Jean Richafort e la sua "Missa pro defunctis"

Il compositore fiammingo Jean Richafort (1480? - 1548 ca.) rappresenta una figura significativa nel panorama musicale del Rinascimento. La sua opera più celebre, la Missa pro defunctis in memoriam Josquin Desprez, è un esempio emblematico della sua maestria e del suo profondo impatto sulla musica del suo tempo e oltre, fungendo da modello per molte musiche successive, inclusi brani di compositori come György Ligeti.

Ritratto immaginario di un compositore fiammingo del Rinascimento

Biografia e Contesto Storico

Jean Richafort, la cui data di nascita è stimata intorno al 1480 e la morte intorno al 1548, potrebbe essere originario dell'Hainaut. La sua carriera lo portò in diversi contesti musicali di rilievo. Sembra che abbia avuto relazioni con la corte di Francia e potrebbe essere stato al servizio di Anna di Bretagna, reggente dei Paesi Bassi. Un motetto, Consolator captivorum, Ludovice piisime, si conserva, ed è certamente dedicato alla morte di Luigi XII, deceduto nel 1515, testimoniando i suoi legami con la corte reale francese.

Secondo Vincenzo Galilei, Richafort sarebbe stato presente a Roma al momento dell'elezione di Papa Leone X, il 9 marzo 1513. Tuttavia, questa testimonianza tardiva è in parte erronea e considerata poco affidabile. Si perdono poi le tracce della sua vita per alcuni anni, prima che si ipotizzi un suo incarico come maestro di cappella a Saint-Gilles di Bruges.

Opere Principali

La produzione musicale di Richafort include messe, mottetti e chansons. Tra le sue opere, la Missa pro defunctis in memoriam Josquin Desprez spicca per la sua importanza storica e musicale. Questa messa da requiem si articola in diversi movimenti:

  • I. Introitus
  • II. Kyrie
  • III. Graduale
  • IV. Offertorium
  • V. Sanctus et Benedictus
  • VII. Agnus Dei
  • VII. (Un settimo movimento non specificato, probabilmente un errore di numerazione nel testo originale, o un'omissione)

Oltre a questa messa, si conserva anche il motetto a quattro voci Cognoscimus Domine, talvolta attribuito a C. Richafort è anche associato a una collezione intitolata Modulorum quatuor quinque & sex vocum, liber primus. Le sue opere complete sono state raccolte nell'edizione Johannes Richafort: Opera omnia curata da H. Elzinga.

L'Esecuzione ai Vesperali di Lugano

La riscoperta e l'apprezzamento delle opere di Richafort continuano anche nel ventunesimo secolo. Un'occasione di cultura e di meditazione è stata offerta durante l'edizione 2023 dei Vesperali, una serie di eventi musicali che animano la cattedrale di San Lorenzo a Lugano. Nel Vesperale del 26 marzo 2023, il Coro della Radiotelevisione svizzera, diretto da Francesco Bossaglia, ha eseguito la Missa pro defunctis in memoriam Josquin Desprez di Jean Richafort.

Questa esecuzione è stata particolarmente significativa in quanto la composizione di Richafort funse da modello per molte musiche di Ligeti, in particolare per il suo Lux aeterna per coro misto a 16 voci e le Cantate n. 1 e n. 2 per mezzosoprano solo, coro e quartetto d'archi, che sono state alternate alla messa di Richafort durante la stessa serata. L'evento ha offerto al pubblico la possibilità di apprezzare l'influenza di Richafort e il dialogo tra compositori di epoche diverse.

Corso di Canto Rinascimentale con Silvia Perucchetti

Ricerca e Bibliografia

La vita e le opere di Jean Richafort sono state oggetto di studio da parte di numerosi musicologi. La ricerca ha contribuito a delineare la sua figura e il suo contributo alla musica rinascimentale. Tra gli studi più rilevanti si annoverano:

  • ROKSETH Y., Un fragment de Richafort. «Revue de musicologie» (7) 1926.
  • VAN DOORSLAER G., Jean Richafort, maître de chapelle-compositeur, 1480 ? In «Bulletin de l'Académie royale d'archéologie de Belgique» (1930).
  • KABIS M. E., The Works of Jean Richafort, Renaissance Composer (1480?-ca 1548) (tesi).
  • LOCKWOOD L., A View of the Early Sixteenth-Century Parody Mass. In A. Mell, «The Department of Music, Queens College of the City University of New York : Twenty-Fifth Anniversary Festschrift, 1937-1962», Flushing, New York 1964.
  • BERNSTEIN L. F., Commentary to La couronne et fleur des chansons à troys.
  • THOMPSON G. G., Music in the Court Records of Mary of Hungary. In «Tijdschrift van de Vereniging voor Nederlandse Muziekgeschiedenis» (34) 1984.
  • SHERR R., The Membership of the Chapels of Louis XII and Anne de Bretagne in the Years Preceding their Deaths. In «Journal of Musicology» (6), 1988.
  • T. BROBECK J., The Motet at the Court of Francis I (tesi). University of Pennsylvania 1991.
  • HOWARD MAYER BROWN e JOHN T. BROBECK, Richafort.

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