di perle, di brillanti e da catene d’oro. Intorno, una preziosa cornice d’oro, ripartita in 16 riquadri con figure di Santi a smalto (sec. X) e altrettanti con incastonate pietre preziose, completava la sua magnificenza.

Dettaglio dell'icona della Beata Vergine Nicopeia con elementi decorativi

La Venerazione Ininterrotta a Venezia

Da quando giunse a Venezia, l'icona è oggetto di venerazione ininterrotta. La devozione dei Veneziani per questa immagine li ha portati a raccogliersi in preghiera in occasione degli eventi più significativi vissuti dalla città.

Ricorrenze e Processioni Storiche

Il giorno a Lei dedicato nel calendario della Chiesa veneziana è il 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore e tradizionale giorno natale di Venezia. Nelle solennità, l’icona veniva esposta sull'altare maggiore solo nelle solennità della Purificazione, Annunciazione, Assunzione e Natività della Vergine, alle quali partecipavano il Doge e la Signoria. Altrettanto avveniva in circostanze straordinarie per scongiurare gravi pericoli che minacciavano lo Stato e per implorare la pioggia o il sereno.

Quando si voleva impetrare dalla Vergine grazie particolari, l’immagine veniva portata in processione per la Piazza da quattro sacerdoti, seguiti dal clero, dal Doge e dai nobili. La sua presenza era richiesta in momenti di grande necessità:

  • Per quindici sabati venne implorata per la cessazione della peste, culminando nel voto di Venezia e nell'istituzione della Festa della Salute.
  • Per quindici giorni rimase esposta alla caduta della Repubblica nel 1797, con clero e popolo uniti nella preghiera per scongiurare pericoli maggiori.
  • Venne portata in processione ogni sera durante una grave siccità nel 1820.
  • Nel 1848, la nuova Repubblica di San Marco supplicò la sua protezione.
  • Il 6 gennaio 1917, all’incombere dei bombardamenti e dell’occupazione austriaca, Venezia accorse in preghiera all’invito del Patriarca Pietro La Fontaine ed emise il voto del tempio al Lido.
  • Nel 1919 e 1945, al termine delle due guerre mondiali, Venezia si radunò riconoscente davanti alla Madre di Dio.

Basilica di San Marco con Alberto Angela

Il Culto Oggi

Ancora oggi, il Gran Priorato di Lombardia e Venezia mantiene una particolare venerazione per l’icona della Beata Vergine Nicopeia. La devozione continua con immutato fervore, e davanti ad essa nelle feste maggiori dell’anno, clero e popolo si raccolgono per il canto delle litanie. Nelle solennità, dopo il canto dei Vesperi, l’effige, trasportata dalla sua cappella all’altare maggiore, viene processionalmente riposta sul suo altare.

Il 24 giugno 2018, un’icona con la sua effigie è stata benedetta dal Patriarca Monsignore, testimoniando la persistente importanza e ispirazione della Madonna Nicopeia nella fede veneziana.

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