La Basilica Cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano e di Santa Maria Assunta, nota anche come cattedrale di Sant'Erasmo, rappresenta il principale luogo di culto cattolico di Gaeta. Chiesa madre dell'arcidiocesi omonima, questo edificio custodisce secoli di storia, arte e fede, distinguendosi come una delle testimonianze più significative del medioevo italiano.

Origini e vicende storiche
Le radici della cattedrale affondano nell'XI secolo, quando fu eretta per volere del vescovo Bernardo sulle fondamenta dell'antichissima chiesa di Santa Maria del Parco, risalente al VII secolo. La consacrazione ufficiale avvenne il 22 gennaio 1106 per mano di papa Pasquale II. Nel corso dei secoli, il complesso ha subito radicali trasformazioni, segnate da eventi sismici - come quelli del 1231 e 1349 - e da importanti interventi di restauro.
Dal medioevo al barocco
Originariamente costruita in stile romanico, la struttura passò a una configurazione a sette navate dopo il terremoto del 1213. Nel 1788, per volere di Ferdinando IV di Borbone, l'architetto Pietro Paolo Ferrara intervenne sulla cattedrale, inglobando le strutture gotiche in una veste neoclassica e riducendo la pianta a tre navate. Più recentemente, tra il 2008 e il 2014, un monumentale restauro a cura dell'arcivescovo Fabio Bernardo D’Onorio ha riportato alla luce l'antico splendore medievale, riposizionando motivi cosmateschi e recuperando la spazialità originale.
Architettura e stile
La cattedrale è un esempio unico di stratificazione stilistica, dove convivono elementi romanici, gotici e arabo-normanni. La facciata attuale, di impronta neogotica, è stata completata nel 1950 su progetto dell'ingegnere Pietro Giannattasio, cercando un equilibrio formale con l'impianto romanico preesistente.
Il campanile: un capolavoro arabo-normanno
Situato alle spalle della chiesa, il campanile è alto 57 metri ed è considerato uno dei più belli d'Italia. Edificato tra il 1148 e il 1279, presenta:
- Decorazioni in stile arabo-normanno.
- Una base quadrangolare che riutilizza materiali di spoglio romani, tra cui elementi del mausoleo di Lucio Sempronio Atratino.
- Una sommità con una caratteristica cupoletta a pianta ottagonale.

Interni e tesori artistici
L'interno della basilica è un ricettacolo di arte sacra. Le navate sono scandite da colonne romane di epoca imperiale, tornite in marmi pregiati come il cipollino, il bigio antico e il granito orientale, che testimoniano le radici storiche dell'edificio.
Elementi di pregio
- Candelabro del cero pasquale: Un'opera del XIII secolo alta 3,50 metri, definita “colonna istoriata”, composta da 48 riquadri che narrano la vita di Gesù e di Sant'Erasmo.
- Pergamo cosmatesco: Risalente al XIII secolo, è sostenuto da sei colonne di marmo con capitelli medievali.
- Cripta: Un vero scrigno barocco con tarsie in marmo policromo di Dionisio Lazzari e affreschi di Giacinto Brandi terminati nel 1666.
- Altare maggiore: Realizzato su un sarcofago romano strigilato, fulcro del presbiterio.
La Cripta e le reliquie
Dalle navate laterali si accede al succorpo, dove sono custodite le reliquie dei santi Erasmo, Marciano, Probo, Innocenzo, Casto, Secondino ed Eupuria. La decorazione barocca, voluta nel XVII secolo, rende questo spazio uno dei più suggestivi della cattedrale.
La cattedrale oggi
Dopo i gravi danni subiti dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale nel 1943, la cattedrale è stata oggetto di ripristino e riconsacrata nel 1950. Oggi, oltre a essere sede della parrocchia, il complesso continua a svolgere un ruolo fondamentale nella vita culturale di Gaeta, fungendo anche da punto di riferimento durante le manifestazioni cittadine come le "favole di luce".
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