L'Eucaristia rappresenta il cuore della fede cristiana, essendo il sacramento in cui Gesù Cristo è realmente presente sotto le specie del pane e del vino. L'adorazione eucaristica, arricchita da canti e preghiere, è una pratica spirituale profonda che permette ai fedeli di entrare in una relazione intima e personale con il Signore.

Il Mistero dell'Eucaristia e la Presenza di Cristo
Giovanni Paolo II ha esortato i cristiani a fare regolarmente visita a Cristo presente nel Santissimo Sacramento dell’altare, poiché tutti siamo chiamati a rimanere in modo permanente in presenza di Dio, grazie a Colui che resterà con noi fino alla fine dei tempi. Nella contemplazione, i cristiani percepiscono con maggiore profondità che il mistero pasquale è al centro di tutta la vita cristiana.
Gesù non è più presente in mezzo agli uomini allo stesso modo in cui lo fu lungo le vie della Palestina. Dopo la Risurrezione, nel suo corpo glorioso, apparve alle donne e ai suoi discepoli. Quindi condusse gli Apostoli «fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse…, si staccò da loro e fu portato verso il cielo» (Lc 24,50-51). Tuttavia, ascendendo al Padre, Cristo non si è allontanato dagli uomini. Egli resta sempre in mezzo ai suoi fratelli e, come ha promesso, li accompagna e li guida mediante il suo Spirito. La sua presenza è ora di un altro ordine. In effetti «nell’ultima cena, dopo aver celebrato la Pasqua con i suoi discepoli, mentre passava da questo mondo a suo Padre, Cristo istituì questo sacramento come memoria perpetua della sua passione…, il più grande di tutti i miracoli; a coloro che la sua assenza avrebbe riempito di tristezza, lasciò questo sacramento come incomparabile conforto» (Tommaso d’Aquino, Ufficio del Corpus Domini, 57,4).
Ogni volta che nella Chiesa celebriamo l’Eucaristia, noi ricordiamo la morte del Salvatore, annunciamo la sua risurrezione, nell’attesa della sua venuta. Nessun sacramento è dunque più prezioso e più grande di quello dell’Eucaristia; ricevendo la comunione veniamo incorporati a Cristo. La nostra vita è trasformata e assunta dal Signore.
Al di fuori della celebrazione eucaristica, la Chiesa si prende cura di venerare l’Eucaristia che deve essere «conservata… come il centro spirituale della comunità religiosa e parrocchiale» (Paolo VI, Mysterium Fidei, n. 68). La contemplazione prolunga la comunione e permette di incontrare durevolmente Cristo, vero Dio e vero uomo, di lasciarsi guardare da lui e di fare esperienza della sua presenza. Quando lo contempliamo presente nel Santissimo Sacramento dell’altare, Cristo si avvicina a noi e diventa intimo con noi più di quanto lo siamo noi stessi; ci rende partecipi della sua vita divina in un’unione che trasforma e, mediante lo Spirito, ci apre la porta che conduce al Padre, come egli stesso disse a Filippo: «Chi ha visto me ha visto il Padre» (Gv 14,9).
La contemplazione, che è anche una comunione di desiderio, ci associa intimamente a Cristo e associa in modo particolare coloro che sono impossibilitati a riceverlo. Rimanendo in silenzio dinanzi al Santissimo Sacramento, è Cristo, totalmente e realmente presente, che noi scopriamo, che noi adoriamo e con il quale stiamo in rapporto. Non è quindi attraverso i sensi che lo percepiamo e gli siamo vicini. Sotto le specie del pane e del vino, è la fede e l’amore che ci portano a riconoscere il Signore, Lui ci comunica pienamente «i benefici di questa redenzione che ha compiuto, Lui, il Maestro, il Buon Pastore, il Mediatore più gradito al Padre» (Leone XIII, Mirae caritatis).
L'Adorazione Eucaristica: Significato e Prassi
Onorando il Santissimo Sacramento, noi compiamo anche una profonda azione di rendimento di grazie che eleviamo al Padre, poiché attraverso suo Figlio egli ha visitato e redento il suo popolo. Mediante il sacrificio della Croce, Gesù ha dato la vita al mondo e ha fatto di noi i suoi figli adottivi a sua immagine, instaurando rapporti particolarmente intimi, che ci permettono di chiamare Dio col nome di Padre. Nella preghiera, mediante un gesto di fiducia filiale, imitando il suo Maestro e Signore, il cristiano apre il proprio cuore e le proprie mani per ricevere il dono di Dio e per ringraziarlo dei suoi favori, offerti gratuitamente.
È bello intrattenersi con Cristo e, chinati sul petto di Gesù come il discepolo prediletto, possiamo essere toccati dall’amore infinito del suo Cuore. Impariamo a conoscere più a fondo colui che si è donato totalmente, nei diversi misteri della sua vita divina e umana, per diventare discepoli e per entrare, a nostra volta, in quel grande slancio di dono, per la gloria di Dio e la salvezza del mondo. «Seguire Cristo non è un’imitazione esteriore, perché tocca l’uomo nella sua profonda intimità» (Veritatis splendor, n. 21). Siamo invitati a seguire il suo insegnamento, per essere poco a poco configurati a lui, per permettere allo Spirito di agire in noi e per realizzare la missione che ci è stata affidata. In particolare, l’amore di Cristo ci spinge a operare incessantemente per l’unità della sua Chiesa, per l’annuncio del Vangelo fino ai confini della terra e per il servizio degli uomini: «noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo; tutti infatti partecipiamo dell’unico pane» (1Cor 10,17): è questa la Buona Notizia che fa gioire il cuore dell’uomo e gli mostra che è chiamato a prendere parte alla vita beata con Dio.
Il mistero eucaristico è la fonte, il centro e il culmine dell’attività spirituale e caritativa della Chiesa (cf: Presbyterorum ordinis, n. 6). L'intimità divina con Cristo, nel silenzio della contemplazione, non ci allontana dai nostri contemporanei, ma, al contrario, ci rende attenti e aperti alle gioie e agli affanni degli uomini e allarga il cuore alle dimensioni del mondo. Essa ci rende solidali verso i nostri fratelli in umanità, in particolare verso i più piccoli, che sono i prediletti del Signore. Attraverso l’adorazione, il cristiano contribuisce misteriosamente alla trasformazione radicale del mondo e alla diffusione del Vangelo.
Come Praticare l'Adorazione Eucaristica
L’adorazione eucaristica consiste essenzialmente nel mettersi in presenza di Cristo, veramente presente nel suo Corpo e nel suo Sangue sotto le apparenze del pane che è stato consacrato alla messa. Lui è lì, tu sei qui, tutto qui. Gesù ha l’iniziativa, dobbiamo solo accogliere ciò che vuole offrirci. Durante i momenti di adorazione, è bene ricorrere alla Sacra Scrittura per sostenere la preghiera. Ci possono essere canti e preghiere adattati dalla liturgia delle ore, come i salmi, e che seguono il ritmo dell’anno liturgico. Ma l’importante è soprattutto rimanere nella preghiera silenziosa.
Ecco un metodo per l'adorazione:
- Si entra in questo luogo di preghiera dove è esposto il Santissimo Sacramento.
- Ci si mette in ginocchio e ci si inchina profondamente in segno di adorazione. Tu adori Cristo presente nell’ostia consacrata dall’omaggio esterno del tuo corpo.
- Si fa lentamente il segno della croce rappresentando ciascuna delle persone della Trinità presenti in te: “A nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Amen”.
- Si inizia l’adorazione silenziosa con un atto di fede nella reale presenza di Cristo nell’Eucaristia: “Signore, credo che tu sia presente sotto il segno del pane nell’ostia. Ti adoro e ti rendo grazie”.
- Durante tutto il tempo di adorazione, rilancia la tua preghiera con un atto di fede vivificato dall’amore: “Gesù, credo, ma aumenta la mia fede”.
- L’adorazione non richiede alcuna tecnica complicata. Tutto deve rimanere semplice. L’amore è la via reale che apre la porta dal cuore al cuore silenzioso: “Signore, ti amo. Apri il mio cuore alla tua azione”.
- Si scende nel proprio cuore, in quella parte profonda del tuo essere che ti permette di entrare in relazione con il Padre, il Figlio e lo Spirito. Chiudi gli occhi, adori in silenzio.
- Si offre a Gesù ciò che si è e ciò che si vive. Gli si parla come ad un amico.
- Prega con le tue distrazioni. Offri a Gesù le tue preoccupazioni e le tue ansie. Prenditi cura di lui, si prenderà cura di te. Parla con lui, ti parlerà a modo suo. Stai vicino a lui, starà vicino a te.
- L’adorazione eucaristica è il modo più semplice e diretto qui sotto per vedere Dio. Sii presente alla sua Presenza. Tu guardi Gesù, lui ti guarda. Se sai fare solo questo, sapere che ti guarda con amore è già molto.
- Metti lo sguardo sull’ostia, sulla croce o sul tabernacolo, vedrai quanto ti ha amato e quanto ti ama in questo momento. Digli che lo ami con tutto il cuore, anche se non senti nulla. Vuole attirarti nella dolcezza del suo cuore. Dimora nel suo amore.
- Non è il momento di pronunciare lunghe preghiere e leggere un libro. Resta vicino al tuo cuore e lascia che la presenza di Dio ti invada.
- Scegli un versetto di un salmo, un estratto del vangelo del giorno, una breve preghiera che ripeti con il cuore, senza sforzo, a seconda di ciò che vivi.
- Esporsi all’amore ardente di Cristo come davanti a un dolce sole. Tu diventi ciò che contempli. Guarda verso di lui, sarai illuminato. È dove lo lasci entrare. Accoglie la sua luce che emana dalla sua divinità.
- Chiedi al tuo angelo custode di aiutarti ad adorare. Non ha senso parlare molto, basta un sospiro d’amore, o una sola parola: “Abba”, “Gesù”, “Spirito Santo”.
- Rendi grazie per questo Dio che ti ama così come sei e che ti chiama alla vita eterna.
- Se sei stanco, distratto, tormentato, e i minuti sono lunghi, torna alla preghiera del cuore, a una breve formula che può infiammare il tuo cuore. Ricomincia la preghiera e invoca lo Spirito Santo che viene in aiuto della tua debolezza. Dì a Cristo che lo ami, anche se non senti nulla.
Gesù è lì per te, in ogni momento. Ringrazialo per il suo amore che nutre la conversazione intima che vivi con lui. Ammira ciò che fa per te: nasconde la sua gloria nell’ostia per non accecarti, vela la sua perfezione per non scoraggiarti, ti lascia vedere cosa puoi sopportare, aspetta che il tuo cuore si apra totalmente alla sua misericordia in modo che possa diffondere le sue ondate di tenerezza. Gesù continua a precederti. Ti ha dato la grazia di rispondere alla sua chiamata e di trascorrere un’ora nella sua presenza sacramentale. Il suo desiderio è quello di trovare adoratori in spirito e in verità per diffondere il suo amore infinito. Si nasconde sotto le apparenze del pane e del vino in modo che la sua povertà e la sua semplicità siano anche le tue. Disseta Gesù adorandolo nell’ostia, lasciandoti amare da lui e riconoscendolo presente negli altri, specialmente nei più piccoli, sull’esempio dei beati Carlo di Foucauld e Madre Teresa.
Prendi a casa tua Maria; è stata il primo tabernacolo che ha portato il pane della vita. Unisci la tua adorazione alle sue adorazioni, dal Presepe al Calvario. Donna di silenzio con Giuseppe, ti invita a rimanere nel silenzio del tuo cenacolo e a lasciarti trasformare dall’adorazione. Ti accompagna durante e dopo la preghiera. Più adori, più aumenta la tua fede, più diventi un ringraziamento. Tu entri nell’intimità di Cristo; il suo corpo e il suo sangue si trasfondono in te. Diventi eucaristia, secondo l’espressione del poeta Patrice de La Tour du Pin. Ha scoperto che come le foglie e le piante che attraverso il processo della fotosintesi assorbono alcuni elementi del suolo, dell’aria e della luce, l’anima che si espone al sole dell’Eucaristia cattura una vita divina che la nutre. Il vero sole è questa ostia che diffonde nel tuo cuore una nuova alba. Tu stesso diventi un’ostia che Cristo divinizza per trasformare l’umanità nel suo corpo e nel suo sangue. Questo divenire eucaristico, san Paolo lo esprime anche in questi termini: “Tutti riflettiamo la gloria del Signore, e siamo trasfigurati a sua immagine con una gloria sempre maggiore, dall’azione del Signore che è Spirito” (2Cor 3, 18).
Le più belle preghiere per l'Adorazione Eucaristica
Canti e Inni per l'Adorazione Eucaristica
Il canto svolge un ruolo fondamentale nell'adorazione eucaristica, esprimendo la fede, la lode e l'amore dei fedeli per il Signore presente nel Sacramento. Molti inni e canti sono stati composti nel corso dei secoli per accompagnare e approfondire questo momento di incontro spirituale. Di seguito una selezione di testi significativi.
Inni Classici e Tradizionali
Pange, Lingua, Gloriósi
Questo è uno degli inni latini più celebri, composto da San Tommaso d'Aquino per la festa del Corpus Domini. Le sue ultime due strofe costituiscono il "Tantum Ergo".
Pange, lingua, gloriósi
Córporis mystérium,
Sanguinisque pretiosi,
Quem in mundi pretium
Fructus ventris generosi
Rex effudit gentium.
Nobis datus, nobis natus
Ex intacta Virgine,
Et in mundo conversatus,
Sparso verbi semine,
Sui moras incolatus
Miro clausit ordine.
In supremæ nocte cenæ
recumbens cum fratribus,
observata lege plene
cibis in legalibus
Cibum turbæ duodenæ
se dat suis manibus.
Verbum caro panem verum
verbo carnem efficit,
fitque sanguis Christi merum,
et, si sensus deficit,
ad firmandum cor sincerum
sola fides sufficit.
Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui;
et antiquum documentum
novo cedat ritui;
præstet fides supplementum
sensuum defectui.
Genitori genitoque
laus et iubilatio,
salus honor virtus quoque
sit et benedictio;
procedenti ab utroque
compar sit laudatio. Amen.
Genti Tutte
Questo canto riprende il tema eucaristico, celebrando il corpo e il sangue di Cristo donato per la salvezza.
Genti tutte, proclamate
il mistero del Signor,
del suo corpo e del suo sangue
che la Vergine donò
e fu sparso in sacrificio
per salvar l’umanità.
Dato a noi da madre pura,
per noi tutti s’incarnò.
La feconda sua parola
tra le genti seminò;
con amore generoso
la sua vita consumò.
Nella notte della Cena.
coi fratelli si trovò.
Del pasquale sacro rito
ogni regola compì
e agli apostoli ammirati
come cibo si donò.
La parola del Signore
pane e vino trasformò:
pane in carne, vino in sangue,
in memoria consacrò!
Non i sensi, ma la fede
prova questa verità.
Adoriamo il Sacramento
che Dio padre ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
la parola di Gesù.
Gloria al Padre onnipotente,
gloria al Figlio Redentor,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità.
Gloria immensa, eterno amore
alla santa Trinità. Amen.
Inni e Canti
Un inno che esprime l'adorazione e l'invocazione al "Re eucaristico".
Inni e canti sciogliamo, o fedeli,
al divino eucaristico re.
Egli, ascoso nei mistici veli,
cibo all´alma fedele si diè.
Dei tuoi figli lo stuolo qui prono,
o Signor dei potenti, Te adora:
per i miseri implora perdono,
per i deboli implora pietà!
Per i miseri implora perdono,
per i deboli implora pietà!
Sotto i veli che il grano compose,
su quel trono raggiante di luce,
il Signor dei signori si ascose,
per avere l´impero dei cuor. Rit.
Signor, che dall´Ostia radiosa, sol di pace ne parli d´amor,
in te l´alma smarrita riposa, in te spera chi lotta e chi muor. Rit.
T'adoriam, Ostia Divina
Canto di profonda adorazione che esalta l'Ostia divina come fonte di onore, forza, salvezza e speranza.
T’adoriam, Ostia divina,
t’adoriam, Ostia d’amor:
tu degli angeli il sospiro,
tu dell´uomo sei l´onor.
Rit. T’adoriam, Ostia divina,
t ´adoriam, Ostia d ´amor!
Tu dei forti la dolcezza,
tu dei deboli il vigor,
tu salute dei viventi,
tu speranza di chi muor.
Ti conosca il mondo e t´ami:
tu la gioia d´ogni cor,
ave, o Dio nascosto e grande,
tu nei secoli il Signor.
Canti di Lode e Adorazione Contemporanei
Davanti al Re
Un canto moderno che invita all'inchino e all'adorazione di Cristo, luce e speranza della vita.
Davanti al Re, ci inchiniamo insieme
per adorarlo con tutto il cuor.
Luce del mondo nel buio del cuore
Vieni ed illuminami
Tu mia sola speranza di vita
Resta per sempre con me
RIT. Sei qui davanti a me, o mio Signore
Sei in questa brezza che ristora il cuore
Roveto che mai si consumerà
Presenza che riempie l’anima RIT.
Io ti amo, silenzioso Dio
che ti nascondi dentro un po’ di pane
come un bambino dentro la tua mamma
oggi tu entri nella vita mia.
Io ti adoro silenzioso Dio
che mi hai creato con immenso amore
e inviti l’uomo nella casa tua
alla tua mensa nell’intimità. RIT.
Sono Qui a Lodarti
Canto di lode che esprime la totale dedizione al Signore e la gratitudine per il suo sacrificio.
Luce del mondo nel buio
del cuore vieni ed illuminami,
tu mia sola speranza di vita
resta per sempre con me.
Sono quì a lodarti, quì per adorarti,
quì per dirti che tu sei il mio Dio
e solo tu sei Santo, sei meraviglioso,
degno e glorioso sei per me.
Re della storia e Re della gloria
sei sceso in terra fra noi,
con umiltà il tuo trono hai lasciato
per dimostrarci il tuo amor.
Sono quì a lodarti, quì per adorarti,
quì per dirti che tu sei il mio Dio
e solo tu sei Santo, sei meraviglioso,
degno e glorioso sei per me.
Io mai saprò quanto ti costò
lì sulla croce morir per me.
Io mai saprò quanto ti costò
lì sulla croce morir per me.
Resta con Noi, Signore
Una supplica al Signore di rimanere con i fedeli, portando pace e presenza nel mondo.
Resta con noi, Signore, la sera,
resta con noi e avremo la pace.
Resta con noi, non ci lasciar, la notte mai più scenderà.
Resta con noi, non ci lasciar per le vie del mondo, Signor!
Ti porteremo ai nostri fratelli,
ti porteremo lungo le strade.
Voglio donarti queste mie mani,
voglio donarti questo mio cuore.
Fammi sentire l’ansia del cuore,
fammi amare chi non mi ama.
Credo in Te, Signore
Canto di fede nella potenza, l'amore e la guida di Dio nella vita del credente.
Credo in te, Signore, credo nel tuo amore,
nella tua forza che sostiene il mondo.
Credo nel tuo sorriso
che fa splendere il cielo
e nel tuo canto che mi dà gioia.
Credo in te, Signore,
credo nella tua pace,
nella tua vita, che fa bella la terra.
Nella tua luce
che rischiara la notte,
sicura guida nel mio cammino.
Credo in te, Signore,
credo che tu mi ami,
che mi sostieni
che mi doni il perdono,
che tu mi guidi
per le strade del mondo,
che mi darai la tua vita.
Mistero della Cena
Un canto che medita sul mistero del Corpo e Sangue di Gesù, che unisce i fedeli e rinnova l'unità.
Mistero della Chiesa è il Corpo di Gesù. Mistero della pace è il Sangue di Gesù.
Il pane che mangiamo fratelli ci farà. Intorno a questo altare l’amore crescerà.
Mistero della cena è il Corpo di Gesù. Mistero della Croce è il Sangue di Gesù.
Il pane che spezziamo è Cristo in mezzo a noi. Gesù risorto e vivo sarà sempre con noi.
Mistero della Chiesa è il Corpo di Gesù. Mistero della pace è il sangue di Gesù.
Il calice di Cristo fratelli ci farà. Intorno a questo altare rinasce l’unità.
Il Tuo Popolo in Cammino
Un canto che invoca la guida e il sostegno di Cristo attraverso il suo corpo e il suo sangue per il popolo in cammino.
Rit. Il tuo popolo in cammino
cerca in te la guida.
Sulla strada verso il Regno
sei sostegno col tuo corpo:
resta sempre con noi, o Signore!
È il tuo pane, Gesù, che ci dà forza
e rende più sicuro il nostro passo.
Se il vigore nel cammino si svilisce,
la tua mano dona lieta la speranza. Rit.
È il tuo vino, Gesù, che ci disseta
e sveglia in noi l´ardore di seguirti.
Se la gioia cede il passo alla stanchezza,
la tua voce fa rinascere freschezza. Rit.
È il tuo Corpo, Gesù, che ci fa Chiesa,
fratelli sulle strade della vita.
Se il rancore toglie luce all´amicizia,
dal tuo cuore nasce giovane il perdono. Rit.
È il tuo Sangue, Gesù, il segno eterno
dell´unico linguaggio dell´amore.
Se il donarsi come te richiede fede,
nel tuo Spirito sfidiamo l´incertezza. Rit.
È il tuo dono, Gesù, la vera fonte
del gesto coraggioso di chi annuncia.
Se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo,
il tuo fuoco le rivela la missione. Rit.
Con Te Gesù
Un canto di ringraziamento, speranza e salvezza nel Signore.
Con te, Gesù, raccolti qui sostiamo;
crediamo in te, che sei la Verità.
Per te, Gesù, rendiamo grazie al Padre;
speriamo in te, immensa Bontà.
In Te, Gesù, abbiamo la salvezza:
amiamo te, o Dio con noi.
Un giorno a te, verremo, o Signore:
l’eternità germoglierà in noi.
Verremo a te, provati dalla vita,
e tu sarai salvezza per noi.
Sia lode a te, Signore della vita!
Sia lode a te, o Dio con noi!
Noi Canteremo Gloria a Te
Un inno che celebra la Trinità, il creato e la promessa di salvezza attraverso Gesù.
Noi canteremo gloria a te,
Padre che dai la vita.
Dio d’immensa carità,
Trinità infinita.
Tutto il creato vive in te,
segno della tua gloria.
Tutta la storia ti darà
onore e vittoria.
La tua parola venne a noi,
annuncio del tuo dono:
la tua promessa porterà
salvezza e perdono.
Dio si è fatto come noi,
è nato da Maria:
Egli nel mondo ormai sarà
verità, vita e via.
Dov’è Carità e Amore
Un canto che enfatizza l'importanza della carità e dell'amore fraterno come segno della presenza di Dio.
Rit. Dov’è carità e amore qui c’è Dio.
Ci ha riuniti tutti insieme Cristo amore,
rallegriamo, esultiamo nel Signore.
Temiamo e amiamo il Dio vivente
e amiamoci tra noi con cuore sincero. Rit.
Noi formiamo qui riuniti un solo corpo
evitiamo di dividerci tra noi
via le lotte maligne, via le liti
e regni in mezzo a noi Cristo Dio. Rit.
Chi non ama resta sempre nella notte
e dall’ombra della morte non risorge
ma se noi camminiamo nell’amore
noi saremo veri figli della luce. Rit.
Nell’amore di colui che ci ha salvato
rinnovati dallo Spirito del Padre
tutti uniti sentiamoci fratelli
e la gioia diffondiamo sulla terra. Rit.
Imploriamo con fiducia il Padre Santo
perché doni ai nostri giorni la sua pace
ogni popolo dimentichi i rancori
ed il mondo si rinnovi nell’amore. Rit.
Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio
e sarà gioia immensa, gioia vera
durerà per tutti i secoli senza fine. Rit.
Il Signore è la Luce
Un canto di gloria che proclama il Signore come luce, voce, vita, coraggio, grazia, gioia e pace.
1. Il Signore è la luce che vince la notte.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)
2. Il Signore è la voce che umilia il silenzio.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)
3. Il Signore è la vita che vince la morte.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)
4. Il Signore è il coraggio che umilia il terrore.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)
5. Il Signore è la grazia che vince il peccato.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)
6 Il Signore è la gioia che vince l’angoscia.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)
7. Il Signore è la pace che vince la guerra.
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!(2 volte)

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