Il Significato dell'Assioma "L'Eucaristia fa la Chiesa: la Chiesa fa l'Eucaristia"

La celebrazione di un Congresso Eucaristico, indetto in una diocesi con il motto “L’Eucaristia fa la Chiesa: la Chiesa fa l’Eucaristia”, costituisce un momento di profonda riflessione sulla natura e sul ruolo centrale dell'Eucaristia nella vita della comunità cristiana. Questo assioma, caro ai Padri della Chiesa e riaffermato nel pensiero teologico contemporaneo, come evidenziato anche dal contributo di studiosi quali dom Ildebrando Scicolone, sintetizza la relazione dinamica e intrinseca tra il Sacramento e la comunità dei fedeli.

Il Potere Trasformativo dell'Eucaristia: "L'Eucaristia fa la Chiesa"

La prima parte del motto, “L’Eucaristia fa la Chiesa”, sottolinea il potere unico e trasformativo di questo sacramento. A differenza del battesimo, che lava dal peccato originale e conferisce una nuova nascita, l'Eucaristia opera una trasformazione più profonda. In essa si riceve Gesù stesso.

Infografica: Comparazione effetti Battesimo ed Eucaristia

La Trasformazione in Cristo

Sant’Alberto Magno afferma che “ogni volta che due cose si uniscono in modo che una si deve trasformare in tutto il resto, allora ciò che è più potente trasforma in sé ciò che è debole”. Nell'Eucaristia, non avviene un’unione fisica, ma un’unione delle nostre persone con il corpo glorificato di Cristo. L'Eucaristia ci trasforma in Cristo, rendendoci chiamati a comportarci come Lui stesso.

Le Beatitudini come Criteri di Vita Eucaristica

Il comportamento del cristiano eucaristico si riflette negli insegnamenti di Gesù, in particolare nelle Beatitudini:

  • I poveri in spirito, distaccati dalle cose terrene, possederanno il Regno di Dio.
  • I puri di cuore vedranno Dio.
  • Gli operatori di pace saranno chiamati figli di Dio (Mt 5, 9). Nell'epoca delle tensioni, ciascuno ha il dovere di essere un operatore di pace, poiché un animo alterato è già un focolaio di violenza.
  • I misericordiosi saranno perdonati.

L'Amore come Essenza del Comportamento Cristiano

Sebbene gli insegnamenti di Gesù siano numerosi e complessi da vivere, essi si riassumono nell'amore: amare Dio e amare il prossimo. Le Scritture e i santi confermano che nell’amore si trovano tutte le virtù e che, quando si ama, tutto diventa più facile, spingendo all'adempimento dei comandamenti divini.

L'Eucaristia e l'Unità Fraterna: "Farsi Uno"

L'Eucaristia non opera solo la trasformazione individuale in Cristo, ma anche una profonda unità con i fratelli cristiani. Gesù, istituendo l'Eucaristia, ha esemplificato il modo di "farsi uno", fino a lasciarsi mangiare, nutrendo gli altri con il suo amore. Questo "farsi uno" implica la capacità di comprendere e sostenere gli altri, come avviene in una buona famiglia dove il dolore di un membro è sentito da tutti. Significa farsi uno in tutto, tranne nel peccato, come Gesù che, pur essendo Dio, si è fatto uomo in ogni aspetto della vita, eccetto nel peccato. Include anche l'apertura verso chi non crede, per scoprirne le esigenze positive e dividerne gli ideali fin dove possibile. Questo "farsi uno" è un metodo apostolico straordinario, quasi infallibile, legato alla promessa di Gesù che il mondo, vedendo questa unità, crederà (cf. Gv 17,21).

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La Chiesa che Genera l'Eucaristia: "La Chiesa fa l'Eucaristia"

L'altro aspetto del motto, “la Chiesa fa l’Eucaristia”, evidenzia che la celebrazione eucaristica è l'atto essenziale della Chiesa radunata fin dalle prime comunità cristiane. Senza la Chiesa, non può esserci l'Eucaristia, così come senza l'Eucaristia, la Chiesa si ridurrebbe a una semplice aggregazione o a un'organizzazione esteriore.

Dalla Concezione Gerarchica alla Chiesa come Sacramento

Per molto tempo, la Chiesa fu concepita prevalentemente come una società gerarchica, dove la messa era vista come il momento del massimo potere dei sacerdoti di realizzare la consacrazione. I fedeli assistevano, unendosi all'offerta con l'ascolto e devozioni personali.

Il Concilio Vaticano II ha segnato una "autentica primavera", riportando al primo posto il carattere "mistico" della Chiesa, intesa come popolo di Dio radunato nel Figlio per mezzo dello Spirito, una comunione di fratelli. In questa prospettiva, la Chiesa è "sacramento (segno e strumento ad un tempo) dell’intima unione degli uomini con Dio e tra di loro", una comunità di fede, speranza e amore. Questa riscoperta ha coinvolto, di conseguenza, la concezione dell'Eucaristia e le sue modalità di celebrazione.

Schema: La Chiesa come sacramento secondo il Vaticano II

L'Importanza della Partecipazione Attiva

La partecipazione attiva di tutti i fedeli è un elemento cruciale. Non significa che tutti debbano fare tutto, ma che ciascuno, secondo il proprio ufficio, compia "tutto e soltanto ciò che, secondo la natura del rito e le norme liturgiche, è di sua competenza" (Sacrosanctum Concilium, 28).

  • Per il prete: La partecipazione attiva significa un vero servizio all'assemblea, l'animazione della sua preghiera, rispetto e attenzione alle necessità concrete, e la vigilanza affinché la celebrazione dia un'immagine della Chiesa con molteplici servizi e ministeri.
  • Per i fedeli: La partecipazione è "consapevole" e "attiva", presupponendo formazione e presa di coscienza di ogni elemento dell'esperienza liturgica. È dall'autenticità delle celebrazioni che le comunità manifestano ciò che sono. Il principale mezzo di formazione è lo sforzo personale di partecipazione alle celebrazioni stesse, affiancato da una catechesi sui misteri celebrati.
  • Per i ministri: Membri come lettori, organisti, coristi e ministranti hanno il dovere di una formazione più sistematica per svolgere al meglio il loro servizio liturgico.

La Necessità di "Fare Chiesa" attraverso l'Eucaristia

Il dovere di partecipare alla messa domenicale recupera il suo significato più autentico come necessità vitale per la Chiesa. I cristiani si radunano per l'Eucaristia non tanto per un dovere individuale, ma in nome della necessità di "fare Chiesa" e di essere membri di essa. Il radunarsi dell'assemblea per l'Eucaristia è opera di Cristo, che convoca, come suggerito dal significato stesso della parola "ecclesia" (convocazione).

L'Eucaristia, tuttavia, non è la sola missione della Chiesa, che ha anche il compito di insegnare, testimoniare e amare. La frazione del pane è inseparabile dagli altri aspetti della vita comunitaria; altrimenti, si riduce a una pratica rituale. Essa crea una vita di relazione tra fratelli e un'esigenza di testimonianza nel mondo.

La Struttura della Messa e il Significato dei Riti

Analizzando i gesti e le azioni che si compiono all'inizio della celebrazione eucaristica, troviamo una sequenza significativa:

  1. Accoglienza, canto d'ingresso, saluto del presidente: L'assemblea si costruisce e si raduna come comunità.
  2. Atto penitenziale, litania del Kyrie e Gloria: L'assemblea si affida a Cristo, riconoscendo il proprio bisogno di misericordia.
  3. Orazione detta "colletta": Il presidente sintetizza le intenzioni dell'assemblea e si rivolge al Padre a nome di tutti.

Questi elementi esprimono una realtà sia umana che misterica. L'atteggiamento del corpo, il tono della voce e i gesti nell'assemblea liturgica sono espressione non solo di emozione religiosa, ma di fede. Essi devono essere leggibili e credibili, creando un legame vivificante tra la liturgia e la vita quotidiana.

La Liturgia della Parola

Nella messa viene preparata sia la mensa della Parola di Dio che la mensa del corpo di Cristo. La liturgia della parola si articola in:

  1. Lettura - salmo - lettura - acclamazione - vangelo - omelia - silenzio: L'assemblea condivide la parola divina. Quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua parola, annuncia il Vangelo.
  2. Credo: L'assemblea confessa Dio uno e trino e il mistero della salvezza, rispondendo nella fede.

Illustrazione: L'assemblea che ascolta la Parola di Dio

Il Mistero Pasquale e il Sacrificio Eucaristico

Per comprendere l'Eucaristia, è fondamentale risalire al suo radicamento nel mistero pasquale. Essa trae origine dall'apparente fallimento di Gesù sulla croce, che egli ha consapevolmente affrontato, dando senso compiuto alla sua vita. L'istituzione dell'Eucaristia è anticipazione della morte e compimento spirituale di essa, trasformando la morte da insensata a colma di significato, come simboleggiato nella lavanda dei piedi (Gv 13,1-15).

Le parole dell'Ultima Cena identificano Gesù come il vero e definitivo sacrificio, che porta a compimento i riti veterotestamentari. Questo sacrificio è un patto di sangue, una Nuova Alleanza (Ger 31,31; Lc 22,20; 1Cor 11,25) che nasce dall'amore di Dio e dona un cuore nuovo. Il sacrificio eucaristico, dunque, è un sacrificio di ringraziamento che viene attualizzato nella celebrazione come "memoriale", un'esperienza che lega passato, presente e futuro.

L'Eucaristia: Mistero della Fede all'Origine della Chiesa

L'Eucaristia è il mistero della fede per eccellenza, "il compendio e la somma della nostra fede" (CCC, 1327). La fede della Chiesa è essenzialmente fede eucaristica e si alimenta in modo particolare alla mensa dell'Eucaristia. I sacramenti e la fede sono entrambi necessari per la vita ecclesiale; quanto più viva è la fede eucaristica nel Popolo di Dio, tanto più profonda è la sua partecipazione alla vita ecclesiale. L'Eucaristia rivela il disegno d'amore della Trinità, che si coinvolge totalmente con la condizione umana, rendendoci partecipi dell'intimità divina grazie all'effusione dello Spirito. Il messaggio cristiano non è quindi una raccolta di tesi astratte, ma l'incontro di Dio con la realtà delle nostre vite.

Il Contributo di dom Ildebrando Scicolone

In questo contesto di riscoperta e approfondimento, il testo curato dal benedettino dom Ildebrando Scicolone, docente presso il Pontificio Istituto Liturgico, si presenta come un prezioso "itinerario di catechesi sulla Messa". Questo sussidio è rivolto in particolare a coloro che sono impegnati nell'animazione liturgica e mira ad accompagnare le comunità a comprendere, celebrare e vivere meglio il Mistero di Cristo e della Chiesa. Il volume offre richiami dottrinali sulla celebrazione dell'Eucaristia, rispondendo a domande fondamentali come "cosa si celebra?", "chi celebra?", "perché si celebra?" e "come si celebra?". Esamina anche le origini e la storia bimillenaria della Messa e spiega in dettaglio il rito, seguendo le indicazioni dell’Ordinamento Generale del Messale Romano, dalla struttura bipartita (liturgia della Parola e liturgia eucaristica) agli elementi principali e ai momenti rituali chiave.

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